Lenin – ARTICOLI PER LA “RABOCIAIA GAZIETA”/ARTÍCULOS PARA “Rabóchaya Gazeta”

ARTICOLI PER LA “RABOCIAIA GAZIETA”

Scritti nella seconda metà del 1899. Pubblicati per la prima volta nel 1925 in Leninski Sbornik, III (da Lenin, Opere complete, vol. IV)

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LETTERA AL GRUPPO DEI REDATTORI

 Cari compagni,

mentre, conformemente alla vostra richiesta, vi invio tre articoli per il giornale, ritengo necessario dire alcune parole a proposito della mia collaborazione in generale e dei nostri rapporti in particolare. In base alla vostra precedente comunicazione mi era sembrato che voleste fondare una casa editrice e offrirmi la redazione di una collana di opuscoli socialdemocratici.

Vedo ora che le cose stanno diversamente e che avete costituito una vostra redazione, la quale inizia la pubblicazione di un giornale e m’invita a collaborare. Accetto volentieri, s’intende, anche questa proposta, ma devo dire in pari tempo che ritengo possibile una fruttuosa collaborazione solo alle seguenti condizioni   1. rapporti precisi tra la redazione e il collaboratore, al quale dev’esser resa nota la sorte di tutti i manoscritti (accettazione, rifiuto, modifiche) e devono essere comunicate tutte le pubblicazioni della vostra ditta; 2. i miei articoli devono essere firmati con un particolare pseudonimo (se quello inviato da me è andato perduto, sceglietene voi stessi un altro qualsiasi); 3. accordo tra la redazione e il collaboratore per quanto riguarda le concezioni fondamentali circa le questioni teoriche, i compiti pratici più urgenti e il carattere dell’impostazione che si riterrà di dare al giornale (o alla collana di opuscoli).

Spero che la redazione concorderà su queste condizioni e, per affrettare il raggiungimento di un accordo fra noi, mi soffermerò ora un po’ sulle questioni connesse con la terza condizione. A quanto mi si scrive, voi trovate che « la vecchia tendenza è forte » e che non vi è nessun particolare bisogno di una polemica contro il bernsteinismo e i suoi riflessi russi. Quest’opinione mi sembra troppo ottimista. La pubblica dichiarazione di Bernstein secondo cui la maggioranza dei socialdemocratici russi sarebbe d’accordo con lui; la scissione fra i «giovani» socialdemocratici russi all’estero e il gruppo Emancipazione del lavoro che è il fondatore, il rappresentante e il più fedele custode della «vecchia tendenza»; i tentativi della Rabociaia Mysl di dire in qualche modo una parola nuova, di opporsi a compiti politici «vasti», di fare l’apoteosi delle cose minute e dell’artigianismo, di ironizzare trivialmente sulle «teorie rivoluzionarie» (n. 7, Tra l’altro); infine, l’assoluto sbandamento della letteratura marxista legale e il fervore con cui la massa dei suoi esponenti cerca di accogliere la «critica» di moda alla Bernstein, tutto questo dimostra chiaramente, a mio avviso, che la ricostituzione della «vecchia tendenza» e la sua energica difesa sono senz’altro all’ordine del giorno.

Quanto alla mia opinione sui compiti del giornale e sul suo orientamento, la troverete esposta negli articoli e desidererei vivamente sapere fino a che punto concordiamo su tale questione (gli articoli, purtroppo, sono stati scritti un po’ in fretta: per me sarebbe in generale molto importante conoscere i termini massimi di consegna degli articoli).

Con la Rabociaia Mysl ritengo sia necessario entrare in polemica diretta, ma a questo fine vi pregherei di procurarmi i nn. 1-2, 6 e posteriori al 7, come anche la Lotta del proletariato. Quest’ultimo opuscolo mi serve anche per farne la recensione sul giornale. Quanto alla lunghezza, scrivete, non c’è da preoccuparsi. Finché c’è il giornale penso di dare la preferenza agli articoli giornalistici e di trattare in questi anche i temi da opuscoli, riservandomi di rielaborare in seguito questi stessi articoli per farne degli opuscoli. I temi di cui mi propongo di occuparmi nel prossimo futuro sono i seguenti: 1. progetto di programma: ve lo invierò tra breve; 2. le questioni di tattica e di organizzazione di cui dovrà discutere il futuro congresso del Partito operaio socialdemocratico russo; 3. opuscolo sulle norme di condotta cui devono attenersi gli operai e i socialisti in libertà, in carcere e in deportazione. Secondo il modello dell’opuscolo polacco Norme di condotta (se possibile, vi pregherei di procurarmelo); 4. sugli scioperi (I: loro significato; II: leggi sugli scioperi; III: studio di alcuni scioperi degli ultimi anni); 5. opuscolo La donna e la causa operaia, ecc. Desidererei sapere approssimativamente di quale materiale dispone la redazione, per evitare ripetizioni e non occuparmi di questioni già «trattate esaurientemente».

Attenderò la risposta dalla redazione attraverso la stessa istanza intermediaria. (Non avevo e non ho altre vie per comunicare col vostro gruppo).

F. P.

IL NOSTRO PROGRAMMA

La socialdemocrazia internazionale sta ora attraversando una fase di tentennamenti ideologici. Fino ad ora le dottrine di Marx e di Engels erano considerate come la solida base della teoria rivoluzionaria; ora si sente dire da tutte le parti che queste dottrine sono inadeguate ed invecchiate. Chi si dichiara socialdemocratico ed intende pubblicare un organo di stampa socialdemocratico deve determinare esattamente il proprio atteggiamento verso questa questione, che è ben lungi dal preoccupare i soli socialdemocratici tedeschi. Noi ci troviamo in tutto e per tutto sul terreno della teoria di Marx: è stata essa la prima a trasformare il socialismo da utopia in scienza, a dare delle solide fondamenta a questa scienza ed a tracciare il cammino da seguire, sviluppando ulteriormente questa scienza ed elaborandola in tutti i suoi particolari. Essa ha rivelato la natura dell’economia capitalistica moderna, spiegando in che modo l’assunzione dell’operaio, l’acquisto della forza-lavoro, nasconda l’asservimento di milioni di nullatenenti da parte di un pugno di capitalisti, di proprietari di terre, di. fabbriche, miniere, ecc. Essa ha mostrato come tutto Io sviluppo del capitalismo odierno tenda a soppiantare la piccola produzione con la grande e crei le condizioni che rendono possibile e necessaria l’organizzazione socialista della società. Essa ha insegnato a vedere sotto il manto di usanze radicate, intrighi politici, leggi astruse, dottrine sofistiche, la lotta di classe, la lotta di tutte le classi abbienti contro la massa dei nullatenenti, contro il proletariato, che è alla testa di tutti i nullatenenti. Essa ha chiarito il vero compito di un partito socialista rivoluzionario: non elaborazione di piani per riorganizzare la società, non prediche ai capitalisti ed ai loro reggicoda sul modo di migliorare la situazione degli operai, non organizzazione di congiure, ma organizzazione della lotta di classe del proletariato e direzione di questa lotta, il cui scopo finale è la conquista del potere politico da parte del proletariato e l’organizzazione della società socialista.

Ed ora noi chiediamo: che cosa hanno introdotto di nuovo in questa teoria i chiassosi « innovatori > che hanno al presente sollevato tanto rumore, raggruppandosi attorno al socialista tedesco Bernstein? Assolutamente nulla: non hanno fatto fare un solo passo avanti alla scienza che Marx ed Engels ci hanno raccomandate, di sviluppare; non hanno insegnato al proletariato nessun nuovo metodo di lotta; non hanno fatto che ritirarsi, prendendo a prestito frammenti di teorie arretrate e predicando al proletariato non la teoria della lotta, ma la teoria dell’arrendevolezza: dell’arrendevolezza nei confronti dei peggiori nemici del proletariato, dei governi e dei partiti borghesi, che non si stancano di escogitare nuovi mezzi per dare addosso ai socialisti. Uno del fondatori e capi della socialdemocrazia russa, Plekhanov, aveva completamente ragione quando sottoponeva ad una critica implacabile la più recente e critica » di Bernstein, le cui vedute sono ora state ripudiate anche dai rappresentanti degli operai tedeschi (al Congresso, di Hannover).

Noi sappiamo che queste parole ci tireranno addosso una tempesta di accuse: si griderà che vogliamo trasformare il partito socialista in un ordine di « ortodossi » che perseguitano gli e eretici » per aver deviato dal « dogma », per aver espresso dei pareri indipendenti, e cosi via. Le conosciamo tutte queste pungenti frasi alla moda. Ma esse non contengono neanche un briciolo di verità, neanche un briciolo di buon senso. Non si può avere un forte partito socialista se manca una teoria rivoluzionaria che unisca tutti i socialisti, dalla quale questi attingano tutte le loro convinzioni le che essi applichino ai loro metodi di lotta e di azione; difendere una teoria che, per propria intima convinzione, si ritiene giusta dagli attacchi infondati e dai tentativi di peggiorarla non significa ancora in nessun modo essere nemici di ogni critica. Noi non consideriamo affatto la teoria di Marx come qualcosa di definitivo e di intangibile; siamo convinti, al contrario) che essa ha posto soltanto le pietre angolari della scienza che i socialisti devono far progredire in tutte le direzioni, se non vogliono lasciarsi distanziare dalla vita. Noi pensiamo che per i socialisti russi sia particolarmente necessaria un’elaborazione indipendente della teoria di Marx, poiché questa teoria ci dà soltanto i principi direttivi generali, che si applicano in particolare all’Inghilterra in modo diverso che alla Francia, alla Francia in modo diverso che alla Germania, alla Germania in modo diverso che alla Russia. Perciò riserveremo volentieri un posto nel nostro giornale agli articoli di carattere teorico, ed invitiamo tutti i compagni a discutere apertamente i punti controversi.

