ENVER HOXHA : L’EUROCOMUNISMO E’ ANTICOMUNISMO/El eurocomunismo es anticomunismo

ENVER HOXHA :  L’EUROCOMUNISMO E’ ANTICOMUNISMO

TIRANA, 1980

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Al 9° Congresso del Partito Comunista Spagnolo,

tenutosi nell’aprile del 1978, i revisionisti di Carrillo hanno dichiarato che il loro partito non è più marxista-leninista, ma un «partito marxista democratico e rivoluzionario». «Considerare il leninismo come il marxismo del nostro tempo, ha dichiarato Carrillo, non è ammissibile». I dirigenti revisionisti francesi, nel corso del loro 23° congresso che si è tenuto nel maggio del 1979, hanno proposto di sopprimere dai documenti del Partito ogni riferimento al marxismo-leninismo e di impiegare in sua vece l’espressione «socialismo scientifico». Anche i revisionisti italiani al 15° Congresso del loro partito, tenutosi nell’aprile del 1979, hanno cancellato dallo Statuto del partito la norma

che imponeva ai suoi aderenti di assimilare il marxismo-leninismo e di applicarne gli insegnamenti.

«La formula «marxismo-leninismo» non esprime tutto il patrimonio della nostra eredità teorica e ideale», hanno detto i togliattiani. Ora chiunque può aderire al partito revisionista italiano, indipendentemente dall’ideologia a cui si attiene o che attua. In questo modo i revisionisti eurocomunisti hanno sanzionato sia formalmente che pubblicamente la loro rottura definitiva con il marxismoleninismo, il che in pratica avevano fatto da anni. Estremamente soddisfatta d da questa rapida e completa trasformazione socialdemocratica di questi partiti, la propaganda borghese ha chiamato il 1979 «l’anno dell’eurocomunismo». In questa situazione molto difficile che la borghesia europea sta attraversando a causa della grave crisi economica e politica, a causa della crescente rivolta delle masse che soffrono le conseguenze di questa crisi e l’oppressione e lo sfruttamento capitalista, nulla può esserle più utile che i punti di vista antimarxisti e l’attività antioperaia degli eurocomunisti. Nulla può aiutare meglio la strategia dell’imperialismo volta a reprimere la rivoluzione, a sabotare le lotte di liberazione nazionale ed a dominare il mondo che le correnti revisioniste pacifiste, capitolazioniste e collaborazioniste, compresa quella eurocomunista.

La borghesia occidentale non nasconde il suo entusiasmo che ora, oltre ai socialdemocratici e ai fascisti, anche i revisionisti eurocomunisti si sono allineati al loro fianco per attaccare, insieme, con tutte le armi, la rivoluzione, il marxismo-leninismo, il comunismo. I capitalisti sono molto soddisfatti del fatto che stanno preparando nuovi amministratori dei loro affari allo scopo di sostituire gradualmente i socialdemocratici, i quali, in seguito al lungo servizio prestato negli apparati del potere borghese e alla lotta aperta da loro sostenutacontro la classe operaia e la causa del socialismo,in molti paesi hanno ingrossato le file della reazione più nera e si sono malamente compromessi agli occhi dei lavoratori. I socialdemocratici si sono ormai fusi non solo ideologicamente e politicamente, ma anche dal punto di vista sociale, con la grande borghesia. Ora la borghesia nutre grandi speranze che i revisionisti eurocomunisti diventerannoi principali guardiani dell’ordine capitalista, i portabandiera della controrivoluzione. Ma i grandi signori del capitale si affrettano troppo a cantare vittoria. E’ passato più di un secolo da quando il comunismo è diventato il terrore della borghesia capitalista e dei latifondisti, degli imperialisti e degli opportunisti, dei rinnegati del marxismo- leninismo. Da più di cento anni il marxismo-leninismo sta facendo da guida ai proletari nelle battaglie per il rovesciamento del capitalismo e per il trionfo del socialismo. La sua vittoriosa bandiera ha sventolato per un lungo periodo in molti paesi ;operai, contadini, intellettuali popolari, donne e giovani hanno goduto i frutti di quella vita libera, giusta, uguale e umana per cui si erano battuti Marx, Engels, Lenin e Stalin. Se il socialismo è stato rovesciato in Unione Sovietica e la controrivoluzione ha vinto in altri paesi, ciò non significa che il marxismo-leninismo sia stato sconfitto e che non sia più valido, come pretendono i borghesi e i revisionisti. Marx ed Engels, i grandi dirigenti del proletariato, hanno rilevato e sottolineato che la rivoluzione non è una marcia trionfale in linea retta.

