George Orwell e gli orwelliani:I Guerrieri del “mondo libero” contro l “asse del male” Risposta a Pepe Gutierrez – di Albert Escusa. Primo capitolo

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George Orwell e gli orwelliani:I  Guerrieri del “mondo libero” contro l “asse del male” Risposta a Pepe Gutierrez – di  Albert  Escusa. – seconda parte

GEORGE ORWELL Y LOS ORWELLIANOS: LOS GUERREROS DEL “MUNDO  LIBRE” CONTRA EL “EJE DEL MAL” Respuesta a Pepe Gutiérrez  – Di Albert Escusa-  segunda parte

http://www.rebelion.org/docs/68112.pdf

2. Che cosa  successe  nel mondo quando Orwell divenne una star?

Quando finì la seconda guerra mondiale, dopo che Alleati  avevano sconfitto  la Germania nazista, cominciarono a separarsi lentamente  e l’anticomunismo iniziò  a diventare la nuova  religione ufficiale dell’ Occidente. Molti nazisti e fascisti vennero  riciclati da parte degli Stati Uniti, Gran Bretagna, dal Vaticano e in altri paesi, venendo utilizzati  come cavallo di Troia nei paesi occupati dall’esercito sovietico, o come leader della “nuova” Germania Ovest. I partiti comunisti occidentali, attraverso la loro eroica lotta contro il fascismo, smentendo le previsioni Orwell, divennero partiti di massa,come, nel caso della Francia, il più grande partito comunista occidentale con  più di cinque milioni di voti. Le voci dell’ anticomunismo di sinistra , da Trotsky a Souvarine, avevano scarso seguito  nei settori operai e popolari . L’Unione Sovietica emerse come il paese che aveva sconfitto la Germania nazista e liberato l’Europa, favorendo cosi  le forze di sinistra, democratica e rivoluzionarie,mettendole in una  posizione favorevole per avviare programmi di trasformazioni sociali.

Tutto questo, significava una grave minaccia  per la grande borghesia europea e per gli ambienti più reazionari, che non incontravano  argomenti validi per giustificare agli occhi delle  masse una nuova guerra, questa volta contro l’Unione Sovietica. Inoltre, la percezione della vita quotidiana e degli eventi politici che avevano ampi settori della società, era  la grande influenza che esercitava l’azione dei grandi sindacati guidati dai comunisti, la stampa comunista o progressista della stampa che pubblicava  milioni di copie di giornali e riviste, e dagli  intellettuali di sinistra.

Quindi si sentiva  bisogno da parte delle le élite politiche ed economiche occidentali di fermare la “minaccia rossa” e per questo  svilupparono una varietà di tattiche, che diedero luogo  alla cosiddetta Guerra Fredda. Sul fronte del lavoro, la CIA statunitense,  decise di creare fratture  e di rompere l’unita’ sindacale e in speciale modo nei  sindacati, guidati da comunisti,per la creazione di sindacati  fedeli e con caratteristiche – “apolitiche”(ndr gialli), una delle più riuscite   operazioni su questo fronte, fu la creazione di Force Ouvrière, in Francia, tramite una divisione del sindacato CGT(comunista). Il ruolo fondamentale, in questa operazione , la esercitarono un  gruppo trotskista ex-collaboratori con il regime nazista di  Hitler <<durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo la rottura  del  patto di non aggressione Tedesco-Sovietico,scegliendo  di combattere il comunismo e  Stalin, uno di questi fu Henri Molinier, quando che si unì all’ ultra collaborazionista  Movimento Rivoluzionario Sociale (MSR) di Eugène Schueller e Eugène Deloncle >> 7.

 Questi elementi furono reclutati  nel dopo  guerra da parte della CIA attraverso Irving Brown, insieme ad un altro noto trotzkista Pierre Lambert, che formarono un piccolo partito anticomunista francese 1953 [8[. L’operazione scissionistiche e frazionistiche venne  ripetuta in tutto il mondo attraverso la creazione della Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (CISL / FTUC), facendo da contraltare e opponendosi  al FSM (Federazione Sindacale Mondiale ) guidata dai sovietici,  dai governi democratici e anti-coloniali. I quadri dirigenti della CISL provenivano in gran parte dalle file  -trotzkiste  cosi come pure  da criminali nazisti e collaborazionisti  che erano fuggiti dai rispettivi paesi all’ approssimarsi e dell’avanzare dell’esercito sovietico, vennero riciclati dalla CIA e dai governi occidentali ,in questi sedicenti “sindacati liberi “.