Quali sono dunque le questioni principali che sorgono nell’applicare alla Russia il programma comune a tutti i socialdemocratici? Abbiamo già detto che l’essenza di questo programma  consiste nell’organizzazione della lotta di classe del proletariato e nella direzione di questa lotta, il cui scopo finale è la conquista del potere politico da parte del proletariato e l’organizzazione della società socialista. La lotta di classe del proletariato si divide in lotta economica (lotta contro singoli capitalisti e contro singoli gruppi di capitalisti per migliorare la situazione degli operai) e lotta politica (lotta contro il governo per l’estensione dei diritti del popolo, cioè per la democrazia, e per l’estensione del potere politico del proletariato). Alcuni socialdemocratici russi (ai quali, a quanto pare, appartengono i dirigenti del giornale Rabociaia Mysl) ritengono che la lotta economica sia incomparabilmente più importante, mentre rinviano apertamente quella politica a tempi più o meno lontani. Questa opinione è assolutamente erronea. Tutti i socialdemocratici sono d’accordo nel ritenere che è necessario organizzare la lotta economica della classe operaia, che è necessario fare dell’agitazione fra gli operai su questo terreno, cioè aiutare gli operai nella loro lotta quotidiana contro i padroni, attirare la loro  attenzione su ogni forma e ogni caso di vessazione e spiegar loro in tal modo la necessità di unirsi. Ma dimenticare la lotta politica per la lotta economica significherebbe allontanarsi dal principio fondamentale della socialdemocrazia mondiale, significherebbe dimenticare quanto ci insegna tutta la storia del movimento operaio.

I fautori incorreggibili della borghesia e del governo che è al suo servizio hanno perfino tentato più volte di organizzare dei sindacati puramente economici di operai e di distrarre così questi ultimi dalla “politica”, dal socialismo. È molto probabile che anche il governo russo riesca ad intraprendere qualcosa del genere, poiché esso ha sempre cercato di gettare al popolo qualche soldo d’elemosina o più esattamente, delle false elemosine, pur di distoglierlo dal pensiero, della sua mancanza di diritti e del suo, stato di oppressione. Nessuna lotta economica può apportare agli operai un miglioramento duraturo; essa non può neanche essere condotta su vasta scala se gli operai non avranno il diritto di organizzare liberamente le loro riunioni, le loro associazioni, di avere i propri giornali, di mandare i loro rappresentanti nelle assemblee nazionali, come fanno gli operai della Germania e di tutti gli altri paesi europei (eccettuate la Turchia e la Russia). Ma per ottenere questi diritti é necessario condurre una lotta politica. In Russia, non soltanto gli operai, ma tutti i cittadini sono privi di diritti politici. La Russia è una monarchia autocratica, assoluta. Il solo zar promulga le leggi, nomina i funzionari e li controlla. Parrebbe perciò che in Russia lo zar e il governo dello zar non dovessero dipendere da nessuna classe ed occuparsi egualmente di tutte. In realtà, però, tutti i funzionari vengono scelti soltanto nella classe dei proprietari e tutti sono soggetti all’influenza dei grandi capitalisti, i quali fanno dei ministri quel che vogliono ed ottengono quel che desiderano. La classe operaia russa è oppressa da un doppio giogo: essa viene spogliata e derubata dai capitalisti e dai grandi proprietari fondiari e perché non possa lottare contro di loro, viene legata mani e piedi dalla polizia, che le tappa la bocca e perseguita qualsiasi tentativo di difendere i diritti del popolo. In ogni sciopero contro un capitalista, contro gli operai vengono scagliate la truppa e la polizia. Ogni lotta economica si trasforma necessariamente in lotta politica e la socialdemocrazia deve legare indissolubilmente l’una e l’altra in un’unica lotta di classe del proletariato. Il primo e principale scopo di tale lotta deve essere la conquista dei diritti politici, la conquista della libertà politica. Se i soli operai pietroburghesi, col debole aiuto dei socialisti, sono riusciti ad ottenere rapidamente dal governo una concessione – la promulgazione di una legge sulla riduzione della giornata lavorativa – , l’intera classe operaia russa, diretta dal solo e “Partito operaio socialdemocratico russo”, riuscirà ad ottenere, con una lotta tenace, delle concessioni incomparabilmente più importanti.

La classe operaia russa saprà condurre la propria lotta economica e politica anche da sola, anche nel caso in cui non dovesse ricevere aiuto da nessun’altra classe. Ma nella lotta politica gli operai non sono soli. La completa mancanza di diritti da parte del popolo e l’arbitrio brutale di funzionari banditi indignano anche tutte le persone colte che hanno un certo senso dell’onestà, le quali non possono restare indifferenti davanti alla persecuzione di ogni libera parola e libero pensiero; indignano i polacchi, i finlandesi, gli ebrei, i settari russi perseguitati; indignano i pic­ coli mercanti, gli industriali, i contadini, che non hanno nessuno a cui rivolgersi per esser difesi contro le vessazioni dei funzionar e della polizia. Tutti questi gruppi della popolazione, presi separatamente, sono incapaci di condurre una lotta politica tenace, ma allorché la classe operaia innalzerà il vessillo di questa lotta da tutte le parti le porgeranno una mano per venirle in aiuto. La socialdemocrazia russa si metterà alla testa di tutti i combattenti per i diritti del popolo, di tutti i combattenti per la democrazia, ed allora diventerà invincibile!

Queste le nostre concezioni fondamentali, concezioni che svilupperemo sistematicamente e in tutti i loro aspetti nel nostro giornale. Siamo convinti che in questo modo seguiremo il cammino tracciato dal «Partito operaio socialdemocratico russo» nel Manifesto da esso pubblicato.

 IL NOSTRO COMPITO IMMEDIATO

 Il movimento operaio russo attraversa attualmente un periodo di transizione. L’opera brillantemente iniziata, nella quale si sono distinte le organizzazioni operaie socialdemocratiche del Territorio occidentale, di Pietroburgo, di Mosca, di Kiev e di altre città, si è compiuta con la fondazione del « Partito operaio socialdemocratico russo » (primavera del 1898). Fatto questo enorme passo avanti, la socialdemocrazia russa, come se avesse temporaneamente esaurito tutte le sue energie, è ritornata al precedente lavoro frazionato delle singole organizzazioni locali. Il partito non ha cessato di esistere; si è solo ripiegato su se stesso, allo scopo di raccogliere le forze per porre la causa dell’unificazione di tutti i socialdemocratici russi su una base solida. Compiere questa unificazione, elaborare per essa la forma adeguata, liberarsi definitivamente dal meschino frazionamento locale: ecco il compito immediato e più urgente dei socialdemocratici russi.

Siamo tutti d’accordo che il nostro compito è quello d’organizzare la lotta di classe del proletariato. Ma che cos’è la lotta di classe Se gli operai di una singola fabbrica, di una singola industria scendono in lotta contro il proprio padrone o i propri padroni, si tratta forse di lotta di classe? No, si tratta solo di deboli germi di questa lotta. La lotta degli operai diventa lotta di classe solo quando tutti i rappresentanti di avanguardia di tutta la classe operaia di tutto un paese hanno coscienza di costituire un’unica classe operaia e cominciano a lottare non contro i singoli padroni, ma contro tutto la classe dei capitalisti e contro il governo che. sostiene questa classe. Solo quando il singolo operaio si riconosce parte di tutta la classe operaia, quando vede nella sua piccola lotta quotidiana coi singoli padroni ed i singoli funzionari la lotta contro tutta la borghesia e contro tutto il governo, solo allora la sua lotta diviene lotta di classe. « Ogni lotta di classe è lotta politica »: sarebbe sbagliato interpretare queste celebri parole di Marx nel senso che ogni lotta degli operai contro i padroni sia sempre una lotta politica. Bisogna interpretarle nel senso che la lotta degli operai contro i capitalisti diventa necessariamente una lotta politica nella misura in cui diventa lotta di classe. Il compito della socialdemocrazia è appunto quello di trasformare, mediante l’organizzazione degli operai e la propaganda e l’agitazione fra di essi, la loro lotta spontanea contro gli oppressori in lotta di tutta la classe, in lotta di un determinato partito politico per determinati ideali politici e sociali. Un tale compito non può essere assolto col solo lavoro locale.

Il lavoro socialdemocratico locale ha già raggiunto, qui da noi, un livello abbastanza alto. Il seme delle idee socialdemocratiche è già stato sparso dovunque in Russia; i fogli operai – questa prima forma di letteratura socialdemocratica – sono già noti a tutti gli operai russi, da Pietroburgo a Krasnoiarsk, dal Caucaso agli Urali. Ciò che ci manca ora è appunto la fusione di tutto questo lavoro locale, si da trasformarlo in lavoro di un unico partito. Il nostro principale difetto, per la cui eliminazione dobbiamo tendere tutte le nostre forze, il carattere ristretto, « artigianesco » del lavoro locale. Per effetto di questo artigianismo numerose manifestazioni del movimento operaio in Russia rimangono avvenimenti puramente locali le perdono molto della loro importanza come esempi per tutta la socialdemocrazia russa, come tappe di tutto il movimento operaio russo. Per effetto di questo artigianismo gli operai non si rendono abbastanza consapevoli che, in tutta la Russia, i loro interessi sono comuni, non collegano sufficientemente alla loro lotta l’idea del socialismo russo e della democrazia russa. Per effetto di questo artigianismo le varie concezioni dei compagni sulle questioni teoriche le pratiche non vengono discusse apertamente in un organo centrale, non servono all’elaborazione di un programma di partito comune le di una tattica comune, ma si perdono nell’angusta vita dei circoli o portano ad una eccessiva accentuazione di particolarità locali e occasionali. Ne abbiamo, abbastanza di questo artigianismo! Siamo già abbastanza maturi per passare ad un lavoro comune, all’elaborazione di un programma di partito comune, alla discussione collettiva della nostra tattica e organizzazione di partito.

