Alcuni Verbali del processo del 1937 contro il centro torrorista trotzkista .(italiano -spagnolo)

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DESDE ALGUNAS DE LAS ACTAS DE LA “Proceso de Moscù- contra la la central política y terrorista trotskista- Moscú.” -1937·

Sul forum “Pace socialismo comunismo” si faceva questione dei famosi processi di Mosca degli anni ’30, promossi contro delitti imputabili allo “stalinismo”. D’altra parte, questi processi tornano puntualmente agli onori della stampa, libri e giornali, come veri slogan che la propaganda anticomunista non si cura mai nè di approfondire nè di smentire.

Li richiamo dunque, facendo ricorso alle osservazioni e alle testimonianze d’epoca seguenti:

Estratti del libro, pubblicato nel 1943 a Zurigo, di J.E. Davies «Ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca. Relazioni autentiche e confidenziali sull’Unione Sovietica fino all’ottobre 1941.»

Davies ha seguito – tutti i diplomatici potevano farlo – i processi di Mosca, come osservatore (era giurista).

Il 17 Marzo 1938 egli inviò a Washington le sue impressioni sul processo di Bukharin e altri a Mosca. Il dispaccio è così concepito (estratti):

«Nonostante i miei pregiudizi (…) dopo aver osservato quotidianamente i testimoni e il loro modo di deporre, e in ragione di fatti finora sconosciuti, giustificati (…) sono arrivato alla conclusione che gli accusati abbiano effettivamente violato le leggi sovietiche enumerate negli atti d’accusa. Le stesse, confermate nel contraddittorio, provano le accuse d’alto tradimento e giustificano le condanne emesse contro di loro. L’opinione dei diplomatici che hanno assistito regolarmente ai dibattiti è stata unanime: il processo ha denunciato l’esistenza di una congiura d’opposizione politica di altissimo livello. Il processo ha permesso loro di capire fatti che erano fino ad allora incomprensibili.» (p. 209)

Davies aveva già nel 1937 assistito al processo di Radek e altri, e il 17 febbraio dello stesso anno aveva inviato un rapporto in merito al Segretario di Stato degli Stati Uniti. In esso affermava (p.33):

«Una ragione oggettiva (…) mi ha fatto concludere – a malincuore – che lo Stato ha realmente provato le accuse. Non esiste alcun dubbio sull’esistenza di una cospirazione assai grave fra i dirigenti contro il governo sovietico, e sul fatto che le violazioni della legge indicate nei capi d’accusa siano realmente state commesse, e siano dunque punibili. Ho parlato con praticamente tutti i membri del corpo diplomatico qui presenti, e tranne, forse, una sola eccezione, tutti sono dell’avviso che i dibattiti abbiano stabilito l’effettiva esistenza di un piano segreto e di una cospirazione miranti ad eliminare il governo.»

Nel suo diario, l’11 Marzo 1937, Davies ha annotato quest’episodio:

«Un altro diplomatico ha fatto ieri una considerazione istruttiva. Parlavamo del processo ed egli ha affermato: “Gli accusati sono senza alcun dubbio colpevoli, abbiamo tutti assistito al processo, siamo unanimi. Ma per il mondo esterno, al contrario, le descrizioni del processo hanno il carattere di una messinscena”. Sapeva come ciò non rispondesse al vero, ma apparentemente era bene che il resto del mondo avesse questa impressione.» (p.86)

Davies parla di numerosi arresti ed “epurazioni” avvenuti il 4 luglio su ordine del ministro degli Affari esteri Litvinov.

A proposito di quest’ultimo, riporta:

«Litvinov (…) ha dichiarato che grazie a queste epurazioni è certo che nessun tradimento a favore di Berlino o Tokyo sarebbe più possibile. Un giorno il mondo capirà che ciò che è stato fatto era necessario. Occorreva che proteggessero il loro governo da questo “tradimento minaccioso”. In effetti, hanno reso servizio al mondo intero, preservando dal pericolo del dominio mondiale dei nazisti di Hitler. L’Unione Sovietica è un forte bastione contro il pericolo nazionalsocialista. Verrà un giorno in cui il mondo intero potrà riconoscere quale grande uomo fu Stalin.» (p.128)

Ricca d’insegnamenti è anche la descrizione della conversazione avuta con Stalin, contenuta nella lettera del 9 giugno 1938 a sua figlia. Egli rimase impressionato dalla personalità di Stalin:

«Se riesci ad immaginare un personaggio totalmente diverso, in tutti i sensi, da ciò che i suoi più feroci avversari sono arrivati a descrivere, allora hai un’immagine di quest’uomo. La situazione che constato qui e la sua personalità sono diametralmente opposte. La spiegazione di questo risiede forse nel fatto che questi uomini sono pronti a fare per una religione o una “causa” ciò che non avrebbero mai fatto altrimenti.» (p. 276)

Dopo l’aggressione dell’Unione Sovietica da parte dei fascisti, Davies riassume le sue opinioni nel 1941 affermando che «i processi per alto tradimento hanno messo in rotta la quinta colonna di Hitler». (p.209)

Nel 1936 ebbero luogo i processi contro Zinoviev e altri. L’avvocato britannico D.N. Pritt (K.C.) potè assistervi. Scrisse le sue impressioni nel libro “From Right to Left” uscito nel 1965 a Londra.

«La mia impressione è che il processo sia stato condotto equamente, e che gli accusati fossero realmente colpevoli. La stessa sensazione è condivisa da tutti i giornalisti con i quali ho potuto parlare. E certamente pensavano la stessa cosa tutti gli osservatori stranieri (ce n’erano molti, soprattutto diplomatici). Ho sentito uno di loro affermare: “Naturalmente, sono colpevoli. Ma per ragioni di propaganda, dobbiamo negare.» (p. 110-111)

Dalle affermazioni di esperti di legge quali i non-comunisti Davies e Pritt, appare evidente che gli accusati dei processi di Mosca del 1936, 1937 e 1938 furono condannati perché le accuse sono state provate. In questo contesto è utile ricordare ciò che Berthold Brecht scrisse su questi processi, per esempio la concezione degli accusati.

«Una falsa concezione li ha condotti ad un profondo isolamento e al crimine. Tutte le canaglie del Paese e dell’estero, tutti questi parassiti hanno visto instaurarsi in loro il sabotaggio e lo spionaggio. Avevano gli stessi obiettivi dei criminali. Sono persuaso che questa è la verità, e che come tale sarà intesa nell’Europa dell’Ovest, anche dai lettori nemici…Il politicante che ha bisogno della disfatta per impadronirsi del potere, persegue la disfatta. Colui che vuol essere il “salvatore” opera per mettere in atto una situazione nella quale potrà “salvare”, e quindi una situazione cattiva… Trotsky ha dapprima interpretato il crollo dello Stato operaio come una conseguenza della guerra, o meglio del pericolo da essa rappresentato, ma più avanti la stessa è divenuta per lui un presupposto alla sua azione pratica. Se la guerra arrivasse, la costruzione “precipitata” sprofonderebbe, l’apparato sarebbe isolato delle masse. All’esterno occorrerà rinunciare all’Ucraina, alla Siberia orientale, ecc… All’interno, bisognerà fare concessioni, tornare alle forme capitaliste, rinforzare o lasciare rinforzarsi i gulag; ma tutto ciò va nella direzione di una nuova azione, il ritorno di Trotsky. I centri anti-stalinisti non hanno la forza morale di ricorrere al proletariato, non tanto perché siano vigliacchi, quanto piuttosto perché non possiedono una reale base organizzata in seno alle masse, non hanno niente da proporre, non hanno compiti da assegnare alle forze produttive del Paese. Dunque, confessano. E possiamo pensare che confessino anche più di quanto non ci si aspetterebbe. » (B.Brecht, scritti sulla politica e la società, L.I. 1919-1941. Aufbau-Verlag. Berlino e Weimar 1968 – p.172 e segg.)