Orwell e i ‘neocon: trotskisti, ex nazisti e la CIA contro il “totalitarismo”

Dagli anni Venti e Trenta ,’ex comunisti di primo piano  e trotzkisti  hanno collaborato  nello sforzo  di fare dell’ Unione Sovietica il più grande nemico del genere umano. Molti sono stati reclutati dalle grande capitale per creare un  ambiente anti-comunista tra le file degli intellettuali , ambiente, che influenzò sicuramente  Orwell per elaborare le sue peggiori idee politiche. Il primo di questi è stato il trotskista Boris Souvarine,personaggio simbolo della sinistra e figura di primo piano dell’ anti-stalinismo. Souvarine fu anche fondatore del Partito comunista francese (PCF), poi  espulso dai suoi ranghi nel 1924. Da allora, come altri notori ex-comunista ,  si pose a servizio   dalla borghesia ,sviluppando un lavoro anti-comunista e anti-sovietico, lavoro che nascondeva oscure intenzioni :

<<“Senza dubbio partendo, da una  base ideologica di” sinistra “che si  sviluppò  la sua critica al comunismo sovietico, ma nel contesto dei servizi forniti alla classe dei padroni e pagato come tale. Souvarine ne  è il solo e unico esempio tipico  del periodo vissuto tra le due guerre, ci furono anche altri dei transfughi del il PCF  che il  grande  capitale  utilizzò  dal momento in cui ebbero abbandonato quella  organizzazione (e talvolta anche prima della   fuoriuscita ufficiale). La sua traiettoria politica  gli altri casi noti ,come quello  Charles Vioud, che “nel 1929 […] lasciarono  il partito comunista, per  mettersi immediatamente al servizio di padroni” 9>>.

I precursori del modello orwelliano, come lo stesso  Orwell  avevano iniziato la loro carriera attaccando duramente la Repubblica Spagnola, i partiti comunisti  l’Unione Sovietica, e il Fronte Popolare anti-fascista. Come Orwell, Gorkin e altri, come nel caso del trotzkista Boris Souvarine, che “ha lavorato in Les Nouveaux Cahiers , un bimestrale realizzato nel 1937 (…) dalla *”sinarchia”  per la seduzione e indottrinamento delle masse  , soprattutto dopo la vittoria elettorale del Fronte Popolare, in speciale modo per la sinistra radicale socialista e anti-bolscevica.

L’aureola di “sinistra” che Boris Souvarine conservò fece di lui,con il suo ingresso nella rivista l’ autore  simbolo,stella e guida per gli   articoli contro l’Unione Sovietica di Stalin e la Repubblica spagnola, presentata come  schiava della prima . “In quegli anni, Souvarine divenne famoso per aver scritto una  biografia di Stalin.

Dopo la fine (ma anche prima) della seconda guerra mondiale, la fedeltà al “mondo libero” dei  circoli reazionari della gran parte dell’establishment intellettuale dominante (accademici, scrittori, artisti e intellettuali) era  relativamente assisicurata, cosi come  il  anche sostegno per una nuova guerra, come è avvenuto decenni dopo, centinaia di intellettuali hanno sostenuto le guerre contro la Jugoslavia e l’Iraq, sapendo che  le accuse e i pretesti erano basati su menzogne e  manipolazione dei fatti.( ndr ma anche ai giorni nostri vedi Libia e ora la Siria ).

Tuttavia, contrariamente a quanto accade oggi, ci furono un certo numero di scrittori e intellettuali, critici  pericolosi  per  il sistema capitalista che aveva portato il mondo alla barbarie due volte in venti anni. Sono stati  intellettuali coerenti e coraggiosi  che spesso misero in gioco  la loro carriera e a volte molto di più, per difendere le proprie idee apertamente.