Nel suo cammino a zig-zag che sale gradino per gradino, essa conseguirà vittorie, ma subirà anche disfatte. La storia dello sviluppo della società umana indica che la sostituzione di un sistema sociale con un altro sistema superiore non si compie nel giro di un giorno, ma abbraccia un intero periodo storico. Neppure le rivoluzioni borghesi, che hanno sostituito il sistema feudale di sfruttamento con quello capitalista, in varie circostanze e in molti paesi non hanno potuto evitare la controrivoluzione. Di ciò esempio è la Francia dove la rivoluzione borghese, sebbene sia stata la rivoluzione

più profonda e più radicale del tempo, non è riuscita ad instaurare e consolidare immediatamente l’ordine capitalista. La borghesia e le masse lavoratrici, dopo la prima vittoria del 1789, hanno dovuto far ricorso di nuovo e più di una volta alla rivoluzione per rovesciare la monarchia feudale dei Borboni ed il regime feudale in generale, nonché per instaurare definitivamente il sistema borghese. L’epoca delle rivoluzioni proletarie è appena cominciata. L’avvento del socialismo rappresenta una necessità storica che deriva dallo sviluppo oggettivo della società. Ciò è inevitabile. Le contro  rivoluzioni avvenute finora, come pure gli ostacoli che sorgono, possono prolungare un po’ l’esistenza al vecchio sistema sfruttatore, ma non hanno la forza di impedire la marcia della società umana verso il suo futuro socialista.

Per difendere il sistema capitalista, l’eurocomunismo cerca di erigere davanti alla rivoluzione una barricata di pruni e spine. Ma le fiamme della rivoluzione hanno rovesciato e distrutto non solo simili barricate, ma anche le fortezze erette dalla borghesia. I revisionisti, in modo particolare gli eurocomunisti, non sono i primi ad attaccare il marxismo leninismo e a lanciare anatemi fra i più violenti contro di esso. Nelle prigioni la reazione borghese e gli imperialisti hanno ucciso e impiccato e anche sottoposto a inumane torture migliaia e centinaia

di migliaia di comunisti e di combattenti della rivoluzione, perché avevano abbracciato le idee del marxismo-leninismo e si battevano per la liberazione del proletariato e dei popoli. I fascisti hanno bruciato i libri di Marx, Engels, Lenin e Stalin nelle piazze; ancora oggi vi sono parecchi paesi del mondo in cui la gente viene fucilata, quando

si scopre che essa, pur di nascosto, legge questi libri e mormora con ammirazione e speranza i nomi dei loro autori. Non c’è biblioteca che possa contenere tutti i libri, le riviste, i giornali e le altre pubblicazioni che attaccano il marxismo-leninismo;

non è possibile infatti calcolare né immaginare la intensità e l’ampiezza della propaganda anticomunista svolta dall’imperialismo. Malgrado ciò il marxismo-leninismo non è scomparso. Esso vive e fiorisce in quanto ideologia e in quanto realtà, materializzata nel sistema sociale socialista eretto secondo i suoi insegnamenti.

Un esempio in tal senso è l’Albania socialista, sono i partiti marxisti-leninisti, sono i milioni e milioni di operai e contadini che si battono ogni giorno per rovesciare la borghesia, per conquistare la democrazia e la liberazione nazionale. Non c’è forza, non c’è tortura, non c’è intrigo e inganno che possano svellere il marxismo-leninismo dalla mente e dal cuore degli uomini.