La socialdemocrazia russa ha fatto :molto per la critica delle vecchie teorie rivoluzionarie e socialiste; essa non si é limitata solo alla critica e alla teorizzazione; essa ha dimostrato che il suo programma non è campato in aria, ma va incontro al largo movimento spontaneo sviluppatosi in mezzo al popolo, e precisamente nel proletariato di fabbrica e d’officina; le rimane ora da fare il passo successivo, particolarmente difficile, ma anche particolarmente importante: forgiare un’organizzazione di questo movimento adeguata alle nostre condizioni. La socialdemocrazia non si limita a essere semplicemente al servizio del movimento operaio: essa è l’« unione del socialismo col movimento operaio » (per usare una definizione di K. Kautsky che riproduce le idee fondamentali del Manifesto comunista); suo compito è di introdurre nel movimento operaio spontaneo determinati ideali socialisti, di legarlo a convinzioni socialiste, le quali devono essere al livello della scienza moderna, di legarlo ad una lotta politica sistematica per la democrazia quale mezzo per attuare il socialismo, di fondere, in una parola, questo movimento spontaneo, in un tutto indissolubile con l’attività di un partito rivoluzionario. La storia del socialismo e della democrazia nell’Europa occidentale, la storia del movimento rivoluzionario russo, l’esperienza del nostro movimento operaio: ecco il materiale che dobbiamo assimilare per forgiare un’organizzazione ed elaborare una tattica del nostro partito che siano adeguate ai fini da raggiungere. L’« elaborazione » di questo materiale deve tuttavia essere autonoma, poiché sarebbe inutile cercare dei modelli bell’e fatti: da una parte il movimento operaio russo è posto in condizioni del tutto diverse da quelle dell’Europa occidentale. Sarebbe molto pericoloso abbandonarsi a questo proposito a delle illusioni, di qualunque genere esse siano. E, dall’altra parte, la socialdemocrazia russa si distingue dai vecchi partiti rivoluzionari russi nella maniera più profonda, per cui la necessità di imparare dai più eminenti fra i vecchi rappresentanti russi della tecnica rivoluzionaria e cospirativa (non abbiamo la minima difficoltà a riconoscere questa necessità) non ci esime in alcun modo dal dovere di assumere nei loro riguardi un atteggiamento critico e di forgiare la nostra organizzazione in maniera indipendente.

Due sono le principali questioni che s’impongono, con particolare forza nell’impostazione di questo problema. 1) Come conciliare la necessità di una piena libertà dell’attività socialdemocratica locale con la necessità di formare un partito unitario, e quindi ispirato ai principi del centralismo? La socialdemocrazia attinge tutta la sua forza nel movimento operaio spontaneo, movimento che si manifesta nei diversi centri industriali in maniera non uniforme e non simultanea; l’attività delle organizzazioni socialdemocratiche locali costituisce la base di tutta l’attività del partito. Ma se essa sarà un’attività di “artigiani” isolati, non la si potrà, a rigore di termini, nemmeno chiamare socialdemocratica, in quanto non sarà l’organizzazione e la guida della lotta di classe del proletariato.

 2) Come conciliare l’aspirazione della socialdemocrazia a diventare  un partito rivoluzionario, che faccia della lotta per la libertà politica il suo obiettivo principale col deciso rifiuto, da parte della stessa socialdemocrazia, di organizzare complotti politici, col deciso rifiuto, di chiamare gli operai sulle barricate » (secondo la  giusta espressione di P. B. Axelrod) o, in generale, di imporre agli  operai questo o quel « piano » di attacco al governo elaborato da  un gruppetto di rivoluzionari?

La socialdemocrazia è pienamente in diritto di ritenere di avere dato la soluzione teorica di questi problemi; soffermarsi su questo punto significherebbe ripetere quanto è stato detto, nell’articolo Il nostro programma. Si tratta ora della loro soluzione pratica. Una  simile soluzione non può essere data da una singola persona o da un singolo gruppo: solo l’attività organizzata di tutta la socialdemocrazia può darla. Noi pensiamo che al presente il compito più urgente sia quello di accingerci alla soluzione di questi problemi, e a questo, scopo dobbiamo porci come obiettivo immediato  quello di dar vita ad un organo di stampa del partito che esca  regolarmente e abbia stretti legami con tutti i gruppi locali. Pensiamo che in tutto il prossimo futuro tutta l’attività dei socialdemocratici debba essere indirizzata verso questo obiettivo. Senza un tale organo l’attività locale resterà ristretto « artigianismo ». La creazione del partito – se non viene organizzata un adeguata rappresentanza di questo partito, in un determinato giornale – resterà in gran parte una vuota parola. Se non viene unificata da un organo centrale la lotta economica non può diventare lotta di classe di tutto il proletariato russo. È impossibile condurre una lotta politica se tutto il partito non si pronuncia su ogni questione della politica e non dirige le singole manifestazioni di lotta. È impossibile organizzare le forze rivoluzionarie, disciplinarle e sviluppare la tecnica rivoluzionaria, se tutte queste questioni non vengono discusse in un organo centrale, se non vengono elaborate collettivamente determinate forme e direttive di lavoro, se non viene instaurata – a mezzo di un organo centrale – la responsabilità di ogni membro del partito di fronte a tutto il partito.

Quando parliamo della necessità di concentrare tutte le forze del partito – tutte le forze nel campo della pubblicistica, tutte le capacità organizzative, tutti i mezzi materiali, ecc. – sulla fondazione e sulla giusta direzione di un organo di stampa di tutto il partito, non pensiamo affatto di relegare in secondo piano le altre forme di attività, per esempio l’agitazione locale, le manifestazioni, il boicottaggio, la rappresaglia contro le spie, nonché contro singoli rappresentanti della borghesia e del governo, gli scioperi dimostrativi, ecc. ecc. Al contrario, siamo convinti che tutte queste forme di attività costituiscono la base dell’attività del partito, ma se non trovano la loro sintesi in un organo di stampa di tutto il partito, tutte queste forme di lotta rivoluzionaria perdono i nove decimi del loro valore, non portano al formarsi di un’esperienza comune del partito, al formarsi di una tradizione e di una continuità di partito. L’organo di stampa del partito non solo non sarà un concorrente di questa attività, ma, al contrario, contribuirà enormemente ad estenderla, a rafforzarla ed a trasformarla in sistema.

La necessità di concentrare tutte le forze per organizzare un organo di stampa del partito che esca e si diffonda regolarmente scaturisce dalla situazione originale della socialdemocrazia russa, diversa da quella della socialdemocrazia degli altri paesi europei e dei vecchi partiti rivoluzionari russi. Gli operai della Germania, della Francia, ecc. hanno, oltre ai giornali, molti altri mezzi per esplicare pubblicamente la loro attività per organizzare il movimento: attività parlamentare, agitazione elettorale, assemblee popolari, partecipazione ad organismi pubblici locali (rurali e urbani), organizzazione aperta di associazioni di categoria (sindacali, corporative), ecc. ecc. Noi dobbiamo sostituire tutti questi letteralmente tutti questo, – fino a quando non avremo conquistato la libertà politica – con un giornale rivoluzionario senza il quale non potremo avere nessuna vasta organizzazione che abbracci tutto il movimento operaio. Non crediamo nelle cospirazioni, ripudiamo le azioni rivoluzionarie isolate volte a rovesciare il governo; la parola d’ordine pratica del nostro lavoro ci viene fornita dal motto di Liebknecht, veterano della socialdemocrazia tedesca: « Studieren, propagandieren, organisieren » – studiare, propagandare, organizzare – e il fulcro di questa attività può e deve essere costituito unicamente da un organo di stampa del partito.

Ma è possibile, e a quali condizioni, organizzare un tale giornale in modo da farlo funzionare bene e con una certa stabilità ?

Di questo parleremo la prossima volta.

UNA QUESTIONE URGENTE

Abbiamo detto nel precedente articolo che nostro compito urgente è quello, di dar vita ad un organo di stampa del partito che esca e si diffonda regolarmente, ed abbiamo posto la questione se sia possibile, e a quali condizioni sia possibile, raggiungere questo obiettivo. Esaminiamo gli aspetti più importanti della questione. Ci si può obiettare, prima di tutto, che per raggiungere questo obiettivo occorre preliminarmente sviluppare l’attività dei gruppi locali. Riteniamo che questa opinione, piuttosto diffusa, sia errata. Per fondare e porre su basi solide un organo di stampa del partito   e quindi il partito stesso   possiamo e dobbiamo metterci al lavoro immediatamente. Le condizioni indispensabili per questo passo esistono già: il lavoro locale viene svolto, ed evidentemente ha già messo profonde radici, poiché le repressioni sempre più frequenti provocano solo piccole interruzioni; coloro che sono caduti nella lotta vengono sostituiti rapidamente da nuove forze. Il partito dispone di mezzi editoriali e di forze nel campo della pubblicistica non solo all’estero, ma anche in Russia. La questione è dunque quella di sapere se si debba continuare a svolgere « all’artigiana » il lavoro che già è in corso, o se non si debba invece organizzarlo come lavoro di un unico partito, facendo in modo che esso si rifletta interamente in un organo di stampa comune.