Per questo,i servizi d’intelligenza e le strutture della guerra psicologica degli Stati Uniti decisero di combattere questo fronte intellettuale non allineato,  subito dopo la guerra, innescarono  una massiccia politica di reclutamento tra gli intellettuali del “-sinistra non comunista” con una forte presenza trotskisti e di  ex-comunista “pentiti”. La stragrande maggioranza furono organizzati nel  il Congress for Cultural Freedom, il cui ruolo cruciale svolse  il più famoso ” transfuga pentito”, un caro amico di Orwell e uno degli scrittori più ammirati da Pepe Gutierrez, l’ex comunista, Arthur Koestler << agente, dei servizi dell’Inteligence britannico fin dai tempi della guerra e dell’ Information Research Department (IRD), un servizio creato  in vista della crociata anti-sovietica e anticomunista, nel febbraio 1948 dal Foreign Office, il suo segretario,  era un leader del partito laburista ed ex direttore della principale  federazione sindacale britannica, membro tra i più veementi  della crociata contro i Rossi, Ernest Bevin >> ‘.10

I referenti del modello di orwelliano-totalitario che generarono il pensiero unico anticomunista ,era costituito da  un potente gruppo /lobby di pressione intellettuale nordamericano reclutato dalla CIA, una corrente ideologica neoconservatore, guidato dal trotzkista Irving Kristol si è perpetuata arrivando  fino George Bush. La sua storia “<< si riassume nel passaggio ideologico, protagonista della prima generazione di neoconservatori (…) da Trotsky negli anni trenta a Reagan negli anni ottanta in 11 ‘>>.

La CIA riuscì a raccogliere un gran numero di intellettuali e artisti nella  crociata anticomunista. Il ruolo fondamentale di ciò che è stata chiamata”guerra fredda culturale”, fu sviluppata e condotta dal  noto gruppo degli ” Intellettuali di New York” Si trattava di intellettuali di matrice “anti-stalinista” per lo più ebrei e trotskisti, che, nel dopo la guerra, cambiando identità politica  da ex comunisti divennero ” intellettuali della guerra fredda “, in aiuto al ” mondo libero “contro il” mondo totalitario. <<“I più conosciuti sono: James Burnham, Max Eastman, Seymour Lipset, Melvin Lasky, Saul Sotto, James Rorty (il padre di Richard), David Horowitz, Nathan Glazer e Irving Kristol. Quest’ultimo si è rivelato come uno dei principali strateghi di Neocon Center. Questo contesto teorico e storico si estende fino al CCF, il Congress for Cultural Freedom (al quale  la CIA non era estranea) e al Harvard Russiam Centr dove c’era Richard Pipes, futuro membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale sotto il mandato presidenziale di Ronald Reagan. (…) Zbigniew Brzezinski, un seguace del “modello totalitario”che si distingue per il suo attivismo nelle organizzazioni transnazionali come la Trilatera l2>>

Inoltre, in Francia prese forma una politca culturale anticomunista,  a partire da un   istituzioni  paravento come l’ Istituto di Storia Sociale, fondata nel 1956 e diretto <<“da parte di ex-comunisti corrotti  e collaboratori del occupante nazista che erano appena usciti dal carcere” >> 13, istituto,finanziato dal elite economica attraverso la Banca Worms e la CIA, Istituto diretto per mezzo dalla ricomparsa figura del trotskista Souvarine. Nel 1940 Souvarine era venuto in contatto con l’OSS, antesignano della CIA, e dopo la guerra si mise a  lavorava sotto  gli ordini dell’ex nazista e collaborazionista Georges Albertini, che era in diretta relazione con la banca Worms .

Un’altra generazione di intellettuali anticomunisti , la più recente, ha dato  un grande impulso al modello orwelliano sull’URSS. Quest’ultima consorteria d’intellettuali avevano ed hanno  in comune con i loro predecessori, il fatto di essere anche loro dei  disertori, degli  ex-militanti comunisti . Una serie di circostanze ha dato modo che si sviluppasse  questa  una nuova generazione di orwelliani francesi, la cui ottica politica consisteva nel giudicare : “il programma comune della sinistra”, come un programma “<<totalitario”>>, l’avvicinamento  di ex membri del Partito comunista francese (PCF) al” pensiero anti-totalitario”, all’attivismo organizzativo, mediatico,  comunicativo di François Furet, Pierre Nora, Jean Daniel. François Furet, attivo e onnipresente  sul “fronte anti-totalitaro” condivide, con Irving Kristol, il più attivo dei suoi omologhi americani, la caratteristica di essere un “ex”, come il resto dei “nuovi filosofi” ed i pezzi grossi del periodico Libération »14

