TEMPI TORBIDI

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PREFAZIONE

Il documento che presentiamo alla lettura dei compagni, proviene, portato dai compagni Torinesi, dalla Russia, ex Sovietica, di oggi , da quella Mosca, dove nonostante l’avversa situazione politica e l’infuriare della reazione borghese, l’avanguardia dei Comunisti Bolshevichi alla guida del caparbio e generoso popolo lavoratore di Russia, continuano in questo fine millennio ogni 7 Novembre a festeggiare La Rivoluzione d’Ottobre sulla Piazza Rossa!

Con generoso slancio rivoluzionario sfidano i rinnegati del Cremlino, gli ex revisionisti kruscioviani e i loro degni odierni rampolli gorbacioviani elzinoidi, e continueranno sulla strada dell’Ottobre, sfidando la tracontanza della reazione fascista non solo ogni 7 Novembre. Questo documento del gruppo Bolshevico, tradotto dalla lingua russa, grazie al generoso lavoro militante di traduzione della compagna Patrizia di Genova, lo dimostra. Lo spirito rivoluzionario è ancora vivo in Russia, i Sovietici lottano con abnegazione per il riscatto della Patria Sovietica tradita, così come allora nel 1917 con Lenin, come nel periodo di costruzione del Socialismo con Stalin, oggi riaffermano indomiti gli stessi principi: Lenin è vivo e lotta con noi! Gridano ai rinnegati e traditori: Viva il Compagno Stalin!  E noi, oggi qui in Italia, seguendo gli insegnamenti del nostro maestro Gramsci dalla Genova del 25 Aprile e del 30 Giugno siamo con loro, al loro fianco e con loro lottiamo in unione con tutti i popoli oppressi, con spirito internazionalista e di classe nella comune lotta contro il bestiale e disumano sistema di sfruttamento capitalistico!

Con questo spirito, ne siamo certi e consapevoli, nella ineludibile convinzione che il fine ultimo dell’uomo non è e non può essere il capitalismo, accingiamoci alla lettura di questo prezioso contributo dei Compagni Bolshevichi Sovietici! Grazie, Compagni Sovietici!

La vittoria sarà del Socialismo!

I Marxisti Leninisti della Linea Rossa Genovese (già P.C.d’Italia m.l)

Introduzione

Capitolo 1 TEMPI TORBIDI

Capitolo 2 IL BLUFF DELLA REPRESSIONE STALINIANA

Capitolo 3 LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE DELLA NOSTRA PATRIA E LA SUA TRASFORMAZIONE IN UNA COLONIA DI MATERIE PRIME

Capitolo 4 LA DISTRUZIONE DEL NOSTRO POTENZIALE BELLICO

Capitolo 5 L’ECONOMIA CAPITALISTA E SOCIALISTA

Capitolo 6 I MOTIVI DELLA VITTORIA TEMPORANEA DELLA PICCOLA BORGHESIA

Capitolo 7 I FALSI PATRIOTI

Capitolo 8 I FALSI COMUNISTI

Capitolo 9 LA SCISSIONE NEL MOVIMENTO DI SINISTRA

Capitolo 10 LA VITTORIA SARA’ NOSTRA!

Introduzione

Nel presente testo per le note di riferimento a spiegazione dei molti termini a noi in occidente sconosciuti, mi sono avvalsa dell’aiuto di pubblicazioni dell’URSS e di conoscenze dirette fornitemi dai compagni Sovietici del (RKSM (b) Revoljuzionnyj Kommunisticheskij Sojuz Molodezhi (bolshevikov) (Unione Giovani Comunisti Rivoluzionari (bolshevichi), in particolare dal Segretario del Comitato Centrale. Il Comp. Oleg Torbasov), quando non appare nessun riferimento e il termine non appare chiaro, purtroppo non mi è stato possibile trovare spiegazioni dettagliate: questo giacchè nell’attuale caotico travaglio politico russo appaiono e scompaiono dalla scena e in continuazione i più disparati e svariati soggetti politici. Si presume che la fonte del documento con tutta probabilità sia dovuta alla organizzazione bolshevica VKPB [Vsesojuznaja Kommunistcheskaja Partja Bolshevikov] (Partito Comunista dei Bolshevichi dell’URSS), o da VKP (b) [Vsesojuznaja Kommunistcheskaja Partja] (bolshevikov) (Partito Comunista dell’URSS (bolshevico), non sono sicura dell’esatezza della provenienza giacchè il documento viene presentato come opera collettiva di breve scuola politica dei Gruppi I Leninisti (materiale di agitazione propagandistica bolshevica). Occorre inoltre considerare che attualmente i Comunisti Bolscevichi, sono costretti alla semiclandestinità dall’attuale regime reazionario fascista di Elzin.

