BIBLIOTECA DELL’INTERNAZIONALE COMUNISTA -La Questione Italiana al Terzo Congresso della Internazionale Comunista

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BIBLIOTECA DELL’INTERNAZIONALE COMUNISTA

La Questione Italiana al  Terzo Congresso della  Internazionale Comunista

ROMA – LIBRERIA EDITRICE DEL PARTITO COMUNISTA D’ITALIA

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LA QUESTIONE ITALIANA  AL TERZO CONGRESSO  DELLA INTERNAZIONALE  COMUNISTA

ROMA  LIBRERIA EDITRICE  DEL PARTITO COMUNISTA D’ ITALIA  1921 * MILANO 3

Roma, 1921 — Società Anonima Poligrafica Italiana.

PREFAZIONE.

Noi riuniamo, in questo opuscolo, i materiali del III° Congresso della Internazionale Comunista tenuto a Mosca nel giugno-luglio 1921, e relativi alla « questione italiana ».È noto che, immediatamente dopo il Congresso di Livorno, il Comitato Esecutivo della Internazionale Comunista approvò la scissione che vi si era prodotta, e dichiarò il Partito Comunista italiano sola sezione dell’ Internazionale Comunista in Italia. Si sa pure che, dopo l’uscita dei comunisti, il Congresso di Livorno votò all’unanimità la seguente mozione, presentata da Bentivoglio :« Il XVII Congresso del Partito Socialista Italiano, richiamate e riaffermate le deliberazioni con le quali esso aderì alla III Internazionale, accettandone senza alcuna riserva i principi ed il metodo, protesta contro la esclusione emessa nei suoi riguardi dal rappresentante del Comitato Esecutivo, sulla base di un dissenso di valutazione ambientale e contingente che poteva e doveva essere eliminato con opera di amichevoli chiarimenti e di fraterna intesa e riaffermando pienamente la sua adesione alla III Internazionale rimette al prossimo Congresso di questa,la decisione della controversia, impegnandosi fin d’ora ad accettarne ed applicarne le decisioni».Così il Partito Socialista Italiano interpose, contro la sua esclusione dal seno della Internazionale Comunista, appello presso il Congresso della Internazionale e dichiarò solennemente, in precedenza, di sottomettersi alla sua decisione. La « questione italiana” si ritrovò dunque all’ordine del giorno del III Congresso per varia ragione: da una parte, come parte integrante del rapporto del Comitato Esecutivo sulla sua attività durante il periodo scorso, dall’altra, in virtù dell’appello interposto dal Partito Socialista Italiano.

Alle discussioni presero parte i rappresentanti più autorizzati dell’Esecutivo e del comunismo russo, i delegati del Partito Socialista Italiano, quelli del Partito Comunista Italiano, infine i delegati delle varie Sezioni, nelle quali gli affari italiani hanno avuto una viva ripercussione. Esse si sono chiuse con l’adozione unanime di un ordine del giorno, approvante la tattica seguita dal Comitato Esecutivo e ponendo di nuovo, come previa condizione alla ammissione del Partito Socialista Italiano nella Internazionale Comunista, la esclusione immediata della corrente riformista. I tre membri della delegazione del Partito Socialista Italiano, Lazzari, Maffi e Riboldi, hanno dichiarato spontaneamente, a loro nome personale, di lavorare, al loro ritorno in Italia, con tutte le forze per fare applicare questa decisione dal loro Partito. Ma la evoluzione vertiginosa dei capi del Partito Socialista Italiano a destra, la loro ferma volontà di condurre il Partito nel senso opposto alla rivoluzione e al comunismo, renderà loro questo compito molto difficile. Il Congresso di Milano sarà, sotto questo aspetto,decisivo per l’avvenire di questo Partito.

INDICE.