Questa è la breve storia e la descrizione del clima intellettuale che ha permesso il trionfo del modello orwelliano. Ma senza dubbio, il vero precursore dei neo -con, e il più famoso resta di  gran lunga  George Orwell: <<“Gli articoli che Orwell ha scritto nel corso degli anni Quaranta avrebbero potuto essere firmati, mutatis mutandis, dai neoconservatori negli anni sessanta e settanta”>> 15.

In questa maniera se venuto a configurarsi   la creazione di un fronte comune “anti-totalitario”, i cui intenti fondamentali consistevano  nella  deformazione dell’immagine dell’Unione Sovietica e dei comunisti. Ma c’era un altro intento ancora più grave, secondo Marc Ferro un ricercatore sul  “totalitarismo sovietico molto serio e documentato rispetto alla maggioranza dei ricercatori, che è  mette in evidenza, l’intento di  occultare la vera natura dell’imperialismo e del fascismo tedesco per  incolpare l’URSS dei peggiori crimini possibili “, << E ‘comprensibile perché alcuni seguaci della teoria “totalitaria” non s’ interrogano sulle radici imperialiste  del nazismo: ciò gli  impedirebbe di fare del  regime sovietico il modello dei crimini del XX secolo “>>16

L’ enorme monolite orwelliano, che ha fossilizzato e pietrificato il pensiero occidentale critico, diventandone  l’altare sacro dove trotzkisti, ex-comunisti, storici reazionari e collaborazionista dei nazisti  cercano l’ispirazione divina. Un monolite sacro, finanziato dalle grandi banche, dai grandi media e dalla CIA, sotto cui è stata scritta la storia della repubblica spagnola, della guerra civile e del movimento comunista internazionale, sia tanto al tempo di Stalin,come fino alla scomparsa dell’URSS nel 1991. L’ ombra di questo monolite si allunga e oscura ancora oggi gli scritti di Pepe Gutiérrez e degli  la orwelliani, spaventando molti comunisti. La fine della storia la conosciamo: il finanziamento CIA delle opere di Orwell, e le loro versioni cinematografiche, la massiccia campagna mediatica che comprende la lettura obbligatoria di Orwell nelle scuole.

Contiua

Note

7 Labarique, P.: ¿AFL-CIO o AFL-CIA? http://www.voltairenet.org/article123396.html

8 Idem.

9 Lacroix-Riz, obra cit.

10 Lacroix-Riz, A.: El Instituto de Historia Social, sucursal antisocial. http://voltairenet.org/article130541.html

11 Luri, G.: El neoconservadurisme americà, obra cit., p.22.

12 Enrevista a Jacques Mascotto: La théorie du stalinisme dans le miroir du débat actual sur le totalitarisme. Revista

Nómadas, 11/2005. http://www.ucm.es/info/nomadas/11/marcoux_mascotto.htm

13 Lacroix-Riz, obra cit.

14 Enrevista a Jacques Mascotto, obra cit.

15 Luri, G.: El neoconservadurisme americà, obra cit., p.37.

16 Ferro, M.: Nazisme et communisme. Deux régimes dan le siècle. Hachettes Litteratures, Paris 1999, p.22.

. ¿Qué pasaba en el mundo cuando Orwell se convirtió en una estrella?

Cuando finalizó la II Guerra mundial, los aliados que derrotaron a la Alemania nazi comenzaban lentamente a separarse y el anticomunismo iba camino de convertirse en la nueva religión oficial de occidente. Numerosos nazis  y fascistas fueron reciclados por Estados Unidos, Gran Bretaña, el Vaticano y otros países, utilizándolos como caballo de Troya en los países ocupados por el ejército soviético, o bien como gobernantes de la “nueva” Alemania occidental. Los partidos comunistas occidentales, gracias a su heroica lucha antifascista, rompiendo los pronósticos de Orwell, se hacían grandes partidos de masas y, en el caso de Francia, fueron el partido más votado consiguiendo más de cinco millones de votos. Las voces del anticomunismo de izquierda, desde Trotski a Souvarine, tenían un auditorio raquítico entre los sectores obreros y populares. La Unión Soviética aparecía como el país que había derrotado al nazismo alemán y había liberado Europa, poniendo a las fuerzas de izquierdas, democráticas y revolucionarias en una situación inmejorable para realizar un programa de transformaciones  sociales.