Patrizia

Genova, 20/03/1999

Tempi Torbidi …

Quando nell’autunno del 1936 quattro colonne di fascisti spagnoli avanzavano sulla repubblica di Madrid, Franco annunciava che presso di lui c’era ancora la quinta colonna di riserva. Più tardi il mondo venne a sapere che la quinta colonna, questi traditori erano alla direzione suprema dei repubblicani.

E la quinta colonna si è ritrovata vicino a noi. E così come quattro secoli fa la grande patria sta attraversando di nuovo i tempi torbidi del falso regno dei Dmitri.

Ed ecco Il “disgelo” kruscioviano. Nel 1960 Aleksandr Jakovlev, il futuro ideologo ombra della “perestrojka”, studia all’Università colombiana degli Stati Uniti. Alla fine degli anni 70 diviene ambasciatore dell’URSS in Canada. A. Jakovlev si adopera in ogni maniera per fare la corte a Gorbaciov, un membro allora poco noto del Politbjuro e Segretario per l’agricoltura del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, durante una sua visita effettuata in questo Paese.

In segreto “il Mandato alla guida”, stabilita a tavolino nel 1980 viene data al Presidente Reagan, che annuncia che le ricchezze naturali dell’URSS sono una potenziale sorgente di rifornimento degli Stati Uniti nel 21 secolo. Nel 1984 il Direttore della CIA Keisi annuncia in un discorso che: “sotto una profonda copertura” 200 enormi ditte commerciali americane “di beneficenza” di associazioni studentesche e religiose più di 3000 collaboratori  spie ministeriali hanno il compito “di crescere e di avanzare” nelle strutture autoritarie e nei mass media dei paesi satelliti sotto l’influenza dei loro agenti.

Ed ecco che siamo nel 1985. “Il governo mondiale” dei miliardari (va pianificando di dividere il mondo in 3 zone, manovrabili dagli Stati Uniti, dal Giappone e dall’Europa) e attraverso la CIA e il FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha inizio la perestrojka dell’URSS. Per fare ciò hanno cercato di infiltrare nel più alto posto dominante del partito quel grandissimo Giuda di tutti i tempi e popoli. E un grande maestro di fornicazione politica hanno trovato. Gorbaciov eletto segretario generale l’11.03.1985 con l’appoggio da parte di Ligachev e Gromyko è stato premiato con una onorificenza di una cinquantina di decorazioni straniere per l’abilità di far entrare nella trappola e mettere in ginocchio il popolo della più grande nazione.

In presenza del governo degli Stati Uniti non maschera, di inviare i suoi emissari per la destabilizzazione della situazione in Armenia, in Arzebajan, in Georgia, nelle Repubbliche Baltiche. E tutto quello che volevano è riuscito. Con entusiasmo e dedizione di piccoli borghesi discutano sulla “democrazia” e la “glasnost”, “sui nuovi pensieri” e “del pluralismo”, non entrando assolutamente in una logica di pensiero. Emarginando “l’intellighenzia”, tengono il broncio perché per colpa del “minatore che riceveva più di un professore”, da inizio alla principale forza motrice “della perestrojka”.