Se partiamo dal presupposto che Davies e Pritt (e Brecht), con il loro giudizio sul processo di Mosca, avevano ragione, allora bisognerà porsi necessariamente una domanda: coloro – come Kruscev e Gorbaciov – che hanno dichiarato vittime innocenti i condannati dei processi di Mosca, non l’avranno fatto perché simpatizzavano con essi, o erano addirittura loro complici, e volevano quindi metter fine ad un’impresa fallita?

http://users.skynet.be/roger.romain/proces_de_moscou.htm

I VERBALI ORIGINALI  dei Processi ,EDITI NEL 1937 a Mosca e quasi sconosciuti in Italia , sono stati recuperati e messi a disposizione dal  compagno  Amedeo Curatoli , fanno parte della sua biblioteca personale,le compagne Stella libera e Tonia casilino , stanno curando la traduzione dal francese ….

L’ imputato I. D. TOUROK  ha rilasciato dichiarazioni analoghe.

(Tomo XXIII, p. 73)

Il centro Trotskista e i gruppi di diversivi che egli stesso dirigeva, avrebbero dovuto svolgere  un lavoro di distruzione particolarmente attivo nelle imprese industriali e dei trasporti ferroviari, attraverso esplosioni, incendi, deragliamenti etc..,  durante la guerra,  poiché questi mostruosi atti di tradimento avrebbero assestato un colpo considerevole alla capacità di difesa dell’Unione Sovietica.

Cosicchè , l’imputato PIATAKOV, ha fornito all’imputato NORKINE, istruzioni per preparare l’incendio del complesso chimico del Kémérovo, al momento della dichiarazione di guerra. Interrogato in merito a questo l’imputato Y. L. PIATAKOV ha dichiarato:

“Sì, lo confermo. Ho effettivamente fornito tali  istruzioni a NORKINE. E’ stato poco dopo il mio incontro con TROTSKI, durante il quale lui mi sollevò dei problemi circa la necessità di effettuare, all’inizio della guerra, azioni diversive ai danni delle imprese che lavoravano nell’indotto della Difesa. E’ proprio in virtù di ciò che io  parlai a NORKINE  della necessità di prevedere la possibilità di compiere un’azione diversiva parallela a Kémérovo”.

(Tomo I, p. 309)

A sua volta, l’imputato KNIAZEV ha dichiarato, nel corso dell’interrogatorio del 14 dicembre del 1936, che, d’accordo con il Centro Parallelo, ha accettato, da un agente dei servizi segreti giapponesi, un compito da svolgere, in caso di guerra:

“organizzare incendi nei depositi militari, nei centri di rifornimento e nei centri sanitari dell’esercito”.

(Tomo XXXII, p. 68)

L’imputato KNIAZEV, ha accettato dallo stesso M. H. una missione ancora più mostruosa, diretta contro il popolo sovietico:

“I servizi segreti giapponesi insistevano  particolarmente sull’impiego di armi batteriologiche durante la guerra, allo scopo di contaminare, attraverso l’impiego di batteri particolarmente virulenti, i treni destinati alle truppe, e anche i centri di approvvigionamento alimentare e sanitario dell’armata…”                                                                                                                   (Tomo XXXII, p. 68)

Il tradimento che ha legato l’imputato KNIAZEV ai servizi segreti giapponesi è stato dimostrato non solo sulla base alle dichiarazioni di KNIAZEV stesso, ma anche

dalla corrispondenza  con H.M. e dalle fotografie che sono state sequestrate in casa sua (lettere di H. M contenenti l’indicazione del “15- XII “ e del  23 –VIII- 36).

(Tomo  XXXII, p. 121)

Le parti delle indagini preliminari e le stesse confessioni degli imputati S. A. RATAITCHAK, I. A. KNIAZEV, I. D. TOUROK, G. E. POUCHINE, I. I. HRASCHE, A. A. CHESTOV,  e M. S. STROILOV, hanno dimostrato che, affianco all’attività diversiva e di sabotaggio, il centro trotskista parallelo, nella sua lotta contro l’unione sovietica, attribuiva un’importanza non meno rilevante all’organizzazione di un servizio di spionaggio al soldo dei servizi segreti stranieri.

Tutti gli imputati su citati, essendo legati ai rappresentanti dei servizi segreti tedeschi e giapponesi, fornirono loro sistematicamente  informazioni segrete di altissima rilevanza per lo stato.

Difatti, l’imputato I. A. KNIAZEV, forniva, attraverso l’intermediazione del su menzionato agente M. H., informazioni segrete sullo stato tecnico dell’avanzamento dei lavori delle ferrovie dell’URSS, sulla mobilità e sui trasporti militari.

(Tomo XXXII, p. 103)

Gli imputati, S. A. RATAITCHAK, G. E. POUCHINE e I. I. HRASCHE, hanno ammesso di essere legati ai servizi segreti tedeschi, ai quali fornivano documentazioni segrete circa lo stato e il funzionamento delle nostre industrie chimiche.

L’imputato HRASCHE, interrogato a tal riguardo, dichiarò:

“L’organizzazione di cui facevo parte, conduceva, sotto direttiva dei servizi segreti tedeschi, non solamente un’attività diversiva, ma anche un’attività di spionaggio nelle imprese dell’industria chimica”.

(Tomo XXI, p. 40)

L’imputato G. E. POUCHINE, avendo ammesso la sua partecipazione allo spionaggio, dichiarò che egli stesso, e l’imputato S. A. RATAITCHAK, erano in contatto con i servizi segreti tedeschi, tramite l’intermediazione di LENZ, direttore della ditta “Linde”.

L’imputato G. E. POUCHINE, interrogato il 26 ottobre 1936, dichiarò ciò che segue:

“Sono stati forniti a LENZ i seguenti dati:

1.     Informazioni sulla produzione di tutte le imprese chimiche dell’URSS, in corso d’anno 1934;

2.     Il programma di lavoro di tutte le imprese chimiche dell’Urss per l’anno 1935;

3.     Il programma di costruzione dei complessi per la produzione di azoto, che prevedeva lavori di costruzione fino alla fine dell’anno 1938.

Tutto questo materiale è stato consegnato a LENZ da me personalmente in diverse occasioni  durante la prima metà del 1935.

Inoltre, ho appreso da LENZ, che lo stesso aveva ricevuto direttamente da RATAITCHAK  determinate informazioni sulla produzione degli impianti chimici militari durante l’anno 1934 e il progetto dei lavori per l’anno 1935. In più, fornivo sistematicamente  a LENZ, informazioni relative alle interruzioni della produzione, alle avarie  e allo stato delle attrezzature delle fabbriche per la produzione dell’azoto”                                                                       (Tome XIX, f.31)

Un’analoga attività di spionaggio  al soldo dei servizi segreti tedeschi è stata condotta  anche dagli imputati A. A. CHESTOV e M. S. STROILOV, convinti da rapporti criminali con un certo numero di agenti di spionaggio che erano arrivati  in  U.R.S.S. in qualità di specialisti stranieri, come, per esempio, l’ingegnere STICKLING, condannato per la sua attività diversiva e di spionaggio nell’affare di Kemerovo.

L’attività di spionaggio dei trotskisti assoldati dai servizi  segreti tedeschi erano in alcuni casi mascherati dai loro rapporti con alcune  ditte tedesche.

L’istruttoria di questo caso ha stabilito che esistevano, tra L. TROTSKI  ed alcune  aziende tedesche, degli accordi,  in base ai quali queste aziende sostenevano i trotskisti  grazie a un fondo creato dalla maggiorazione sui prezzi applicati alle merci importate dalla Germania in URSS.

L’imputato PIATAKOV,  facendo rapporto  sul suo incontro con L. L. SEDOV, figlio di TROTSKI,  trovandosi nell’ufficio immigrazione, ha dichiarato a riguardo:

“SEDOV mi ha fornito le direttive di TROTSKI  che mi assegnavano il compito di inviare  più commesse possibili alle aziende “Demag” e “Borsig” , attraverso i rappresentanti  con i quali TROTSKI era in contatto.

Voi sarete costretti a pagare dei prezzi maggiorati,  aggiunse SEDOV, ma quel denaro servirà per compiere il nostro lavoro.”

