Золотой ключик / The Golden Key -la chiavetta d’oro ,cinema sovietico degli anni 30 –

Tatiana Bogdanova ha condiviso un link.

Da circa un anno fa, ho tradotto integralmente il film: La chiavetta d’oro dal russo in italiano…
A chi fosse interessato: Buona lettura e visione!
P. S. Esiste anche opzione di seguirlo coi sottotitoli in inglese, basterebbe ad attivarli!
Il caso Tolstoj
Nel 1936 Aleksej Nikolaevič Tolstoj scrisse una versione alternativa della storia in russo, intitolata La piccola chiave d’oro o Le avventure di Burattino. La storia parte in modo molto simile a quella di Pinocchio ma dopo l’incontro con i burattini di Barabas (Mangiafuoco) la trama diverge completamente. Questo libro è stato tradotto in italiano con il titolo Il compagno Pinocchio (pubblicato nel 1984 da Stampa Alternativa). Da quest’opera è stato tratto anche un film: “Zolotoy klyuchik” (La chiavetta d’oro, 1939), regia di Aleksandr Ptushko e uno di animazione: “Priklyucheniya Buratino” (Le avventure di Burattino, 1959) di Ivan Ivanov-Vano… ecc.
Золотой ключик / The Golden Key
http://www.youtube.com/watch?v=MuurQgbg6Vc
Film: “La chiavetta d’oro” (1939)

Canzone iniziale del film: La chiavetta d’oro
Musica: L. Shvarts
Testo: M. Froman

Lontano, lontano oltremare…
C’è eretto un muro d’oro.
Nel muro c’è la porta nascosta,
Oltre cui c’è un grande Paese.
Con la chiave d’oro si apre.
La porta nascosta nel muro,
Ma dove trovar questa chiave,
Mai nessuno mi aveva narrato.
In questo Paese, a dirigersi al Nord,
All’ovest, all’Est o al Sud –
Ovunque l’uomo all’uomo è
l’affidabile compagno e l’amico.
Ci sono bellissime montagne e valli,
E il fiumi, come la steppa, larghi.
Tutti i bambini lì vanno a scuola,
E stanno benone gli anziani.
Lontano, lontano oltremare…

Il suonatore dell’organetto: “Si è rotto il mio vecchio organetto e adesso sono rimasto del tutto solo…”
“Buongiorno, vecchio Carlo”…
“Buongiorno, signor Duremar”…
Duremar: “Non è tanto proficuo il suo mestiere, carissimo Carlo”…
Carlo: “E che si possa fare”…
Duremar, è un venditore di sanguisughe, di tartarughe, di rane…

Nel paese arriva un circo, di cui il proprietario si chiama Karabas-Barabas… L’attrazione principale del suo circo è il teatrino dei burattini…

Karabas-Barabas canta:
Il mio popolino strano, sciocco e di legno..
La mia fatica, è far il Sovrano dei burattini..
Sono famoso Karabas, glorioso Barabas!
I burattini davanti a me si stendono come l’erba,
Anche se sei una bellezza, ho la mia frusta…
La frusta a sette corde, la frusta a sette corde..
Minaccio loro con la frusta, il mio popolino è mansueto…
Canta le canzoncine e coglie dei soldini..
Nella mia grande tasca… Nella mia grande tasca…

Karabas-Barabas si rivolge a Diremar : “Vien da me, subito!”
Duremar: “Potrò mai avere l’onore di abbracciarLa, pregiatissimo Karabas-Barabas?!”
Karabas-Barabas, sollevando per la collottola Duremar: “Ho per te un affare segreto e straordinario. Vieni da me, nel furgone! Su, presto!”. Voltandosi verso i burattini: – “Malvina, Pierrot, preparatevi alla rappresentazione!”.

Dentro il furgone…
Karabas-Barabas: “Tss… Ieri mi sono fermato per la cena nell’osteria “Tre Ghiozzi”..
Duremar gli fa l’eco: “Per un’ottima cena”.
Karabas-Barabas: “E vedo, seduti davanti al fuoco del camino, i due viaggiatori venuti da molto lontano che stavano guardando attentamente una chiavetta d’oro… Una chiavetta con cui si apre una porticina segreta che porta in un sotterraneo … e dove c’è depositato un tesoro… Ma dove sia questa porticina nessuno sa… La porticina però si più trovare… per un segno (indizio) preciso…
Artemon: il barboncino, l’amico fedele dei burattini e soprattutto della bambola Malvina: “Artisti sono pronti, Karabas-Barabas!”..
Karabas-Barabas: “Vattene via…. Tss.. La porticina è nascosta dietro ad un vecchio arazzo di lino sul quale è dipinto il fuoco su cui ci sta una pignatta in ebollizione… Duremar, Lei deve aiutarmi a trovarla, la porticina segreta”..
Duremar: “La porticina, la troveremo, ma con che cosa l’apriremo?”.
Karabas-Barabas: “Aha-aha… E’ questa, la vede? Carissimo.. aha-aha!… Nel sotterraneo io troverò dei sacchi pieni d’oro! ”.
Duremar: “Allora Lei sarà più ricco dello stesso re dei Karabasos”… (ndt :D)
Karabas-Barabas: “Manderò al diavolo il mio teatrino dei burattini… Aha-aha! Tutti i burattini getterò nella stufa e me ne preparerò sopra una bella frittata… E questo bastardo di barbone Artemon, io lo vendo ad uno scorticatore di pelli”…
Duremar: “Lei, è un Grande Uomo!”
Artemon: “Allora, per noi è la fine!”..

Intanto nella falegnameria di Giuseppe…
Il ceppo di legno: “Ohi-ohi, faccia più piano, per favore!”..
Giuseppe: “ Ehe-ehe, chi sarà mai con questa vocina a lamentarsi: più piano, per favore?.. Probabilmente, è stato il gattino!
Un ceppo di legno: “Mi fa male, sto dicendo!”
Giuseppe: “Possibile, che mi è solo sembrato? Oh, maledetto vino acetoso! Fa venire certi rumori alla testa! ”
Il ceppo di legno si lamenta ad ogni battuta della accetta: “Mi scusi, ma perché continua a darmi dei pizzicotti?”.
Giuseppe: “Oh, chi sta sibilando, ma è proprio questo ceppo di legno!”