La dottrina di Marx e di Lenin non è uno schema concepito nei gabinetti dei filosofi e degli uomini politici. Essa riflette le leggi oggettive della trasformazione della società. Pur non conoscendo Marx e Lenin, i lavoratori combattono per salvarsi dall’oppressione e dallo sfruttamento, per rovesciare padroni e tiranni, per vivere liberi e godere  i  frutti del loro lavoro.

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Ma conoscendo gli insegnamenti di Marx, Engels, Lenin e Stalin, essi scoprono la via giusta per questa lotta, trovano la bussola che permette loro di orientarsi nella giungla capitalista, trovano la luce che illumina loro il sicuro futuro socialista.

I revisionisti però cercano di guastare questa bussola che orienta gli operai, vogliono offuscare questa luce per far perdere loro questa prospettiva. Fino agli ultimi tempi, i partiti revisionisti occidentali erano uniti nella campagna anticomunista kruscioviana-imperialista contro Stalin.

Essi parlavano con ardore della «liberazione dallo stalinismo», con il pretesto di un ritorno al leninismo che Stalin avrebbe, a loro dire, deformato. Ora predicano l’abbandono del leninismo per «far ritorno» ai fondatori del socialismo scientifico, a Marx e ad Engels. La rapida ascesa dei gradini del tradimento nei confronti del marxismo-leninismo, questi rinnegati cercano di presentarla come una faticosa scalata della montagna in cima alla quale troverebbero

la sorgente della verità comunista. Ma i revisionisti, siano essi kruscioviani o eurocomunisti, si accaniscono nello stesso modo, con la stessa ferocia e perfidia, tanto contro Stalin che contro Lenin e Marx.

Il fatto che abbiano all’inizio concentrato tutti i loro attacchi contro Stalin, lasciando temporaneamente da parte Lenin, era semplicemente una questione di tattica. La logica di classe indicava agli imperialisti e ai revisionisti che il momento era opportuno per distruggere dapprima il socialismo in Unione Sovietica, colpire all’inizio il marxismo-leninismo là dove era stato attuato nella pratica. La borghesia e la reazione erano consapevoli del fatto che la degenerazione capitalista dell’Unione Sovietica avrebbe notevolmente aiutato la loro lotta anche per far degenerare i partiti comunisti che non erano al potere. Il nome e l’opera di Stalin erano legati con l’instaurazione dello Stato di dittatura del proletariato in Unione Sovietica e con l’edificazione del socialismo in questo paese. Denigrando Stalin e il sistema sociale, per il quale egli ha combattuto e lavorato tutta la vita, la reazione e tutta la feccia anticomunista intendevano distruggere non solo la base più grande e più potente del socialismo, ma anche far svanire il sogno comunista di centinaia e centinaia di milioni di uomini nel mondo. Attaccando Stalin e la sua opera, essi volevano suscitare fra i combattenti della rivoluzione lo spirito di pessimismo, l’amaro sentimento di disinganno dell’uomo che inconsapevolmente si è fatto guidare da un ideale falso. Tuttavia, malgrado le grandi speranze che essi avevano posto nella campagna contro Stalin, malgrado la vittoria della controrivoluzione in Unione Sovietica e in altri paesi, la rivoluzione non è stata sopraffatta, il marxismo-leninismo non è stato liquidato, il socialismo non è stato spento. Il tradimento kruscioviano fu grande, ma esso non riuscì mai a fare ammainare la gloriosa  bandiera del marxismo-leninismo, di cui si sono impadroniti e tengono sempre ben alta gli autentici rivoluzionari, milioni di uomini, che credono nella sua vigoria inesauribile. Mentre il krusciovismo è stato smascherato come ideologia controrivoluzionaria della restaurazione capitalista e come politica di grande Stato per il dominio del mondo, il marxismo-leninismo è rimasto l’ideologia che porta al trionfo della rivoluzione ed alla liberazione dei popoli. Ora i revisionisti si sono scagliati contro il leninismo. E’ del tutto ovvio chiedersi: per quale motivo viene attaccato il leninismo, e perché proprio gli eurocomunisti ne sono i portabandiera? Così come Krusciov, che con il suo attacco contro Stalin cercava di colpire la teoria e la pratica dell’edificazione socialista, con il loro attacco contro Lenin gli eurocomunisti intendono colpire la teoria e la pratica della rivoluzione proletaria. L’opera di Lenin è molto ampia, ma essa è strettamente legata proprio alla preparazione e alla realizzazione della rivoluzione. Perciò, così come Krusciov che non poteva distruggere il socialismo in Unione Sovietica, senza togliere di mezzo Stalin, anche gli eurocomunisti non possono sabotare e minare fino in fondo la rivoluzione senza togliere Lenin dalla mente e dal cuore dei lavoratori. Nella sua lotta volta a rinnegare e denigrare il marxismo-leninismo, la borghesia ha sempre avuto a suo fianco, a seconda dei tempi, opportunisti di ogni stampo, rinnegati di ogni colore. Tutti quanti hanno proclamato la fine del marxismo, lo hanno considerato non adatto ai tempi moderni, mentre hanno reclamizzato le loro idee «moderne» come scienza del futuro. Ma che fine hanno fatto Proudhon, Lassalle, Bakunin, Bernstein, Kautsky, Trotzki e i loro partigiani? La storia non dice nulla di positivo sul conto loro. Le loro prediche sono servite solo a frenare, a sabotare la rivoluzione, a minare la lotta del proletariato