Tocchiamo con ciò la questione urgente del nostro movimento, il suo punto dolente: l’organizzazione. È necessario e urgente migliorare l’organizzazione e la disciplina rivoluzionaria, perfezionare la tecnica cospirativa. Bisogna riconoscere apertamente che a questo riguardo siamo rimasti indietro rispetto ai vecchi partiti rivoluzionari russi e dobbiamo, fare ogni sforzo per raggiungerli e superarli. Senza migliorare l’organizzazione qualsiasi progresso nel nostro movimento operaio, è in generale impossibile, ed è in particolare impossibile creare un partito attivo con un organo di stampa che non assolva bene la sua funzione. Questo da una parte. Dall’altra parte, poi, gli attuali organi del partito, (cioè sia gli organismi e i gruppi che i giornali) devono dedicare una maggiore attenzione alle questioni inerenti all’organizzazione ed esercitare in questo senso un’influenza sui gruppi locali.

Il lavoro locale, all’artigiana, genera sempre un’abbondanza eccessiva di legami personali e il prevalere del sistema dei circoli; noi abbiamo già superato questo sistema, divenuto troppo angusto per il lavoro attuale, e che provoca un eccessivo spreco di energie. Solo la fusione in un unico partito permetterà di applicare sistematicamente i principi della divisione del lavoro, e dell’economia delle forze, e noi dobbiamo giungere a questo, se vogliamo ridurre il numero delle vittime ed erigere un baluardo più o meno solido contro l’oppressione del governo autocratico e le sue feroci persecuzioni. Contro di noi, contro i piccoli gruppi di socialisti, annidati nel vasto « sottosuolo » russo, si erge il gigantesco apparato ultra potente Stato attuale, che impiega tutte le sue forze per schiacciare il socialismo e la democrazia. Siamo convinti che alla fine riusciremo a spezzare questo Stato poliziesco, perché per il socialismo e la democrazia sono schierati tutti gli strati sani e in via di sviluppo, ma per condurre una lotta sistematica contro il governo dobbiamo portare al più alto grado di perfezione l’organizzazione, la disciplina rivoluzionaria e la tecnica cospirativa. È necessario che singoli membri del partito o singoli gruppi di questi membri si specializzino, in singoli aspetti del lavoro di partito, chi nella riproduzione delle pubblicazioni, chi nel contrabbandarle dall’estero, chi nel trasportarle per la Russia, chi nel diffonderle nelle città, chi nell’organizzazione di sedi clandestine, chi nella raccolta di denaro, chi nell’organizzare la trasmissione della corrispondenza le di tutte le informazioni sul movimento, chi nel mantenere i contatti, ecc. ecc. Una tale specializzazione richiede, Io sappiamo, una tenacia molto maggiore, una molto maggiore capacità di concentrarsi in un lavoro umile, poco appariscente, oscuro, una dose molto maggiore di autentico eroismo che non l’abituale lavoro di circolo.

Ma i socialisti russi e la classe operaia russa hanno già dato prova delle loro doti di eroismo, e in generale faremmo male a lamentarci della penuria di uomini. Tra la gioventù operaia si osserva un moto appassionato ed irrefrenabile verso le idee della democrazia e del socialismo, e gli operai continuano a ricevere rinforzi dalle file degli intellettuali, benché le carceri e luoghi di deportazione siano ultragremiti. Se tra tutte queste reclute della causa rivoluzionaria sarà ampiamente propagandata l’idea della necessità di un’organizzazione più rigida, il piano di creare un giornale di partito, che esca. e si diffonda regolarmente cesserà di essere un sogno. Esaminiamo una condizione perché tale piano abbia successo: assicurare al giornale l’afflusso regolare di corrispondenze e materiali da tute le parti. Non ci mostra forse la storia che in tutti i periodi di ripresa del nostro movimento rivoluzionario questo obiettivo, è risultato pienamente raggiungibile anche per gli organi di stampa ché si pubblicavano all’estero? Se i socialdemocratici che lavorano nelle diverse località considereranno il giornale del partito come il loro giornale e riterranno loro compito principale quello di mantenere con questo giornale legami costanti, di discutere in esso le loro questioni, di fare sì che vi si rispecchi tutto il loro movimento, allora si riuscirà perfettamente ad assicurare al giornale esaurienti informazioni sul movimento, purché vengano seguiti certi metodi cospirativi per niente complicati. L’altro aspetto della cosa – regolare diffusione del giornale in tutte le località della Russia – presenta difficoltà molto, ma molto maggiori di quelle incontrate in questo campo dalle precedenti forme del movimento rivoluzionario in Russia, in momenti in cui i giornali non erano destinati alle masse popolari in una misura cosi elevata. Ma la destinazione dei giornali socialdemocratici facilita la loro diffusione. Le località principali in cui il giornale deve giungere regolarmente e in gran numero di copie sono i centri industriali, i villaggi e le città con fabbriche, i quartieri industriali delle grandi città, ecc. In questi centri quasi tutta la popolazione è prettamente operala; qui l’operaio è di fatto padrone della situazione, e può ingannare la vigilanza della polizia in mille modi; i rapporti coi centri industriali vicini si distinguono per la loro straordinaria frequenza. Nel periodo della legge eccezionale contro i socialisti (dal 1878 al 1890) la polizia politica tedesca non lavorava peggio, anzi lavorava probabilmente anche meglio di quella russa, e tuttavia gli operai tedeschi, grazie alla loro organizzazione e alla loro disciplina, riuscirono a far si che venisse regolarmente introdotto dall’estero e recapitato a domicilio di tutti gli abbonati un giornale settimanale illegale, per cui perfino i ministri non poterono fare a meno di ammirare la posta socialdemocratica (la « posta rossa »). Noi non ci sogniamo naturalmente di conseguire un successo simile, ma se concentreremo a questo fine tutti i nostri sforzi, possiamo benissimo ottenere che il giornale del nostro partito esca almeno dodici volte all’anno e giunga regolarmente in tutti i più importanti centri del movimento, in tutti gli ambienti operai accessibili al socialismo.

Tornando alla questione della specializzazione, dobbiamo ancora rilevare che la sua insufficienza si spiega in parte col prevalere del lavoro e ‘all’artigiana’ e in parte anche col fatto che i nostri giornali socialdemocratici dedicano di solito troppo poco spazio alle questioni di organizzazione.

Solo la creazione di un organo di stampa comune del partito può dare ad ogni « lavoratore parziale » della causa rivoluzionaria la coscienza di marciare « nei ranghi », la coscienza che il suo lavoro è direttamente necessario al partito, che egli è uno degli anelli della catena le cui spire strangoleranno il peggiore nemico del proletariato, e di tutto il popolo russo: il governo autocratico russo. Solo se applicheremo rigorosamente tale specializzazione potremo risparmiare le forze: non solo ogni singolo aspetto del lavoro rivoluzionario verrà effettuato da un minor numero di persone, ma si otterrà anche la possibilità di trasferire una serie di aspetti della nostra attività attuale nel campo legale (= permesso dalla legge). Ai socialisti russi una simile legalizzazione della loro attività, il suo inserimento nel quadro della legalità, viene consigliata già da tempo dal Vortwärts (Avanti), il principale organo di stampa della socialdemocrazia tedesca. A prima vista un simile consiglio stupisce, ma in realtà merita di essere preso in seria considerazione. Quasi tutti coloro che hanno lavorato in un circolo locale di qualche città ricorderanno facilmente che nella massa di attività svariatissime di cui si sono occupati ve ne erano alcune di per se legali (per esempio la raccolta di dati sulla situazione degli operai, lo studio della letteratura legale su molte questioni, la consultazione di un determinato tipo di letteratura straniera e la divulgazione del suo contenuto, determinati contatti l’assistenza agli operai per quanto riguarda l’istruzione generale, Io studio delle leggi sulle fabbriche, e molte altre). Se le attività di questo genere divenissero funzioni specifiche di una specifica categoria di persone, diminuirebbero gli effettivi dell’esercito rivoluzionario attivo, esposto « al fuoco » (senza che ne venga ridotta in alcun modo la « capacità combattiva ») e si accrescerebbe il numero delle riserve destinate a prendere il posto dei « caduti e feriti ». Ciò sarà possibile solo quando sia i membri attivi che le riserve vedranno riflessa la loro attività in un organo di stampa comune del partito e avvertiranno l’esistenza di un vincolo che li unisce a quest’ultimo. Riunioni locali di operai e di gruppi locali saranno, certo, sempre necessarie, per quanto grandi possano essere i progressi da noi conseguiti nel campo della specializzazione, ma, da una parte, il numero delle riunioni rivoluzionarie molto numerose (che sono particolarmente esposte all’azione della polizia e la cui utilità spesso non corrisponde nemmeno lontanamente al rischio) diminuirà notevolmente, mentre, dall’altra, la trasformazione di singoli aspetti del lavoro rivoluzionario in funzioni speciali darà maggiori possibilità di far apparire come legali tali riunioni: riunioni di tipo ricreativo, riunioni di associazioni permesse dalla legge, ecc. Com’è noto, gli operai francesi ai tempi di Napoleone III e gli operai tedeschi al tempo della legge eccezionale contro i socialisti seppero escogitare per le loro riunioni politiche e socialiste ogni sorta di camuffamenti. Gli operai russi sapranno fare altrettanto.