Arriva Carlo: “Salve, Giuseppe! Come mai stai seduto per terra?”.
Giuseppe: “Ho perso una piccola vite. E a te come vanno le cose, vecchio mio?”.
Carlo: “Vanno male. Ecco, si è rotto il mio vecchio organetto. Riuscivo così così a procurarmi del pane con la musica e il canto… E adesso non saprei proprio come farcela”…
A Giuseppe viene un’idea:”Ti regalo un meraviglioso ceppo di legno. Fai di esso un pupazzo. Insegnagli di parlare e di ballare… E portalo nei cortili..”.
Il ceppo di legno: “Bravo, bravo.. è un’ottima trovata!”.
Insomma, come vedete, sta per scoppiare una lite…
Giuseppe: “ Ti dicevo che non sono stato io, ma il ceppo di legno!!
La pace fatta…
Cantano insieme: “Lontano, lontano oltremare… C’è eretto un muro d’oro. Nel muro c’è la recondita porta, oltre cui c’è un grande Paese… Tutti i bambini lì vanno a scuola… E i vecchi non hanno mai fame. E i vecchi non hanno mai fame…

Carlo: “E che nome dare al mio pupazzo?.. Conoscevo una famiglia e tutti si chiamavano Burattino: Il padre Burattino, la madre Burattino e anche il loro figliolo si chiamava Burattino… Ma quanto era birichino quel piccolo Burattino… Tutti loro vivevano in allegria e spensieratamente… Ecco, chiamerò anch’io il mio pupazzo: Burattino… Questo nome mi porterà la felicità… Occhietti di legno, perché mi state guardando così stranamente?.. Avrò un figlioletto con una carina e piccola boccuccia…”.
Burattino: “E’ piccola, troppo piccola! Voglio una bocca sino agli orecchi!”.
Carlo: “Aha-aha-aha! Bene, bene, ti facciamo la bocca che arrivi sino agli orecchi!”.
Burattino: “Ecco! Adesso è giusta!”.
Carlo: “Aha-aha-aha! E ora ti ritagliamo un piccolo nasino carino, carino…
Burattino: “Come piccolo?!”…
Carlo: “Oh! Non si fanno queste cose!”…
Burattino: “Non voglio un naso piccolo, voglio il naso grande!… Molto grande! Ih-ih-ih-ih!”.
Carlo: “Ahi! Ma che razza di naso è?! Questo sembra un punteruolo e non il naso’”..
Burattino: “Non mi toccare il mio stupendo naso!”.
Carlo: “Bene, allora rimani col naso come quello della cicogna!”.
Burattino: “Fammi le gambe, le gambe, fammele, presto!”..
Carlo: “Ascoltami, non ho finito ancora di costruirti, e tu ti sei già messo a fare il monello! E cosa succederà dopo?!”.
Burattino: “Scusami, papà Carlo! Ma io voglio sapere tutto!”.
Carlo: “Non ti precipitare, Burattino… Ecco, ti faccio andare a scuola… Lì imparerai ogni cosa… Sarai istruito, troverai un eccezionale Paese… Dove tutti i bimbini sono felici e gli anziani vivono in sazietà, in tranquillità e sono contenti… E adesso… Mettiti così, così… Muovi le gambette… Sì, sì, fai così… Dài, vieni da me.. Vieni! Eccoti!”…
Burattino: Ohi! Mi brontola la pancia! Ho tanta fame! Ohi!”…
Carlo: “Che scalogna.. Non ho a casa neppure una crosticina secca di pane!”…
Burattino: “Non appena nato, è già patisco la fame, ma che porcheria! Papà Carlo, non te ne andare! Dove stai andando, papà Carlo, babbo, ma dove vai? ”…
Carlo: “Ti porterò qualcosa da mangiare… Fai bravo, in mia assenza non fare il monello!”..
Burattino: “Non ti preoccupare, papà Carlo! Io sarò bravo e giudizioso, bravo e giudizioso! Ooh! Ciao! E quello lì, cos’è?.. Vediamo! – buca l’uovo con il naso. Al pulcino: “Che carino, pul-pul-pulcino! Giallo!… Oh! Come sei, svelto! Vai, vai pure!.. Ohi! Sta per morir di fame un bambino così carino e allegro!… Una pi-pi-pignatta! Vediamo, proviamo che cosa c’è dentro?! Ma è disegnata! C’è una porticina dietro! Lì, c’è una porticina, boh? Salve, Lei chi sarebbe?”.
Un ratto-femmina: “Io sono Sciusciara”.. Se tu racconti a qualcuno di quello che hai visto dietro a questo telo… Io per la tua misera vita non darei neppure un moscerino secco!”.. (* ndt.: Sciusciara (Шушара) dal russo popolare: Gentaglia). Burattino: “Ho visto una porticina, una porticina nascosta… Potrei acchiapparla per la coda, signora?”..
Sciusciara: “Brutto ragazzaccio! Provaci… Adesso ti faccio vedere…come acchiapparmi…”
Burattino: “Eccoti, eccoti, eccoti! Eccoti un’altra volta… Oh… oh… oh.. Papà Carlo! Papà Carlo! Aspetti! Papà Carlo, aiuto! Papà Carlo, aiutami! Ohi! Ohi!”…
Carlo: “Sono qua! Ahai-ahai… Vattene! Via, schifosa Sciusciara!… Ahi-ahi-ahi-ahi! Ecco dov’è ti sei cascato! Vedi, a che cosa porta di fare il monello!”..
Burattino: “Ma se io volevo mangiare…”…
Burattino: “Dammela, dammela, presto!”
Carlo: “Ehe-ehe! No, no, non tutto e subito… E ora mangia!”…
Burattino: “Grazie, papà Carlo! Io sarò bravo e giudizioso. Finisco di mangiare e andrò a scuola”…
Carlo: “Ma che bella cosa che hai pensato, piccolo mio! E questo, è il tuo abbecedario con le belle immagini, figliolo… Studia alla salute! Ti piace? E’ interessante?”…
Burattino: “Papà Carlo, guarda quanto è interessante! Belle immagini! E’ meraviglioso! Ma, papà Carlo, come vado a scuola? Sono tutto nudino pezzetto di legno!”…
Carlo: “Hai ragione, piccolo mio… Non ti preoccupare, adesso ti farò i tuoi vestiti”..
