L’”ALLEGRA “ BRIGATA ovvero IL NUOVO CARRO DI TESPI

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L’”ALLEGRA “ BRIGATA ovvero IL NUOVO CARRO DI TESPI

Come erano,come sono,come saranno,un tragicomico viaggio di un allegra brigata

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OVVERO, L’AMICO AMERICANO “MIGLIORISTA”, LE BEGHINE DEMOUMANITARISTE, I NOVELLI EUNUCHI, LE CORNACCHIE DELLE RIVOLUZIONI MONDIALI SOCIALISTE E  PRODOMOIMPERO, LE BEGHINE CATTO-SOCIALIMERIALISTE, IL POLPETTONE AVVELENATO DEGLI EX-COMUNISTI ED EX-DEMOCRISTI, LE ORDE DEGLI OPPORTUNISTI, GLI EUNUCHI DI CORTE, GLI INTELLETTUALI CORIFEI, LE PREFICHE CASSANDRE PIANGENTIl

I Personaggi egli interpreti di questa opera “buffa”sono reali e non immaginari ,oggi riferimento a fatti e persone non è casuale …  28 marzo 2011 alle ore 2.34.

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Stiamo assistendo, noi, cittadini dell’italiota colonia, allo spettacolo di un’ultrasinistra rivoluzionaria asfittica e gaudentemente persa in riti orgiastici di una rivoluzione (tutta interna al loro unico neurone) delle masse operaie in cerca del paradiso “socialista”. Gli attori di questa rivoltante rappresentazione, prodotti composti da merce avariata, si sono gioiosamente amalgamati nel puzzolente miscuglio mefitico-velenoso del favoreggiamento all’ intervento “umanitario dei volenterosi” contro la Libia di Geddafi, evento neocoloniale e imperialista sviluppato e voluto dal gigolò con la “r“ moscia Sarkosion e dal massone sionista Cameron, con la supervisione interessata del serpente nero con testa di Giano bifronte, Obamomo. Quadro assomigliante sempre più ad un grande esilarante dramma satiresco, in cui attorucoli e attricette imbandierati a festa con chitoni e tuniche rosso stinte, stipati sul carro del famoso commediante attico Tespi, s’impegnano in una pièce tragicomica scritta per loro dai summenzionati vampiri e dalle “umanitarie” 7 Sorelle.

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Questi buffoneschi nani ed eunuchi-imbroglioni sgomitano per prendere il posto di prima donna o di attor giovane, di amante preferita e di cocotte slinguazzanti accanto al Signor Stranamore a stelle e striscie con spruzzatina di union jack e del tricolore coloniale francese. http://www.youtube.com/watch?v=KTKQchPSMc0 …Questa combriccola ha al suo seguito il coro delle prefiche/cocotte lamentose aderenti a mutue società funebri (collegia funeraticia) di classica memoria con relativi mimi, danzatori e musici.

Bene, questi commedianti osceni e in fregola di opportunismo da bassa lega si pestano i piedi a vicenda, si sbertucciano, si fanno i dispettucci da comari da cortile barocco napoletano (http://www.youtube.com/watch?v=h-balk1K61Y), http://www.youtube.com/watch?v=ALD8o4pK1zM&feature=player_embedded si lanciano stracci, invettive e sfottò, come nella bellissima e intramontabile opera di Giovan Battista Basile ”La Gatta Cenerentola”. Sgomitano, con ipocrita accondiscendenza, con untuosi salamelecchi da commedianti consumati per apparire ed essere più feroci dei loro pur feroci mentori dominanti, per poterseli ingraziare, per poterne mangiare gli avanzi con la libidine propria degli ultimi arrivati, per divenirne i più solerti esecutori d’ordine.

Ci sarebbe da sganasciarsi dal ridere,rotolarsi per terra  a vedere e ascoltare queste tragicomiche maschere, i novelli  personaggi  delle teatrali tenzoni  atellane Maccus (lo sciocco), Pappus (il vecchio avaro), Bucco (il ghiottone vanaglorioso e maleducato) e Dossennus (il gobbo astuto).[1]  antropomorfe e dell Kikirrus, una teriomorfa (ovvero con l’aspetto di un animale da cui deriva il famoso Pulcinela della tradizione comica napoletana).osservare  i  gesti  pomposi e ridicoli con cui tentono di argomentare l’impossibile , le enunciazioni vacue e vuote , la tronfia liturgia democraticistica che sprizza dai loro sorrisi infidi   la saccenza  untuosa  con cui benedicono  lo scempio in corso,( purtroppo anche per quelli che si prospettano all’orizzonte ndr la Siria, Iran, Russia, Cina, Latinoamerica )ma cosi non e’non è sano riso ciò ’provocano ne  e puro divertimento, vedendoli, ascoltandoli ed osservandoli bene,l’unica reazione,che ne scaturisce in noi umani dotati di forte stomaco ma dal palato fino,  loro perfomance ,provocano una  spontanea  fuoriuscita di emanazioni rumorose dai nostri orefizzi subito dopo  accompagnate  accompagnate da attacchi di riso isterico alla vista dell’indegno spettacolo  a cui danno vita

Vediamo un po’ chi sono i principali protagonisti di questo dramma epico satirico:

1- Il Menandro italico, impresario e sceneggiatore.

Iniziamo dal capo della questa bella compagnia di teatranti , dal “peggiorista” del QUI-rinale, il Giorgetto Napolitano, con elmo di Scipio con su piantate le penne da bersagliere coloniale ben in mostra sulla zucca, il deus ex machina di questa compagnia di clown, mezzani, ruffiani e paripatetiche, il fedele esecutore delle voglie bramose dei tanti sicari e vampiri d’oltreoceano, colui che ha benedetto per interposta persona il tradimento di accordi con un paese amico, colui che ne ha sacramentato il successivo bombardamento umanitario di un popolo sovrano, un popolo che non vuole essere un’altra vittima della “democrazia esportata”.

Chi è costui? Un novello Iago avvezzo al tradimento, sin da giovane facente parte della 5 colonna interna al fu partito (non ) comunista italiano post-bellico.

Vediamo i suoi trascorsi.

Da piccolo, e già di belle speranze, il balilla Giorgetto, nel luglio del 1941, sul giornale universitario dei G.U.F denominato “il BO’”, di Padova, scrive :“L’Operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi”, dato che il nostro “sicuro Alleato è lanciato alla conquista della Russia”, vi è la necessità assoluta di “un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco”, allo scopo di “far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’ Occidente sulla barbarie dei territori orientali”.

Bell’ esordio, non ce’ che dire, vero? Bene, questo piccolo borghese dai trascorsi in camicia nera e orbace, sempre più somigliante ad un liberale transfugo del comunismo, ben mascherando i suoi intenti, ha potuto ascendere ai vertici del suicidato partito (non) comunista, in virtù di una innata propensione al doppismo, ed insieme ad altri come lui, pazienti come lui e aspiranti come lui alla liquidazione, fece fuori quel poco che c’era di limpida prassi leninista, vedi il Secchia ed altri.