(Tomo I, p. 227)

Secondo il loro piano rivolto al rovesciamento del governo sovietico e alla presa del potere, L. TROTSKI e il Centro parallelo attribuivano un’importanza prioritaria agli atti terroristici contro i dirigenti del partito comunista dell’U.R.S.S. e del governo sovietico.

L’indagine preliminare del suddetto caso, ha stabilito che il Centro parallelo trotskista,  sotto le direttive di L. D. TROTSKI, ricevute da Y. L. PIATAKOV e K. B. RADEK,  ha creato dei gruppi terroristici a Mosca, Leningrado, Kiev, Rostov, Sotchi, Novossibirsk e in altre città.

Secondo la dichiarazione dell’imputato K.RADEK, L. D. TROTSKI ha preteso:

“di organizzare un gruppo ristretto di uomini fidati per l’esecuzione di attentati terroristici contro i dirigenti del Partito comunista dell’U.R.S.S., in primo luogo contro STALIN”.

(Tomo V, p. 102)

L.D. TROTSKI ha dato degli ordini simili all’imputato PIATAKOV nel corso del suo incontro con lui, nel 1935.

L’imputato PIATAKOV dichiarò:

“TROTSKI , durante quell’incontro ha detto:

Comprenderete bene che, senza tutta una serie di attentati terroristici che vanno compiuti al più presto possibile, risulta impossibile  rovesciare il governo staliniano.

Occorre esacerbare la lotta ancora di più, darle ancora più ampiezza. Non dobbiamo, letteralmente, indietreggiare davanti a nulla, per uccidere (far cadere)  STALIN”.

(Tomo I, p. 263, 264)

E’ in questo modo che L. D. TROTSKI, agente fascista, forniva informazioni all’organizzazione trotskista, che preparava una serie di attentati terroristici contro i dirigenti del Partito comunista dell’URSS, e del governo sovietico.

Nell’organizzare gli attentati terroristici suddetti,  il centro trotskista  si incaricò di scegliere, a tal fine,  i viaggi dei dirigenti sovietici del Partito comunista del’U.R.S.S. e del governo sovietico in diversi punti del paese.

Cosìcchè, nel 1934, durante il soggiorno in Siberia del compagno V. M. MOLOTOV, presidente del Consiglio dei Commissariati (tribunale?) del popolo dell’U.R.S.S., i terroristi trotskisti hanno attentato, sotto la direzione dell’imputato CHESTOV, alla vita del compagno V. M. MOLOTOV, organizzando per lui un incidente automobilistico.

All’interrogatorio del 21 settembre 1934, l’imputato ARNOLD,  membro del gruppo terroristico  trotskista, il diretto esecutore di questo crimine scellerato, ha dichiarato a questo proposito:

“Nel mese di settembre 1934, non mi ricordo esattamente la data, TCHEREPOUKHINE mi invitò nel suo ufficio e mi avvisò che  MOLOTOV sarebbe arrivato  a Prokopievsk…..  mi dichiarò, allo stesso tempo, che avrei dovuto sacrificarmi e provocare a tutti i costi un incidente alla mia automobile, che sarebbe stata messa a disposizione di MOLOTOV. Acconsentii e risposi che tutto sarebbe stato fatto.”                                                 (Tome XXXVI, p. 32, 33)

L’imputato CHESTOV lo confermò dichiarando:

“Su ordine di MOURALOV,  preparai attivamente nel 1934 un attentato terroristico contro MOLOTOV, presidente del Consiglio dei Commissari del popolo dell’U.R.S.S. e contro EIKHE’, segretario del Comitato del Partito del territorio della Siberia occidentale”                                                   (Tomo XV, p. 157)

L’attentato alla vita del presidente del Consiglio dei Commissari del popolo dell’U.R.S.S., il compagno V. M. MOLOTOV, tramite un incidente dell’automobile, con la quale egli ritornava dal servizio di spedizione del pozzo minerario N. 3 (Miniere di Prokopievsk) alla città operaia, ebbe effettivamente luogo, ma senza risultato.

(Tomo XXXVI, p. 48)

Tale era l’ignobile attività traditrice e antisovietica dei trotskisti, deprecabili mercenari fascisti, traditori della patria e nemici del popolo.

Avendo subito una disfatta definitiva nella loro lunga lotta contro il Partito e il potere sovietico, privati, grazie alla vittoria completa del socialismo in U.R.S.S. di tutto il sostegno delle masse popolari, rappresentando un gruppo di banditi e di spie isolati e votati al fallimento politico, segnati dal disprezzo generale del popolo sovietico, L. D. TROTSKI e i suoi accoliti PIATAKOV, RADEK, SOKOLNIKOV, SEREBRIAKOV, LIVCHITZ e gli altri imputati del presente processo hanno tradito in un modo inaudito gli interessi della classe operaia e contadina ; essi hanno tradito la patria e sono divenuti agenti di spionaggio, di diversione e di sabotaggio al servizio delle forze fasciste tedesche e giapponesi.

FORMULA ACCUSATORIA (CAPI D’ACCUSA)

L’istruttoria considera come assodato:

1) che, sulle indicazioni di L. D. TROTSKI, fu organizzato, nel 1933 un centro parallelo composto dagli imputati del presente caso:  Y. L.  PIATAKOV, K. B. RADEK, G. Y. SOKOLNIKOV e L. P. SEREBRIAKOV, che aveva il compito di dirigere un’azione antisovietica criminale di spionaggio, di diversione e di terrorismo, destinata a minare la possenza militare dell’U.R.S.S., a favorire           l’aggressione militare contro di essa, ad aiutare gli invasori stranieri ad impadronirsi del territorio dell’U.R.S.S. e a smembrarlo, a rovesciare il potere sovietico e a restaurare in U.R.S.S. il capitalismo e il potere della borghesia;

2) che, su direttiva dello stesso L. D. TROTSKI, questo centro si mise in contatto, tramite l’intermediazione degli imputati SOKOLNIKOV e RADEK, con i rappresentanti di alcuni Stati stranieri allo scopo di organizzare la lotta comune contro L’Unione Sovietica, essendo il centro Trotskista stato ingaggiato, in caso di presa del potere, di accordare a questi Stati un certo numero di vantaggi politici ed economici e di concessioni territoriali;

3) che, allo stesso tempo, questo centro, tramite l’intermediazione dei suoi membri e di altri partecipanti alla criminale organizzazione trotskista, si dedicava sistematicamente allo spionaggio al soldo di questi Stati, fornendo ai servizi segreti stranieri delle informazioni di altissima rilevanza per lo Stato;

4) che allo scopo di minare la potenza economica e la capacità di difesa dell’U.R.S.S., questo centro ha organizzato e compiuto in certe imprese e nei trasporti ferroviari una serie di atti di diversione e sabotaggio che hanno causato delle vittime e la distruzione di beni dello Stato di grande valore;

5) che questo centro ha organizzato una serie di attentati terroristici contro i dirigenti del Partito comunista dell’U.R.S.S. e del governo sovietico e che sono stati messi in atto dei tentativi per perpetrare tali crimini;

6) che all’attività criminale su indicata di questo centro, oltre ai suoi dirigenti, gli imputati, Y.L. PIATAKOV, G. Y. SOKOLNIKOV, K. B. RADEK e L. P. SEREBRIAKOV, hanno svolto una parte attiva gli imputati: Y.A. LIVCHITZ, N.I.MOURALOV, Y. N. DROBNIS, M. S. BOGOUSLAVSKI, I. A. KNIAZEV, I. D. TOUROK, S. A. RATAITCHAK, B. O. NORKINE, A. A. CHESTOV, M. S. STROILOV, I. I. HRASCHE, G. E. POUCHINE e V. V. ARNOLD.

Tutti gli imputati si sono riconosciuti interamente colpevoli dei crimini di cui sono stati accusati, confermati dai documenti, dagli stralci di discussione e dalle deposizioni dei testimoni.