Burattino: “Papà Carlo, ma dov’è la tua giacca?!”..
Carlo: “Ho venduto la giacca.. Ma non è niente! Me la caverò bene anche senza.. Mi basta che tu viva bene e in salute”…
Burattino: “Finisco gli studi, crescerò… E ti comprerò mille giacche nuove!”…
Carlo emozionato: “Burattino…”.

Alla fiera…
Duremar: “Le tartarughine, figlie e figli, della famosa Zia-Tortilla!!! Le sanguisughe, le sanguisughe!!! Cinque soldi soltanto!”…
Un venditore: “Eccovi dei lecca-lecca a forma di galletto! Fatti di zucchero puro!.. Piacciono a tutti e son privi d’ogni veleno!”…
Un altro venditore ai clienti: “Prego, signori, prego… E voi cosa volete? Ehe?!”…
La volpe: “Fate la carità alla povera zoppa, volpe Alice!..”
Il gatto: “Fate la carità al cieco gatto Basilio!”..
Il venditore: “Via, accattoni, ladruncoli!”.
Il venditore di giocattoli: “Giocatoli vari: navicelle e cannoni!”.
Burattino: “Mi scusi, ma io sto andando a scuola!”.
Il venditore dei giocattoli: “Giocatoli fantastici… Si avvicina il venditore dei palloncini: “Palloncini del cielo, una meraviglia, paga 5 soldi e dove vuoi voli!”…
Burattino: “Perdonatemi, ma ho dimenticato a casa il mio portafoglio!”…
Duremar: “Il miglior giocattolo, è un ranocchietto vivo! I tartarughini vivi, per un massimo di due soldi, sono i figlioli della famosa signora, Zia-Tortilla”..
Burattino: “Vi prego di non cercare di farmi deviare, sono bravo e giudizioso e io adesso vado a scuola!”…
Clown sui trampoli annuncia: “Il famoso teatro dei burattini del signor Karabas-Barabas, darà soltanto una rappresentazione!!! Cinque soldi per l’ingresso, soltanto cinque soldi per ingresso!”…
Burattino: “Che bel teatro! Come sarà interessante, interessante, tralla-la-la… La scuola non andrà da nessuna parte… Io solo do un’occhiata, ascolterò un pochino… E poi di corsa a scuola”…
L’imbonitore: “Cinque soldi per l’ingresso, cinque soldi per ingresso!”…
Burattino, rivolgendosi a Duremar: “Senta, ho un terribile desiderio di vedere il teatro dei burattini… Lei non potrebbe prestarmi cinque soldi?”..
Duremar: “E che son scemo!.. Però, da quel rigattiere lei può vendere qualsiasi cosa, prenderà dieci soldi… con cinque si comprerà un biglietto al teatro e per il resto le venderò un meraviglioso tartarughino vivo… Eccolo!”.
Burattino: “Salve! Salve! Le vorrei vendere per 10 soldi la mia bellissima nuova giacchetta.”
Il rigattiere: “Credi di aver trovato uno stupido!”.
Burattino: “E allora questa mia papalina, molto carina!”
Il rigattiere: “Cammina…”..
Burattino: “In questo caso, si prenda il mio meraviglioso nuovo abbecedario!”…
Il Rigattiere: “Cinque soldi”..
Burattino: “Solo cinque?”.
Il Rigattiere: “Cinque, cinque!”..
Duremar: “Sanguisughe, sanguisughe!!!”.
Burattino: “Ascolti, perché lei sta maltrattando un tartarughino così meraviglioso! Lo lasci andare!”..
Duremar: “Paghi cinque soldi e faccia con lui quello che vuole!!”.
Burattino: “Cinque soldi? Se le prenda… “.
Duremar: “Me li dia, me li dia! Il tartarughino è suo!”..
Burattino: “Piccolo tartarughino, ma quanto sei pesantuccio!”…
Duremar: “Un soldo, più mezzo soldo e ancora cinque soldi… Una decina di soldi! Eh-eh!”..
Burattino al tartarughino che si lamentò per la sete: “Uh-uh.. Brutto, cattivo Duremar… Vai, vai tartarughino!”..

Burattino: “Salve, mi dia un biglietto in prima fila!”
Il bigliettaio: “Paghi cinque soldi, bambino!”.
Burattino: “Ma se li avevo già pagati per il tartarughino!”…
Il bigliettaio: “E allora, fila via di qui dal tuo tartarughino!”…
Burattino sconsolato: “Ahi… ahi”…
Karabas-Barabas: “Ahe-ahe-ahe!!!.. Nasconde la chiave avvolta nel fazzoletto in tasca… “Le prove!.. La polca dell’uccelletto!”..
Si mette a cantare:
L’uccelletto danzava la polca,
Un mattino presto su un praticello:
Codino a destra, codino a sinistra,
Questa è la polca-Karabas!!!
I pupi gli fanno coro con gli stessi versi!..
Karabas-Barabas prosegue:
I due scarabei suonavano i tamburi,
Un riccio suonava il contrabbasso:
Il coro dei pupi:
Codino a destra, codino a sinistra,
Questa è la polca-Karabas!!!..
Il pupo-Arlecchino non si è sentito bene…
Karabas-Barabas continua a cantare:
L’uccelletto danzava la polca,
Perché è molto allegro…
Il coro dei pupi:
Codino a destra, codino a sinistra,
Questa è la polca-Karabas!!!..
Malvina chiama il barboncino: “Artemon, si ricordi che la nostra vita, è nelle sue coraggiose zampe! Faccia sparire la chiavetta!”..
Pierrot sviene, vedendo quello che ha fatto Artemon …
Karabas-Barabas: “Alzati subito, nullafacente!”..
Fuori dal teatrino gli spettatori gridano: “E quando inizia la rappresentazione?!.. Quanto c’è da aspettare ancora?!!”..
Karabas-Barabas: “Attenzione! Vi prego! Attenzione!.. Gentile pubblico, qui da me all’improvviso si è ammalato il mio miglior musicista… Per caso fra di voi non ci sarebbe un bravissimo artista che suoni il flauto?!”..
Burattino: “Io, Io suono favolosamente il flauto!”..
Karabas-Barabas: “Tu suoni il flauto?.. Perfetto!”..
Burattino: “Cerco che suono in modo straordinario!”..