Ma da buon opportunista che già in preda a smanie liquidatorie ogni tanto fa finta di essere un lucido “comunista”, così spiega il suo punto di vista sulle mire delle potenze occidentali nel 1956 a proposito della controrivoluzione in Ungheria: “L´intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d´Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all´Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l´Ungheria cadesse nel caos della controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell´Urss ma a salvare la pace nel mondo“. Un contorcimento verbale, come si può vedere, tipico di altri contorcimenti in seguito esternati.Pian pianino però il nostro inizia una lenta metamorfosi, da antimperialista dai modi signorili, passa via via direttamente alla corte dell’ impero dominante http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Un-comunista-a-New-York-nel-1978-lo-storico-viaggio-di-Napolitano_311830261608.html)

Fino ad arrivare ai giorni nostri, quando ha ricevuto la corona d’alloro di migliore amico dell’impero (http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Per-Washington-Napolitano-e-lamico-Giorgio_311829613954.html. Per gli stragisti di Washington Napolitano è l’AMICO.

MENANDRO GIORGIO, LE BEGHINE DEMOUMANITARISTE, LE ANIME MORTE E L’UMANITARISMO DEI PACIFISTI SUONATI

“Per abbattere i padroni, prima bisogna eliminare i loro servi, cioè quella massa di gente senza idee e senza principi” (Lenin)

Il lavoro del buon Menandro Giorgio, insieme alla sua scuola di drammaturgia, sviluppa con solerzia la teoria liquidazionista, e lo fa con pazienza e colpi bassi. Sta forgiando una serie di interpreti per le sue azioni sceniche, animate da giovani e attraenti promesse, ma anche da mezze tacche con talento zero.

Il tempo gioca a suo favore: passano gli anni,e l’opera di lavaggio, demolizione e liquidazione di ogni riferimento al comunismo arriva a compimento negli anni 80-90 quando crolla il bastione socialista ad opera di altri e ben piu’ agguerriti liquidazionisti. Giubilo e parole di fuoco contro l’esperienza socialista che ha segnato il XX secolo e ipocrite lacrime accompagnano l’ingresso trionfale in scena dei suoi allievi che possono gettare le maschere e assumere i veri volti: non serve piu’ ormai indossare vestiti da scena con annessa bandierina rossa ma frack e shamisse di buoni borghesi. Gli attorucoli elevano i primi timidi osanna alle virtu’ terapeutiche del libero mercato con annessa decisiva adesione alla meschina Internazionale Socialista, Museo degli Orrori di kautuskiana memoria. Si arriva a sancire la sacralità dell’adesione alla Nato, a santificare L’OMBRELLO PROTETTIVO DELLA MEDESIMA CON LA FOGLIA DI FICO DEI SUCCESSIVI INTERVENTI ”UMANITARI“ IN OGNI ANGOLO DEL GLOBO. Un esempio per tutti è stata la prima guerra del Golfo (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991), primo atto di prona accondiscendenza e segnale di disponibilità ai portatori di “democrazia”, atto che sanciscie l’iscrizione del fu partito comunista nelle schiere dei sodomizzati, dei parvenus, degli ultimi arrivati che entrano in competizione per spartirsi le briciole con la pletora dei servi dei servi dei padroni d’Oltreoceano. E come iniziano? Come tutti I rinnegati delle socialdemocrazie, cioe’ nel peggiore dei modi, votando di continuo i crediti di guerra e assecondando le innumerevoli avventurette belliche, da un lato, e dall’altro diventando i piu’ solerti scherani del dominato capitalismo straccione della nostra sventurata Penisola.

Questi personaggi non piu’ in cerca d’autore, avendo trovato finalmente la musa ispiratrice, assurgano felici al ruolo di beghine imperiali nero vestite, con tanto di crocifisso e acqua santa vaticana retaggio della disciolta scuola della Santissima Opera Massonico-Mafiosa democristiana.

Nasce da questa insana fusione la figura mitologica delle Erenni/Beghine ancelle della divina potenza dell’umanitarismo democratico, della scuola dei santi apostoli di Wall Steet.

Queste ipocrite furibonde Erinni (Erinni nella mitologia classica, personificazione della nuvola portatrice di malattia e morte) del diritto “umanesimo” filantropico +5%” (interessi e profitti ) degli interventi dispensatori di democrazia tot al quintale e che le consorterie imperiali regalano al mondo, queste scarmigliate bande lugubri di liquidazionisti/ comparse sposano ogni triste avventura di rapina e violenza devastatrice di popoli inermi. …

ANIME MORTE

In tutto ciò, e al contempo, avviene anche una scissione all’interno di quest’accademia degli inganni: uno sparuto gruppo di sceneggianti, capendo che non sarebbero divenuti primi-attori ne’ mai sarebbero assurti agli onori della ribalta e dei riflettori, aprono la scuola per la “rifondazione del comunismo pane e porchetta , in salsa italica”.

In tale ateneo, impazzano vari personaggi, da feroci e falsi trinarciuti “staliniani”, da contriti falsi difensori della fu URRS, si accoppiano con gli spiritualisti mistici del permanentismo, con le “masse” vogliose della rivoluzione mondializzata di derivazione sessantottarda trozko-francese, con i “lambertisti” , con filosofi di dubbia levatura , sindacalisti dalle mani lunghe, vecchie glorie incartapecorite, funzionari di partito del “tengo famiglia “, e buon ultimo la pletora di opportunisti avvezzi da sempre a vivere solo di democraticismo elettoralistico.

Questo piatto misto simil insalata, condita con olio di risulta, emanante effluvi mefitici, ha come contorno scribacchini e scribacchine di levatura medio bassa, recintanti ipocriti, declamatori di abiure che con prose pompose e contorte, risultano pessimi nel ruolo di maitres a penser e mediocri quando si travestono da ideologi che nel tempo vengono ad assumere il fisic du role di Prefiche/Arpie/Erinni /Menadi/Baccanti oppure mimi,satiri eunuchi e altra fauna. Ma tralasciamo tale versione della scuola derivazione/depravazione del Menandro Giorgio, e torniamo a quella principale di questo novello carro di Tespi.

Il percorso verso l’Apoteosi per la scuola principale di Menandro-Giorgio è irto di ostacoli. Uno di questi si presenta nel 1994, i suoi guitti-atellani di prima e seconda declinazione del tradimento storico subiscono una sonora bocciatura alla prima entrata in scena: la piece, della gioiosa macchina da guerra del zelota-liquidatore Occhetto, in arte Maccus (lo sciocco),ottiene un naufragio scenico/drammaturgico. E’ un fiasco totale! Tale debacle è dovuta all’entrata in scena di un non tanto oscuro tycon in fregola partecipativa pro interessi per sua famelica bottega mass-mediatica, debacle che lascia sul palcoscenico una miriade di scorie e di monnezza .

Eppure, la rappresentazione era benedetta dalle manine artigliate dello zio Sam d’Oltreoceano, vera musa ispiratrice, come s’e’ detto, della scuola del Giorgetto o’mericano .