Considerato tutto ciò, sono accusati:

1)    PIATAKOV, Youri (Guéorgui) Léonidovitch, nato nel 1880, impiegato;

2)    SOKOLNIKOV, Grigori Yakovlévitch, nato nel 1888, impiegato;

3)    RADEK, Karl Berngardovitch, nato nel 1885, giornalista;

4)    SEREBRIAKOV, Léonid Pétrovitch, nato nel 1888, impiegato;

di avere, in qualità di partecipanti del centro trotskista antisovietico clandestino, tradito la patria commettendo i crimini indicati nei paragrafi da 1 a 6 della formula accusatoria (CAPI D’ACCUSA), cioè di crimini previsti dagli articoli 58-1-a, 58-8, 58-9, e 58-11 del Codice Penale della R. S. F. S. R.;

5)    LIVCHITZ, Yakov Abramovitch, nato nel 1886, impiegato;

6)    MOURALOV, Nikolai Ivanovitch, nato nel 1877, impiegato;

7)    DROBNIS, Yakov Naoumovitch, nato nel 1891, impiegato;

8)    BOGOUSLAVSKI, Mikhail Solomonovitch, nato  nel 1886, impiegato;

pagine 36-37-38 dei verbali

VYCHINSKI:___Nello specifico, con chi egli ha manifestato questo?

PIATAKOV:___In primo luogo abbiamo restaurato la”stazione “ucraina, è stato;

Loguinov, Goloubenko, Kotsiubinski e Livchitz  incolpati in questo processo.

Eravamo d’accordo prima con Loguinov, poi con gli altri più tardi per formare

un gruppo ucraino di quattro.

VYCHINSKI:___Con chi di loro avete parlato di questo?

PIATAKOV:___Con tutti i quattro.

VYCHINSKI:___Compreso  Livchitz?

PIATAKOV:___Si.

VYCHINSKI:___E’ stato nel 1931?

PIATAKOV:___Credo che sia potuto essere anche nel 1932.

VYCHINSKI:___Dove ha avuto luogo la vostra intervista con Livchitz?

PIATAKOV:___Da me, alla commissione del popolo

VYCHINSKI:___Lo avete chiamato voi o è venuto da solo?

PIATAKOV:___Non mi ricordo.

VYCHINSKI:___Dove lavorava Livchitz all’epoca?

PIATAKOV:___In Ucraina, come capo di una ferrovia.

VYCHINSKI:___Non aveva affari con capi di ferrovia, come mai si è presentato

al consiglio superiore dell’Economia?

PIATAKOV:___Li sono stato personalmente legato per molto tempo.

VYCHINSKI:___Le relazioni personali non m’interessano.

PIATAKOV:___Eravamo legati da molto tempo al lavoro per il futuro contro¬-

rivoluzionario trotzkista.

VYCHINSKI:___Con quale pretesto un capo delle ferrovie si presenta da Lei,

vice-presidente del Consiglio superiore dell’economia. C’erano motivi di servizio?

PIATAKOV:___Non ce n’era bisogno. Molte persone venivano a trovarmi, ed anche lui è venuto.

VYCHINSKI:___No, non è venuto come semplice conoscente?

PIATAKOV:___Senza dubbio, è stato informato da Luguinov.

VYCHINSKI:___Dunque, è tornato da Lei, Piatakov, come un uomo nominato da

Trotskij per tessere tele trotzkiste?

PIATAKOV:___No, è venuto a trovarmi per ricevere direttamente la conferma di quello che gli aveva spedito Luiginov.

VYCHINSKI:___Ha parlato con lui di quest’argomento?

PIATAKOV:___Gli riferì la mia conversazione con Sédov, e lui trasmise le

direttive di Trotskij, argomenti sui metodi terroristici di lotta, per il  sabotaggio.

PIATAKOV:___Formalmente quale amico personale ma, di fatto, i colloqui sono riguardati il gruppo di trotzkista ucraino.

VYCHINSKI:___Dopo il suo ritorno da Berlino?

PIATAKOV:___Si

VYCHINSKI:___Dunque.Dopo il vostro ritorno da Berlino si hanno due altri

colloqui con Livchitz? Inoltre, credo che passasse da Mosca, al Commissariato del Popolo per la

causa, ma non posso ricordarmi la conversazione.

VYCHINSKI:___Accusato Livchitz, conferma le dichiarazioni di Piatakov circa

gli argomenti delle vostre conversazioni?

LIVCHITZ:____Si, lo confermo.

VYCHINSKI:___Vi siete re incontrati dopo il suo ritorno da Berlino, da Lei o

da lui?

LIVCHITZ:____Sono andato al Consiglio Superiore Nazionale dell’Economia.

VYCHINSKI:___Lo avete mandato a chiamare o è venuto di sua iniziativa?

LIVCHITZ:____Andai a verificare l’esattezza delle direttive trasmesse da

Loguinov, per Piatakov’   VYCHINSKI:___Quindi, le direttive di Trotskij vi sono

state trasmesse da Loguinov dopo quello che vi ha detto Piatakov?

LIVCHITZ:____Si

VYCHINSKI:___Dove?

LIVCHITZ:____A Kharkov.

VYCHINSKI:___Essendo a Mosca avete deciso di controllare ciò?

LIVCHITZ:____Si.

VYCHINSKI:___ Ed è a questo scopo che avete deciso di agire LIVCHITZ:____Andai da Piatakov per attenderlo.

VYCHINSKI:___E lui?

LIVCHITZ:____Piatakov mi disse la stessa cosa di Luguinov; i metodi di lotta

impiegati precedentemente non avrebbero portato ad alcun risultato, bisognava

usare nuovi metodi di lotta; sarebbe a dire: ricorrere al terrore ed a un

lavoro di distruzione.

Pagina 37

VYCHINSKI.——-Chi Ve lo disse?

LIVCHITZ.___     Fu Piatakov a dirmelo.

VYCHINSKI.——-Nel 1931?

LIVCHITZ.___     No, nel 1932.

VYCHINSKI.——-Dopo il rientro dall’estero?

LIVCHITZ.___     Dopo il suo ritorno da Berlino. Nel 1931. La mia

conversazione con Piatakov ebbe luogo nel mio vagone prima della partenza per

Berlino.

VYCHINSKI.——- La seconda volta?

LIVCHITZ.___     Non posso affermare con certezza se sia stata la prima o la

seconda volta; approssimativamente è stato a novembre-dicembre del 1931. Venne

a trovarmi, cenò. Non vi fu alcuna conversazione di carattere contro-

rivoluzionario trozkista.

VYCHINSKI.——- Quella volta lì?

LIVCHITZ.___    Quella volta perché c’era molta gente nel vagone.

VYCHINSKI.——- Venne altre volte a trovarvi nel vostro vagone?

LIVCHITZ.___      Per quello che me ne posso ricordare, non è venuto più nel

mio vagone. E’ venuto solo una volta.

VYCHINSKI.——-Dopo quell’incontro, ne avete avuti altri con lui, con

argomentazioni di carattere trotzkista?

LIVCHITZ.___     Senza dubbio.

VYCHINSKI.——- Non ho più altre domande da fare a Livchitz.

Accusato Piatakov… forse l’accusato è stanco?

PIATAKOV.____ No, posso continuare.

IL PRESIDENTE._______ Propongo di rinviare la seduta a tre ore.

VYCHINSKI.——-   Non ho nulla da obbiettare, ma può essere questo così

difficoltoso per l’imputato?

PIATAKOV._______ Per quanto tempo ne abbiamo ancora?

IL PRESIDENTE._______ Cinquanta minuti.

VYCHINSKI.——-   Dunque allora, passiamo alla questione del secondo

viaggio a Berlino.

PIATAKOV._____Sèdov, appena appreso il mio arrivo a Berlino, aveva deciso di

avere un colloquio con me, come egli disse, per ricevere le informazioni di cui

Trotskij aveva bisogno.

Quando iniziai a dirgli quello che sapevo sull’argomento dell’attività de l’

organizzazione trozkista zinovievista che si era diffusa, m’interruppe

dicendomi che lo sapeva e che aveva dei liaison diretti a Mosca e mi pregò di

raccontargli quello che succedeva in provincia.

Lo informai sulle attività dei trotzkisti in Ucraina e in Siberia occidentale.

Sui liason con Cheston, N.I. Mouralovet, Bogouslavski che si trovavano all’

epoca nella Siberia occidentale.