Karabas-Barabas: “Se non dici le bugie, riceverai cinquanta soldi!.. Le prove proseguono… iiiih.. uno… musica?!,, ma che diavolo… io ora scoppio dalla rabbia!.. Ah!”…
Duremar: “Che cosa le succede, pregiatissimo Karabas-Barabas?”..
Karabas-Barabas: “Duremar, mettimi subito sei sanguisughe dietro ad ogni orecchio, se no, scoppio dalla rabbia!”…
Duremar: “Ahi, ahi… ho venduto tutte le sanguisughe!”..
Karabas-Barabas: “Dove sta andando, buon Duremar?”..
Duremar: “A prendere le sanguisughe eeee..!”*…
Karabas-Barabas: “Eh, voi, tribù degli stracci, accendete il fuoco nel braciere e preparatemi dei fomenti”…
L’arlecchino: “Signore, noi non abbiamo più la legna!”..
Karabas-Barabas: “Eccolo, c’è un ottimo ceppo di legno secco!.. Vai adesso dritto nel fuoco!.. Brutto bugiardo!”..
Uno dei pupi: “Signore, abbia pietà di lui!”…
Karabas-Barabas: “Entra subito dentro il focolare!”…
Burattino: “Io non posso farlo!”…
Karabas-Barabas: “Perché?”…
Burattino: “Avevo già provato una volta di mettere il naso nel focolare, ma ne ho fatto un buco!”…
Karabas-Barabas: “Che sciocchezze stai dicendo?.. Coma hai potuto col naso fare un buco nel focolare?”…
Burattino: “Ma perché il focolare e la pignatta sopra il focolaio erano dipinti su un vecchio pezzo di telo!”…
Karabas-Barabas: “Dove hai visto il focolare dipinto su un vecchio pezzo di telo?”…
Burattino: “Nella stanzuccia di papà Carlo!”…
Karabas-Barabas: “Questo significa che nella stanzuccia del vecchio Carlo si trova la segreta… Bene, ti regalo la vita e inoltre eccoti cinque monete d’oro… Portele a papà Carlo e digli che custodisca come la pupilla dell’occhio il focolare dipinto su un vecchio pezzo di telo!”…
La volpe Alissa: “Vedi, ha ricevuto dei soldini e noi glieli prendiamo!”…
Karabas-Barabas, canticchiando: “Burattino ha spifferato, bravo bravo, è così che ho saputo!…Tsc… Karabas-Barabas!.. Eh-eh-eh! Prima di tutto, noi andremo lì e vedremo se la chiavetta nella porticina… La chia… La chia… La chiavetta….. La chiavetta!!!”…
Duremar: “Ahaaa… La chiavetta… chiavetta… chiavetta… Ahiahiai!.. Ahaaa! La chiavetta… chiavetta… Presto, presto… ora… subito, subito, subito!”…
Karabas-Barabas: “Ahha! E’ stato Burattino a rubarmi la chiavetta!.. E adesso lo sistemerò davvero!”…
Artemon: “Bau! Sono stato io a rubarle la chiavetta e gettarla nel secchio! Bau!”…
Karabas-Barabas: “Dove sta il secchio?.. Dov’è il secchio?”…
All’arrivo di Duremar…
Karabas-Barabas: “Ohoo! Dov’è la chiavetta?”… Parla, vecchia marcia sanguisuga!!!”…
Duremar: “E’ una disgrazia! La chiavetta sta sul fondo dello stagno dalla vecchia Tartaruga-Tortilla! La stessa Tortilla alla quale ho rapito e venduto ventiquattro delle sue figlie femmine e ventiquattro dei suoi figli maschi!”…
Il pubblico grida: “Iniziate la rappresentazione!.. Sarebbe l’ora ad iniziare!!!”..
Karabas-Barabas ai pupi: “Tutti fuori, veloci, sul palcoscenico, sul palcoscenico… Dopo lo spettacolo facciamo i conti!”…
Sul palcoscenico: “Salve, mi chiamo Pierrot… Adesso vi facciamo vedere una commedia dal titolo: Trentatre schiaffoni! Oh! Questa è una commedia molto divertente!”..
Altro pupo: “Salve, mi chiamo Arlecchino!”…
La voce di Karabas-Barabas fuori scena: “Malvina, Artemon, sul palcoscenico… Malvina sul palcoscenico!”…
Il pubblico ride…
Malvina: “Artemon, noi dobbiamo fuggire!.. Oggi!… Adesso!”…
Artemon: “Bau! Dove?”…
Malvina: “Nel bosco, dalla mia amica Upupa a colori contrastanti!”..
Artemon: “Bau! Pronti!”…
Malvina scrisse un biglietto…
Karabas-Barabas legge il biglietto: “Io non ho più forze per sopportare le sue rudezze, brutto cattivo Karabassino-Barabassino! Malvina. U-uh!”… Dal palcoscenico: “Poliziotti! Poliziotti!.. Poliziotti… Adesso dal suo camerino teatrale, è scappata la mia pupa migliore, Malvina, e il barboncino ammaestrato, Artemon! Trovatemi la maledetta ragazzina e il barboncino e portatemeli da vivi o da morti!”…
La volpe Alissa: “Guarda!”…
Il gatto Basilio: “Ora guardo!”…
Burattino canticchia: “Non ho paura di nulla sulla strada sotto la Luna, perché da ognuno scappo sulla Luna! E’ una bella cosa!”…
Il gatto Basilio alla volpe: “Fermati!.. Arriva!”…
Il gatto Basilio: “Salve!”…
Burattino: “Salve a Lei!”…
La volpe Alissa: “Salve, generosissimo Burattino!.. Dove stai andando così di fretta? Ah?”..
Burattino: “A casa, da papà Carlo!”..,
La volpe Alissa: “Mah.. Non so, se riuscirai a trovare in vita il povero papà Carlo..”…
Burattino: “Come mai?”..
La volpe Alissa: “Lui sta molto male per il freddo e per la fame!”…
Burattino: “E questo l’hai visto?”..
La volpe Alissa: “Ah! Generosissimo e ricco Burattino, e che cosa ne farai con i tuoi soldini?”…
Burattino: “Compro una giacca per papà Carlo!”..
Il gatto Basilio: “Eh-eh-eh… comprerai…”.