Ben presto però viene disarcionato, con l’aiuto confindustriale, il Nano Cavaliere con molta macchia, ma dotato di forte dose di paraculaggine con al suo seguito armate mass-mediatiche assatanate e imbonitrici. Queste corazzate spara-fumo, tra salami ammosciati e mutande, con l’aiuto di tette e culi, gli modellano lo stuolo di sudditi fanatici e osannanti a sua immagine e somiglianza. Il popolo lo ama, e lui si esalta, e credendo di interpretarne gli istinti peggiori, si fa buffone, cialtrone negli atteggiamenti e doppiogiochista nel fare, spergiuro, razzista, sdoganatore di fascisti. Insomma, il Nano è il Popolo, secondo lui, e il Popolo è il Nano.

Il satiro, dal gran spadone arrugginito Escaliburn nascosto nel fondo dei pantaloni, che forse un tempo fu arma di sventramento di patonze e che invano tentera’ di usare per le sue serate galanti (e su questo anelito sessuale ridotto ad impotente guardonismo stendiamo un velo pietoso ), viene silurato al momento, dopo maneggi vari, da un capocomico di vecchia scuola liberal-liberista dal nome altisonante, il Rospo principe Dini, scelto per fare la foglia morta con fiancheggiamento e fuoco di sbarramento delle cannoniere mediatiche dello schieramento borghese avverso al satiro di Arcore. Non fu del tutto estraneo, alla vera e propria congiura bizantina di palazzo, lo zampino dei poteri forti d’Oltreoceano. Ma è solo una dipartita tattica: il nostro eroe, per insipienza e incompetenza dei guitti traditori, tornerà varie volte nell’agone, travolgendoli in sonore disfatte.

Putroppo per loro è il popolooooooooooo che lo vuole. Ironia tragica. In tutto questo, Il Rospo principe Dini viene sponsorizzato anche da scribacchini/e, dalle prefiche dolenti pro “affognazione” stipate nel bollettino condominiale di un comunismo all’acqua di rose, dal deleterio e menscevico “ Manifesto”. Questi personaggi tragici, con millifluo piagnucolamento, impongono agli inutili votanti di ingoiare tale anfibio anuro, e tutta l’allegra brigata dei teatranti della scuola secondaria, folgorati come novelli San Paolo sulla via di Piazza Affari, saltano sul carro del rospone confindustriale, nel nome della lotta alle “destre-destre”contro il “fascismo” e per il risanamento economico (con il culo degli altri ovviamente), e con il condimento di vomitevoli interventi riformistici pro capitale, si giunse alla precarizzazione del mercato del lavoro (legge Treu )e alla stagione delle privatizzazioni, tutti riformisti con il culo del prossimo, tutti vogliono salvare il capitalismo, riformarlo ma non abbatterlo …troppo lavoro ed impegno.

Finita la stagione teatrale del rospo Dini si prepara la novelle vague dei nostri atellani di prima categoria, il piu’ promettente di questa scuola di ridicoli e pasticcioni teatranti prende il ruolo di primo attore il Dossennus (il gobbo astuto), D’Alema.

 

 

LE BEGHINE CATTO-SOCIALIMERIALISTE, IL POLPETTONE AVVELENATO DEGLI EX-COMUNISTI ED EX-DEMOCRISTI

pubblicata da Antonio Dangelo il giorno martedì 19 aprile 2011 alle ore 15.16 ·

 (Parte terza).

 “ Ogni giorno esistono centinaia di esseri umani che, abbindolati dai mezzi di comunicazione, darebbero persino la vita per gli stessi uomini che li sfruttano da generazioni. Io dico: è giusto così. Che questi cagnolini fedeli privi di alcun senso critico, …braccio inconsapevole della classe dominante siano in prima fila nella crociata contro l’evoluzione dell’uomo! Saranno i primi a lasciare la faccia della terra (siano benedette le loro anime) al momento della resa dei conti, nessuno ne sentirà la mancanza. Amen.. (Engels )

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            La stagione  del Neobombardiere pro Nato, il  Gobbo Astuto Dossennus (non il Divo Giulio, ma il Massimo della schifezza), ornato con cime di rapa e starscinieddi, col contorno di uno stuolo di  beghine demoumanitariste liberal.-libertarie,   inizia nel 1998.

Il debutto ufficiale del  Dossennus gallipolese, giovane promessa del circo drammaturgico messo su da NATO/LITANO GEORGE, avviene  tramite  una classica congiura di palazzo, operazione in puro stile Levantino- Bizantino.

            Con manovre dietro le quinte, tra cene  cenette e sollazzi vari , si riesce alla fine a far fuori il  Mortadella Confindustriale/BCE/FMI  (il cui nome comincia con la P ma non lo vogliamo pronunciare), uscito vincitore dall’ennesima farsa elettorale , il tutto avviene con l’aiuto del pro-Gladio/massone Kossiga,  capo paranza  dei Pretoriani stragisti  italici al soldo dell’impero d’oltreoceano.

            Il nostro baffetto finalmente riesce a dare vita e forma al  lavoro del Maestro: assurge  al più prestigioso  scranno della Repubblica delle Banane, diviene riferimento “sinistro” dei soliti d’oltreoceano ed e’ accolto dal  tripudio di folle intossicate da democraticismo e dalla lenta  e ormai compiuta abiura del comunismo, moltitudini acefale  che sguazzano nel  paradiso liberaldemocratico  del vogliamoci bene con annessi paramenti sacri crocifissi e acqua santa. E’ il trionfo, è il   massimo per l’astuto novello leader della brigata di commedianti Atellani . MA ha fatto il conto senza l’oste Zio Sam ,che non da mai nulla per nulla,  che prima o poi chiederà  il conto della sua schifosissima strisciante benevolenza.

            Il leader Max http(://www.youtube.com/watch?v=qi0tGvpXSEI),  nuovo nome d’arte,  si pavoneggia con la sua faccia di primo della classe saccente e dispensatore di arroganza verso chi l’osa contraddire, si sollazza  e si scompiscia, si autocompiace per le sue battutine salaci, partecipa ai summit dei capi paranza occidentali, si da aria di ripulito, ormai è passato  dalle feste dell’”Unanimità,” dalle  salemelle della COOP, da Marx  (se ne ha letto qualche rigo), dalle “molo/ loffe” ( a detta sua)   della  sua beata gioventù, ai talk show, ai balli in maschera della corte Imperiale, ai simposi con  criminali del FMI , alle cene al lume di candela con il conficcatore di sigari preparate da Hillary.