Todo ello significaba una grave amenaza para la gran burguesía europea y los círculos más reaccionarios, que no encontraban argumentos válidos para justificar ante las masas una nueva guerra, esta vez contra la Unión Soviética.  Por otra parte, la percepción de la vida cotidiana y de los acontecimientos políticos que tenían amplios sectores sociales, estaba muy influenciada por la acción de los grandes sindicatos dirigidos por los comunistas, por la prensa comunista o progresista –se editaban millones de ejemplares-y por los intelectuales de izquierdas.

Hacía falta frenar el «peligro rojo» y para ello las elites políticas y económicas occidentales emplearon una gran variedad de tácticas, que dieron lugar a la llamada guerra fría. En el frente sindical, la CIA norteamericana decidió romper los grandes sindicatos, dirigidos por comunistas, y crear sindicatos fieles -“apolíticos” les llamaron-, cuyo mayor éxito fue la creación de Force Ouvrière en Francia, una escisión de la central sindical CGT. El papel fundamental en la ruptura lo ejerció un grupo de trotskistas colaboracionistas de Hitler que «durante la Segunda Guerra Mundial, tras la ruptura del pacto Germano-Soviético, escogieron luchar contra Stalin, alrededor de Henri Molinier, al incorporarse al ultracolaborador Movimiento Social Revolucionario (MSR), de Eugène Deloncle y Eugène Schueller»7.

Estos elementos fueron reclutados tras la guerra por la CIA a través de Irwing Brown y, junto con otro trotskista notorio, Pierre Lambert, formaron un pequeño partido anticomunista francés en 1953 8. La operación sindical se repitió por todo el mundo mediante la creación de la Confederación Internacional de los Sindicatos Libres (CISL/FTUC), opuesta a la Federación Sindical Mundial impulsada por los soviéticos y los gobiernos democráticos y anticoloniales. Los cuadros dirigentes de la CISL se nutrían en algunos lugares de trotskistas así como de antiguos criminales nazis y colaboracionistas que habían huido tras el avance del ejército soviético, reciclados por la CIA y los gobiernos occidentales como “sindicalistas libres”.

1  Orwell y los ‘neocons’: trotskistas, antiguos nazis y la CIA contra el “totalitarismo”

Desde los años veinte y treinta destacados excomunistas y trotskistas colaboraron en la empresa de hacer de la URSS el mayor enemigo de la humanidad. Muchos de ellos fueron contratados directamente por el gran capital para crear un ambiente intelectual anticomunista, ambiente que seguramente influyó a Orwell para elaborar sus peores ideas políticas.El más precoz de ellos fue el trotskista Boris Souvarine, personaje aupado por la izquierda anticomunista como figura estelar del antiestalinismo. Souvarine era también fundador del Partido Comunista Francés (PCF) pero fue expulsado de sus filas en 1924. Desde entonces, al igual que otros notorios excomunistas, fue contratado por la burguesía y desarrolló una labor anticomunista y antisoviética con oscuras intenciones:

«No es, sin embargo, sobre una base de «izquierda» que se desarrollaron sus críticas contra el comunismo soviético, sino en el marco de servicios prestados a la clase patronal y pagados como tales. Souvarine es un caso típico del período que se vivió entre las dos guerras, el de los tránsfugas del PCF que la gran empresa utilizó a partir del momento en que salieron de aquella organización (y a veces incluso antes de su salida oficial). Su trayectoria antecedió a otros casos notorios como Charles Vioud, quien “en 1929 [ …] dejó el Partido Comunista, para ponerse inmediatamente al servicio de la patronal”»9.