La volpe Alissa: “Intelligentissimo Burattino, ma non vorresti comprare per papà Carlo… dieci giacche?!”..
Burattino: “Certo che voglio! E come si fa?”…
La volpe Alissa: “Te lo spiego io!”…
Il gatto Basilio: “Lei te lo spiega!”…
La volpe Alissa: “Fuori città… C’è un campo magico che si chiama: Campo dei miracoli…”..
Il gatto Basilio: “Il campo dei miracoli…”…
La volpe Alissa: “Scavando una piccola buca lì sul campo e mettendo dentro cinque monete d’oro… e dicendo: Creck-feck-peck… La mattina dopo sarà cresciuto un albero e sui suoi rami ci saranno bellissime giacche di panno, di velluto, di pelliccia coi bottoni d’oro!”..
Burattino: “Mi dica, per favore, come trovare questo Campo dei miracoli?”…
La volpe Alissa: “Andrai a destra, dopo volti a sinistra, poi dovrai andare dritto… Dopo ti volti di nuovo ed eccoti il Campo dei miracoli!”…
Il gatto Basilio: “Il campo dei miracoli…”…
Burattino: “Grazie, Alissa!.. Grazie!”…
La volpe Alissa: “Prendi i sacchi!”..
Il gatto Basilio: “Subito! Mettitelo!”…
La volpe Alissa: “Dài, andiamo!”…
Il gatto Basilio: “Seguimi!”…
Il tartarughino sul fondo dello stagno: “Mammina!”…
La tartaruga-Tortilla: “Oh! Figliolo mio!”…
Il tartarughino: “Mammina, mi è successa una cosa straordinaria… Mi ha salvato un ragazzino dalle mani di quel brutto di Duremar!”…
Burattino canticchia la stessa canzoncina: “Non ho paura di nulla sulla strada sotto la Luna, perché da ognuno scappo sulla Luna! E’ una bella cosa, è una bellissima cosa! Oh! Oh! Non mi toccate! Lasciatemi”…
La volpe e il gatto travestiti da briganti: “Il portafoglio o la vita! Soldi, carogna!”…
Burattino: “Eccovi i soldi, prendeteli!”…
Il gatto Basilio: “Mi ha morsicato, mascalzone!”..
La volpe Alissa: “Mi ha gettato la sabbia negli occhi, moccioso!”…
La volpe e il gatto inseguono, gridando: “Acchiappalo! Prendilo!… Acchiappalo! Prendilo!”…
Burattino: “Cosa? Avete preso? Un fico secco!”…
La volpe Alissa: “Sono svaniti i nostri soldini!.. Svaniti!..”.. Rivolgendosi al gatto: “Incapace!”..
Il gatto Basilio: “Sei stata tu, tu a lasciarlo sfuggire!”..
Malvina: “Buongiorno, cara Upupa!”..
L’Upupa: “Salve, Malvina!”..
Malvina: “Artemon, uno specchio!”..
Artemon: “Bau! Lo specchio! Non lo abbiamo preso… Bau!”..
Malvina: “Senza lo specchio, sono morta!”..
L’Upupa: “Lo specchio! E’ una cosa da nulla! Ranocchi, portate dallo stagno una carpa speculare!”..
La carpa: “Bere!.. Bere!.. Bere!”..
Malvina: “Grazie, cari ranocchi! Grazie tante, carissimi gracidoni!”… E subito dopo: “ Ma è Burattino!.. Artemon, non lo tocchi!.. Lo sollevi!”..
Burattino: “Non mi serve che mi si sollevi!.. Mi alzo da solo!.. Salve, cagnolino!.. Salve, ragazza!”..
Malvina: “Salve a Lei, Burattino!.. Ohi! Ragazzo, anche se Lei è caduto dal cielo, in ogni caso, Lei dovrà lavarsi le mani e pulirsi i denti!!!”..
Burattino: “I miei denti sono terribilmente puliti!.. Le mani le ho lavate ieri, tanto si sporcano lo stesso!”..
Malvina: “Ragazzo!!!”…. “Adesso le do da mangiare!.. Lei prende un the o il cacao?”..
Burattino: “Per me è lo stesso, ma che sia quello più dolce!”..
Malvina: “Eccole, prego! Beva piano! Burattino, mangi con calma!… Oh! Mi dica, ragazzo, chi si occupa della sua educazione?! ”..
Burattino: “A volte papà Carlo e a volte nessuno!”..
Malvina: “Ohi! Ohi! Ohi!.. Adesso mi occuperò io della sua educazione!.. Sì!”…
Malvina: “Burattino, metta le mani davanti a sé.. Non si ingobbisca!.. Ci occupiamo ora di aritmetica!.. Quindi, Lei ha nella tasca due mele…”.
Burattino: “Non è vero, non ne ho nemmeno una!”..
Malvina: “Io sto dicendo, supponiamo che Lei abbia nella tasca due mele!.. Un tale prese per sé una mela di queste.. Quante ne sono rimaste a Lei? Ah!”..
Burattino: “Due!”..
Malvina: “Ci rifletta meglio!”..
Burattino: “Due!”..
Malvina: “Perché?!”..
Burattino: “Ma perché io non darò mai a un tale una mela.. Anche se lui, facesse! Ohii!!!”..
Malvina: “Lei è un brutto birichino!.. Lei dev’essere punito!.. Artemon, lo porti e lo chiuda dentro la dispensa buia!”..
Artemon: “Secondo il mio parere di cane, lui non ha colpa! Bau!”..
Malvina: “Cerchi di comprendere, Artemon, se uno si occupa dell’educazione, lo deve fare con tutta la severità necessaria! Ohiu! Ma quanto è dura a farlo!”..
Artemon: “Bau!.. Stia seduto qui, se no mordo!.. Bau!”..
Burattino: “Ma che ragazzina sciocca! Lei stessa ha la testa di porcellana… Eppure, sentitela, si mette a educare! Non mettere le mani nella marmellata?!. E con che cosa me la tiro fuori?!”.
La volpe Alissa: “Povero, povero, infelice Butattino! Ci siamo noi qui, i tuoi fedeli amici: Alissa e Basilio!”..
Il gatto Basilio: “Sì, fedeli amici!”..
La volpe Alissa: “Ma dimmi, i tuoi soldi non te li hanno presi, ricchissimo Burattino?.. Ah?”..