Prefazione

La relazione di Zinoviev sai Partito Socialista Italiano » 1

La mozione Bentivoglio » 19

Discorso di Heckert » 28

Marcovitch » 34

 Clara Zotkin » 37

Umberto Terracini » 51

Lazzari , * 58

Gennari » 66

Lenin » 72

La dichiarazione dei delegati del P. S. I. al Terzo Congresso

Congresso dell’Internazionale Comunista …» 80

Discorso di Maffi » 87

Rakovski » 95

Clara Zetkin …. 102

  •  Esecutivo della Internazionale comunista :

    I membri: Russia: Zinoviev, BUkharin, Radek, Lenin, Trotsky – Germania: Heckert,

    Frohlich – Francia: Souvarine – CecoSlovacchia: Burian, Krebtch – Italia: Gennari, Terracini – Ucraina: Schoumsky -Polonia: Glinski – Bulgaria: Popow -Jugo-slavia: Markovitch – Norvegia: Scheplo -Inghilterra: Bell – America: Baldwin -Spagna: Merino Garcia – Finlandia: Sirola – Paesi Bassi: Jansen – Belgio: Yan Geverstraetten – Svezia: Kilboom – Lettonia:Stutchka – Svizzera: Arnold – Austria :Koritschooner – Ungheria: Bela Kuun.

  • La relazione del compagno Zinoviev sul Partito Socialista Italiano.

Ho già detto che quando la delegazione italiana giunse a Mosca, le nostre relazioni con gli altri paesi erano ancora così cattive, che noi non sapevamo che fossero arrivati dei riformisti. Avevamo la fiducia più completa in Serrati, come pure in tutte le persone che egli aveva condotto seco. Li ritenevamo elementi ancora confusionari, ma la cui devozione alla causa proletaria fosse veramente sincera. Ebbene, sotto questo rapporto, abbiamo sofferto una amara delusione. Giusto in questi ultimi giorni, purtroppo con uno spiacevole grande ritardo, i processi verbali delle sedute del II Congresso hanno potuto essere pubblicati in tedesco. Spero che l’apparecchio tecnico funzionerà questa volta meglio, e che i verbali del III Congresso potranno essere pubblicati all’ incirca entro un mese. Tuttavia oggi almeno i compagni tedeschi potranno leggere i verbali del II Congresso. Orbene: colui che legge i processi verbali e vede l’atteggiamento dei compagni italiani e di Serrati in particolare, è obbligato a porsi questa domanda: Come abbiamo potuto avere l’illusione, come abbiamo potuto ancora sperare che Serrati potesse essere dei nostri? I processi verbali contengono un elenco che mostra quante volte ciascun oratore prese la parola. Serrati

— 2 — parlò sulle questioni di principio quattro volte: sulla questione nazionale, su quella agraria, sulla questione dei 21 punti e sulla questione dei compiti fondamentali della Internazionale Comunista. Come vedete, si tratta di questioni fra le più importanti del Congresso. Serrati prese la parola su tutte e quattro per dichiarare che avrebbe votato contro o che si sarebbe astenuto. Generalmente, ad ognuno dei suoi discorsi, aggiungeva dieci minuti di aneddoti, ma il contenuto di tutte le sue dichiarazioni relative alle quattro questioni essenziali, era contrario al Congresso. Noi credevamo allora che si trattasse semplicemente di un malinteso, e abbiamo fatto tutto il possibile per persuaderlo. Certi avvenimenti ci mostrarono in seguito di esserci ingannati. Ci siamo trovati costretti a pubblicare un libro speciale intorno ai rapporti del Partito Socialista Italiano con l’Internazionale Comunista. Il libro contiene in generale articoli,dichiarazioni e mozioni firmate da Serrati stesso: esso ha pertanto grande importanza oggettiva. Mi spiace che oggi siamo costretti a trattare la questione in assenza dei rappresentanti del Partito Socialista Italiano. Abbiamo fatto quanto stava in noi per ottenere che essi fossero presenti, li abbiamo avvisati da tre mesi che essi erano invitati, con preghiera di trovarsi a tempo. Quando il primo gruppo di compagni italiani giunse a Mosca, due settimane fa, noi abbiamo spedito ancora una volta un telegramma per sollecitare il loro viaggio, ma fino ad oggi i delegati del Partito non si sono ancora presentati, malgrado che siano già trascorse tre settimane dal 1° giugno, data fissata per l’apertura del Congresso, e mille delegati circa siano qui giunti da tutti i paesi del mondo.

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Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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