e il socialismo. Nella lotta contro il marxismo- leninismo, essi sono stati sconfitti e sono finiti nella pattumiera della storia. E da questa pattumiera vengono riesumati ogni tanto dai nuovi opportunisti, i quali cercano di far passare

per proprie le loro formule e tesi fallite e discreditate e contrapporle al marxismo-leninismo. In tal modo agiscono oggi anche gli eurocomunisti. Nei loro sforzi di rinnegare il marxismoleninismo con il pretesto del suo «invecchiamento» nonché della scoperta di nuove teorie per andare al socialismo tutti assieme, proletari e borghesi, preti e poliziotti, senza lotta di classe, senza rivoluzione, senza dittatura del proletariato,gli eurocomunisti non sono né i primi a fare simili affermazioni né spiccano per originalità.

Il nostro Partito del Lavoro ha analizzato e denunciato da tempo le teorie antimarxiste e le azioni controrivoluzionarie dei revisionisti jugoslavi e sovietici. Esso ha confutato anche i punti di vista e gli atteggiamenti opportunisti e borghesi

dei revisionisti cinesi ; non ha mancato di criticare anche la degenerazione ideologica e organizzativa dei partiti comunisti dell’Europa occidentale.

Enver Hoxha
El eurocomunismo es anticomunismo

TIRANA, 1980

En el 9 º Congreso del Partido Comunista de España,
celebrada en abril de 1978, los revisionistas de Carrillo, dijo que su partido ya no es un marxista-leninista, sino un “partido marxista democrático y revolucionario.” “Considere leninismo como el marxismo de nuestro tiempo, dijo Carrillo, no es admisible”. Los dirigentes revisionistas franceses, durante su 23 º Congreso, celebrado en mayo de 1979, propuso que se suprimieran los documentos del Partido de cualquier referencia al marxismo-leninismo y se utiliza en su lugar la frase “socialismo científico”. Incluso el italiano revisionista a 15 ° Congreso de su partido, que se celebró en abril de 1979, anulada por el Estatuto de la regla de partido que exige a sus miembros a asimilar el marxismo-leninismo y aplicar sus enseñanzas.
“La fórmula de” marxismo-leninismo “no expresa todos los activos de nuestro patrimonio y el ideal teórico”, dijo el togliattiani. Ahora todo el mundo puede unirse a la fiesta revisionista italiano, independientemente de su ideología es compatible o implementos. De esta forma, los revisionistas han castigado eurocomunistas de manera formal y públicamente su ruptura definitiva con el marxismoleninismo, que en la práctica había hecho por años. Encantado de ser de esta transformación rápida y completa de estos partidos socialdemócratas, la propaganda burguesa ha hecho un llamamiento de 1979 “el año del eurocomunismo”. En esta situación tan difícil que la burguesía europea está atravesando debido a la grave crisis económica y política, debido a la creciente revuelta de las masas que sufren las consecuencias de esta crisis y de la opresión y la explotación capitalista, nada puede resultar más útil que el puntos de vista de los anti-marxistas y la actividad de los trabajadores contra el eurocomunismo. Nada mejor puede ayudar a la estrategia del imperialismo diseñada para suprimir la revolución, para sabotear las luchas de liberación nacional y dominar el mundo que la corriente revisionista de los pacifistas capitolazioniste y colaboracionistas, incluyendo eurocomunista.
La burguesía occidental no oculta su entusiasmo ahora, además de los social-demócratas y fascistas, eurocomunistas incluso los revisionistas se han alineado junto a ellos para atacar, junto con todas las armas, la revolución, el marxismo-leninismo, el comunismo. Los capitalistas están muy contentos de que se están preparando nuevos administradores de sus negocios con el fin de reemplazar gradualmente a los socialdemócratas, que, después de un largo servicio en el aparato del poder burgués y la lucha por abrir su sostenido contra la clase obrera y causa del socialismo en muchos países han engrosado las filas de la más negra reacción y que están muy comprometidos a los ojos de los trabajadores. Los socialdemócratas han fusionado, no sólo ideológica y políticamente, sino también desde el punto de vista social, con la gran burguesía. Ahora, la burguesía tiene grandes esperanzas de que los eurocomunistas revisionistas se convierten en los principales garantes del orden capitalista, los abanderados de la contrarrevolución. Sin embargo, los grandes señores del capital se apresuran a declarar la victoria también. Es ‘s sido más de un siglo desde que el comunismo se ha convertido en el terror de la burguesía capitalista y los terratenientes, los imperialistas