Il gatto Basilio: “Parla, dove sono i soldi?!”..
Burattino: “A me, rubare i soldi, ah-ah?! Eccoli tutti, dietro la guancia!”..
La volpe Alissa: “Burattino, ti sei dimenticato del Campo dei miracoli?!!.. Sbrigati! Se no, papà Carlo rimane senza la giacca!”..
Il gatto Basilio fa l’eco: “Senza la giacca!”..
Burattino: “E come potrei uscire da qua?!”..
La volpe Alissa: “Entra nella tana del ratto… Noi ti aspetteremo sul Campo dei miracoli!”..
Il gatto Basilio: “Ti aspetteremo!”..
Burattino: “Ora! Arrivo!”..
Il gatto Basilio: “Una botta in testa.. e nello stagno!”..
La volpe Alissa: “Tss, Zitto! Arriva!.. Ah-ih-ih!!!.. Carino, dolce Burattino!”..
Il gatto Basilio: “Carino!.. Burattino…”..
La volpe Alissa: “Scava qui, metti i soldini..”..
Il gatto Basilio: “Metti i soldi! Soldi, mettili! Su!”..
Burattino: “Voi, però, allontanatevi un pochino!”..
La volpe Alissa: “Aha-aha-aha! Ma noi non vogliamo nemmeno sapere, dove tu sotterri i tuoi soldini!”..
Burattino: “Creck-feck-peck!.. Crescete meravigliose giacche per papà Carlo…”. Aggredito dietro le spalle dal gatto: “Lasciatemi stare!.. Non toccate i miei soldini!.. Lasciatemi!.. Lasciatemi!…”..
La volpe e il gatto: “Uno.. Due.. Via!”..
Burattino: “Tutti i bambini e le bambine hanno bevuto del latte caldo e stanno dormendo nei loro bei lettini al calduccio, solo io sto seduto su una foglia bagnata… ehm…”.
I ranocchi: “Zia-Tortilla!.. Zia-Tortilla!”..
La Zia-Tortilla: “Ehe ehe.. Tu, il fiducioso ragazzino!.. Avresti dovuto stare a casa e studiare diligentemente…”.
Burattino: “Ma io volevo solo comprare più giacche per papà Carlo!”..
La Zia-Tortilla: “I tuoi soldi li hanno rubati il gatto e la volpe!”…
Burattino: “Ahi-ahi! E che cosa devo fare adesso?!”…
Il tartarughino: “Mammina, questo è lo stesso ometto che mi ha salvato da Duremar! Aiutalo!”..
I ranocchi in coro: “Zia-Tortilla, aiuta l’ometto!!!”..
La Zia-Tortilla: “E va bene, lo aiuterò!..
I ranocchi in coro: “Brava, brava, Zia-Tortilla!”..
Burattino: “Che cos’è?”..
La Zia-Tortilla: “E’ la chiavetta d’oro!.. Con questa chiavetta tu aprirai una porta segreta e lì tu troverai la felicità!”…
Duremar: “Presto, è qui!”
Karabas-Barabas: “Dov’è?.. Dov’è la chiavetta?”..
Duremar: “Qui! Sul fondo! Vicino a quel grande masso!”…
Burattino: “Grazie, Zia-Tortilla!”..
La Zia-Tortilla: “Stai attento, non perdere la chiavetta!”..
Burattino: “Grazie, ranocchi!”..
Duremar: “Coraggio, vada sul fondo! Consideri, pregiatissimo, che la chiavetta si trovi oramai nella sua tasca!”..
Karabas-Barabas: “La chiavetta non ci scappa!”..
Duremar: “Non scappa!”..
Karabas-Barabas: “Aha-aha-aha!”..
Duremar: “Si tuffi, coraggio, coraggio”…
Karabas-Barabas in immersione: “Bu-bu-bu-bu!”..
Duremar: “Più su, più su!”..
Karabas-Barabas in immersione: “Mon-n-ddo!”..
Duremar: “Ma quale mondo, sul fondo!. Sul fondo!”..
Karabas-Barabas sott’acqua: “Sorr..ccioo!”..
Duremar: “Non sorcio, ma più sotto!! Un po’ di pazienza, pregiatissimo, altri cinque minuti e consideri la chiavetta nella sua tasca!”…
Burattino: “Arrivederci, ranocchi! Grazie, cari gracidoni!”..
I ranocchi: “Arrivederci, Burattino!”…
Pierrot: “Malvina, Malvina, la fidanzata mia… Malvina fuggita in terre straniere…”.
Burattino: “Pierrot! Ihi-ihi-ihi! Perché stai seduto qui? Alzati! Pierrot, non aver paura, sono io, Burattino!”..
Pierrot: “Burattino?!”…
Burattino: “Come sei finito qui?”..
Pierrot: “Sono scappato dal teatro… Sto cercando Malvina!”..
Burattino: “Mah! Capirai, hai trovato chi cercare! Io ieri sono scappato da quella ragazzina e dalla dispensa coi ragni!”..
Pierrot: “Come, tu hai visto Malvina?!”..
Burattino: “Sì, l’ho vista!”..
Pierrot: “Portami da lei! Portami..”..
Burattino: “Capirai che meraviglia!.. E’ una ragazzina piagnona e seccatrice…”…
Duremar: “Ancora cinquemila secchi e può considerare, pregiatissimo, che la chiavetta l’ha già in tasca!..
Karabas-Barabas: “Svuotalo, svuotalo!”..
Duremar: “Adesso.. Settemila cinquecento trenta tre..”..
Karabas-Barabas: “Tre…”..
Duremar: “Settemila cinquecento trenta quattro…”..
Karabas-Barabas: “Quattro…”..
Duremar: “Settemila cinquecento trenta….”..
Karabas-Barabas: “Cinque…”..
Duremar: “Ah! La chiavetta!.. La chiavetta!.. La chiavetta..”..
Karabas-Barabas: “La chiavetta!.. Dove?.. Aha-aha-aha!.. Ahaaaaa!!! Dov’è la chiavetta?!”..
La Zia-Tortilla: “La felicità non sarà né sua, Duremar, né sua, Karabas-Barabas! La chiavetta d’oro, l’ho data a Burattino..”..
Duremar: “Cosa hai combinato, vecchia valigia galleggiante?!”..