  SEDUTA DELLA SERA DEL 23 GENNAIO 1937

IL CANCELLIERE. La Corte! Siete pregati di alzarvi.

IL PRESIDENTE._ L’udienza continua. Compagno Vishinski, avete delle domande da porre?

VISHINSKY. __ Imputato  Piatakov, raccontateci quanto sapete sul concreto lavoro di sabotaggio delle organizzazioni trotzkiste.

PIATAKOV. __  Ho già detto che il sabotaggio doveva essere attuato in Ucraina, soprattutto nel campo dell’industria chimica del carbon coke, e consisteva in questo: i forni a coke in costruzione erano stati messi in funzione senza essere stati completati il che aveva come risultato che si demolivano in fretta. Da notare che in queste fabbriche i servizi chimici non erano stati costruiti per niente o la loro costruzione ritardata, il che implicava che i fondi immensi investiti nell’industria chimica del coke si svalutavano della metà se non dei due terzi. La parte più preziosa del carbone, quella chimica, non veniva utilizzata si volatilizzava. D’altra parte le nuove batterie a coke venivano messe fuori uso. Il gruppo trotzkista della Siberia occidentale svolgeva un lavoro di sabotaggio attivo nell’industria del carbone. Questo compito veniva svolto da Sestov e dal suo gruppo. Si trattava di un gruppo numeroso che si sforzava di provocare degli incendi nelle miniere di carbon coke. Il lavoro di sabotaggio veniva attuato presso il complesso industriale chimico di Kemerovo, che, in un primo momento, consisteva nel ritardare la messa in funzione delle fabbriche in costruzione sparpagliando i fondi tra delle costruzioni secondarie cosicché queste opere immense erano perennemente in costruzione e non erano mai pronte per essere messe in funzione. Il sabotaggio delle centrali elettriche consisteva nel diminuire l’attivo del bilancio energetico di tutto il bacino del Kuznetsk.

VYCHINSKI.__ Norkin, Kartsev, Drobnis si rispecchiavano in questa attività?

PIATAKOV.__ Sì, ne erano al corrente. Naturalmente lo erano anche Muralov e Boguslavski. Negli Urali c’erano due industrie strategiche sulle quali si concentravano tutti gli atti di sabotaggio. La prima era quella dell’industria del rame e la seconda la fabbrica di costruzione dei vagoni degli Urali. Nell’industria del rame si trattava soprattutto di ridurre le capacità produttive delle fabbriche già lavoravano il rame. L’impianto per la lavorazione del rame di Krasnouralsk e le fabbriche di rame di Kararabach non raggiungevano i loro obiettivi produttivi: c’era un enorme spreco di rame che entrava nello stabilimento e si registravano delle perdite considerevoli. L’impianto di Karabach era costantemente in uno stato di sofferenza. A Kalatinsk la fabbrica d’arricchimento del rame è andata avanti per tutto il tempo in maniera difettosa anche lì per atti di sabotaggio.

VYCHINSKI.__ E chi ha concretamente e personalmente realizzato gli atti di sabotaggio?

PIATAKOV.__ Nel complesso questo lavoro è stato svolto da Kolegaiev, amministratore della « Ottralsredmed ».
VYCHINSKI. _  Compiva i sabotaggi di propria iniziativa o in seguito ad alcune indicazioni?

PIATAKOV. __  In generale non le ha fatte di propria iniziativa ma sotto la direzione di Trotzki e anche secondo le mie personali direttive. Negli Urali era in costruzione un grande impianto, la « Sreduralmedstroi », che avrebbe dovuto aumentare considerevolmente le risorse di rame del paese. In questa fabbrica il sabotaggio venne svolto da Iulin, a capo della « Sreduralmedstroi », poi Jarikov; il sabotaggio consisteva, soprattutto, nello sparpagliare i fondi in modo da non far completare i lavori di costruzione e, in generale, di allungarne i tempi.

DESDE ALGUNAS DE LAS ACTAS DE L “Proceso de Moscù- contra la central  política y terrorista -trotskista- Moscú.” -1937·

Foro sobre “El socialismo comunismo Paz” se convirtió en la famosa cuestión de los juicios de Moscú de los años 30, debido a los crímenes contra “el estalinismo”. Por otro lado, estos procesos de vuelta a tiempo para golpear a la prensa, libros y periódicos, como verdaderos lemas de propaganda anti-comunista que no se preocupan nunca de negar o profundizar.

Les recuerdo, por lo tanto, el recurso a las observaciones y testimonios de los siguientes momentos:

Extractos del libro, publicado en 1943 en Zurich, JE Davies, “embajador de EE.UU. en Moscú. Informes auténticos y confidencial a la Unión Soviética hasta octubre de 1941. ”

Davies ha seguido – a todos los diplomáticos podían hacerlo – los juicios de Moscú, en calidad de observador (era abogado).

El 17 de marzo de 1938 en Washington, envió a sus impresiones sobre el proceso de Bujarin y otros, en Moscú. El despacho es concebido de esta manera (extractos):

“A pesar de mis prejuicios días (…) después de observar a los testigos y su manera de dar testimonio, y debido a hechos previamente desconocidos, justificada (…) llegué a la conclusión de que los acusados se han violado las leyes soviéticas que figuran en las actas de acusación. Lo mismo, confirmó en la cruz, tratar las acusaciones de alta traición y justificar las sentencias dictadas contra ellos. La opinión de los diplomáticos que asistían regularmente a los debates fue unánime: el proceso ha denunciado la existencia de una conspiración de alto nivel político de oposición. El proceso les permitió comprender los hechos que eran incomprensibles hasta ahora. “(P. 209)

Davies había asistido al juicio en 1937 por Radek y otros, y 17 de febrero de ese año envió un informe a la Secretaría de Estado de los Estados Unidos. En él afirma (p.33):

“Una razón objetiva (…) me hizo concluir – a regañadientes – de que el Estado realmente ha demostrado las acusaciones. No hay duda muy grave sobre la existencia de una conspiración entre los líderes contra el gobierno soviético, y el hecho de que violaciónes de la ley mencionada en la acusación están realmente comprometidos, y por lo tanto punible. He hablado con casi todos los miembros del cuerpo diplomático aquí, y con excepción, quizá, una excepción, todos son de la opinión de que la discusión se ha establecido la existencia real de un plan secreto y de una conspiración para eliminar el gobierno. »

En su diario, el 11 de marzo de 1937, Davies ha señalado este episodio:

“Otro diplomático dijo que la consideración de ayer instructivo. Hablamos sobre el proceso y dijo: “El acusado es culpable sin lugar a dudas, todos asistieron al juicio, que son unánimes, pero con el mundo exterior, por el contrario, las descripciones de los procesos en la naturaleza de una farsa.”. Él sabía cómo responder a esto no es cierto, pero parece que era bueno que el resto del mundo tenía esa impresión. “(P.86)

Davies habla de numerosos arrestos y la “limpieza” se llevó a cabo 04 de julio a instancias del Ministro de Relaciones Exteriores Litvinov.

Acerca de este último, informa:

“Litvinov dijo (…) que gracias a estas purgas es cierto que no hay traición en favor de Berlín o Tokio sería posible. Un día el mundo comprenderá que lo que se hizo era necesario. Era necesario para proteger a su gobierno a partir de esta “traición amenaza”. De hecho, han hecho el servicio a todo el mundo, preservando el peligro de la dominación del mundo de los nazis de Hitler. La Unión Soviética es un baluarte fuerte contra el peligro del nacionalsocialismo. Llegará un día en que todo el mundo reconocerá lo que un gran hombre era Stalin. “(P.128)

La enseñanza es también rica en la descripción de la conversación con Stalin, en su carta del 9 de junio de 1938 para su hija. Quedó impresionado por la personalidad de Stalin:

“Si puedes imaginar un personaje totalmente diferente, en todos los sentidos, de lo que sus más feroces opositores han llegado a describir, entonces usted tiene una imagen de este hombre. Tomo nota de que la situación aquí y su personalidad son diametralmente opuestas. La explicación de esto probablemente se encuentra en el hecho de que estos hombres están dispuestos a hacer por una religión o una “causa” que nunca se habrían hecho de otra manera. “(P. 276)

Después del ataque a la Unión Soviética por los fascistas, Davies resume sus puntos de vista en 1941 afirmando que “los juicios por alta traición ha derrotado la quinta columna de Hitler.” (P. 209)

En 1936 se llevó a cabo contra Zinoviev y otros procesos. El abogado británico D.N. Pritt (K.C.) podría ayudarle. Él escribió sus impresiones en su libro “De derecha a izquierda”, estrenada en 1965 en Londres.