Sfregandosi i piedi sullo zerbino, questa piccola parte di prostitute presso il potere, in nome dell’eroismo patriottico, traghettano l’URSS allo smembramento, in comunità etniche e in protettorati. Impazzendo per quel tipo di “libertà”, questo branco si è diretto nell’appezzamento di giardino a raccogliere le patate per vivere fino al prossimo raccolto. Nell’Istituto “Kraibl”, l’intera fondazione che ha distrutto “l’Impero sovietico”, studia la “democrazia”, Burbulis, Poltoranin, Murashev, e altri agenti della sfera. Terminati i corsi all’Istituto Kraibl, Urmanov coordina le elezioni per la compagna di Elzin a Sverdlovsk, mettendosi in moto per aiutarlo a scegliere nel Soviet Supremo e nei “Presidenti”. E l’occidente accaparra vagoni di rubli. Nel 1990, quando sul conto di tutte le imprese dell’URSS vi erano in tutto 130 miliardi di soldi liberi, Silaev e Filshin combinano un’affare losco per la vendita di 140 miliardi di rubli in proporzione 18 rubli per un dollaro. Durante la discussione truffa sulla sessione della corte suprema, Elzin saltò fuori dicendo: “E allora cosa facciamo, giustifichiamo?” .. quindi l’affare losco di “300 miliardi” … Nel dicembre 1991 Elzin litiga con Kruvchuk e Shushkevich per un diritto di precedenza telefonica e per primo per rendere conto del proprio operato davanti a Bush sulla “liquidazione” dell’URSS. La Sessione di traditori del Soviet Supremo della Federazione Russa approva “l’accordo Belovezhskoe”. I veterani “Eroi dell’Unione Sovietica”, i comunisti, I generali del KGB con rassegnazione danno il voto ai beffardi argomenti di Hasbulatov. “Per quale ragione discutere ancora! La risposta è chiara. Avete votato? Soltanto sei persone contro .

E il popolo nemmeno nota cosa è accaduto! *Gajdar in una notte sperpera risparmi personali del popolo addormentato. “Il fondo *Sorosa” paga la residenza dell’Ostankino, compensando la perdita con l’innalzamento dei prezzi e cercando di dar da credere una falsa “libertà”. Ed ecco la primavera del 1992. Davanti alle telecamere della BBC gagliardamente passa con ritmo di marcia il direttore della CIA Gheits e annuncia: “Qui sulla Piazza Rossa accanto al Kremlino e al Mausoleo, celebro io da solo la mia parata”. Beiker in questo stesso anno rende conto del proprio operato davanti al Congresso: “Noi abbiamo speso trilioni di dollari negli ultimi quarant’anni, per riportare la vittoria nella guerra fredda contro l’URSS. Nel “mandato alla guida” a Clinton, dell’Ex URSS si dice “esclusivamente di depredare le ricchezze del paese”.