            L’occasione per mettere a frutto la compiacenza e l’ accondiscendenza servile da parte nostro Lider MAX/Dossennus , verso i signori di Wall Street, avvenne tramite  l’assassinio  premeditato della Jugoslavia socialista organizzato dall’umanitarismo imperiale con dispiegamento di uranio impoverito e con contorno di una interessata difesa dell’autodeterminazione dei popoli (chiaramente a sostegno di  popoli che eseguono a comodo le direttive delle oligarchie finanziario -mafiose del FMI/BCE/BM, in questo caso il Kossovo, diventato, poi stato narcotrafficante per l’ abluzione di capitali sporchi derivanti dallo spaccio planetario di ogni tipo di stupefacenti ) e con esportazione della “democrazia “verso quei paesi e popoli che non si piegano, e che hanno  sistemi sociali ed economici di tipo socialista con forme di democrazia che non contemplano la menzogna intrinseca della “democrazia liberal liberista

            Finalmente, come previsto, i signori committenti a stelle e strisce chiedono  il primo “Stato Avanzamento Lavori“ subito saldato dal canagliume  del centro sinistra , che ardentemente e con solerzia tipica degli ultimi arrivati si precipita a  partecipare al banchetto funebre.

.D’Alema, gennaio 1999 (sentite il mascalzone maggiordomo):

            “E’ difficile definire le regole di appartenenza al giro nobile dei grandi, non esiste uno statuto. Di fatto ti rendi conto di essere entrato in una certa agenda di telefonate del presidente degli Stati Uniti”  (da: M. D’Alema “Gli italiani e la guerra” ,un capolavoro satirico scenico, il  guitto ignobile si compiace di servire i nobili. E bravo il baffettuto  Dossennus! Che  bel contorcimento con tuffo carpiato e caduta in piedi ….

            Presto fatto, baffetto gobbo astuto novello Nemo/skipper, si da da fare, e mentre striscia come un verme  mesta nel torbido e alla fine… si pulisce il culo con la Costituzione  ( articolo 11),  adducendo scuse cattoumanitariste, lui e la ciurmaglia di beghine della sua corte  che, come  mitologiche Erinni, emettono, sofferenti  ed ossessive, nenie, filastrocche oscene sui  presunti massacri, presunte fosse comuni (rivelatesi poi cimiteri di civili serbi e di  Soldati Jugoslavi massacrati dai neo Ustascia croati, dai turbanti/barbuto sintetici  Jihaddisti pro- CIA reduci Afghani e da tagliagole kossovari ).

            Questo stormo armato di neri condor, con a capo il condor baffuto Dossennus insieme alle cornacchie mediatiche, le prefiche sinistroidi aleggianti nelle redazioni della carta stampata,   riesce a rendere bene il servizio a cui è stato preposto, può con accuse infami ,che solo un infame rinnegato può fare, arrecare un danno  mortale  ad uno stato  sovrano….

..          Le beghine lacrimanti, con annesso  Lacrimatoio  mediatico (o vaso lacrimale o unguentario, un’ampolla di vetro o di materiali preziosi (argento, alabastro) e che conteneva unguenti o profumi, chiamato in latino unguentarium)  queste beghine, dicevamo, sciorinano tra  singhiozzi ben studiati, le ipocrite fesserie facenti comodo ai  loro nuovi Impresari wasp.

  Le cantilene riescono nell’ intento di impapocchiamento, il popolo bue ci crede e si accuccia, versa  torrenti di calde lacrime, sulla triste sorte dei questi variegati ascari e criminali tagliagole Croato Bosniaci  Kossovari , riescono ad impegolare l’Italietta  provinciale, razzista e anticomunista nell’ “eroica impresa umanitaria” di demolire la sovrana Repubblica Socialista di Jugoslavia. Sentiamo ancora il maggiordomo galliolese: «Quando la NATO riterrà di intervenire, noi saremo con i nostri alleati». Quanto alle basi sul territorio italiano: «Visto che facciamo parte della NATO, non dobbiamo concederle, il loro impiego è automatico»***. frase eloquente , di un meschino demo socialimperialista, novello rinnegato come lo fu’ K. J Kautsky, però il malefico DOSSENNUS baffettuto,oltrea a votare i crediti di guerra, firma assegni in bianco per le successive imprese umanitarie.

            Non contento il beghino capo grondante sangue serbo si compiace davanti al mondo del suo servilismo;  “Vorrei ricordare che quanto a impegno nelle operazioni militari noi siamo stati, nei 78 giorni del conflitto, il terzo Paese, dopo gli USA e la Francia, e prima della Gran Bretagna. In quanto ai tedeschi, hanno fatto molta politica ma il loro sforzo militare non è paragonabile al nostro: parlo non solo delle basi che ovviamente abbiamo messo a disposizione, ma anche dei nostri 52 aerei, delle nostre navi. L’Italia si trovava veramente in prima linea.”

            Il  dato e’ tratto finalmente, dall’ombrello protettivo della Nato, si è passati a diventare pioggia (di bombe), cosa non riuscita nemmeno al più’ atlantista degli atlantisti democristi , i cui eredi come ben sappiamo si  sono fusi  con i presunti eredi, del presunto “comunismo” togliattiano.

             I nipotini del “Peggiore” hanno concluso finalmente  l’attraversamento  del deserto guidati dal Mosè – Menandro.- Natolitano, e sono  approdati alla terra “promessa”, alla stanza dei “bottoni”, alle sale luminose del banchetto capitalista.

            All’ oscena sceneggiata guerrafondaia intrapresa dal nostro baldo attor giovane Dossennus,  da’ il suo assenso una frazione degli atellani di seconda derivazione (Pdci), scissasi in nome di non  meglio specificati “interessi delle masse operaie e popolari” bla bla bla, ”per fermare le destre” bla, bla, bla,  per “riformare il capitalismo“  bla bla  bla, blab la bla, blab la bla. Ma questa frazione volpina  di riformatori senza riforme, brigata di demolitori, tristi e contorti commedianti , alla fine, mettendo in primo piano il vizio atavico che li accompagna da decenni si sono fatti sgamare: qual era il loro intento? : l’opportunismo elettoralistico (e che hanno sempre perseguito) pro casta per  nullafacenti, volgarmente  riconducibile al “abbiamo famiglia e dobbiamo campare” (sempre nel nome dei lavoratori – per carita!-  e delle masse dei reietti). 

            Uno dei  capibanda  di questa trista ed inutile frazione di risulta del togliatto-berlinguerismo, è Oliver,  in arte Dilimbominchius, il quale, abbigliatosi con paramenti ministeriali frack/schasse e feluca,  assurge al ruolo di Ministro dell’(In) Giustizia del primo Governo retto dal Rinnegato Baffettito Bombardiere della Serbia  fra pianti peana di giubbilo e relativo coro di alleluiaaaaaaa da parte delle masse festanti di menscevichi di destra utili idioti, ignari del tradimento

Il buon Dilimbominchius  si dichiara integerrimo e inde-fesso  custode della più pura ortodossia di un nebuloso e stitico marxismo leninismo annacquato e straannaquato arrivando pure, in una demenziale  reminescenza di appartenenza , a dichiarare di voler portare in Italia la salma del buon Lenin ,in pericolo di sfratto dalla piazza Rossa.

