Giovanni Apostolou : CONVERSANDO CON NICOLAS WERTH SU FOSSE COMUNI IN URSS E GUERRA CIVILE SPAGNOLA

CONVERSANDO CON NICOLAS WERTH SU FOSSE COMUNI IN URSS E GUERRA CIVILE SPAGNOLA

pubblicata da Giovanni Apostolou il giorno giovedì 5 gennaio 2012 alle ore 17.50 ·

A seguito del fatto che il principale co-autore del Libro nero del Comunismo (il primo tomo) ha scritto che uno storico come Groover Furr “dovrebbe perdere la cattedra” io ho scritto nell’email di questo soggetto reazionario il fatto di vergognarsi di fare queste dichiarazioni.

A seguito di ciò mi ha scritto che “si deve vergognare chi non parla delle fosse comuni in URSS”.

Ecco ciò che mi ha scritto lo storico reazionario Nicolas Werth:

“Caro Giovanni,

il regime sovietico fino alla perestrojka mantenne segreti i luoghi di esecuzione.

La testimonianza di un ex cekista (1) condusse gli storici sulla pista del “poligono di tiro” di Butovo, alla periferia di Mosca, “una zona a destinazione speciale” dell’NKVD, per un’estensione di diverse decine di ettari e circondata da alte palizzate, come tante altre simili (2).

Gli scavi permisero di scoprire le prime fosse comuni dell’immenso carnaio di Butovo, là dove, tra l’8 Agosto 1937 e il 19 Ottobre 1938 (come hanno mostrato le ricerche condotte in seguito) erano state sepolte, dopo essere state giustiziate, 20.761 persone (3).

Altri carnai furono scoperti alla periferia di San Pietroburgo, a Levasovo, un’altra “zona speciale” dell’NKVD (4), ma anche in diverse decine di “zone” e altri “poligoni segreti” gestiti dall’immenso apparato della sicurezza di Stato e situati in genere nelle periferie delle città.

Tra i più importanti, ritrovati dall’inizio degli anni Novanta, figurano quelli di Medvezegorsk (Carelia) (5); di Bykivnja (circa 10 mila giustiziati), vicino a Kiev (6); di Vinnica (scoperto dai nazisti nel 1942) (7); di Dybovna, nei dintorni di Voronez.

Fino a oggi, sono stati localizzati una trentina di luoghi di esecuzioni di massa.

E si tratta soltanto di una piccola frazione dell’insieme dei carnai in cui sono state sepolte circa 750 mila persone fucilate durante il grande terrore.

A Butovo furono anche giustiziati nel 1937-1938 935 membri del clero e monache e ci furono ancora 19.826 vittime sepolte a Butovo”.

La mia risposta

“Egregio “ricercatore” Nicolas Werth,

su “Kommunarka” la prego di leggere  l’articolo di Grover Furr “Baberowski’s falsification”.

Si tratta esplicitamente delle fosse comuni di Kommunarka e la ricerca di Furr è condotta sulle indagini a cura dell’”Associazione Memorial”: http://chss.montclair.edu/english/furr/research/furr-baberowski10.html.

In questo articolo ( che è solo in russo) http://www.memo.ru/memory/communarka/komm.htm Roginski comincia col dire che tutti i condannati e i fucilati erano innocenti (“(…) falsamente accusati di crimini politici (…) “).

Questa affermazione è una prova della natura fraudolenta della ricerca effettuata dall’ “Associazione Memorial”, perché non c’è assolutamente alcuna prova per sostenere l’affermazione che tutte (o anche qualcuna) le persone giustiziate erano innocenti o “accusate di crimini falsi”.

L’intero articolo di Furr  riguarda la disonestà dei ricercatori dell’ “Associazione Memorial”.

In relazioni agli studi che ho condotto sull’argomento ho altre informazioni disoneste scritte da Nikita Petrov (il responsabile dell’ “Associazione Memorial”) in altri suoi studi.

E ‘certo che Ezhov ha fatto giustiziare un gran numero di molte persone innocenti.

Grover Furr mi ha inviato il suo link di tutti i materiali che ha studiato  sulla “Ezhovshchina” :

The Moscow trials and the “great terror” of 1937-1938: what the evidence shows” in http://chss.montclair.edu/english/furr/research/trials_ezhovshchina_update0710.html.

Tra 300.000 e 680.000 persone furono fucilate sotto Ezhov nel 1937-1938.

Arch. Getty stima che il numero è più basso; vecchi rapporti di epoca kruscioviana stimano che il numero è più alto.