Los precursores del modelo orwelliano, al igual que el propio Orwell, habían empezado su carrera atacando duramente a la República española, a los partidos comunistas y a la URSS, y a los Frentes Populares antifascistas. Al igual que Orwell, Gorkin y otros, fue similar el caso del trotskista Boris Souvarine, que «trabajaba entonces en Les Nouveaux Cahiers, publicación bimensual creada en 1937 (…) por la sinarquía para seducir, sobre todo después de la victoria electoral del Frente Popular, a la izquierda socialista y radical antibolchevique.

La aureola de izquierda que conservaba Boris Souvarine lo convirtió, a su entrada en la revista, en autor estrella de artículos contra la URSS de Stalin y la República española, presentada como esclava de la primera». En aquellos años, Souvarine se hizo famoso por realizar una biografía sobre Stalin.

Tras la guerra mundial, la lealtad al “mundo libre” y a los círculos reaccionarios de una gran parte del establishment intelectual dominante (universitarios, escritores, artistas e intelectuales) estaba relativamente  asegurada, así como su apoyo para una nueva guerra, al igual que décadas más tarde cientos de intelectuales apoyaron las guerras contra Yugoslavia o Irak sabiendo que se basaban en mentiras.

 No obstante, al contrario de lo que sucede hoy en día, había un gran número de escritores e intelectuales críticos y peligrosos para el sistema capitalista, que había llevado al mundo a la barbarie dos veces en veinte años. Eran intelectuales valientes que frecuentemente se jugaban su carrera profesional y a veces mucho más por defender sus ideas abiertamente.

Por ello los servicios de inteligencia y de guerra psicológica de Estados Unidos decidieron contraatacar en el frente intelectual y, justo después de la guerra, se activó una política de reclutamiento masivo entre intelectuales de la llamada “izquierda no comunista”, con una presencia prominente de trotskistas y excomunistas “arrepentidos”. La gran mayoría se organizó en torno al Congreso para la Libertad de la Cultura, donde tuvo un papel crucial el “tránsfuga” más sonado, íntimo amigo de Orwell y uno de los escritores más admirados por Pepe Gutiérrez, el excomunista Arthur Koestler, «agente de los servicios británicos desde la época de la guerra y del Information Research Department (IRD), servicio creado con vistas a la cruzada anticomunista y antisoviética en febrero de 1948 por el Foreign Office y su secretario, uno de los dirigentes del Labour Party y ex jefe de la principal federación sindical británica, miembro encarnizado de la cruzada contra los rojos, Ernest Bevin».10

Los referentes del modelo orwelliano-totalitario que generaron el pensamiento único anticomunista, constituyeron un poderoso grupo de presión intelectual norteamericano reclutado por la CIA, una corriente ideológica neoconservadora, -liderada por el trotskista Irving Kristol-que se perpetuó hasta George Bush. Su historia «se resume en el viraje ideológico protagonizado por la primera generación de neoconservadores (…) desde Trotski en los años treinta hasta Reagan en los ochenta»11.

La CIA consiguió congregar un gran número de intelectuales y artistas en la cruzada anticomunista. El papel fundamental de lo que se ha dado en llamar «guerra fría cultural» corrió a cargo del grupo conocido como «intelectuales de Nueva York». Éstos eran: «intelectuales antiestalinistas, la mayor parte judíos y trotskistas, quienes, después de la guerra, cambiaron a una identidad de excomunistas y se convirtieron en “intelectuales de la guerra fría”, en ayuda del “mundo libre” frente al “mundo totalitario”. Los más conocidos son: James Burnham, Max Eastman, Seymour Lipset, Melvin Lasky, Saul Below, James Rorty (el padre de Richard), David Horowitz, Nathan Glazer e Irving Kristol. Este último se revelará como uno de los principales estrategas del Neocon Center. Este contexto teórico-histórico se extiende al CCF, el Congreso para la Libertad de la Cultura (al cual la CIA no era extraña) y al Harvard Russian Center donde estaba Richard Pipes, futuro miembro del Consejo de Seguridad Nacional de Ronald Reagan. (…) Zbignew Brzezinski, adepto del “modelo totalitario” se distingue por su activismo en las organizaciones trasnacionales como la Trilatera l2»

Asimismo, tomó gran auge política cultural anticomunista en Francia, a partir de instituciones pantalla como el Instituto de Historia Social, creado en 1956 y dirigido «por ex comunistas corruptos y colaboradores del ocupante nazi que acababan de salir de prisión» 13, financiados por la elite económica a través del banco Worms y la CIA norteamericana, a cuyo frente reaparecía la figura mediática del trotskista Souvarine. En 1940 Souvarine había entrado en contacto con la OSS -precursora de la CIA-y ya en la postguerra se puso a trabajar a las órdenes del antiguo colaboracionista nazi Georges Albertini, relacionado con el banco Worms.