L’Amministrazione del paese prende in mano il fondo di valuta internazionale. Il ladro Chubajs vende ai suoi e alle canaglie straniere proprietarie di imprese gli utili giacimenti minerari della Russia. Il 96% della popolazione vergognosamente accetta che vengano portati via i beni di tutto il popolo in cambio di un misero certificato traditore, un “Voucher”. Nell’Ottobre del 1993 *Okudzhav il verseggiatore con pretese di cantante “prova piacere” (per sua dichiarazione) per l’assalto alla casa dei Soviet e 42 bestie letterate nel giornale “Izvestja, ” approvano “il Presidente” ed esigono di “far pressione a quei mascalzoni”. Il tenente Andrej Rusanov, sparando dal carro armato verso il soviet supremo, sogghigna verso un corrispondente: “Io ho fatto il mio lavoro e l’ho fatto bene”. Nel 1994 gli Stati uniti chiudono la “Voce dell’America” visto che le trasmissioni sono in funzione nell’Ostankino. Il 03.04.96 i collaboratori degli altri veterani della guerra fredda, la BBC sotto il tintinnio delle coppe, festeggiano a Mosca nella capitale del governo sconfitto il loro 50 anno e il popolo, un tempo “grande popolo” si china spontaneamente in ginocchio. In questo governo, i militari e la milizia diventano una vergogna nazionale come militari che partecipano a spedizioni punitive sul proprio popolo. Qui cambiano un Presidente, che ha distrutto il paese, per un altro, il quale ha privatizzato il Kremlino. Cacciando via da lì i deputati strappa a un brillo e distrutto popolo una dichiarazione che rilascia ai giornalisti “perla dell’occidente”: In Russia tutto il peso grava sul Presidente, ma proprio per questo è Presidente, per trascinare tale carro. Assieme ai deputati scelgono i semipatrioti traditori, che a tappe consecutive hanno dato via definitivamente il paese con la depredazione e l’importazione straniera, e al termine, con l’intrigo delle squadre di Gorbaciov e Elzin, la marmaglia di marionette dell’amministrazione coloniale dell’occidente: *Jakovlev, Sobchak, Popov, Luzhkov, Burbulis, Gajdar, Chubajs, fanno ressa attorno alla mangiatoia. Solnzevskie, dolgoprudnenskie, octankinskie, ljuberezkie sono gruppi con 300-500 partecipanti ciascuno, delinquenti della malavita, gente di mezza tacca rispetto alla banda “eletta dal popolo”.

Di questa banda “Spingel” della (RFT) scrive: “In Russia il potere esecutivo del governo e la mafia di Boris Elzin si uniscono, in confronto con questo pantano l’Italia appare quasi come l’incarnazione dell’ascetismo e della morale.

E’ vergognoso, un disonore che il popolo pazienti così a lungo! La miseria, l’umiliazione, i morti nelle guerre e nelle sciagure, è con questo che paga il popolo, con il tradimento, la vigliaccheria, la passività, l’inerzia. Armandosi di mentalità privata piccolo borghese vendono il socialismo per un voucher e 6 centesimi di ettaro di terra e incagliandosi nella perestrojka i qualunquisti vivono in pieno smarrimento e come sempre fanno i finti tonti come se non capissero niente: “Per quale motivo questi comunisti protestano? Vogliono sangue? Macché fascisti! E’ meglio che rimanga seduto ad aspettare l’abbassamento dei prezzi”. Così è più comodo vivere, “è semplice se si lavora onestamente”. Nel febbraio del 1997 tre operai di Rostselmash per colpa della mancanza del salario in segno di protesta si suicidano. Invece che farla finita con la borghesia, un gran numero di operai con pusillanimità si gettano dalla finestra, si cospargono di benzina e si danno fuoco, con vigliaccheria dichiarano uno sciopero della fame, sperando di impietosire i banditi. E 550 ufficiali del Ministero della Difesa per colpa della miseria, allo stesso modo con vigliaccheria fanno le spese non con gli elzinoidi ma con se stessi.

Perché è stato possibile fare questo in un paese socialista? Cosa fare?

I Comunisti devono rispondere a queste domande.

Il mondo agitato dalla catastrofe di Chernobyl prende come simbolo la “perestrojka” gorbacioviana. Nei pressi di Novorossisk in presenza di normale visibilità una nave da carico sperona la motonave Nahimov e muoiono un centinaio di persone. In Arzamas scoppiano in aria tre vagoni con l’esplosivo, ci sono più di oltre 1550 feriti e 92 morti. Saltano in aria il petrolio e i gasdotti, le miniere una dopo l’altra. Incendi nelle aziende. Cadano e dirottano aerei. Subiscono il deragliamento dei treni, disastri navali marini e fluviali, e di sottomarini. La CIA con i suoi classici metodi provoca conflitti nazionali. Nel 1987 i corrispondenti della “Liternaturnaja Gazeta” Balajan e Kaputikjan nei loro articoli scatenano odio verso i turchi e li chiamano “turchi” arzebajani. Akademik Aganbegjan citando Gorbaciov annuncia che *Karabah è nelle vicinanze dell’Armenia e non dell’Arzebajan. I giornali armeni e la “Voce dell’America” ne approfittano Saharov e Starovoitov cercano di far deviare la questione al Soviet Supremo della divisione del Karabah, “dell’autodeterminazione” della Krimea, e dei tartari della Krimea della *”repressione stalinista”.