y los oportunistas, los renegados del marxismo-leninismo. Durante más de cien años de marxismo-leninismo está haciendo como una guía para los trabajadores en la lucha por el derrocamiento del capitalismo y el triunfo del socialismo. Su bandera victoriosa agitó durante un largo período en muchos países, los trabajadores, campesinos, intelectuales, populares, y las mujeres jóvenes han disfrutado de los frutos de esa vida libre, justa, equitativa y humana para la que fueron golpeados Marx, Engels, Lenin y Stalin . Si el socialismo fue derrocado en la Unión Soviética y la contrarrevolución ha ganado en otros países, esto no quiere decir que el marxismo-leninismo ha sido derrotado y que ya no es válida, como se afirma por la burguesía y los revisionistas. Marx y Engels, los grandes líderes del proletariado, y se enteró de que la revolución no es una marcha triunfal en una línea recta.
En su camino en zig-zag que va paso a paso, va a conseguir victorias, sino también sufrir la derrota. La historia del desarrollo de la sociedad humana muestra que la sustitución de un sistema social con otro sistema anterior no se logra dentro de un día, sino que abarca un período histórico. Incluso las revoluciones burguesas, que han sustituido el sistema feudal de explotación por parte del capitalista, en diversas circunstancias y en muchos países no han sido capaces de evitar el mostrador. De este ejemplo es Francia, donde la revolución burguesa, a pesar de que fue la revolución más profunda y más radical de los tiempos, no pudo establecer de inmediato y la consolidación del orden capitalista. La burguesía y las masas trabajadoras, tras la primera victoria de 1789, han buscado nuevos y más de una vez por revolución para derrocar a la monarquía feudal de los Borbones y el sistema feudal en general, y para establecer definitivamente el régimen burgués. La época de la revolución proletaria ha hecho más que empezar. El advenimiento del socialismo es una necesidad histórica derivada del objetivo de desarrollo de la empresa. Esto es inevitable. La contrarrevolución se produjo hasta el momento, así como los obstáculos que se presentan, se puede extender un poco de la existencia a los explotadores viejo sistema, pero no tienen la fuerza para impedir la marcha de la sociedad humana hacia un futuro socialista.
Para defender el sistema capitalista, el eurocomunismo busca erigir una barricada frente a la revolución de espinas y cardos. Sin embargo, las llamas de la revolución derrocó y destruyeron las barricadas no sólo similares, sino también las fortalezas levantadas por la burguesía. Los revisionistas, especialmente a los eurocomunistas, no son los primeros en atacar al marxismo-leninismo y lanzar anatemas de los más violentos en contra de ella. En las cárceles de la reacción burguesa y los imperialistas han matado y colgado e incluso sometido a torturas inhumanas miles y cientos
de miles de comunistas y combatientes de la revolución, ya que habían abrazado las ideas del marxismo-leninismo para luchar por la liberación del proletariado y los pueblos. Los fascistas quemaron los libros de Marx, Engels, Lenin y Stalin en las calles, todavía hay varios países en el mundo donde la gente recibe un disparo, cuando lo descubre, pero en secreto, lea estos libros y los murmullos de admiración y Esperamos que los nombres de sus autores. No existe una biblioteca que puede contener todos los libros, revistas, periódicos y otras publicaciones que atacan el marxismo-leninismo;
Es imposible calcular o adivinar la intensidad y la amplitud de la propaganda anticomunista llevada a cabo por el imperialismo. Sin embargo, el marxismo-leninismo no ha desaparecido. Vive y se desarrolla como ideología y como una realidad, materializada en el sistema social socialista construido de acuerdo a sus enseñanzas.
Un ejemplo de esto es la Albania socialista, son marxistas-leninistas, son los millones y millones de obreros y campesinos que luchan cada día para derrocar a la burguesía, para lograr la democracia y la liberación nacional. No hay fuerza, la tortura no, la intriga y el engaño de que no se puede arrancar el marxismo-leninismo de las mentes y los corazones de los hombres.
La doctrina de Marx y de Lenin no es un esquema concebido en los baños de los filósofos y los políticos. Esto refleja las leyes objetivas de la transformación social. Si bien no saber Marx y Lenin, a los trabajadores luchar por sus vidas de la opresión y la explotación, para derrocar a los tiranos y los maestros, a vivir libres y disfrutar de los frutos de su trabajo.