Otra generación de intelectuales anticomunistas más recientes dieron un gran impulso al modelo orwelliano sobre la URSS. Tenían en común con sus antecesores el hecho de ser tránsfugas y exmilitantes comunistas destacados. Una serie de circunstancias dio impulso a la nueva generación de orwellianos franceses, cuyo contexto político era:  «el programa común de la izquierda, juzgada «totalitaria», la aproximación de ex miembros del Partido Comunista Francés (PCF) al «pensamiento antitotalitario», el activismo organizacional, mediático, editorial, comunicacional de François Furet, Pierre Nora, Jean Daniel. François Furet, el más omnipresente sobre el «Frente antitotalitario» comparte con Irving Kristol, el más activo de sus homólogos americanos, la característica de ser un “Ex”, como el resto de los “Nuevos filósofos” y los peces gordos del periódico Libération»14

Esta es la breve historia y la descripción del clima intelectual que permitió triunfar al modelo orwelliano. Pero sin duda, el verdadero precursor de los neoconservadores, y el que más fama mundial tuvo, con diferencia, fue George Orwell: «Los artículos que Orwell escribió a lo largo de los años cuarenta podían haber sido firmados, mutatis mutandis, por los neoconservadores de los sesenta y los setenta»15.

De esta manera se fue configurando un frente común «antitotalitario» cuyas pretensiones eran deformar al máximo la imagen de la URSS y de los comunistas. Pero había otra intencionalidad más grave todavía, según remarca Marc Ferro -un investigador del «totalitarismo soviético» más serio que la mayoría, que consistía en ocultar la verdadera naturaleza del imperialismo y del fascismo alemán para achacar a la URSS los peores crímenes posibles: «Se comprende por qué ciertos adeptos de la teoría totalitaria no se interrogan sobre las raíces imperialistas del nazismo: esto impediría de hacer del régimen soviético el patrón de los crímenes del siglo XX»16.

Un enorme monolito orwelliano, que fosilizó y petrificó el pensamiento crítico occidental, se convirtió en el altar sagrado donde trotskistas, ex comunistas, historiadores reaccionarios y colaboracionistas nazis iban a buscar la inspiración divina. Un monolito sagrado, financiado por la gran banca, los grandes medios de prensa y la CIA norteamericana, bajo el cual se escribió la historia de la República española, la guerra civil y el movimiento comunista internacional tanto en la época de Stalin como hasta la desaparición de la URSS en 1991. Su alargada sombra oscurece todavía hoy los escritos de Pepe Gutiérrez y de los orwellianos y amedrenta a muchos comunistas. El final de la historia ya lo conocemos: financiación por la CIA de las obras de Orwell, así como sus versiones cinematográficas, y una gigantesca campaña mediática que incluía la lectura obligatoria de Orwell en las escuelas.

Notes

7 Labarique, P.: ¿AFL-CIO o AFL-CIA? http://www.voltairenet.org/article123396.html

8 Idem.

9 Lacroix-Riz, obra cit.

10 Lacroix-Riz, A.: El Instituto de Historia Social, sucursal antisocial. http://voltairenet.org/article130541.html

11 Luri, G.: El neoconservadurisme americà, obra cit., p.22.

12 Enrevista a Jacques Mascotto: La théorie du stalinisme dans le miroir du débat actual sur le totalitarisme. Revista

Nómadas, 11/2005. http://www.ucm.es/info/nomadas/11/marcoux_mascotto.htm

13 Lacroix-Riz, obra cit.

14 Enrevista a Jacques Mascotto, obra cit.

15 Luri, G.: El neoconservadurisme americà, obra cit., p.37.

16 Ferro, M.: Nazisme et communisme. Deux régimes dan le siècle. Hachettes Litteratures, Paris 1999, p.22.

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Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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