Nel 1988 il Nogornyj Karabah “si unisce all’Armenia”. Nel 1990 la Repubblica Socialista Sovietica autonoma di Nahicevan “si stacca” dall’URSS e dall’Azerbajan. L’artiglieria armena comincia a sparare nel villaggio Sadarak. Muoiono 11 persone. Il giornale moscovita del governo informa di questo, chiamandolo “erroneamente” villaggio armeno. Gli Arzebajani vanno su tutte le furie. I combattenti del “fronte del popolo” saccheggiano gli armeni di Baku. Muoiono 50 persone. Appositamente provocano certi avvenimenti a Osha, a Tbilisi, Sumgait, nel sud dell’Osetja, a Vilnius, Tiraspol, Abhazja, nel Tadzhikistan .. organizzando il contrabbando, importando il capitalismo e la psicosi isterica antistalinista. Gorbaciov fa uscire dal Politbjuro del Comitato Centrale il *Krajkom , *l’Obkom, il *Rajkom , il *Gorkom e i comunisti di saldi principi, ..e in sostituzione sistemano persone libere da ogni catena morale, dei mostri sociali.

Su istruzione, per colpa dell’oceano dei partiti banderuola, ricoloratisi di colore giallo e chiudendosi nella falsa demagogia dei mass-media, con successo rimbecilliscono il popolo. Dietro commissione, nelle banche svizzere, questi vandali in modo programmato trasformano una grande potenza in una misero paese esportatore di materie prime per l’occidente, la cacciano nelle file della pattumiera capitalistica dietro l’America Latina, generano speculatori, pronostici astrologici, predicatori religiosi, nei giornali e nella televisione scuola di sesso per alunni, servizi igienici a pagamento (toilette), cooperative che producono torte pitturate con acquarello, mendicanti nei métro. I borghesacci non costringono il popolo a lavorare direttamente per loro. Vengono corrotti dai lacchè della borghesia, dai piccoli borghesi che benché si credano tanto intelligenti neppure hanno terminato gli studi sociali. Krasnobai con occhi infuocati e estasiati di democrazia si impadronisce del giornale e della teleradiodiffusione. Sotto le grida dei Mass Media sulla “Glasnost” e sulla “Democrazia” mascherano una unilaterale glasnost e democrazia di quattrini a palate. Ora che hanno perso la testa dalla “libertà”, “l’associazione si rallegra” dei valori comuni a tutta l’umanità, ora si adoperano i *Pozneri i Donahi, Koshpirovsky e Chumaki, Malinini e Talkovi , un centinaio di autori di “piattini” e “tamburelli”, i giornali pubblicano istruzioni di Gorbaciov con il rinnovamento dei loro *Rajkom, e Gorkom esclusi nell’elenco i candidati presenti solo nel *Nardep, “dimostrando il loro operato e la loro devozione alla perestrojka”. Persone senza coscienza, con inclinazioni criminali di tutte le specie, dai froci ai psicotici, canaglie che escono strisciando da un buco di cimici, e formano battaglioni d’urto in tempi torbidi.