Sin embargo, conocer las enseñanzas de Marx, Engels, Lenin y Stalin, que descubren la manera correcta para esta pelea, son la brújula que les permite orientarse en la jungla capitalista, encontrar la luz que ilumina a futuro en forma segura socialista.
Los revisionistas están tratando de echar a perder la brújula que orienta a los trabajadores, que quieren ocultar esta luz para hacerles perder esa perspectiva. Hasta hace muy poco, los partidos revisionistas occidentales se unieron en la campaña contra el anti-imperialista de Stalin kruscioviana.
Ellos hablaron con pasión de la “liberación del estalinismo”, bajo el pretexto de un retorno al leninismo y Stalin, dicen, distorsionan. Ahora predican el abandono del leninismo para “devolver” a los fundadores del socialismo científico, Marx y Engels. El rápido aumento de los pasos de la traición al marxismo-leninismo, estos renegados que tratan de presentar como un extenuante subida de la montaña en cuya cima se haría
la fuente de comunista verdad. Sin embargo, los revisionistas, o eurocomunistas jruschovistas, atacan de la misma manera, con la misma ferocidad y alevosía, en contra de Stalin a Lenin y Marx.
El hecho de que concentra todas sus primeros ataques contra Stalin, dejando temporalmente por Lenin, era simplemente una cuestión de táctica. La lógica de la clase señaló que los imperialistas y los revisionistas que era el momento adecuado para destruir el socialismo en la Unión Soviética primero, golpeando la parte superior del marxismo-leninismo, donde fue llevado a la práctica. La burguesía y la reacción era consciente del hecho de que la degeneración capitalista de la Unión Soviética han ayudado mucho a intensificar su lucha por los partidos comunistas que no estaban en el poder. El nombre y la obra de Stalin, estaban asociados con el establecimiento del imperio de la dictadura del proletariado en la Unión Soviética y con la construcción del socialismo en este país. Denigrar a Stalin y el sistema social, por la que luchó y trabajó toda su vida, la reacción y toda la escoria de lucha contra la intención de destruir no sólo la base más grande y poderoso del socialismo, sino también para disipar el sueño de cientos y comunistas de todo el cientos de millones de hombres en todo el mundo. Al atacar a Stalin y su obra, que querían agitar entre los soldados de la revolución, el espíritu de pesimismo, el sentimiento de amarga desilusión del hombre que sin quererlo se convirtió guiado por un falso ideal. Sin embargo, a pesar de las grandes esperanzas que habían depositado en la campaña contra Stalin, a pesar de la victoria de la contrarrevolución en la Unión Soviética y otros países, la revolución no estaba abrumada, el marxismo-leninismo no ha sido desmentido, el socialismo no se cerró . La traición de Kruschev era grande, pero nunca fue capaz de hacer bajar la gloriosa bandera del marxismo-leninismo, que se hizo cargo y siempre en alto los verdaderos revolucionarios, millones de hombres, que