Inoltre, solo il miglioramento dell’organizzazione e la creazione di un organo di stampa comune del partito permetteranno di ampliare e approfondire il contenuto stesso dell’agitazione e propaganda socialdemocratiche. E di questo abbiamo, estremo bisogno. Il lavoro locale porta quasi inevitabilmente all’esagerazione delle particolarità locali, al’ … ciò sarebbe impossibile senza un organo centrale, che in pari tempo fosse anche un organo democratico d’avanguardia. Solo allora la nostra aspirazione di trasformare la socialdemocrazia in combattente d’avanguardia per la democrazia diventerà realtà. Solo allora potremo elaborare anche una precisa tattica politica. La socialdemocrazia ha ripudiato la falsa dottrina dell’« unica massa reazionaria ». Essa è convinta che uno dei compiti politici più importanti consiste nell’utilizzare l’appoggio delle classi progressive contro quelle reazionarie. Quando le organizzazioni e gli organi di stampa hanno carattere locale non viene fatto quasi nulla in questo senso: oltre all’intrattenere rapporti con singoli « liberali » ed all’utilizzarli per questo o quel favore » non si va. Solo un organo di stampa comune del partito che attui coerentemente i principi della lotta politica e tenga alta la bandiera della democrazia sarà in grado di attirare dalla sua parte tutti gli elementi democratici combattivi e di utilizzare tutte le forze progressive della Russia nella lotta per la libertà politica. Solo allora si riuscirà a trasformare l’odio sordo che gli operai nutrono verso la polizia e le autorità in odio cosciente verso il governo autocratico e nella determinazione di condurre una lotta a fondo per i diritti della classe operaia e di tutto il popolo russo! È un partito rivoluzionario edificato su un tale terreno e saldamente organizzato rappresenterà, nella Russia attuale, una forza politica poderosa!

Nei prossimi numeri pubblicheremo un progetto di programma del Partito operalo socialdemocratico russo, ed inizieremo un esame più particolareggiato delle singole questioni organizzative.

ARTÍCULOS PARA “Rabóchaya Gazeta”

Escrito en la segunda mitad de 1899. Publicado por primera vez en 1925 en Leninski Sbornik, III (Lenin, Obras Completas, vol. IV) Índice de Artículos

CARTA AL  GRUPO  DE  LOS EDITORES

Queridos amigos,

Considerando que, según su solicitud, yo os envío tres artículos para el periódico, tengo que decir algunas palabras acerca de mi colaboración en general y de nuestras relaciones, en particular. De acuerdo con su declaración anterior me pareció que quiso fundar una editorial y me ofrecen la preparación de una serie de folletos socialdemócratas.

Ahora veo que las cosas son diferentes y que usted ha hecho su propia escritura, que comenzó a publicar un periódico y me invitó a colaborar. Acepto con mucho gusto, por supuesto, esta propuesta también, pero al mismo tiempo, debo decir que creo que puede ser una asociación fructífera sólo si las condiciones siguientes: 1. relación precisa entre la editorial y el empleado, a quienes debe darse a conocer el destino de todos los manuscritos (aceptación, rechazo, según enmendada) y todas las publicaciones debe ser notificado de su empresa 2. mis artículos deben estar firmados con un seudónimo en particular (si se envió a mí se ha perdido, usted elegir lo que quieras) 3. Acuerdo entre la escritura y el empleado con respecto a los puntos de vista fundamentales sobre las cuestiones teóricas, tareas prácticas y el carácter más urgente de la opción que puede considerar para dar el papel (o una serie de folletos).

Espero que los editores están de acuerdo en estas condiciones y, para acelerar el logro de un acuerdo entre nosotros, lo haré brevemente “sobre cuestiones relacionadas con la tercera condición. Tal como yo entiendo que usted escribe, usted encuentra que “la vieja tendencia es fuerte”, y que no hay necesidad particular de una polémica contra el bernsteinianismo rusos y sus reflexiones. Este punto de vista parece demasiado optimista. La declaración pública de la argumentación de Bernstein que la mayoría de los socialdemócratas rusos estarían de acuerdo con él, la división entre los “jóvenes” los socialdemócratas rusos en el extranjero y el grupo Emancipación del Trabajo, que es el fundador, el representante de la y el más fiel guardián de la “vieja tendencia”, los intentos de Rabóchaya Mysl para decir de alguna manera una nueva palabra, para resistir a las tareas políticas “grande”, a la apoteosis de lo trivial y lo dell’artigianismo, trivial en la ironía de la “teoría revolucionaria” ( que no. 7, entre otras cosas), y, finalmente, el talón jurídica absoluta de la literatura marxista y el fervor con que la masa de sus miembros tratan de dar cabida a la “crítica” de la moda de Bernstein, lo que demuestra, en mi opinión , la reconstitución de la “vieja tendencia” y su vigorosa defensa están definitivamente en el orden del día.
En cuanto a mi opinión sobre las tareas del periódico y de su orientación, se encuentra en exhibición en los artículos y me gustaría mucho saber hasta qué punto estamos de acuerdo en este tema (artículos, por desgracia, algunos fueron escritos “a toda prisa para mí sería, en general, muy importante conocer el plazo para la presentación de los artículos).

Con Rabóchaya Mysl creo que es necesario entrar en un debate directo, pero para ello les pido para que me nos. 2.1, 6 y 7 en la parte trasera, así como la lucha del proletariado. Este folleto me sirve bien para hacer la revisión en el periódico. En cuanto a longitud, escribir, no te preocupes. Hasta que no se creo que el periódico para dar preferencia a los artículos de prensa e incluso el tratamiento de estos temas de los folletos, reservando para volver a trabajar más tarde, estos mismos artículos para hacer folletos. Los temas que me propongo tratar en un futuro próximo son las siguientes: 1. proyecto de programa: voy a enviar en breve, dos. cuestiones de táctica y organización para la cual se discutirá el futuro de la socialdemocracia rusa, la conferencia del Partido Laborista Democrático, 3. folleto sobre las reglas de conducta a seguir por los trabajadores y los socialistas en la libertad, en la cárcel y la deportación. De acuerdo con las Normas de Conducta Modelo folleto de Polonia (si es posible, haga el favor de procurarmelo) 4. de la huelga (I: su significado; II: Las leyes sobre las huelgas; III: estudio de una serie de huelgas del año pasado) 5. El folleto y la causa de las mujeres que trabajan, etc. Me gustaría saber aproximadamente qué material hace la preparación, para evitar la repetición y no ocuparse de las cuestiones que habían sido “tratados de manera exhaustiva.”

Voy a esperar la respuesta de la redacción a través de la mediación misma instancia. (Tuve y no tengo otra manera de comunicarse con su grupo).F. P.