Qualunque sia il numero, è per certo che la maggior parte di queste persone erano innocenti, dal momento che i responsabile dell’NKVD hanno fatto delle confessioni in merito.

Dopo Ezhov ha dato le dimissioni nel Novembre 1938 sono cominciate le indagini, e presto si è scoperto il fatto che Ezhov e i suoi uomini avevano fatto uccidere un gran numero di persone, allo scopo di fomentare una rivolta contro il governo sovietico.

Sotto Beria, nel 1939-1941, moltissime persone sono stati liberati dai campi (GULAG), molte accuse sono state riviste, e sono saltate fuori molte prove di uomini dell’NKVD che si sono resi responsabili di questi efferati crimini.

Se vuoi vedere quello che si sa su questo, leggi la pagina di Furr dove espone tutte le confessioni:

http://chss.montclair.edu/english/furr/research/trials_ezhovshchina_update0710.html.

Per quello che sapeva, e che scrisse, nel 2005, Furr aveva scritto un breve saggio.

Dovresti vedere in particolare il paragrafo 70 del suo saggio: “Stalin and the struggle for democratic reform, part one“, in http://clogic.eserver.org/2005/furr.html.

Ho detto tutto ciò per dimostrare che ciò che mi hai scritto riassume il contenuto di libri che te citi : dimostra che non sei un ricercatore ma ti soffermi sulle ricerche di altri storici.

Diffondi in modo stagliucciato le ricerche degli autori che citi.

E ‘quasi impossibile ottenere i libri preciso che citi.

Ci sono un sacco di informazioni disponibili online, tra cui anche questi stessi libri che citi.

Ma il problema è che non ci sono documenti primari di scavi a Butovo, Kommunarka, e altrove.

Abbiamo solo ciò che gli anticomunisti viscerali come te raccontano:  che non è la stessa cosa.

Le prove attualmente disponibili hanno portato i ricercatori russi anticomunisti ha dividersi su questa questione.

L’ultimo volume, appena pubblicato nel mese di Settembre (che ho studiato attentamente), Lubianka. sovetskaia elita na stalinskoi golgofe, contiene le sintesi di molte confessioni di colpevolezza.

L’editore, V.N. Khaustov, è un viscerale anticomunista.

Ma sulla base di questa evidenza, conclude che “Stalin ha creduto” alle confessioni sui tradimenti, complotti, ecc (sappiamo che queste cospirazioni davvero esistevano (anche se gli anticomunisti come te non lo riconosceranno mai).

Per te “tutti erano innocenti”, ma se avete letto la ricerca di Furr (uno dei più accreditati studiosi sulle grandi purghe staliniane, e ciò è riconosciuto anche da eminenti studiosi anticomunisti che hanno collaborato con te nella prima edizione de Il libro nero del comunismo), vedrai che ciò che scrivi è semplicemente propaganda anticomunista.

Ma anche Khaustov è costretto ad ammettere che Stalin ha creduto che queste confessioni erano autentiche.

Sappiamo che molte confessioni non erano sincere (vedi la confessione di Mikhail Frinovskii nella pagina di Furr che ti ho mandato dove elenca tutte le confessioni).

Te semplicemente riassumi ciò che i ricercatori anticomunisti sostengono.

Nella maggior parte dei casi semplicemente non sei in grado di verificare le loro affermazioni precise.

E certamente non hai alcun interesse ad essere obiettivo.

Inoltre sai bene che mentono quando affermano che “tutti erano innocenti”.

Allo stesso tempo, ora si sa che molte persone innocenti sono state uccise, perché Frinovskii e Ezhov lo hanno ammesso.

Vedi in particolare queste due confessioni:

 – Frinovsky confession of April 11, 1939, pp. 33-50 in http://chss.montclair.edu/english/furr/research/frinovskyeng.html

– Ezhov confession of April 26, 1939, pp. 52-72 in http://chss.montclair.edu/english/furr/research/ezhov042639eng.htmlSe si studia tutto il materiale su questa pagina, e collegato a questa pagina (“The Moscow trials and the “great terror” of 1937-1938: what the evidence shows”  in http://chss.montclair.edu/english/furr/researc

/trials_ezhovshchina_update0710.html) , si sa quello che ora si è appreso alla luce delle recenti acquisizioni documentarie.

 Lei signor Werth non è interessato alla verità”

Il falsario Werth non avendo argomenti plausibili ha tergiversato la questione e, ipso facto, mi ha risposto avendo come oggetto della sua risposta “i crimini stalinisti nella guerra civile spagnola”.