creen en su vigor inagotable. Mientras krusciovismo fue desenmascarado como un contra-ideología de la restauración capitalista y cómo la política en el Estado para dominar el mundo, el marxismo-leninismo, siendo la ideología que conduce al triunfo de la revolución y la liberación de los pueblos. Ahora los revisionistas se han lanzado contra el leninismo. Y “la pregunta obvia: ¿por qué es atacado, el leninismo, y por qué los eurocomunistas son abanderados? Al igual que Jruschov, quien, con su ataque contra Stalin estaba tratando de dar con la teoría y la práctica de la construcción socialista, con su ataque contra los eurocomunistas deseo de Lenin que golpean la teoría y la práctica de la revolución proletaria. La obra de Lenin es muy amplio, pero está estrechamente relacionada con su preparación y ejecución de la revolución. Por tanto, como Jruschov de que no podía destruir el socialismo en la Unión Soviética, sin deshacerse de Stalin, también eurocomunistas no puede sabotear y socavar la revolución hasta el final sin la eliminación de Lenin de las mentes y los corazones de los trabajadores. En su lucha para negar y denigrar el marxismo-leninismo, la burguesía siempre ha tenido a su lado, de acuerdo con los tiempos, oportunistas de todos los moldes, los renegados de todos los colores. Todos los que han proclamado el fin del marxismo, consideraba inapropiado para los tiempos modernos, ya que promociona sus ideas “modernas” como la ciencia del futuro. Pero, ¿qué pasó con Proudhon, Lassalle, Bakunin, Bernstein, Kautsky, Trotsky y sus partidarios? La historia no dice nada positivo acerca de ellos. Sus sermones sólo han servido para reducir la velocidad, para sabotear la revolución, para socavar la lucha del proletariado y el socialismo. En la lucha contra el marxismo-leninismo, que fueron derrotados y terminaron en el basurero de la historia. Y esta basura a veces son exhumados de los oportunistas, que buscan nuevas para pasar
para sus propias fórmulas y argumentos fracasado y desacreditado el marxismo-leninismo y contrapporle. De este modo, actuando ahora también los eurocomunistas. En sus esfuerzos por negar marxismoleninismo bajo el pretexto de su “envejecimiento” y el descubrimiento de nuevas teorías en conjunto para ir al socialismo, proletarios y burgueses, sacerdotes y policías, la lucha, no de clase, sin revolución, sin la dictadura del proletariado, la eurocomunistas no son ni la primera ni a hacer tales afirmaciones se destacan por su originalidad.
Nuestro Partido del Trabajo ha sido analizado y denunciado las teorías anti-marxistas y la lucha contra las acciones de la yugoslava y revisionistas soviéticos. También ha refutado las opiniones y actitudes de los oportunistas de la burguesía y los revisionistas chinos, no dejó de criticar, incluso la degeneración ideológica y organizativa de los partidos comunistas de Europa occidental.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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