NUESTRO PROGRAMA

La socialdemocracia internacional está pasando por una fase de vacilación ideológica. Hasta ahora, las doctrinas de Marx y Engels fueron considerados como la base sólida de la teoría revolucionaria, y ahora nos enteramos de todas las partes de que estas doctrinas son inadecuados y anticuados. ¿Quién dijo que el socialdemócrata y tiene la intención de publicar un periódico tiene que determinar exactamente lo que la actitud del socialdemócrata hacia esta cuestión, que está lejos de preocuparse por los socialdemócratas alemanes sólo. Nos encontramos en todos los sentidos en el terreno de la teoría de Marx: fue el primero en transformar el socialismo de utopía en ciencia, para dar una base sólida en la ciencia y para trazar el camino a seguir, seguir desarrollando la ciencia y la la elaboración en todos sus detalles. Se ha puesto de manifiesto la naturaleza de la economía capitalista moderna, explicando cómo el trabajador de admisión, la compra de fuerza de trabajo, se esconde la esclavitud de millones de desposeídos por un puñado de capitalistas, los terratenientes , de. las fábricas, minas, etc. Se mostró cómo todo el desarrollo del capitalismo que hoy en día tienden a desplazar a la pequeña producción con los grandes y crear las condiciones que hacen posible y necesaria la organización socialista de la sociedad. Se les ha enseñado a ver por debajo de la superficie de arraigadas tradiciones, las intrigas políticas, leyes abstrusas, las doctrinas de los sofistas, la lucha de clases, la lucha de todas las clases poseedoras contra las masas de los desposeídos contra el proletariado, que es la cabeza de todo que no tienen. Se aclaró la verdadera tarea de un partido socialista revolucionario no hacer planes para reorganizar la compañía, no sermones a los capitalistas y su reggicoda sobre cómo mejorar la situación de los trabajadores, no la organización de las parcelas, pero la organización de la lucha de clases proletariado y la dirección de esta lucha, cuyo objetivo final es la conquista del poder político por el proletariado y la organización socialista de la sociedad.
Y ahora nos preguntamos: ¿Cuáles han introducido de nuevo esta teoría en el escandaloso “innovadores> que se han planteado este ruido, que agrupa a todo el alemán Bernstein socialista? Absolutamente nada, lo hicieron dar un paso por delante de la ciencia que Marx y Engels nos han recomendado, para el desarrollo, no han enseñado al proletariado ningún nuevo método de lucha, no la retiró, pidiendo prestado fragmentos de teorías atrasadas y predicando el proletariado no es la teoría de la lucha, pero la teoría dell’arrendevolezza: dell’arrendevolezza contra los peores enemigos del proletariado, los gobiernos y partidos burgueses, que nunca se cansan de idear nuevas formas de atacar a los socialistas. Uno de los fundadores y líderes de la socialdemocracia rusa, Plejánov, tenía toda la razón cuando se somete a una crítica despiadada de las críticas más reciente “de Bernstein, cuyos puntos de vista han sido rechazadas por los representantes de los trabajadores alemanes (en el Congreso, Hannover).
Sabemos que estas palabras le dispara con una tormenta de acusaciones: que gritar que queremos transformar el Partido Socialista con el fin de “ortodoxo” y que ya los herejes perseguir “para apartarse del” dogma “, por haber expresado opiniones de los independientes así sucesivamente. Sabiendo que todas estas frases picantes de moda. Sin embargo, no contiene ni una pizca de verdad, ni siquiera una pizca de sentido común. No se puede tener un partido socialista fuerte a menos que exista una teoría revolucionaria que une a todos los socialistas, de la que extraer todas sus creencias a las que aplicar sus métodos de lucha y acción, la defensa de una teoría que, por su convicción personal, se considera el derecho de los ataques infundados y los intentos de empeorar las cosas no significa en modo alguno ser enemigos de toda crítica. No consideramos que la teoría de Marx como algo definitivo e inviolable, creemos, por el contrario) de que poner sólo las piedras angulares de la ciencia que los socialistas deben impulsar en todas las direcciones, a pesar de no querer el espacio fuera de la vida . Pensamos que los socialistas rusos es particularmente el requisito de ejecutar de forma independiente de la teoría de Marx, ya que esta teoría nos da solamente los principios rectores generales, que se aplican en particular a Inglaterra de una manera diferente a Francia, a Francia de una manera diferente que Alemania, Alemania de otro modo que a Rusia. Así que feliz de reservar un lugar en nuestro periódico de artículos teóricos, e invitar a todos los amigos a discutir abiertamente los puntos controvertidos.
¿Cuáles son las principales cuestiones planteadas en Rusia un programa conjunto para todos los socialdemócratas? Ya hemos dicho que la esencia de este programa es organizar la lucha de clases del proletariado y en la dirección de esta lucha, cuyo objetivo final es la conquista del poder político por el proletariado y la organización socialista de la sociedad. La lucha de clases del proletariado está dividido en la lucha económica (lucha contra el capitalista y el individuo frente a los grupos individuales de los capitalistas para mejorar la situación de los trabajadores) y la lucha política (la lucha contra el gobierno por la extensión de los derechos de las personas, es decir, la democracia , y la extensión del poder político del proletariado). Algunos socialdemócratas rusos (que, al parecer, pertenecen a los ejecutivos de Mysl del periódico Rabóchaya) creen que la lucha económica es mucho más importante, ya que volver a la política abiertamente una vez más o menos lejano. Este punto de vista está absolutamente equivocado. Todos los socialdemócratas estarían de acuerdo en que es necesario organizar la lucha económica de la clase obrera, lo cual es necesario para que la agitación entre los trabajadores en esta materia, a saber, ayudar a los trabajadores en su lucha diaria contra los jefes, su atención de cualquier forma y caso de que alguno de acoso y les explican de esta manera la necesidad de unirse. Pero se olvidan de la lucha política por la lucha económica que se alejan del principio fundamental de la democracia en el mundo social, sería olvidar lo que nos enteramos de toda la historia del movimiento obrero.
Los defensores de la burguesía y el gobierno incorregible, que es a su servicio han intentado varias veces para organizar una unión puramente económica de los trabajadores y por lo tanto distraerlos de la “política” del socialismo. Es muy probable que el gobierno ruso es capaz de tomar algo, porque siempre ha tratado de arrojar algo de dinero a la gente pidiendo limosna o más exactamente, de las limosnas falsas, pero para ponerlo de pensar en su falta de derechos y su estado de opresión. Ninguna lucha económica de los trabajadores puede hacer una mejora duradera, sino que también no puede llevarse a cabo a gran escala si los trabajadores no tienen el derecho de organizar libremente sus reuniones, sus asociaciones, que tienen sus propios periódicos, a enviar a sus representantes en el reuniones nacionales, al igual que los trabajadores de Alemania y todos los demás países europeos (excluyendo Turquía y Rusia). Pero para obtener estos derechos es necesario llevar a cabo una lucha política. En Rusia, no sólo a los trabajadores, sino todos los ciudadanos se ven privados de sus derechos políticos. Rusia es una monarquía autocrática, absoluta. El zar sólo promulga leyes, nombra a los funcionarios y los controla. Así pues, parece que en Rusia el zar y el gobierno zarista no debe depender de ninguna clase y atender a todos por igual. En realidad, sin embargo, todos los funcionarios son elegidos sólo en la clase de los propietarios y todos están sujetos a la influencia de los grandes capitalistas, que son los ministros de lo que quieren y consiguen lo que quieren. La clase obrera rusa es oprimido por un doble yugo: es despojado y robado por los capitalistas y terratenientes, y por qué no se puede luchar contra ellos, está ligada de pies y manos por la policía, que persiguió a la boca y detener cualquier intento de defender los derechos de las personas. En cualquier huelga en contra de los capitalistas, los trabajadores se lanzan contra las tropas y la policía. Toda lucha económica necesariamente se convierte en lucha política y la democracia social está indisolublemente obligar a uno u otro en una sola lucha de clases del proletariado. El objetivo primero y principal de esta lucha debe ser la conquista de los derechos políticos, el logro de la libertad política. Si sólo los obreros de Petersburgo, con el escaso apoyo de los socialistas, fueron capaces de obtener rápidamente una concesión del gobierno – la promulgación de una ley sobre la reducción de las horas de trabajo -, toda la clase obrera de Rusia, encabezada por él mismo y “el Partido Social Demócrata Ruso del Trabajo “, se puede lograr, con una lucha tenaz de las concesiones incomparablemente más importantes.

La clase obrera rusa llevará a cabo su propia lucha económica y política, incluso solo, incluso si no reciben ayuda de ninguna otra clase. Pero en la lucha política de los trabajadores no están solos. La falta total de derechos por parte de las personas y la arbitrariedad brutal de los funcionarios prohibieron a todas las personas indignadas cultas y que tienen un sentido de honestidad, que no puede permanecer indiferente ante la persecución de cualquier libertad de expresión y el libre pensamiento, indignados los polacos, finlandeses, Judios, secc rusos perseguidos, ofende la foto ¬ comerciantes coli, industriales, agricultores, que no tienen a quien acudir para ser defendido contra el acoso de los funcionarios y la policía. Todos estos grupos, tomados por separado, son incapaces de llevar una lucha política fuerte, pero cuando la clase obrera va a levantar la bandera de la lucha de todos los lados porgeranno una mano para acudir en su ayuda. La socialdemocracia rusa será la cabeza de todos los que luchan por los derechos de las personas, de todos los luchadores por la democracia, y luego se vuelven invencibles!

Estos son nuestros conceptos básicos, los conceptos que se desarrollarán de manera sistemática y en todos sus aspectos en nuestro periódico. Creemos que esto va a seguir el camino marcado por “el Partido Obrero Socialdemócrata de Rusia Democrática” en el manifiesto publicado por el mismo.

Nuestra tarea inmediata

 El movimiento obrero ruso en la actualidad pasando por un período de transición. El trabajo se inició con brillantez, que tienen distintas organizaciones sociales de los trabajadores democráticos de los territorios del Oeste, San Petersburgo, Moscú, Kiev y otras ciudades, se ha logrado con la fundación de la “ruso Partido Socialdemócrata del Trabajo” (Primavera 1898) . Sin este gran paso adelante, la socialdemocracia rusa, como si hubiera agotado temporalmente toda su energía, ha regresado al trabajo previo de las distintas organizaciones locales fraccionadas. El partido no ha dejado de existir, se acaba de plegar sobre sí misma con el fin de reunir la fuerza para poner la causa de la unificación de todos los socialdemócratas rusos sobre una base sólida. Lograr esta unificación, desarrollan la forma adecuada para que, definitivamente deshacerse de la división de pequeña local aquí es la tarea más urgente e inmediata de la socialdemocracia rusa-demócratas.

Todos estamos de acuerdo que nuestra tarea es organizar la lucha de clases del proletariado. Pero ¿y si la lucha de clases de los trabajadores de una fábrica, una industria sola toma para luchar contra sus amos o de sus amos, es tal vez la lucha de clases? No, esto es sólo los gérmenes débiles de esta lucha. La lucha de los trabajadores se convierte en la lucha de clases sólo cuando todos los representantes de la vanguardia de toda la clase obrera de un país tiene que ser una conciencia de clase trabajadora solo y empezar a no luchar contra los empleadores individuales, sino contra toda la clase capitalista y contra el gobierno. apoya esta clase. Sólo cuando el trabajador se reconoce parte de toda la clase obrera, cuando ve en su lucha diaria con los pequeños empresarios individuales y los oficiales individuales a través de la lucha contra la burguesía y en contra de todo el gobierno, sólo entonces su lucha se convierte en una lucha de clases. “Toda lucha de clases es una lucha política”: sería un error interpretar estas famosas palabras de Marx en el sentido de que todas las luchas de los trabajadores contra los patronos es siempre una lucha política. Debemos interpretar en el sentido de que la lucha de los trabajadores contra los capitalistas necesariamente se convierte en una lucha política en la medida en que se convierta en la lucha de clases. La tarea de la socialdemocracia es, precisamente, a transformar, a través de la organización de los trabajadores y de la propaganda y la agitación entre ellos, su lucha espontánea contra los opresores en la lucha de clases, la lucha por un determinado partido político a ciertos ideales sociales y políticos. Esta tarea no puede lograrse con sólo mano de obra local.