 Ecco che mi ha scritto:

“Allora caro Giovanni parliamo dei crimini stalinisti nella guerra civile spagnola.

Al centro di reclutamento delle brigate internazionali a Parigi, i volontari  non iscritti al partito venivano spesso interrogati da ufficiali dell’NKVD  presenti sotto falsa identità.

I volontari muniti di passaporto, venivano, di solito, invitati a consegnarlo  all’arrivo in Spagna.

I documenti erano poi spediti al centro di Mosca in valigia diplomatica.

L’NKVD ebbe così la fortuna di racimolare 2.000 passaporti statunitensi, che in  seguito fece usare dai suoi “ilegali” (8).

Nel Giugno 1937 Nin fu preso, sottoposto ad atroci torture e infine scorticato  vivo quando rifiutò di confessare i crimini inesistenti.

Poco dopo, un altro ex segretario di Trockij, Irwin Wolf, suo collaboratore  durante l’esilio in Norvegia, fu sequestrato a Barcellona e ucciso dall’NKVD  (9).

Altri simpatizzanti internazionali del POUM che morirono in circostanze  sospette furono: Kurt Landau, antico sostenitore di Trockij; Marc Rhein, figlio  del vecchio capo menscevico Rafael Abramovic; Josè Robles, già lettore  all’Università Johns Hopkins, negli Stati Uniti; il giornalista “Bob” Smilie,  figlio del capo dei minatori inglesi.

Numerosi membri del POUM a vari livelli furono fucilati dopo processo sommari  da parte dei comunisti.

Alla fine della guerra, quando i nazionalisti fecero vedere a tutti le carceri  private costruite dal Servicio de Investigaciòn Militar (SIM) agli ordini  dell’NKVD, Juan Negrin disse che era una montatura della propaganda fascista.

Dieci anni dopo disse di essere stato ingannato (10).

Marty non esitò ad ammettere di avere ordinato l’esecuzione di 500 membri delle  brigate internazionali.

Ernest Hemingway, malgrado la sua simpatia per le brigate internazionali,  giudicò Marty pazzo da legare.

Aveva la mania di uccidere la gente”.

 La mia risposta:

“Ancora una volta caro Werth ti distingui per essere un falsario.

Nessuna delle tue accuse meriterebbe di essere presa in considerazione.

Nessuna delle tue accuse è supportata da prove.

Sono tutte bugie anticomuniste.

C’è un numero infinito di bugie anticomuniste.

Neanche una sola tua accusa è supportata da una prova: perciò non c’è bisogno che siano confutate.

Ma però io ora lo farò.

Vediamo:

Al centro di reclutamento delle brigate internazionali a Parigi, i volontari  non iscritti al partito venivano spesso interrogati da ufficiali dell’NKVD  presenti sotto falsa identità.

I volontari muniti di passaporto, venivano, di solito, invitati a consegnarlo  all’arrivo in Spagna.

I documenti erano poi spediti al centro di Mosca in valigia diplomatica.

L’NKVD ebbe così la fortuna di racimolare 2.000 passaporti statunitensi, che in  seguito fece usare dai suoi “ilegali” (Si tratta di A. V. Sadovskij; nel 1937 lavorava nel dipartimento amministrativo dell’NKVD di Mosca, dov’era incaricato in particolare di gestire il patrimonio immobiliare e i terreni dell’NKVD) .

Naturalmente, né Thomas, né Krivitsky, né alcun  loro libro porta una  prova delle loro accuse.

Qual è la loro prova in questo passaggio?

Krivitsky non sapeva nulla di tutto questo.

Il suo libro è stato uno “scritto-fantasma” curato da un professionista anticomunista di nome Isaac DonLevine, al punto in cui lo stesso Krivitsky ha dovuto sconfessare il libro (ma poteva farlo, perché  aveva i soldi).

Nel Giugno 1937 Nin fu preso, sottoposto ad atroci torture e infine scorticato vivo quando rifiutò di confessare i crimini inesistenti.

Nessuno è certo a quello che è successo a Nin, anche se alcuni commenti depositati nel file di Alexander Orlov depositato a Mosca (aperto per un paio di anni nei primi anni del 1990) suggeriscono che è stato rapito, interrogato e poi ucciso e sepolto dall’intelligence spagnola.

Non c’è da meravigliarsi.

Guidò una rivolta contro la repubblica spagnola nel bel mezzo della guerra antifranchista.