Accanto a lui a fare da “uomo morto” ce’ un altro duro e puro Kommandante delle truppe cammellate del tardocomunstardesimo pro capitale fide, il non-famoso feldmaresciallo  Paolen Von Guerinen  (PdCI) (http://www.youtube.com/watch?v=8yaYBjXQ8Gc&feature=relatedhttp://www.youtube.com/watch?v=wjAe4jvTpQk&NR=1&feature=fvwp     http://www.youtube.com/watch?v=4C5cH7Dw9ss&feature=related assomigliante  caratterialmente a certi personaggio da Strumtruppen di Bonvi che diviene Vice ministro (ohibò) della Difesa, quindi responsabile, anch’egli, insieme al  particellare consesso di commedianti  sfessati, del crimine che si stava perpetrando nella vicina Nazione Slava.

Questi  omuncoli, guitti con  maschere  alla Kikirrus  (una teriomorfa che ha l’aspetto di un animale-uccello da cui deriva il famoso Pulcinella della tradizione comica napoletana) questi  duri e puri di un comunismo immaginario ad  uso e consumo dei fessi, sedicenti “difensori” degli interessi e dei “bisogni” della classe  operaia, partecipano, tra spasmi e sofferenti mal di pancia (ma sempre tenendo presenti le compatibilità e le “responsabilità” rispetto alla perdurante crisi economica … bla bla bla  e la presunta difesa della Costituzione bla bla bla), all’annichilimento e alla disfatta   della classe operaia Jugoslavia, a suon di bombe interventiste umanitarie  “democratiche” e all’uranio impoverito.

 Tali posizioni opportunistiche ben confezionate, hanno spianato, dissodato, inaridito sviato e confuso le coscienze di molti innocenti e sinceri comunisti, giovani e meno giovani. Cosicche’ le precedenti  meschinissime e  putride aspettative indotte dalla  togliattiana via elettorale e pacifica al socialismo, non solo sono servite alla disintegrazione e acefalizzazione delle masse, ma, combinandosi ad un bombardamento propagandistico semisecolare su di un presunto ritorno al  fascismo stile ventennio, questi baccanti stonati e opportunisti hanno ulteriormente decerebrato e reso gregge belante quelle masse. Lo spauracchio di una destra incarnata dal pornomascalzone paposcia-dotato Cavaliere a cavallo del cazzo ha finito col coprire ogni infamia politica (cioe’ queste latrine hanno fatto una guerra, vi rendete conto???)  e dunque questi esseri tragici (ma dalle posture comiche) sono riusciti finanche pervertire oltre ogni limite della decenza l’internazionalismo proletario depurandolo di ogni significato di nobilta’  e rovesciandolo nel suo opposto! Che fine stercoraria…da Marx a Cecil Rhodes…..

.http://www.youtube.com/watch?v=Eu8i6y2hxHs&NR=1

Le vicende Jugoslave, mostrano  l’acutizzarsi dei gravi sintomi  di  schizofrenia che affligge da tempo il  corpo infetto  che è la  sedicente “sinistra antagonista”ormai depurato da ogni elemento di riferimento anche teorico al  marxismo- leninismo, la vicenda balcanica  rende bene il corso di questa devastante patologia.

La Degenerazione e accelerazione  di questa grave malattia ha una causa, ben precisa la personalità disturbata del capocomico reggenti le sorti della  fazione di commedianti satirico/tragici di seconda declinazione ,le sue continue prese di posizione, le sue continue dichiarazioni di presa di distanza dal  socialismo storico, più’ in là arrivando a definire una sciagura tale esperienza  arrivando  a  teorizzare “comunismo contro stalinismo” il degno approdo   di un cripto trozkista- kruscioviano in cashmere;  il Berinovti comunemente conosciuto come  Eunuco capo.

L’in/Fausto –Narsete  Bertinovti , il marpione e vischido con  il suo fare da predicatore ascetico – mistico, intriso di  eteree visioni  millenaristiche di   altro mondo possibile, ha  indotto e aggiunto alla schizofrenia delle  masse dei  suoi segudores , anche la  pratica  della castrazione  chimico fisica .ideologica , creando tramite la modificazione genetico intellettiva falangi  di  trasformer  tramite gli effluvi delle  sue prediche messianiche,dando vita un ibrido di militante ,un misto tra un mamozio trozkista e un aderente alla azione cattolica terzo mondista

Un nuovo militate armato di  un nuovo tipo di credo politico –religioso pregno di idealismo e di avventismo, con relativo culto della personalità ;  nasce il socialismo dell’eunuco –bertinottismo…

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L’”ALLEGRA “ BRIGATA ovvero IL NUOVO CARRO DI TESPI cap 3  I NOVELLI EUNUCHI

cap 2 -prima parte martedì 5 aprile 2011

IL NUOVO CULTO DELLA PERSONALITA’ – APPARE SULLA SCENA UN INSOLITO MILITANTE, IL SETTIMINO, DELLA SETTA AVVENTISMO DEL SETTIMO MESE CON RELATIVO CULTO DELLA PERSONALITA’. NASCE IL SOCIALISMO DELL’EUNUCO-BEVTINOTTISMO RADICAL CHECC

L’eunuco Bevtinotto / pensieVo,  degenerazione scenico drammatica, approdo finale della scuola atellana di seconda derivazione,  è stata prassi politica  che con furia iconoclasta  ha  abbattuto gli emblemi del comunismo storico. Ma le “audaci” e “innovative” invenzioni teoriche di questo leader messianico-carismatico hanno fatto fetecchia, come i tric-trac la cui botta finale, che tutti si aspettavano, non e’ venuta, perche’ era ‘nfosa (cioe’ bagnata). Questo pensievo spompato venne poi riprodotto e pedissequamente  declamato dalla  “discendenza”, e lo è ancora, tramite un discepolo di origini pugliesi, l’eunco Farinelli cantante in seconda, ben posizionato nell’organico della  summenzionata   scuola di recitazione,  conosciuto come voce bianca dedita all’ interpretazione di dolci melodie in falsetto barocco , un tale giovine ibrido d’incerta natura di genere,  Niki  di nome in arte Farinelli, la cui capa antromorfa analizzeremo in seguito per il  ruolo nefasto negli accadimenti odierni.

La pace, la guerra, la conquista del potere, insomma tutti i capisaldi acquisiti dal comunismo al prezzo di secolari lotte, guerre e rivoluzioni, diventano fraudolenti  cazzate,  palloni multicolori che e il clown eunuco Bevtinotto fa graziosamente rotolare nel Circo Massimo della politica italiana per far ridere il pubblico pagante e captare la benevolenza dei padroni Le “masse”,cosi decerebrate (simil baccello spazialehttp://www.youtube.com/watch?v=6sgsqwTbpj4&feature=relatedhttp://www.youtube.com/watch?v=VHmkNgSRDcI)  da cotanta opera liquidatoria , sono ridotte a essere  preda di  mistiche danze orgiastiche /orfiche al solo  vibrare   di ogni magniloquente proposizione  del sacerdotale Nano Eunuco -Narsete con la “r “ moscia, tanto simpatico alle signore impomatate ed ingioiellate  dei salotti bene della borghesia compradora, e vezzeggiato dai santoni tele promotori del pensiero unico globalizzante.