Trabajo Social Local ya ha llegado aquí, un nivel bastante alto. La semilla de ideas social demócratas ya se ha dispersado por todas partes en Rusia, los trabajadores del papel: la primera forma social democrática de la literatura – Ya se conocen a todos los trabajadores en Rusia, desde San Petersburgo a Krasnoyarsk, desde el Cáucaso hasta los Urales. Lo que nos falta ahora es precisamente esta fusión de la mano de obra local, es que se convierte en la obra de un solo partido. Nuestro principal defecto, debemos luchar por la eliminación de todas nuestras fuerzas, es una pequeña, “artigianesco” mano de obra local. Como resultado de estas manifestaciones artigianismo numerosas movimiento obrero en Rusia siguen siendo los eventos puramente locales de perder gran parte de su importancia como ejemplos a lo largo de la socialdemocracia rusa, como todas las etapas del movimiento obrero ruso. Como resultado de esto los trabajadores artigianismo ni siquiera consciente de que, en Rusia, sus intereses son comunes, no están suficientemente conectados con su lucha la idea del socialismo ruso y la democracia en Rusia. Como resultado de este artigianismo las diversas concepciones de los compañeros en las prácticas teóricas no se discuten abiertamente en un cuerpo central, no sirven para el desarrollo de un programa de la fiesta compartieron una táctica común, pero se pierden en los estrechos círculos de la vida o bien dirigiéndose a una acentuación excesiva de las particularidades locales y ocasionales. Tenemos, basta de esto artigianismo! Somos lo suficientemente maduros como para ir a un programa de trabajo conjunto para el desarrollo de un partido común, la discusión colectiva de nuestra táctica y la organización del partido.
La socialdemocracia rusa ha hecho: tanto a la crítica de las viejas teorías revolucionarias y socialistas, no se limita sólo a la crítica y la teoría, se demostró que su programa no es descabellada, pero se somete a un movimiento espontáneo que se desarrolló fuera de entre la gente, y específicamente en el proletariado, taller y fábrica, la que queda ahora dar el siguiente paso es particularmente difícil, pero también es importante en particular: la forja de una organización de este movimiento adaptado a nuestras condiciones. La democracia social no se limita a ser simplemente un sirviente del movimiento obrero: es “la unión con el movimiento obrero socialista” (para usar una definición de K. Kautsky, quien interpreta las ideas principales del Manifiesto Comunista), su tarea es introducir espontánea trabajando movimiento de la clase en ciertos ideales socialistas, para atarlo a las creencias socialistas, que deben ser a nivel de la ciencia moderna, para atarlo a una lucha política sistemática para la democracia como una forma de implementar el socialismo, a fusionarse, en una palabra, este movimiento espontáneamente, en un todo indisoluble con el negocio de un partido revolucionario. La historia del socialismo y la democracia en Europa occidental, la historia del movimiento revolucionario ruso, la experiencia de nuestro movimiento obrero aquí es que debemos asimilar el material para dar forma y desarrollar una organización táctica de nuestro partido que son apropiados para de alcanzar. L” de transformación »de este material sin embargo, debe ser autónomo, ya que sería inútil buscar modelos ya listos: por un lado el movimiento obrero ruso se encuentra en condiciones totalmente diferentes a los de Europa occidental. Sería muy peligroso caer en ilusiones al respecto, cualquier clase que sean. Y por otro lado, la socialdemocracia rusa se distingue de los viejos partidos revolucionarios rusos en una manera más profunda, ¿por qué la necesidad de aprender de los más eminentes entre los antiguos representantes de la técnica del revolucionario ruso y conspiración (no tenemos ninguna dificultad en reconocer este requisitos) no nos exime en modo alguno de tener que asumir una actitud crítica hacia ellos y para moldear nuestra organización de forma independiente.

Hay dos cuestiones principales no han sido impugnados, con especial fuerza en la creación de este problema. 1) ¿Cómo conciliar la necesidad de la plena libertad de local social, con la necesidad de formar un partido unido, a continuación, sobre la base de los principios del centralismo? El SPD se basa toda su fuerza en el movimiento obrero espontáneo, un movimiento que se manifiesta en varios centros industriales en una. No uniforme y no simultánea con el esfuerzo de los locales de organizaciones socialdemócratas, constituye la base de todas las actividades de los partidos Pero si se trata de una actividad de “artesanos” aislados, no se puede, en rigor, ni siquiera llamar socialdemócrata, porque va a ser la organización y la orientación de la lucha de clases del proletariado.

 2) ¿Cómo conciliar las aspiraciones de la democracia social para convertirse en un partido revolucionario que hace que la lucha por la libertad política, su objetivo principal con el rechazo firme por la democracia social misma, para organizar conspiraciones políticas, con un rechazo decidido llamar a los trabajadores en las barricadas “(la expresión acertada de PB Axelrod) o, en general, para imponer tal o« plan »que los trabajadores para atacar al gobierno establecido por un grupo de revolucionarios?

La socialdemocracia tiene pleno derecho a sentir que han dado la solución teórica de estos problemas, insisto en este punto significaría repetir lo que se ha dicho, en nuestro programa. Es ahora de su solución práctica. Esta solución no puede ser dada por una sola persona o un solo grupo: la única actividad organizada de la democracia social en su conjunto puede dar. Creemos que en la actualidad la tarea más urgente es poner sobre la solución de estos problemas, y este propósito hay que preguntarse como un objetivo inmediato de crear un periódico que sale de la parte regular y tiene vínculos estrechos con todos los grupos locales. Pensamos que en el futuro previsible, en todas las actividades de los socialdemócratas debe orientarse hacia este objetivo. Sin un organismo seguirá siendo localmente actividad restringida “artigianismo”. La creación del partido – si no se organiza una representación adecuada de este partido, en un periódico en particular – se mantendrá en gran medida una palabra vacía. Si no está unificada por un cuerpo central no puede convertirse en la lucha por la lucha de clases económica en todo el proletariado ruso. Es imposible llevar a cabo una lucha política, si cualquiera de las partes no hace comentarios sobre cualquier cuestión de política y dirige las manifestaciones individuales de la lucha. Es imposible organizar las fuerzas revolucionarias, regularlos y desarrollar la técnica revolucionaria, si todas estas cuestiones no se discuten en una zona céntrica, si no se procesa colectivamente determinadas pautas y formas de trabajo, salvo que se establezca – con ayuda de un cuerpo central – la responsabilidad de cada miembro del partido frente a todo el partido.

Cuando hablamos de la necesidad de concentrar todas las fuerzas de la fiesta: todas las fuerzas en el campo del periodismo, todas las habilidades de organización, todos los recursos materiales, etc. – Sobre el fundamento y la dirección de un periódico de todo el partido, sin pensar en nada de empujar a las formas de fondo de otras actividades, por ejemplo, los disturbios locales, manifestaciones, boicots, represalias contra los espías, así como contra los representantes individuales de la burguesía y el gobierno, las huelgas de demostración, etc. etc. Por el contrario, creemos que todas estas formas de actividad son la base de la fiesta, pero si no encuentran su síntesis en un diario de todo el partido, todas estas formas de lucha revolucionaria, perdiendo nueve décimas partes de su valor no conduce a la formación de una experiencia común de la fiesta, a la formación de una tradición y una continuidad de la fiesta. El periódico del partido, no sólo no va a ser un competidor de esta actividad, sino por el contrario, contribuirá en gran medida a la prórroga del mismo, para fortalecerlo y convertirlo en el sistema.La necesidad de concentrar todas sus fuerzas para organizar un órgano de prensa del partido para salir y difundir regularmente viene de la situación original de la socialdemocracia rusa, a diferencia de la de otros socialdemocracia europea y los viejos partidos revolucionarios rusos. Los trabajadores de Alemania, Francia, etc. tienen, además de periódicos, muchos otros medios con el fin de explicar públicamente sus actividades para organizar el movimiento de la actividad parlamentaria, la agitación electoral, asambleas populares, la participación en los organismos públicos locales (rural y urbana), la organización del abierto de las asociaciones profesionales (sindicatos, las empresas , etc.) etc. Tenemos que cambiar todo esto, literalmente, de todo esto, – hasta que hayamos ganado la libertad política – un periódico revolucionario, sin el cual no puede tener ninguna gran organización que abarca todo el movimiento obrero. No creemos en las conspiraciones, aislado de acción repudian revolucionaria para derrocar al gobierno, el santo y seña de nuestra práctica de trabajo es proporcionado por el lema de Liebknecht, un veterano de la socialdemocracia alemana “, studieren, propagandieren, organisieren” – el estudio, difusión, organización – y el foco de esta actividad puede y debe ser formado sólo por un órgano de la prensa del partido.Pero es posible, y bajo qué condiciones, para organizar un periódico para hacer que funcione bien y con cierta estabilidad?

Más acerca de que la próxima vez.

Una pregunta urgente

Decíamos en nuestro artículo anterior que la tarea más urgente es dar vida a un periódico que sale de la fiesta y se extendió con regularidad, y nos plantea la cuestión de si es posible, y bajo qué condiciones es posible lograr este objetivo. Se revisan los aspectos más importantes de la cuestión. Se podría argumentar, en primer lugar, que para alcanzar este objetivo es necesario en primer lugar para desarrollar las actividades de los grupos locales. Creemos que esta opinión, bastante común, es incorrecto. Para establecer y poner sobre una base firme de un periódico del partido y luego el propio partido puede y debe ponerse a trabajar inmediatamente. Las condiciones necesarias para que este paso ya existen: el trabajo se realiza a nivel local, y al parecer ya ha echado raíces profundas, ya causa de la represión cada vez más frecuentes las interrupciones sólo menores de edad, los que mueren en los combates son rápidamente sustituidos por nuevas fuerzas. El partido tiene los medios de publicación y las fuerzas en el campo del periodismo no sólo en el extranjero, sino también en Rusia. La cuestión es saber si debe seguir jugando “all’artigiana” el trabajo que ya está en marcha, o si debemos organizarlo como un trabajo en lugar de un solo partido, por lo que refleja una totalidad diario de la ciudad.