Poco dopo, un altro ex segretario di Trockij, Irwin Wolf, suo collaboratore  durante l’esilio in Norvegia, fu sequestrato a Barcellona e ucciso dall’NKVD  (Vereeken Georges, The GPU in the trockijst movement, New York, Publications, London, 1976, cap. 12) .

Un’altra bugia.

Nessuno sa cosa è successo a Wolf.

Si veda l’articolo-indagine di Furr del 2004:

http://chss.montclair.edu/english/furr/pol/pauljohnsonfraud.html

“ Altri simpatizzanti internazionali del POUM che morirono in circostanze  sospette furono: Kurt Landau,

antico sostenitore di Trockij; Marc Rhein, figlio del vecchio capo menscevico Rafael Abramovic; Josè Robles,

già lettore all’Università Johns Hopkins, negli Stati Uniti; il giornalista ” Bob Smilie, figlio del capo dei minatori inglesi”.

Sono tutte bugie.Si veda ancora nel merito stretto (in senso anche di “cremlinologia”) questo articolo:

http://chss.montclair.edu/english/furr/pol/pauljohnsonfraud.html

“ Numerosi membri del POUM a vari livelli furono fucilati dopo processi sommari da parte dei comunisti.

Bugie.

Non ci sono prove di un solo esempio di questo.

Alla fine della guerra, quando i nazionalisti fecero vedere a tutti le carceri  private costruite dal Servicio de Investigaciòn Militar (SIM) agli ordini  dell’NKVD, Juan Negrin disse che era una montatura della propaganda fascista.

Dieci anni dopo disse di essere stato ingannato (Lecoeur Auguste, Le partisan, Flammarion, Paris, 1963, p. 72).

Non si sa per certo cosa abbia affermato  veramente Negrin in relazione alle carceri private: infatti ciò che riporta Auguste nel suo scritto precisa che si tratta di supposizioni non di affermazioni certe: ancora una volta caro Werth non fai che mentire.

Ma Negrin non era un comunista e neanche particolarmente filo-comunista.

Marty non esitò ad ammettere di avere ordinato l’esecuzione di 500 membri delle brigate internazionali.

Questa è una vecchia menzogna.

Nasce con un libro fascista francese.

Ho i dettagli di questo libro.

Non ci sono prove che Marty ha ucciso un singolo individuo durante tutta la guerra civile spagnola. Ernest Hemingway, malgrado la sua simpatia per le brigate internazionali, giudicò Marty pazzo da legare” “.

Hemingway odiava Marty.

E allora?

Aveva la mania di uccidere la gente.

Non c’è alcuna prova che Marty ha  mai ucciso o fatto uccidere.

Portami prove caro Werth 😉

Ho fatto delle ricerche specifiche sulle accuse a Marty.

E’ ora di sfatare il mito anticomunista di Marty come il macellaio di Albacete.

In proposito ci sono due studi in francese molto dettagliati che sfatano in senso scientifico l’illazione su Mary come il macellaio di Albacete:

– Carlos Serrano, L’enjeu espagnol: Le PCF et la guerre d’Espagne, Messidor, Paris 1987- Remi Skoutelsky, L’espoir guidait leur pas: les volontaires francais dans les brigades internationales 1936-1938, Grasset, Paris, 1998.

Skoutelsky è l’unico storico che traccia la leggenda nera di Marty e la sua confessione sulle presunte 500 esecuzioni di brigatisti internazionali.

Le accuse sono state pubblicate a Barcellona dopo la guerra da la macchina della propaganda franchista in un violento atto d’accusa contro le brigate internazionali: Las brigadas internacionales Segun artifici sus.

Autori successivi hanno semplicemente ripetuto l’informazione senza mettere in discussione le fonti.

Vedi anche Michel Lefebvre e Remi Skoutelsky, Les brigades internationales, images retrouvées, Seuil, Paris, 2003, pagina188. (pubblicato anche in Spagna da Lunwerg Editores).

I sovietici, i consulenti Armata Rossa, l’NKVD, e la intelligence spagnola hanno tutti agito in modo responsabile.

In particolare:

 – i comunisti non hanno impedito una rivoluzione sociale, come sostenuto da molti anarchici e trotzkisti, tra cui George Orwell.

– La campagna anti-Trockij era basata sulla realtà che Trotsky stava collaborando con la Germania e il Giappone, come sostenuto dagli imputati come Karl Radek nei processi di Mosca.

C’è un sacco di informazioni su questo attualmente.