Orbene il capo Narsete condottiero delle disastrate “falangi “ di Rifognazione  – Affognazione del comunismo, didascalia luminosa e  fatua che campeggia come testata all’ingresso delle scuole di derivazione  Atellana, sulla vicenda  Jugoslavia, per fare dispettucci ai loro ex  compagnucci della compagnia teatrante  rivale, che siedono accucciati nella compagine governativa del leader Max-Dossennus, cosa riesce ad inventarsi? un colpo di genio, nel nome del primo mistero della fede dell’altromondismo noglobalista libertario umanitarista . Il nostro Vate mezzano e i suoi figuranti, danno  vita ad un’infima rappresentazione teatrale rinverdendo i lontani fasti del  “Gran “Giugnol” osceno/satirico ***( Grand Guignol è il nome di un teatro parigino situato nel 9e arrondissement che, dalla sua apertura nel 1897 fino alla chiusura avvenuta nel 1963, si specializzò in spettacoli decisamente macabri e violenti. Il nome deriva da Guignol[1], ovvero una marionetta ideata dal burattinaio Laurent Mourguet[2], raffigurante un operaio dell’industria serica di Lione, noto per la sua irriverenza e tenacia con la quale difendeva i propri diritti scornando inevitabilmente i “potenti”. ( L’aggettivo granguignolesco è divenuto nel tempo sinonimo di macabro o cruento, anche al di fuori della terminologia dello spettacolo)****

il Guignol-Eunuco  inscena le solite  farse con contorno di marcette  umanitariste ed ipocrite,  mobilita il  “popolo” del  cattoazionismo/ pacifistachiagnazzaro/ anarcoarcobalenico e a mò di guardia palatina  pone  i giovani no global. Tale strategia ha, senza nascondere  il puro fine ultimo,  il  tornaconto elettorale:  eleva uno dei  capetti noglobal agli altari del Parlamento borghese, un certo Caruso, marxisticamente una catastrofe, professionista interessato del disagio altrui,  insomma l’eterno vizio dei leader, l’opportunismo. Come se non bastasse, il bevtinottopensievo partorisce un’altra sua creatura, campione /essa della questione di genere e del  travestitismo, una certa Luxuria e l’entusiasmo dell’anticomunista Sansonetti va alle stelle.  Insomma……..da Gramsci al Moulin Rouge!

Autore di operazioni canagliesche da farabutto tardo menschevico, l’Eunuco da’ lustro a masnadieri del tipo Casarini che hanno come compagni di turpitudine e infamia gli affiliati alla teppaglia libertario –liberista  della OPTPOR, organizzazione finanziata dalle ONG di Soros (Freedom House,Fondazione Soros ecc ecc)  noto e diabolico sicario principale delle oligarchie monopolistiche  finanziarie  della City Londinese, già da molti anni all’opera in vari paesi dell’ex  blocco socialista, organizzate dalla piratesca USAID-NED. Queste violente orde unniche, saccheggiatori infami, indossando Tutine Bianche, devastarono le di sedi sindacali e del partito comunista jugoslavo, riempiendo di sputi gloriosi partigiani picchiandoli e umiliandoli sempre nel nome dell’intervento umanitario. Chiaramente, tali luminose ed eroiche gesta dei coccolati eroi  dell’ altro/mondismo vengono esaltate  e incensate dal capo Eunuco /Narsete /r moscia. anno domini 2001 e a futura memoria dei tanti smemorati di Collegno

Tale sconcio è la pietra  tombale di ogni residuo mononucleare di qualsiasi internazionalismo e antimperialismo, presente in forma eterea in alcuni  seguaci del Sindacalista tredunionista  menscevico: iniziano crepe e distinguo tra i fedeli dell’Eunuco, per fortuna. Finita la scorribanda in terra di Serbia, il Nostro, fulgido esempio di castrazione/perversione ideologica, viene premiato con l’elevazione all’alta carica di presidente della Camera del parassitume  parlamentare ( Governo Prodi II è stato in carica dal 2006 al 7 maggio 2008).

 Dopo tale data e la cacciata del secondo Governo  Mortadella Confindustriale, quello che resta delle truppe ausiliarie pro intervento Nato, si rigenera in Arcobaleno e scompaiono definitivamente anche i simboli: ma la sbrindellata scuola atellana di seconda derivazione Eunuchedista di arcobalenisti eterei buscano una legnata elettorale che li fa scomparire dalle scene parlamentari (nessuno pianse la dipartita e in molti ne furono felici ).

                Divisione non senza strascichi e accuse velenose:  la combriccola teatrante da vita a due sottoscuole diverse, una che si richiama al  vetusto nome della Rifognazione/ Affognazione  Comunista l’altra, per calcoli tutti elettoralistici, diviene un contenitore di merce di ogni tipo, dagli ambientalisti talebani integralisti, ai pensionati con delirio tremens, ai monocellualari socialisti utopici nostalgici e  reduci  truppe dell’altro/mondismo facente capo all’eunuco Narsete.

                 La malattia inguaribile di fondo di questa compagine  rimane sempre l’ancoraggio al vecchio vizio dell’opportunismo di ricrearsi un virtuale spazio di contrattazione attraverso il degenerativo  idiotismo  parlamentaristico: esce di scena l’eunuco princiale, per dare la ribalta al sottocapo eunuco Niki Svendola Farinelli  il Gorgheggiatore di Terlizzi, di cui abbiamo già accennato in precedenza, che e’ peggio del capo se e’ possible,  e’ anticomunista come sanno esserlo solo i transfughi che sguazzano con malcelata volutta’ nei liquami della fogna borghese. .(N.B. il nome di battesimo Niki,gli fu affibbiato,secondo la mitologia, dopo che il genitore fu folgorato dalla vista e l’opera del noto liquidatore dell’URSS, il trozko-menscevico Nikita Krusciov e a detta del Farinelli Svendola, e’ fiero di tale accostanza).

                 L’ assunzione del Gorgheggiatore agli alti scranni dirigenziali della buffonesca compagnia  di teatranti, avviene con contemplativa benedicente e annessa bolla “apostolica ghandiana” da parte di nano Narsete. Finalmente, aria “nuova in cucina” esultano i suoi più svariati  supporter, (il nano giornalista salta la quaglia Sansonetti /Luxurieggiante, il micragnoso Giordano eterno Pisolo dalle sette seghe, e tutte le altre belle statuine), finalmente il Nik diviene il capobanda massimo,  è il nuovo facitore di novelle atellane, il nuovo condottiero inde/fesso, per guidare questa nuova aggregazione di  prodotti baccellari acefali a più alti e luminosi successi, i sempre presenti amici d’oltre oceano con a capo il nuovo imperator, un “sacco bello figo” Giano Bifronte Obamomo Sintetico-mediatico, sentitamente ringraziano di tanta fortuna ..poi chiederanno il conto.