Contacto con lo que la cuestión más urgente de nuestro movimiento, su punto débil: la organización. Es una necesidad urgente de mejorar la organización y la disciplina revolucionaria conspiración para perfeccionar la técnica. Tenemos que admitir abiertamente que a este respecto que la zaga de los viejos partidos revolucionarios rusos y debemos hacer todo lo posible para llegar a ellos y superarlos. Mejorar la organización sin ningún tipo de progreso en nuestro movimiento obrero, por lo general es imposible, y es especialmente imposible crear un partido activo con un periódico que no cumple bien su función. Esta primera parte. Por otro lado, a continuación, los órganos existentes de la fiesta, (es decir, tanto las organizaciones y grupos que los periódicos) deben prestar mayor atención a las cuestiones organizativas y de ejercer una influencia en este sentido a los grupos locales.
La mano de obra local all’artigiana, siempre genera la abundancia excesiva de las relaciones personales y el sistema imperante de los círculos, ya hemos pasado este sistema se ha convertido en demasiado estrecho para el trabajo actual, y que provoca gasto excesivo de energía. Sólo la fusión en un solo partido siempre se aplican los principios de división del trabajo, y las fuerzas económicas, y hemos llegado a esto, si se reduce el número de víctimas y erigir un baluarte más o menos sólida en contra ‘ la opresión del gobierno autocrático y su feroz persecución. Contra nosotros, contra pequeños grupos de los socialistas, ubicado en la vasta “underground” de Rusia, se encuentra el gigante de ultra-poderoso aparato estatal actual, empleando todas sus fuerzas para aplastar el socialismo y la democracia. Creemos que con el tiempo vamos a romper este estado policial, ya que por el socialismo y la democracia son todas las capas forradas en salud y desarrollo, pero para llevar a cabo una lucha sistemática contra el gobierno debe poner en el más alto grado de perfección ” organización, la disciplina y la técnica revolucionaria conspiración. Es necesario que los miembros individuales del partido o los miembros de estos grupos que se especializan en diferentes aspectos del trabajo del partido, los de la reproducción de las publicaciones, los del contrabando desde el extranjero, transportarlos a los de Rusia, que hizo circular en las ciudades, ¿Quién en la organización de los lugares clandestinos, los que en la recolección de dinero, los que organizan la transmisión de la correspondencia de toda la información sobre el movimiento, que en el mantenimiento de contactos, etc. etc. Esta especialización requiere, lo sé, una tenacidad mucho mayor, una capacidad mucho mayor para centrarse en un humilde y discreto, oscuro, una dosis mucho mayor de auténtico heroísmo con que no funciona el círculo habitual.
Sin embargo, los socialistas rusos y la clase obrera de Rusia ya han demostrado sus cualidades de heroísmo, y en general nos hacen mal a quejarse de la escasez de hombres. Entre los jóvenes trabajadores observó una entusiasta de las motocicletas e irresistible a las ideas de la democracia y el socialismo, y los trabajadores siguen recibiendo refuerzos de las filas de los intelectuales, a pesar de las prisiones y lugares de deportación son ultragremiti. Si todos estos reclutas a la causa revolucionaria que sea ampliamente propagado la idea de la necesidad de una más rígida, el plan para crear un periódico del partido, sale. y difundir periódicamente deja de ser un sueño. Vamos a examinar una condición para que este plan tenga éxito: para asegurar el flujo constante de la correspondencia de los periódicos y materiales para adaptarse a las partes. Tal vez la historia no nos muestra que en todos los períodos de recuperación de nuestro movimiento revolucionario de ese objetivo, era totalmente accesible para la prensa porque se publicaron en el extranjero? Si los socialdemócratas que trabajan en diferentes ubicaciones en cuenta el periódico del partido como su revista, y consideran que su tarea principal es mantener vínculos constantes con este diario, en él para discutir sus preguntas, para asegurarse de que no se refleja en su movimiento , entonces es perfectamente capaz de proporcionar una información completa sobre el paso a los periódicos, siempre y cuando siga los métodos de la conspiración cierta para nada complicado. El otro aspecto de la cosa – la circulación de periódicos de la prensa en toda Rusia – tiene un montón de problemas, pero mucho mayor que las que se encuentran en esa zona de las formas anteriores del movimiento revolucionario en Rusia, en momentos en que los periódicos no tenían la intención de las masas en un grado tan alto. Pero el destino de los periódicos socialdemócratas facilita su propagación. Los principales lugares donde el periódico tiene que venir con regularidad y en un gran número de ejemplares son los centros industriales, pueblos y ciudades con fábricas, los distritos industriales de las grandes ciudades, etc. En estos centros, la mayoría de la población es puramente operala, aquí el trabajador se encuentra en el hecho de maestro de la situación, y puede engañar a la vigilancia de la policía de mil maneras, las relaciones con los centros industriales vecinos se distinguen por su extraordinaria frecuencia. Durante el período de la ley de excepción contra los socialistas (1878-1890) de la policía política alemana no ha funcionado mal, de hecho, probablemente funcionó incluso mejor que los trabajadores rusos y alemanes, sin embargo, gracias a su organización y su disciplina, se las arreglaron para conseguirlo que se presenta con regularidad desde el extranjero y se entregan a los suscriptores de entrega a domicilio un semanario ilegal, por lo que incluso los ministros no podía dejar de admirar el correo social (el “correo de rojo”). No se le ocurriría, por supuesto, para lograr un éxito similar, pero si te enfocas en ello todos nuestros esfuerzos, podemos muy bien llegar al diario que sale de nuestra parte por lo menos doce veces al año y viene regularmente en los principales centros del movimiento, los trabajadores en todas las zonas accesibles al socialismo.

Volviendo a la cuestión de la especialización, todavía tenemos que señalar que su fracaso se explica en parte por el predominio de trabajo y el “all’artigiana ‘y en parte por el hecho de que los periódicos socialdemócratas suelen dedicar poco espacio a las cuestiones de organización.
Sólo la creación de un órgano de prensa conjunta de la parte que puede dar a cada “trabajador parcial” de la conciencia causa revolucionaria a la marcha “en las filas,” la conciencia de que su trabajo es directamente necesaria para la fiesta, él es uno de los anillos cadena cuyos bobinas estrangular el peor enemigo del proletariado, y todo el pueblo ruso: el gobierno autocrático de Rusia. Sólo si se aplican estrictamente a las fuerzas especializadas que se pueden guardar no sólo todos los aspectos de la obra revolucionaria se llevará a cabo por menos gente, pero usted también tendrá la oportunidad de transferir una serie de aspectos de nuestras actividades actuales en el ámbito jurídico (= permitido por la ley). Para los socialistas rusos como una legalización de sus actividades, su inclusión en el marco de la legalidad, se recomienda durante algún tiempo por Vortwärts (Siguiente), el periódico líder de la socialdemocracia alemana. A primera vista, este tipo de asesoramiento sorprendente, pero lo que realmente merece ser tomado en serio. Casi todos los que trabajaban en un club local de una ciudad fácil de recordar que la masa de la actividad que está ocupada svariatissime hubo algunos jurídica per se (por ejemplo, la recogida de datos sobre la situación de los trabajadores, el estudio de la literatura en muchas cuestiones legales, el acceso a un determinado tipo de literatura extranjera y la difusión de sus contenidos, póngase en contacto con la asistencia específica a los trabajadores con respecto a la educación general, estudiar las leyes de la fábrica, y muchos otros). Si las actividades de este tipo se convirtió en las funciones específicas de una categoría particular de personas, se reduciría el foco real del ejército revolucionario, expuso el “fuego” (que se reducirá de ninguna manera “poder de combate”) y aumentaría el número de las reservas para ocupar el lugar de “muertos y heridos.” Esto será posible sólo si tanto el activo y miembros de la reserva se verá reflejado en su actividad de un órgano de prensa conjunta del partido y advierten de que hay un vínculo que les une a este último. Reuniones de los trabajadores locales y los grupos locales, por supuesto, siempre es necesario, por grande que sea el progreso que hemos logrado en el campo de la especialización, sino que, por un lado, el número de reuniones Revolucionario muchísimo (que son particularmente vulnerables a ‘ acción de la policía y cuya utilidad es a menudo ni siquiera remotamente en riesgo) se reducirá de manera significativa, mientras que el otro, la transformación de los aspectos individuales de la obra revolucionaria en las características especiales le dará más oportunidades de aparecer como asesor jurídico de estas reuniones: las reuniones de recreo , asociación reuniones permitidas por la ley, etc. Como ustedes saben, los obreros franceses en la época de Napoleón III y de los trabajadores alemanes en el momento de la ley de excepción contra los socialistas fueron capaces de concebir a sus reuniones y las políticas socialistas todo tipo de camuflaje. Los trabajadores rusos a hacer lo mismo.
Además, sólo la mejora de la organización y la creación de un organismo parte de prensa conjunta que ampliar y profundizar el contenido en sí mismo la agitación social democrática y la propaganda. Y de esto tenemos una gran necesidad. El empleo a nivel local conduce casi inevitablemente a la exageración de las circunstancias locales, la de los … esto sería imposible sin un cuerpo central, que al mismo tiempo, también fue una vanguardia democrática. Sólo así nuestra aspiración de transformar la democracia social en el luchador de vanguardia por la democracia se hará realidad. Sólo entonces podremos desarrollar una táctica política precisa. Los socialdemócratas han rechazado la falsa doctrina de la masa” reaccionaria. ” Ella está convencida de que uno de la política más importante es utilizar el apoyo de los progresistas contra las clases reaccionarias. Cuando las organizaciones y la prensa son locales no se hace casi nada en este sentido: además de mantener las relaciones individuales con los «liberales» y all’utilizzarli a favor de esto o aquello “que no te vayas. Sólo una de las partes la ciudad periódico que siempre aplicar los principios de la lucha política y mantener en alto la bandera de la democracia será capaz de recurrir a su lado todos los elementos de combate democrático y utilizar todas las fuerzas progresistas de Rusia en la lucha por la libertad política. Sólo entonces lograremos transformar el odio sordo que los trabajadores tienen hacia la policía y las autoridades tomen conciencia de odio hacia el gobierno autocrático y la determinación de llevar una lucha hasta el final por los derechos de la clase obrera ya todo el pueblo ruso! Se trata de un partido revolucionario construido en ese sitio y se llevará a cabo de forma segura, en la Rusia moderna, una fuerza política de gran alcance!

En los próximos números a publicar un proyecto de programa de la socialdemocracia rusa operalo del Partido Demócrata, y comenzar un examen más detallado de cada uno de las cuestiones de organización.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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