Karabas-Barabas: “Duremar, presto, inseguiamolo, prendiamo dei poliziotti e acchiapperemo Burattino!”.
Duremar: “Duremar, presto, inseguiamolo, prendiamo dei poliziotti e acchiapperemo Burattino!”…
Malvina affranta: ”Ahi! Caro, piccolo Burattino, è perito!.. Sono stata io, sono io colpevole, dura ragazzina insensibile!”..
Burattino a Pierrot: “Vai, vai… Eccola!”..
Pierrot: “Gioia della vita!.. Luce degli occhi!. Finalmente sono nuovamente insieme a lei!”..
Malvina: “Pierrot!.. Burattino!”…
Burattino: “Salve a Lei! Eccole il ragazzino, adesso può educarlo!”.
Malvina felice: “Cantate, cantate uccellini! Danza, danza Malvina con la gonnellina a fiore sulla stradina del sole!”… Cambiando bruscamente il tono: “Burattino, che cosa sta facendo lì?.. Ohi-ohi-ohi!!!.. Ragazzi, voi dovrete subito lavarvi le mani e spazzolarvi i denti!..”…
Burattino: “Questa ragazzina farebbe morire chiunque con la sua educazione!”..
Pierrot: “Ma no, ma no, cosa stai dicendo…”..
Artemon: “Bau!.. Stanno arrivando qui Karabas-Barabas e Duremar!.. Dobbiamo salvarci… Bau!”..
Malvina: “Come… Ah!.. Sono impallidita!”…
Pierrot: “Ah!.. Malvina è morta!.. Il Sole si è spento!”…
Burattino: “Nessun panico!.. Artemon, raccogli in fretta le cose… Scappiamo!..”..
Artemon: “Bau!”…
Duremar e Karabas-Barabas accompagnati dal forte gracidar delle rane…
Duremar: “Di qua, di qua…”..
Karabas-Barabas: “Ma dove hanno potuto nascondersi?.. Cerca, cerca!..”..
Duremar: “Cerco, cerco! Oh! Signor Karabas, guardi!”…
Karabas-Barabas: “E’ la papalina di Artemon?!.. Aha! Adesso li acchiapperemo, quei tesorucci! Malvina! Silenzio!.. Tsc!.. Comunque, non ci sfuggiranno!.. ”…
Duremar: “Non ci sfuggiranno…”…
Malvina: “Tutto è finito, siamo spacciati!.. Oh!”..
Pierrot: “Malvina!.. Malvina!!!.. Al primo che si avvicina.. gli spacco la testa!”…
Malvina: “Pierrot, lei è un eroe!”…
Burattino: “Pierrot, smettila di vantarti davanti alla ragazzina! Dobbiamo prepararci all’aggressione di Karabas-Barabas!.. ”…
Malvina: “Burattino, Lei è un eroe!”..
Burattino: “Va bene!”…
Pierrot: “Malvina… ”..
Burattino: “Dobbiamo dare qualcosa da mangiare alla ragazzina!”…
Malvina: “Ragazzi, anche se noi attendiamo l’attacco di Karabas… Lo stesso, voi dovete prima lavarvi le mani…”…
Burattino: “Ma che carattere di ferro ha questa ragazzina!”…
Malvina: “Burattino, dopo la colazione, ci occuperemo di aritmetica!”…
Burattino tutto contento: “E non abbiamo presi gli articoli di cancelleria!”…
Si ode la voce di Karabas-Barabas: “Duremar!.. Presto!..”..
Duremar: “Arrivo!.. Qui, presto!”…
Karabas-Barabas: “Un milione di diavoli!.. Loro non potevano scappare troppo lontano!”…
Duremar: “Ora, pregiatissimo, li acchiapperemo!”…
Karabas-Barabas: “Aiutami!.. “..
Duremar: “La ricerca dei mascalzoni potrebbe prolungarsi… Noi dobbiamo necessariamente corroborarci… “.
Karabas-Barabas: “Io sono affamato come un capodoglio!.. Sì, sì… Andiamocene alla svelta all’osteria dei Tre Ghiozzi… Ah! Aha-aha-aha!!!.. Seguimi! Sbrigati! Avanti!”…
Duremar: “Sbrighiamoci a corroborarci!”…
Malvina: “Burattino, Karabas se ne è andato! Andato, andato..”..
Burattino: “Fermi! Mi è venuta in mente una cosa!.. Venite qui… Anche noi andremo all’osteria dei Tre Ghiozzi..”…
Malvina: “Ragazzo, Lei è impazzito!”..
Burattino: “Io debbo scoprire il segreto della chiavetta d’oro!”..
Malvina: “Ma è una cosa terribilmente pericolosa!”…
Burattino: “Ragazza, Lei non conosce ancora Burattino! Andiamo!”…
Karabas-Barabas e Duremar accompagnandosi alternativamente nelle locuzioni vanno verso l’osteria…
Karabas-Barabas: “Stai zitto!”..
Duremar: “Sto zitto!”…
Karabas-Barabas: “Sandro! Uhm!”..
Duremar: “Sandro!”…
Burattino: “Aspettatemi qui!”…
Malvina: “Sia prudente Burattino! Stia attento!”…
L’oste: “Prego, Signore!”..
Karabas-Barabas: “Sandro, sono affamato come un capodoglio!”..
L’oste: “Benvenuto! Venga dentro!”…
Burattino al gallo: “Salve! Dicono che Lei sia il gallo più coraggioso!”..
Il gallo: “Sì, certo!”..
Burattino: “Lei non potrebbe accompagnarmi in cucina?”…
Il gallo: “Facilmente! Monti su!”…
Burattino: “Grazie!”…
Karabas-Barabas: “Sandro, servimi un maialino ben abbrustolito e del buon vino in due grandi boccali… Ho le viscere che mi scoppiano dalla rabbia… La chiavetta d’oro finirà nella mia tasca… Quei mascalzoni non riusciranno a sfuggirci”…
Duremar: “Non sfuggiranno! Non sfuggiranno!”…
Karabas-Barabas: “Oste… adesso versami del vino da quella brocca che sta vicino alla botte!”..