                Tale esemplare di “homo novis teatrantis, Nikus Farinellus” con travestimento scenico di un  tutu’ rosa con plisettature a stelle e strisce , ottimo gorgheggiantore di  romanze e canti a posteggia con toni atoni  in falsetto, conosciuto nell’ambiente col nome d’arte di   “Frù Frù del Tabarin”, per I tanti  acefali sinistro- buonisti ghandiani /difensori di genere, in questo caso gay pro impero  ne fanno  un mito, un’icona sacra ,le “verità” teologicaliberal liberista ,declamate  da costui  tramite il gorgheggiare orfico –saffico-tarantolazio/posteggia a giacchetta , diviene prassi politica e punto d’arrivo per un nuovo “mondo”(quale mondo?) dove le “masse” trovano il loro paradiso terrestre … un novello  monaco Zenone

Questi acefali  segudores , nell’ascoltare il vangelo del Farinelli del Tavoliere che declama le liturgiche bontà del nuovo mondo possible si sdilinguiscono fino alla trance mistica:  l’esercitazione retorica di  versi e romanze avviene con  studiata dicitura e effetto scenografico,. Quel  suo tono di voce, secondo la sua   amata Tata,  è dovuto ad un infantile e involontario ingerimento di  un voluminoso vassoio di zeppole di san Giuseppe bollenti,  che gli fatto ereditare  un timbro vocale soave e pacato bonario da uomo comune, quando lo si riesce a capire,  incomprensibile quando si lancia in discusquisizioni teoloideologiche nella descrizione del  mondo fantastico di cui e’ messaggero

Il Farinelli zeppoloso, è d’oblligo  ricordare, è divenuto  nel frangente anche il Governatore della Puglia, dove si adopera per interposta persona (ma di cui si  sa bene la sostanza  e il nome e cognome) allo smantellamento delle risorse pubbliche come acqua e sanità.

Ma come sopraccennato è  uno dei tanti saldi di lavori in corso d’opera  che deve ai suoi nuovi amici oltre Atlantico, ma lo stato finale è atteso per tempi brevi, come dimostrano i fatti che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi.

Il meglio del servilismo e dell’appecoramento,  il nostro Bravo del Tavoliere lo dà in questi giorni, sulle vicende dell’ennesimo intervento “umanitario” messo su dal  volontarismo, arraffa petrolio /distruggi banche Nazionali  ai danni della sovrana nazione libica.

L’operazione prettamente di tipo colonial/imperialista e’ attuata dopo una vergognosa e falsa campagna mediatica su presunte ribellioni popolariiiiiiiiiii” su presunte richieste di “democrazia da parte delle masse” e relative sempre presunte  stragi perpetrate dal buon Rais di Tripoli (stesso scenario Jugoslavo ndr  nota bene ,prossimo per la Siria )

Allora e’ tutta una Sinfonia pro domo imperii messa a punto  dal cantastorie pugliese, il castrato Farinelli Svendola insieme alle beghine demoumanitariste della scuola principale delle Atellane di Nato/litano George con al seguito tutto il ciarpame anticomunista dei coribanti pacifisti lacrimevoli e sionisticamente corretti a cui si accodano i cori eunuchidi dell’ ultra-sinistra  della rivoluzione permanente ,  residui delle sette miagolanti miaoiste cataecumenali da citazionismi al rovescio di orazioni onanistiche dei sacri testi letti dopo le messe solenni in oscure catacombe toscane da un loro invertebrato capetto, le decerebrate “moltitudini neonegriane ed intossicate da ettolitri di  birra peroni, le orde di studentelli piccolo borghesi eredi del no globalismo da centro asociale.

Questi residuati bellici e tossici assurgono al ruolo di  ausiliari e truppe coloniali con armamento ideologico del piu’ becero menscevismo cialtrone e pro impero si dichiarno  solennemente per il  né  – ne’. Tale posizione pilatesca e ipocrita è dovuta  anche alla deriva  eurocentrica e neocolonialista che porta ad appoggiare lo scempio libico nel nome di micidiali concezioni intrise di misticismo ed empirismo, ma che esprimono di fatto la putrefatta cultura del “Popolo dei signori.

Nei loro deliri umanitaristi e da socialisti rivoluzionari fuori tempo massimo e fuori dalla Storia,  costoro divengono consapevolmente e criminalmente i novelli ascari a cui fa ricorso l’impero dominante per realizzare la sua strategia di dominio, si sbracciano contriti ,si stracciano le vesti i peli dal culo e quello del petto, si esaltano  per i  poveri “ribelli” senussiti pro monarchia , criminali  incalliti Jihaddisti della peggior fatta foraggiati dai soliti signor Stranamore. con relativo e non velato intento di forti dosi privatizzazioni fameliche .

Nei fumi delle oniriche visioni e polluzioni notturne,  scambiano i rivoltosi libici (ndr idem per quelli siriaci) per masse di diseredati (cio’ che potrebbe valere per l’Egitto o la Tunisia che però e’ da dimostrare visto l’epilogo di tali rivolte) alla ricerca di un paradiso liberal –liberista che poi dovrebbe trsformarsi meccanicisticamente e in un futuro non tanto lontano  in “socialismo”,  come se tale approdo  non avvenisse per processi  complessi  e in particolari condizioni storiche, sociali ed economiche, ma tramite un click di telecomando o per bontà dello spirito santo o per la comparsa della buon anima di Lenin .

  Bene in tale accozzaglia di castrati e beghine ultraliberl democratiche, sentite che cosa ha osato dichiarare questo chiattillo gorgheggiante «Dopo la Libia, neanche Cuba ha più alibi»  all’.(L’Unita’ «La storia comincia a correre “I giovani libici chiedono la cacciata del rais Gheddafi che è stato un despota  per molti anni a disposizione dell’Occidente per il lavoro sporco»…. «Questo rende davvero visibile la meschinità delle classi dirigenti dell’Europa che di fronte a un popolo che scende in marcia e guadagna la propria libertà, si mostra turbata invece di brindare. Ma questo– continua l’infame- è un cammino che dovrà riguardare anche l’Iran e la Cina (nd attenti amici iraniani e compagni cinesi arriva mister Donna Frù Frù  del tabarin, con tutù rosa e plissetteria a stelle e strisce vi fa to’ to’ sul culetto) e dico alla gente mia, a chi ha amato come me Ernesto Guevara detto il Che, che questa evoluzione verso la democrazia e la libertà riguarda anche Cuba: non c’è più alibi e giustificazione al mondo».  Da Cuba un solo e sonoro Vaiase al Carajo mil vez gusano con zapado de moracon (vai a farti fottere mille volte verme con scarpe da checca) con relativo pernacchio di accompagnamento.

Il gusano ( il verme)chiede anche per Cuba il trattamento all’uranio impoverito di marca “democratica umanitarista” a cui è stata sottoposta la Libia, bel campione del trasformismo, del tradimento e dell’anticomunismo viscerale tipico come dicevamo dei transfughi, bella fine per uno che si fregia di portare il nome di un altro traditore …

Questa vergognosa dichiarazione è la tanto attesa prova a cui il teatrante in gonnellino  doveva sottoporsi per  saldare il conto ai mafiosi di Washington, ora si potrà fregiare dell’imprimatur ufficiale, oltre al tutù per le sue bislacche sceneggiate ostenterà anche un bel cappello da cowboy, stivaloni e  con cinturone e colt annesso ..da Fru’ Fru’ del tabarin, a Nik Manolesta o la  Kalamity di  Beri …insomma il Fregoli del Tavoliere .