 – Agenti nazisti e Franco hanno effettivamente partecipare alla progettazione dela  rivolta a Barcellona nel 1937.

  – I sovietici non hanno “rubato” l’oro alla Repubblica spagnola, come sostenuto da Gerald Howson, prendendo molto mono  valori in oro che dei  beni militari e dei servizi resi.

 – Le ricerca sull’argomenti di Rémy Skoutelsky dimostrano che non ci sono prove che André Marty abbia mai sparato a nessuno, o aveva fatto sparare a nessuno, in Spagna.

Eppure il libro estremamente disonesto di Anthony Beevor, La battaglia per la Spagna, ripete la falsità vecchia che André Marty era il “macellaio di Albacete” e aveva sparato 500 persone (p. 161), anche se Beevor non ha alcuna prova di ciò (Marty era il leader politico dell’Internazionale Comunista e delle forze internazionali antifranchiste  che hanno lottato in Spagna).

Sono consapevole che non ha avuto senso che ti ho risposto siccome ciò che sostieni non è accompagnato da prove.

Se qualcuno va dai carabinieri e dice a loro “Giovanni ha ucciso Pietro”, qual è la prima cosa che i carabinieri domanderanno a quella persona?

Che prove avete?

Se lui dice nessuna prova, poi si riderà di lui  nella migliore delle ipotesi.

Ugualmente  nella storia.

Ci sono troppe bugie anticomunista da confutare sulle tue ricerche.

E ‘una perdita di tempo preoccuparsi anche di eventuali reclami come i tuoi che non siano accompagnate da prove.

Una dichiarazione in un libro non è una prova “.

 NOTE DI NICOLAS WERTH

1 – Si tratta di A. V. Sadovskij; nel 1937 lavorava nel dipartimento amministrativo dell’NKVD di Mosca, dov’era incaricato in particolare di gestire il patrimonio immobiliare e i terreni dell’NKVD.

2 – Sulle circostanze precise nelle quali fu “scoperto” il poligono di Butovo, vedi Butovskij poligon, 1937-1938 (Il Poligono di Butovo, 1937-1938), Panorama, Mosvka, 2008, vol. VIII, pp. 159-161.

 3 – Gli scavi e le inchieste medico-legali condotte tra il 1993 e il 1997 hanno mostrato che la stragrande maggioranza dei condannati era stata giustiziata con una o più pallottole di calibro 7,62, sparate a bruciapelo alla nuca con una pistola di tipo Nagan.

Non si è potuto stabilire con precisione la proporzione di condannati giustiziati sul posto, sul ciglio delle fosse, e quella dei condannati giustiziati altrove (in genere nelle diverse prigioni di Mosca) e i cui cadaveri erano stati in seguito gettati nelle fosse comuni di Butovo (cfr. Ibidem, pp. 167-170).

 4 – Più di 46 mila esecuzioni tra l’inizio degli anni Venti e l’inizio degli anni Cinquanta, la maggior parte delle quali nel 1937-1938 (Leningradskij martirolog, 1937-1938 (Il martirologio di Leningrado, 1937-1938), Rossijskaja Nacional’naja Biblioteka, Sankt-Peterburg, 1995, vol. I, pp. 48-50).

5 – Medvezegorsk era la capitale “amministrativa” dell’immenso cantiere penale di costruzione del canale Baltico-Mar Bianco.

La maggior parte dei giustiziati erano detenuti o “confinati speciali” che lavoravano in quel cantiere ed erano stati presi di mira con l’ “azione speciale” di eliminazione dei “detenuti particolarmente pericolosi”, condotta nel quadro dell’operazione n. 00447.

 6 – cfr. Hiroaki Kuromiya, The voices of the dead. Stalin’s great terror in the 1930s, Yale University Press, New Haven (Conn.), 2007, pp. 20-24.

7 – Irina Paperno,Exhuming the bodies of the soviet terror, in “Representations “, n. 75, 2001, pp. 89-118

8 – Cfr.

– Thomas Hugh, The spanish civil war, terza ed., Hamish Hamilton, London, 1977, p. 454;

– Walter Krivitskij, I was stalin’s agent, Hamish Hamilton, London, 1939, pp. 113-114.

 9 – Vereeken Georges, The GPU in the trockijst movement, New York, Publications,

London, 1976, cap. 12.

  10 – Lecoeur Auguste, Le partisan, Flammarion, Paris, 1963, p. 72.

Annunci

Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
Questa voce è stata pubblicata in Falsi e falsari. Contrassegna il permalink.