L’oste: “La brocca vicino alla botte è vuota, signore!”…
Karabas-Barabas: “Menti, fammela vedere!”…
Duremar: “Fai vedere… Fai vedere… Li c’è qualcosa di bianco che nereggia.. ”…
Karabas-Barabas: “Li c’è qualcosa di nero che biancheggia…”…
L’oste: “Signori, potessi avere un foruncolo sulla lingua o un colpo della strega… La brocca è vuota!”…
Karabas-Barabas: “Allora mettila sulla tavola… Ne butteremo dentro le ossa!.. Oho-aha-aha!.. Mi metterò Burattino sul palmo della mano… Con l’altro palmo lo chiudo sbattendo… Aha-aha-aha… E di lui non rimarrà nemmeno una traccia!.. Aha-aha-aha!.. L’uccelletto danzava la polca, un mattino presto su un praticello: codino a destra, codino a sinistra… Aha-aha-aha-aha!!!”…
Duremar: “E meno male che questo mascalzone non sa che la porticina segreta si trova nella stanzuccia del suo papà Ca..car… Ehe-ehe-ehe…”…
Karabas-Barabas: “Carlo!.. Carlo! Dietro il dipinto del focolare… Aha-aha-aha-aha-aha!”…
Burattino dentro la brocca: “Ihi-ihi-ihi…”…
Karabas-Barabas: “Burattino… Sandro, acchiappalo… Duremar, vieni!..”…
Duremar: “Arrivo!.. Eccoti!”..
Karabas-Barabas: “Prendetelo!.. Prendetelo!”…
Duremar, stretto fra i due nel portone: “Oh, che male!”…
Karabas-Barabas: “Duremar, seguimi! Prendetelo, prendetelo!”…
Nella stanzuccia di papà Carlo…
Papà Carlo: “Che cos’è?”…
Burattino: “Papà Carlo! Papà! Eccoci, siamo arrivati!”..
Papà Carlo: “Burattino!”…
Burattino: “Salve, papà mio!”..
Papà Carlo: “Salve, salve a te, Burattino, dolce caro birichino mio piccolino…”…
Malvina: “Come è buono lui!”…
Burattino: “Papà Carlo, guarda quanti figli tu hai adesso! Io! Malvina, non è una bambina, ma l’oro puro! Pierrot, componitore di versi ridicoli, ma è un ragazzo come si deve! E il cagnolino, nobile e coraggioso, Artemon!”…
Papà Carlo: “Uhmh… Artemon!.. Che cos’è?… State calmi, bambini, adesso chiudo la porta!”…
Burattino: “Papà Carlo, straccia dalla parete il telo!”..
Papà Carlo: “Perché, figliolo, vorresti stracciare dalla parete un quadro così meraviglioso?!”…
Burattino: “Papà Carlo, dietro al telo c’è una porticina, aprila, ecco la chiavetta!”..
Ragazzini in coro: “Fai presto, fai presto, papà Carlo!”…
Una voce dietro la porta d’ingresso: “In nome del re di Karabassos, aprite la porta! Apri, apri!!!”…
Karabas-Barabas: “Seguitemi!.. Ahhhhh! La barba!.. La barba!.. La barba!.. Duremar!..”..
Duremar: “Aiuto!.. Adesso, adesso! Poliziotti!.. Poliziotti!.. Poliziotti!.. Ahaaaa!..”
Karabas-Barabas: “Aprite, aprite!..”..
Burattino: “Guardate, guardate… Lì c’è un certo libro… Venite qui, venite!.. Ma quanto è bello questo libro!.. E se lo apriamo?!.. Sicuramente avrà delle meravigliose illustrazioni!..”..
Malvina e Pierrot: “Aprilo, aprilo!…”…
Malvina: “Burattino, guardi, il libro sta crescendo!..”..
Burattino: “C’è un castello antico!.. Papà Carlo, questo libro ci porterà la felicità!..”..
Si sentono i colpi forti sulla porta lasciata dietro…
Burattino: “Dobbiamo precipitarci in piazza per salvare tutti gli altri pupi!.. Se no il cattivo Karabassino li distrugge tutti per la rabbia!”…
Papà Carlo: “Giusto, Burattino!”…
Duremar: “Dell’acqua… Presto.. Aha!.. Guardate!”…
Burattino: “Cittadini!.. Adesso vi mostreremo un libro magico… con delle magiche illustrazioni!”…
Karabas-Barabas: “Taglia la barba!”…
Duremar: “Poliziotto!.. Dài, qua! Facciamolo, presto!.. Uno.. due.. tre, uno.. due.. tre.. Uno!…”…
Karabas-Barabas: “Ahaaaaaaaaa!.. Duremar, seguimi!..”… “Prendeteli!.. In nome del re del Karabassos… Arrestateli!”..
Burattino: “Aiutaci, libro magico!.. La nave sta volando… La nave magica!”….. “Aiutateci!.. Aiutateci!”…
Karabas-Barabas: “Poliziotti, poliziotti… Acchiappatelo!.. Acchiappatelo!..”…
Il capitano del veliero volante, vestito di tutto punto da esploratore sovietico delle terre e dei mari del Nord: “Chi ha chiamato aiuto?…
Burattino: “Sono stato io a chiamare!.. Burattino!.. “…
Il capitano: “A bordo!..”…
Una risposta dal veliero: “Sì, a bordo!”…
Il capitano: “Ricevere!.. “..
Dal veliero: “Sì, ricevere!”…
Il capitano: “Svelti, ragazzi, salite a bordo della nave!”…
Papà Carlo: “Su, Artemon, andiamo anche noi sul veliero!”…
Karabas-Barabas: “Poliziotti!.. Poliziotti!.. Venite con me!.. Con me!.. Per questo lei mi pagherà diecimila zecchini… che non fossi io il Karabas-Barabas!..”..
Il capitano: “Eccoteli diecimila zecchini!.. Prendili!.. Vile mascalzone!”…
Karabas-Barabas: “Guardie!.. Son stato rapinato!.. Aiutatemi!.. Poliziotti!.. Mi hanno rapinato!.. Guardie!.. Poliziotti!.. Ahgaha!..”…
Il canto finale del film:
Addio, siamo diretti oltremare..
In un lontano e gioioso viaggio,
Verso un Paese in cui non si conosce il male
E in cui possiamo riposar anche noi.
Addio! Tutti noi voliamo via!
In un Paese dove c’è la luce e il calore,
Con noi c’è il coraggioso Burattino
E con noi c’è il nostro papà Carlo.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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