Le prefiche, le furenti Erinni del sinistro imperialismo

Le tristi vicende  libiche, hanno portato di nuovo alla ribalta  personaggi mitologici di cui si era persa memoria ne’ si sapeva dove si fossero rifugiati.

Questi esseri piangenti ad ogni peto umanitaristico cucinato ad arte dai signori del vapore imperiale,  professionisti e le professioniste  della contrizione a comando,  propagatori dell’impossibilita’ della rivoluzione che manco nominano più, hanno versato  ettolitri di lacrime e contumelie sociologiche sulle sciagure di disgraziati migranti e popoli sofferenti.

 Bruti antropomorfi, intellettuali inorganici, prefiche e arpie, erinni, menadi e baccanti, mimi e satiri castrati, raccatta firme di professione alle feste di piazza  e altra fauna per la quale abbiamo esaurito i nomignoli , tutti questi non-esseri hanno sempre costituito la riserva strategica di ogni rappresentazione della compagnia degli sfaceli e degli sfracelli. Quando c’era da piangere o da criticare rivoluzioni comuniste armate immancabilmente facevano il loro doglioso ingresso sulla scena.

 Le vicende del Magreb hanno fatto riapparire tali figure sciagurate portatrici di sfiga non solo ai popoli di cui  dicono di avere a cuore le sorti ma anche all’ italica  genia . Eccole in azione le prefiche della carta straccia  della cosiddetta ultra sinistra radical-checc-pro-imperialista di ultima derivazione,  eccole di nuovo ad imperversare sui media mainstream a  rincitrullire i già rincitrulliti devoti delle congreghe sinistre e ultra sinistre

Un esempio  illuminante di “chianto alla Matalena” a favore delle “masse” bengasine dei tubantati tagliagole lo da’ la Rossana Rossanda (“colei che dovrebbe essere rossa”,  ma e’ bianca dentro) .

La madre badessa, colpita dalle atroci sofferenze  a qui sono sottoposti i poveri  “ribelli massificati”, che solo lei vede nel delirio provocato  da una scudisciata penitente ed un’altra  e nelle veglie con tanto di  orazioni mistiche onanistiche  notturne a cui da anni si sottopone per poter lavare i peccati compiuti  negli  anni della sua  gioventù, ( appartenente a setta trozkista interna al fu PCI) si straccia le vesti mutande e collant compresi,  urla come un’ossessa invasata  sul perché  le potenze imperial – colonialiste non fanno molto per fermare il diavolo  socialista Arabo, (eccoli!! riemergono i pruriti  provocati da  una puntura di zecca trozkista) ..sentiamo il suo erinnico delirio:

“SOLIDARIETA’ EUROPEA ALLE FORZE CHE ESPRIMONO I BISOGNI SOCIALI DI DEMOCRAZIA POLITICA, ACCOGLIENDO LE DOMANDE DI AIUTO CON DENARO E MEZZI E FORSE ANCHE CON QUALCOSA DI SIMILE ALLE BRIGATE INTERNAZIONALI“ (Rossana Rossanda su “Il Fatto quotidiano”, 21/3/11).

Insulto sanguinoso postumo a quelle Brigate che, se oggi ci fossero, da tutt’altra parte si schiererebbero,  con il popolo libico contro i tagliagole al soldo delle sanguette imperialiste , con buona pace della veneranda madre superiora, insulto che sta facendo rivoltare nelle tombe i Barontini, i Carlos,  le decine di migliaia di brigatisti internazionali, furenti per questa eresia. Speriamo che le vadano almeno in sogno e le  lascino come ricordo una corale sputazzata in un occhio.

Orbene  tale solenne auspicare l’intervento di “Brigate internazionali” in Libia dimostra che Madame la prefica badessa  ha scambiato  il pisellino di Vendola per la torre dei Pompieri. Con una simile dichiarazione,  la madre superiora delle Prefiche piangenti dell’ultra sinistra imperialista -che non riuscì a beccare il premio Strega- si candida a vincere (alla grande!) il Nobel alla  Scemenza . Ci Sorge un dubbio: che sia demenza senile? Solo così si spiegano le “brigate internazionali” sotto lo sguardo protettivo e paterno /filantropico al 5% d’interessi, di quelle brave persone che compongono la Nato e il Pentagono…Consigliamo ai mesti e tristi  signori del Manifesto stare un po’ più attenti a Rossana,  se no questa li Sputtana definitivamente.

 Ma la madre superiora delle divine Prefiche di sant’Ingrao non è nuova a queste intuizioni geniali, è la stessa che condivise idealmente le barricate su cui salì lo smantellatore sindacale polacco Lech Wałęsa, definito da costei il nuovo Lenin e la sua rivoluzione antisovietica un altro ’17. E poi stessa valutazione con Gorbaciov, glasnost e perestrojka. Non finì proprio come la mistica Prefica  prevedeva, Walesa si dimostrò un burattino nelle mani degli americani e Gorbaciov toccò il culmine della sua carriera quando fra le macerie di quella che un tempo fu l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche si prestò alla sponsorizzazione della Pizza Hut.

Ancora oggi la Madre Superiora del convento di sant’Ingrao,  continua a spiegarci come va il mondo nonostante le brutte figure e le cretinate dette e scritte non si contino più. Ci vorrebbe più pudore,..che si colpisca il fondo schiena con scudisciate con erba urticante!! che si penta delle sue scemenze la veggente Prefica!!

Antonio D’Angelo

1 http://www.prolocosantarpino.it/le_maschere_atellane.html

Ditirambi di inizio secolo ..l’imbecillita’come stato mistico?

Corpi acefali e code di pantegane che “SINISTRAMENTE” ululano come in un orgia ditirambica sull’avvento e l’’ imminenza della rivoluzione mondialeeee da IV INTERNAZIONALE con permanente e bigodini.

..Esseri acefali in un eterno stato di trance mistica, tarantolati visionari sotto l’effetto di droghe con relativo trip imperiale

Costoro, questi “puristi”mistici , indottrinati da milleflui puscher gironzolanti nelle italiche accademie  e della mistificazione,  elevano inni a corpo sciolto alle “masse reazionarie”che guidate da un etereo e novello principe Rufo, imbandierato a stelle e strisce alla testa di ascari sintetici , muniti di false barbe e tubanti, comprati a stock in qualche supermarket di Boston ,non si rendono conto che osannano il proprio nemico (o il proprio padrone) e applaudono invasati ad una novella Serbia nordafricana e ora Siraca  ..Nel loro trip da psicofarmaco e in stato di catalessi, non s’accorgono di rivivere e rivedere un vecchio talk show ben confezionato l’importante però  è che sia ‘Rivoluzione’,non importa se questa sia  utile allo zio Sam e alla regina d’Inghilterra o al Gangster dell’alta finanza doc, Soros e consorti vari.. ,.l’importante è striparsi e continuare a vivere nel regno dei cieli

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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