“Mi impresión es que el proceso se llevó a cabo de manera justa, y que los acusados eran culpables. El mismo sentimiento es compartido por todos los periodistas con los que podía hablar. Sin duda estaba pensando lo mismo que todos los observadores extranjeros (hay muchos, especialmente los diplomáticos). Escuché que uno de ellos dijo: “Por supuesto, ellos son culpables, pero por razones de propaganda, negamos..” (P. 110-111)

De las declaraciones de los expertos de la ley tales como la no-comunistas Davies y Pritt, está claro que los acusados de los juicios de Moscú de 1936, 1937 y 1938 fueron declarados culpables por los cargos fueron probados. En este contexto vale la pena recordar lo que Bertold Brecht escribió acerca de estos procesos, por ejemplo, nuestra comprensión de los acusados.

“Una falsa concepción de los condujo a un profundo aislamiento y la delincuencia. Todos los gentuza del país y el extranjero, todos estos parásitos han visto en su establecimiento de sabotaje y espionaje. Ellos tenían los mismos objetivos de los delincuentes. Estoy convencido de que esta es la verdad, y como tal se entiende en el oeste de Europa, incluso por los enemigos de los lectores … político derrotado que tiene que tomar el poder, persigue la derrota. El que quiere ser el “salvador” de trabajo para promulgar una situación en la que se puede “guardar”, y luego una mala situación … Trotsky fue interpretado inicialmente el colapso de los trabajadores del Estado como consecuencia de la guerra, o más bien el peligro que representaba, pero más tarde la misma se ha convertido en un requisito previo para que la práctica de su acción. Si llegó la guerra, el edificio de “precipitado” el colapso, el equipo será masas aisladas. Necesidad de dar al exterior de Ucrania, Siberia oriental, etc … En el interior, tendrá que hacer concesiones, volver a las formas capitalistas, fortalecer o reforzar dejar el gulag, pero todo va en la dirección de una nueva acción, el regreso de Trotsky. Los centros anti-estalinistas tienen la fuerza moral para apelar al proletariado, no porque son cobardes, sino porque no tiene base real en las masas organizadas, no tienen nada que proponer, no tiene que asignar tareas a las fuerzas productivas de el país. Por lo tanto, confiesa. Y pensar que podemos confesar incluso más de lo que cabría esperar. “(.. B. Brecht ‘s escritos sobre política y sociedad, LI 1919-1941 Aufbau-Verlag Berlín y Weimar, 1968 – p. 172 y ss.)

Si asumimos que Davies y Pritt (y Brecht), con su opinión sobre el juicio de Moscú, estaban en lo cierto, entonces debemos necesariamente hacer una pregunta: ¿quién – como Jruschov y Gorbachov – quien dijo que condenó a las víctimas inocentes de los juicios de Moscú , porque no simpatizaba con ellos, ni siquiera eran sus cómplices, y quería poner fin a una empresa no?

http://users.skynet.be/roger.romain/proces_de_moscou.htm

Las actas originales del proceso, publicado en 1937 en Moscú, y casi desconocido en Italia, se han recuperado y puesto a disposición del compañero Amedeo Curatola, son parte de su biblioteca personal, libre de Stella y sus compañeras Tonia Casilino, son el tratamiento de la traducción del francés ….

El “demandado I. D. TOUROK ha emitido declaraciones similares.

(Volumen XXIII, p. 73)

El centro y los grupos trotskistas de diversiones que él mismo dirigió, debe desempeñar un activo en particular en el trabajo de demolición, transporte industrial y ferroviario, a través de explosiones, incendios, descarrilamientos, etc .., durante la guerra, debido a que estos monstruosos actos de traición a la patria que asestó un golpe a las capacidades de defensa más importantes de la Unión Soviética.

Por lo tanto, el acusado Piatakov, siempre que el acusado NORKINE, instrucciones para preparar un incendio en el complejo químico de Kemerovo, en el momento de la declaración de guerra. Cuando se le preguntó sobre esto a los acusados Y. L. Piatakov, dijo:

“Sí, puedo confirmar. En realidad, siempre que esas instrucciones NORKINE. Se fue poco después de mi encuentro con Trotsky, en la que me levantó de los problemas sobre la necesidad de que el comienzo de la guerra, las acciones de distracción contra las empresas que trabajan en la defensa relacionados. Y en virtud de lo que habló de la necesidad de NORKINE posible hacer paralelos acción de distracción a Kemerovo. ”

(Tomo I, p. 309)

A su vez, el acusado Kniazev, dijo durante la entrevista el 14 de diciembre de 1936, que, de acuerdo con el Centro de paralelo, aceptado por un oficial de inteligencia japoneses, un trabajo que hacer, en caso de de la guerra:

“Organizar los incendios militar en almacenes, centros de abasto y centros de salud en el ejército.”

(Volumen XXXII, p. 68)

El Kniazev acusado, aceptada por el mismo M. H. una misión aún más monstruoso, dirigido contra el pueblo soviético:

“El servicio secreto japonés insistió en particular en el uso de armas biológicas durante la guerra, con el fin de contaminar, a través del uso de bacterias especialmente virulentas, los trenes de las tropas, e incluso el suministro de alimentos y centros de salud de la arma … “(Volumen XXXII, p. 68)

La traición que unía a la demandada a Kniazev agentes secretos japoneses han demostrado no sólo sobre la base de las declaraciones de Kniazev sí mismo, sino también

correspondencia con H.M. y las fotografías fueron incautados en su casa (H. letras M detallando los “15 – XII”, y el 23-VIII-36).

(Volumen XXXII, p. 121)

Las acciones de las mismas investigaciones preliminares y las confesiones de los acusados S. A. RATAITCHAK, I. A. Kniazev, I. D. TOUROK, G. E. Pouchin, I. I. Hrašče, A. A. Chestov, y M. S. STROILOV, han demostrado que, junto a las actividades de sabotaje y de diversión, el paralelo trotskista centro, en su lucha contra la Unión Soviética, no por ello menos importancia que se atribuye a la organización de un servicio de inteligencia en el pago de los servicios de inteligencia extranjeros .

Todos los acusados mencionados, vinculados a los representantes de los servicios de inteligencia alemanes y japoneses, siempre y cuando la información de forma sistemática secretos de la mayor importancia para el estado.

De hecho, el acusado I. A. Kniazev, siempre por intermedio del agente mencionado M. H., información secreta sobre los avances técnicos de la obra de los ferrocarriles de la URSS, en la movilidad y transportes militares.

(Volumen XXXII, p. 103)

Los acusados, S. A. RATAITCHAK, G. E. Pouchin y I. I. Hrašče, han admitido estar vinculados a los servicios secretos alemanes, que proporcionó los documentos secretos sobre el estado y el funcionamiento de nuestras industrias químicas.

Hrašče El acusado fue interrogado al respecto, dijo:

“La organización a la que pertenecía, llevado a cabo conforme a la directiva de los servicios secretos alemanes, no sólo una actividad de diversión, sino también la inteligencia de negocios en empresas de la industria química.”

(Volumen XXI, p. 40)

El acusado G. E. Pouchin, después de haber admitido su participación en el espionaje, declaró que él mismo, y el acusado S. A. RATAITCHAK, estaban en contacto con el servicio secreto alemán, por medio de Lenz, director de la empresa “Linde”.

El acusado G. E. Pouchin, entrevistó a 26 de octubre 1936, declaró lo siguiente:

“Ellos estaban LENZ los siguientes datos:

1. Información sobre la producción de todas las empresas químicas de la URSS, en el año 1934;

2. El programa de trabajo de todas las empresas químicas de la URSS para el año 1935;

3. El programa de construcción de complejos para la producción de nitrógeno, que prevé la construcción hasta el final de 1938.

