Testo- Fra le vittime di Krusciov gli anziani partigiani greci

  • ·  da un numero di NUOVA UNITA’-GENNAIO 1965

Fra le vittime di Krusciov gli anziani partigiani greci

La «Voice  du  Peuple» ha già denunciato le odiose manovre di repressione che Kruscev aveva fatto prendere contro i coraggiosi partigiani greci scampati alla lotta armata contro Hitler prima, contro monarco – fascisti greci aiutati dagli americani, dagli inglesi e da Tito poi.
Alcune informazioni ci stanno ancora pervenendo, a completamento delle rivelazioni già fatte. All’indomani stesso del XX Congresso del PCUS nel febbraio 1956, Kruscev intervenne brutalmente contro il Partito comunista greco. Egli fece convocare, un preteso plenum del Comitato Centrale del P.C.G. (KKE) dal quale fece escludere i quadri marxisti-leninisti e anche Zachariadis, segretario generale del Partito, imponendo la cricca revisionista di Partsalides – Kolivyanis.
Vediamo che cosa dicono di questi fatti alcuni emigrati politici greci. deportati, vittime della repressione kruscioviana, in una lettera che abbiamo ricevuto: «Gli emigrati politici greci a Tashkent (Unione Sovietica) e in altri Paesi socialisti conducono dal 1956 una lotta contro la cricca Partsalides –  Kolivyanis».
I Partiti comunisti, fino al 1936, fino al XX Congresso, erano uniti e disciplinati sulla base del marxismo-leninismo proletario. Chi non era al corrente che, fino al 1956. anche il P.C.G. era unito e monolitico come mai precedentemente? Chi soprattutto fra gli emigrati politici greci può ignorare che il nostro partito fu diviso dopo l’intervento del gruppo kruscoviano nei suoi affari Interni?
Dopo il XX Congresso bisognava attaccare Stalin , la sua grande opera e attaccare il compagno Zahariadis. I marxisti-leninisti che non poterono accettare tutto ciò furono deportati. Alla direzione del P.C.G. (KKE) furono imposti dei compagni incaricati di applicare il nuovo corso revisionista di Tito – Kruscev e del XX Congresso. Partsalides e Kolivyanis, con l’appoggio del gruppo Tito – Kruscev. si sono circondati di uomini sospetti, carrieristi, trotzkisti, opportunisti e agenti titimi.
Furono costoro che osservarono un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria di Kennedy e hanno abbracciato la cricca titina, probabilmente per ringraziare l’America dell’intervento imperialista e Tito del colpo dl pugnale alla schiena negli anni ‘46’-49 contro la nostra lotta armata e per l’orgia monarchico-fascista che regnò dopo Varkiza.
Sono costoro che hanno disperso il P.C.G. (KKE)e negano la necessità di un partito rivoluzionario leninista, che hanno proclamato la necessità della collaborazione di classe e la transizione pacifica al socialismo con la borghesia e con il devoto valletto della NATO, Papandreu.
Contro questi traditori della causa della rivoluzione greca i comunisti ed lavoratori greci condurranno la lotta fino alla fine.
Un compagno marxista-leninista greco  di Tessalonica

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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