Todo este material fue entregado por mí personalmente a Lenz en varias ocasiones durante el primer semestre de 1935.

Además, he aprendido de Lenz, quien había recibido directamente de la información RATAITCHAK cierto en la producción de plantas químicas militar durante el año 1934 y el trabajo del proyecto para el año 1935. Además, sistemáticamente LENZ, la información relativa a las interrupciones de la producción, los fracasos, y el estado de los equipos de las fábricas para la producción de nitrógeno “(Tomo XIX, F.31)

Una de espionaje similares en el pago de los servicios secretos alemanes se llevó a cabo también por los demandados A. A. Chestov y M. S. STROILOV, convencido por las relaciones criminales con un número de agentes de inteligencia que habían llegado a la URSS como especialistas extranjeros, como, por ejemplo, el ingeniero Stickling, condenada por su diversión y actividades de espionaje en el negocio de Kemerovo.

Las actividades de espionaje de los trotskistas fueron reclutados por la inteligencia alemana, en algunos casos enmascarados por sus relaciones con algunas empresas alemanas.

La investigación de este caso ha determinado que no era, en L. Trotsky y algunas empresas alemanas, los acuerdos, en virtud del cual estas empresas apoyaban a los trotskistas a través de un fondo creado por el aumento de los precios aplicados a los productos importados de Alemania a la URSS.

El acusado Piatakov, al informar sobre su encuentro con L. L. Sedov, el hijo de Trotsky, la búsqueda de la oficina de inmigración, dijo al respecto:

“Sedov me dio las directivas de Trotsky que le asignó la tarea de enviar más potencial de negocio para las empresas” Demag “y” Borsig “, a través de los representantes con los que Trotsky estaba en contacto.

Usted se verá obligado a pagar los precios más altos, agregó Sedov, pero ese dinero se utilizará para hacer nuestro trabajo. ”

(Tomo I, p. 227)

De acuerdo con su plan para derrocar al gobierno soviético y la toma del poder, L. Trotsky y el Centro de Paralelo dando la máxima prioridad a los actos terroristas contra los dirigentes del Partido Comunista de la URSS y el gobierno soviético.

La investigación preliminar del caso, dictaminó que el Centro trotskista paralelo, bajo la dirección de L. D. Trotsky, recibió de Y. L. Piatakov y K. B. Radek, creado por los grupos terroristas en Moscú, Leningrado, Kiev, Rostov, Sochi, Novosibirsk y otras ciudades.

De acuerdo con la declaración del acusado Radek K., L. D. Trotsky exigió:

“Para organizar un pequeño grupo de hombres de confianza para llevar a cabo ataques terroristas contra los dirigentes del Partido Comunista de la URSS, primero contra Stalin.”

(Tomo V, p. 102)

L.D. Trotsky dio órdenes similares Piatakov acusado durante su encuentro con él en 1935.

El acusado Piatakov, dijo:

“Trotsky, durante la reunión, dijo:

Somos conscientes de que sin una serie de ataques terroristas que se hacen tan pronto como sea posible, es imposible derrocar al gobierno estalinista.

Debe estar exacerbando la lucha aún más, dar más amplitud. No debemos, literalmente, se detiene ante nada para matar (caída) de Stalin. ”

(Tomo I, p. 263, 264)

Y en este camino que L. D. Trotsky, agente fascista, organización trotskista suministro de información, la preparación de una serie de ataques terroristas contra los dirigentes del Partido Comunista de la URSS y el gobierno soviético.

En la organización de estos ataques terroristas, se hizo cargo del centro trotskista elegir, para este fin, los viajes de los dirigentes soviéticos de la del’URSS Partido Comunista y el gobierno soviético en diferentes partes del país.

Así que, en 1934, durante su estancia en Siberia compañero V. M. Molotov, Presidente de la Junta de comisarios (de la corte?) De las personas de la URSS, los trotskistas han atacar a los terroristas, bajo la dirección de los acusados Chestov, la vida del camarada V. M. Molotov, la organización para él un accidente de coche.

Interrogatorio de 21 de septiembre de 1934, el acusado Arnold, miembro de la banda terrorista trotskista, el autor material de este crimen atroz, dijo al respecto:

“En septiembre de 1934, no recuerdo la fecha exacta, TCHEREPOUKHINE me invitó a su oficina y me aconsejó que Molotov llegaría en Prokopievsk … .. Me dijo, al mismo tiempo, tuve que sacrificarme y provocar un accidente a toda costa a mi coche, que se pondría a disposición de Molotov. Estuve de acuerdo y dijo que todo iba a ser hecho. “(Tomo XXXVI, p. 32, 33)

El acusado Chestov lo confirmó diciendo:

“Por orden del MOURALOV, preparado activamente en 1934 de un ataque terrorista contra Molotov, Presidente del Consejo de Comisarios del Pueblo de la URSS y en contra de Eije, Secretario del Comité del Partido de la del territorio de Siberia occidental “(Tomo XV, p. 157)

El atentado contra la vida del Presidente del Consejo de Comisarios del Pueblo de la URSS, el camarada V. M. Molotov, a través de un accidente automovilístico, con la que regresó de la prestación de servicios de la N º pozo de la mina 3 (Minas Prokopievsk) a la clase obrera de la ciudad, se llevó a cabo, pero sin resultado.

(Volumen XXXVI, p. 48)

Tal fue el innoble y traicionera actividades antisoviéticas de los trotskistas, fascistas despreciables mercenarios traidores y enemigos del pueblo.

Después de haber sufrido la derrota final en su larga lucha contra el Partido y el gobierno soviético, privado, gracias a la victoria completa del socialismo en la URSS todo el apoyo de las masas, lo que representa un grupo de bandidos y espías aislados y condenados al fracaso político, marcado por el desconocimiento del pueblo soviético, L. D. Trotsky y sus partidarios Piatakov, Radek, Sokolnikov, Serebriakov, LIVCHITZ y los otros acusados en este proceso de una manera sin precedentes han traicionado los intereses de la clase obrera y los campesinos, ellos han traicionado al país y se han convertido en agentes de espionaje, el desvío y sabotaje al servicio de las fuerzas fascistas alemanas y japonesas.

FORMULA acusación (de pago)

La investigación considera que según lo establecido:

1) que, en las indicaciones de L. D. Trotsky, fue organizado en 1993, compuesto por una central paralela a los acusados en este caso: Y L. Piatakov, K. B. Radek, G. Y. Sokolnikov y L. P. Serebriakov, que tenía la tarea de dirigir la acción penal contra el espionaje soviético de diversión, y el terrorismo destinadas a socavar la majestad militar de la URSS, para apoyar la agresión militar en contra de ella, para ayudar a los invasores extranjeros para apoderarse de URSS y para desmembrar, para derrocar al poder soviético y para restaurar la URSS el capitalismo y el poder de la burguesía;

2) que, a la directiva de la misma L. D. Trotsky, el centro se puso en contacto, por medio de la Sokolnikov acusados y Radek, con representantes de algunos Estados extranjeros para organizar la lucha común contra la Unión Soviética, siendo el centro trotskista fue contratado, cuando se toma el poder de otorgar a estos países una serie de ventajas políticas y económicas y concesiones territoriales;

3) que, al mismo tiempo, este centro, por conducto de sus miembros y otros participantes en la organización trotskista penal, se dedica a espiar sistemáticamente en el pago de esos Estados, el suministro de información a los servicios de inteligencia exterior de la mayor importancia para la Estado;

4) que con el fin de debilitar el poder económico y la capacidad de defender a la URSS, este centro ha organizado y realizado en algunas industrias y el transporte ferroviario de una serie de actos de desviación y de sabotaje que causó las víctimas y la destrucción de la propiedad estado de gran valor;

5) que este centro ha organizado una serie de ataques terroristas contra los dirigentes del Partido Comunista de la URSS y el gobierno soviético y se pusieron en marcha de los intentos de cometer tales delitos;

6) indica que la actividad delictiva de este centro, además de sus líderes, los acusados, YL Piatakov, G. Y. Sokolnikov, K. B. Radek y L. P. Serebriakov, han desempeñado un papel activo de los acusados: YA LIVCHITZ, N º I. MOURALOV, Y. N. DROBNIS, M. S. BOGOUSLAVSKI, I. A. Kniazev, I. D. TOUROK, S. A. RATAITCHAK, B. O. NORKINE, A. A. Chestov, M. S. STROILOV, I. I. Hrašče, G. E. Pouchin y V. V. ARNOLD

Piatakov: ___In En primer lugar hemos recuperado la “estación” en Ucrania, fue;

Loguinov, Goloubenko y Livchitz Kotsiubinski culpa en este proceso.

Estamos de acuerdo con Loguinov primero, luego con el otro para formar

un grupo de cuatro ucranianos.

VYCHINSKI: ___Con de ellos han hablado de esto?

Piatakov: ___Con los cuatro.

VYCHINSKI: ___Compreso Livchitz?

Piatakov: ___Sí.

VYCHINSKI: ___E ‘fue en 1931?

Piatakov: ___Credo también podría ser en 1932.

VYCHINSKI: ___Dove la entrevista se llevó a cabo con Livchitz?

Piatakov: ___Da mí, la Junta de la gente

VYCHINSKI: ___Lo te han llamado o vienen solos?

Piatakov: ___Non recuerdo.

VYCHINSKI: ___Dove Livchitz trabajaba en esa época?

Piatakov: ___In Ucrania, como la cabeza de un ferrocarril.

VYCHINSKI: ___Non hizo negocios con los jefes de tren, no como ocurrió

Consejo Superior de Economía?

Piatakov: ___Li han sido personalmente vinculado durante mucho tiempo.

VYCHINSKI: relaciones ___Le personal no me interesan.

Piatakov: ___Eravamo vinculado durante mucho tiempo a trabajar por el futuro contra ¬ –

Trotskista revolucionario.

VYCHINSKI: ___Con uno de los extremos de los ferrocarriles como una excusa se presenta ante usted,

Vice-Presidente del Consejo Superior de la economía. Había razones para el servicio?

Piatakov: ___Non no era necesario. Mucha gente vino a verme, y vino también.

VYCHINSKI: ___No, no fue una simple conocido?

Piatakov: ___Senza duda, fue informado por Luguinov.

VYCHINSKI: ___Dunque, está de vuelta de ella, Piatakov, como un hombre designado por

Trotsky trotskista para tejer telas?

Piatakov: ___No, vino a verme para recibir la confirmación directa de lo que había recibido Luiginov.

VYCHINSKI: ___Ha hablado con él sobre este tema?

Piatakov: ___Gli informó mi conversación con Sedov, y transmitió el

Directivas de Trotsky, los argumentos sobre los métodos terroristas de lucha, para el sabotaje.

Piatakov: ___Formalmente como un amigo personal, pero, de hecho, las conversaciones están en el grupo de trotskistas ucraniano.

VYCHINSKI: ___Dopo su regreso de Berlín?

Piatakov: ___Sí

VYCHINSKI: ___Dunque.Dopo su regreso de Berlín tendrá otros dos

entrevistas con Livchitz? Además, creo que pasaría de Moscú, el Comisariado del Pueblo para

causa, pero no puedo recordar la conversación.

VYCHINSKI: ___Accusato Livchitz, confirma las declaraciones acerca de Piatakov

los temas de sus conversaciones?

LIVCHITZ :____ Sí, puedo confirmar.

VYCHINSKI: ___Vi se reunió con el rey después de su regreso de Berlín, por su parte o

de él?

LIVCHITZ :____ fui al Consejo Superior de Economía Nacional.

VYCHINSKI: ___Lo envió a llamar o venir por su propia iniciativa?

LIVCHITZ :____ fui a comprobar la exactitud de las directivas recibidas de

Loguinov, por VYCHINSKI Piatakov: ___Quindi, las directivas de Trotsky son

sido transmitida por Loguinov después de lo que dijo Piatakov?

Se LIVCHITZ :____

VYCHINSKI: ___Dove?

LIVCHITZ :____ En Jarkov.

VYCHINSKI: ___Essendo en Moscú han decidido comprobar esto?

Sí :____ LIVCHITZ

VYCHINSKI: ___ Y es ello que han decidido agireLIVCHITZ :____ fui a Piatakov que esperar por él.

VYCHINSKI: ___E él?

LIVCHITZ :____ Piatakov me dijo la misma cosa Luguinov, los métodos de control de plagas

utilizado anteriormente no han dado ningún resultado, fue necesario

uso de nuevos métodos de lucha, tendría que decir, recurrir al terror y una

obra de destrucción.

SENTADO EN LA NOCHE DEL 23 de enero 1937
El Secretario. El Tribunal de Justicia! Por favor, levántate.

EL PRESIDENTE -. La audiencia continúa. Vishinski compañera, usted tiene alguna pregunta?

Vishinsky. – Acusado Piatakov, nos dice lo que sabe sobre el trabajo concreto de sabotaje de las organizaciones trotskistas.

Piatakov. – Ya he dicho que el sabotaje se va a aplicar en Ucrania, especialmente en la industria química de coque, y consistió en esto: en los hornos de coque en construcción había sido puesto en funcionamiento sin que se completó el cual tuvo como consecuencia que ser demolida en breve. Tenga en cuenta que en estas fábricas, plantas químicas, no se construyeron en todo o demorado su construcción, lo que significa que los fondos invertidos gran industria del coque se devaluó a la mitad si no las dos terceras partes. La parte más valiosa del carbón, la química no se ha utilizado es volatilizzava. Por otro lado el nuevo coque de baterías fueron puestos fuera de uso. El grupo trotskista de la Siberia occidental desempeñó un sabotaje trabajar activamente en el carbón. Esta tarea fue realizada por Shestov y su grupo. Era un grupo grande que estaba tratando de provocar incendios en las minas de carbón de coque. El trabajo de sabotaje se llevó a cabo en el complejo industrial químico de Kemerovo, que, al principio, era retrasar la operación de las fábricas en los fondos de construcción, entre la dispersión de las estructuras secundarias, para que estas obras eran enormes y no siempre en construcción siempre listo para ser puesto en servicio. El sabotaje de las centrales era reducir el balance de energía activa en torno a la cuenca del Kuznetsk.
VYCHINSKI -. Norkin, Kartsev, Drobnis se refleja en esta actividad?
Piatakov. – Sí, ellos estaban al tanto. Por supuesto que también fueron Muralov y Boguslavski. En los Urales hay dos sectores clave en los que se concentran todos los actos de sabotaje. El primero fue el de la industria del cobre y los coches de segunda fábrica de construcción en los Urales. La industria del cobre se refiere principalmente a la reducción de la capacidad productiva de las fábricas ya estaban trabajando en el cobre. La planta para el procesamiento de las fábricas de cobre y de cobre Krasnouralsk Kararabach no cumplió con sus objetivos de producción: se produjo un enorme desperdicio de cobre de entrar en la planta y registró pérdidas considerables. La planta de Karabaj estaba constantemente en un estado de sufrimiento. En la fábrica de enriquecimiento de Kalatinsk de cobre se ha prolongado durante tanto tiempo tan malo allí, también, por actos de sabotaje.
VYCHINSKI. – ¿Y quién ha concreta y personalmente llevó a cabo los actos de sabotaje?
Piatakov -. En general este trabajo ha sido realizado por Kolegaiev, director de “Ottralsredmed”.
VYCHINSKI. – Se realiza actos de sabotaje por iniciativa propia o siguiendo algunas direcciones?
Piatakov. – En general, se ha hecho por iniciativa propia, sino bajo la dirección de Trotsky, y también de acuerdo con mis instrucciones personales. Urales fue la construcción de una gran instalación, el Sreduralmedstroi “‘, lo que aumentaría considerablemente los recursos de cobre del país. En esta fábrica el sabotaje fue realizado por Iulin, jefe de la “Sreduralmedstroi” Jarikov entonces, el sabotaje fue, sobre todo, tirar basura en los fondos para que no se completen los trabajos de construcción y, en general, para alargar el tiempo.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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