Il processo è cominciato. I ciarlatani gonfiati muovendosi “in varie aree” trasformano il Soviet Supremo in un spregevole loquace parlamento borghese con “il principio di dividere il potere”, (quando i legislatori approvano le leggi e non rispondono per questo adempimento e il potere esecutivo viene meno alle leggi, è come se loro non le avessero approvate). Per la prima volta i deputati danno la preferenza non per dei meriti del lavoro ma per delle convinzioni anticomuniste. Sarebbe stato meglio che popolo avesse dato l’incarico di governare all’asilo infantile, ci sarebbero stati meno danni! I deputati aboliscono il decreto di Lenin sulla terra, istituzionalizzano lo smembramento dei paesi aizzando fandonie di A. Jakovlev sul patto “Molotov – Ribbentrop”, mettono leggi anticostituzionali sulle aziende, sull’individualità, sulle cooperazioni, sugli affitti, sulle proprietà. La maggioranza degli “iscritti al partito” tace profondamente. I sindacati venduti guidano il malcontento dei lavoratori in una tipica direzione di lotta economica “per l’autonomia” di miniere e fabbriche, per egoistico aumento del solo proprio stipendio. Il bastardo piano di mezzo mercato socialista con il loro primo, secondo, .. settimo livello dei “modelli gestionali” di vacillamento, di Shatalin, Aganbeghjanov, Petrakov, Bogomolov, Abalkin, Bunich, cedono il posto al bastardo mercato capitalistico sassone, di Javlinsk e Gaidar. Il 15/01/1990 “Spingel” (RFT) informa del consorzio per la svendita dei carri armati sovietici, cacciabombardieri, e serie di missili. Attraverso “i buchi neri”- Bladivostok, Novorossirsk, Kaliningrad, rubano milioni di tonnellate di materie prime e materiale strategico.

Shevarnadze e Gorbaciov firmano con il segretario del governo degli Stati Uniti un accordo sulla cessione gratuita di 51000 m² di chilometri di litoraneo costiero con giacimenti petroliferi sul fondo del mare, a parità con il Kuwait. Il 10 agosto 1991 tutte le persone oneste con sollievo tiravano un sospiro: finalmente i dirigenti del KGB, del Distretto della milizia moscovita, del Ministero degli affari esteri hanno deciso di cessare la rovina del paese. Ma il tentativo di attacco dello stato di emergenza è apparsa con timore, mentre gli organizzatori al posto di un’azione decisiva per l’arresto dei delinquenti escogitano un proscioglimento davanti ai giornalisti occidentali.

Il Comitato governativo dei membri del Partito non si è rivolto verso i lavoratori con la richiesta di un giusto appoggio. Ma, il popolo spensieratamente era tranquillo: dopotutto la situazione sarà presto richiamata all’ordine con tutte le forze governative di struttura. Su richiesta di Elzin allo sciopero rispondeva un miserabile gruppo di giovani cooperatori con provocatorie cassette di vodka. Il gruppo speciale del KGB per la lotta al terrorismo “Alfa” ha potuto facilmente sgominare 3000 marmaglie. Ma per 2 ore fino all’assegnazione dell’assalto il dirigente “dell’Alfa” Karpuhin si accorda con Grachev per violare il giuramento. E il Comitato governativo dei membri del partito e Karpuhin già contagiati dal bacillo della democrazia, avevano paura di spargere sangue  di quella feccia , ma non di radunarsi alla “casa bianca” per disfare l’URSS e rovinare un centinaio di migliaia di concittadini, dividendo il paese.

Il 21 agosto il colpo di stato CIA-Elzin si conclude. A lui è stato necessario per sciogliere l’URSS e mettere il divieto al Partito Comunista dell’Unione Sovietica, già senza forza dopo l’abolizione dell’articolo sesto della Costituzione sul proprio ruolo guida. A file regolari per timore di rimanere, scappano a precipizio dal partito e dalle sedi più vicine del Segretario Generale e del Primo segretario. Con quale faccia questi rinnegati hanno dato indietro le tessere del Partito! Le autorità hanno sostituito Gorbaciov quando nel congresso successivo su di lui incombeva il pericolo di soppressione del posto. Il successivo “Presidente”, Elzin, ha fatto si che il tradimento diventasse cosa del tutto normale, mettendo in risalto la presunzione di un dilettante con inclinazioni sadico fasciste.

La rinnovata squadra di riformatori con successo termina lo smembramento e la colonizzazione del paese. Ancora nel 1990 il Soviet supremo della Russia ha approvato senza leggere, 280 pagine di assurdità del programma di mercato “500 giorni” di Javlinsk. Alla fine del 1991 con le “elezioni nazionali” hanno presentato agli elettori la “liberalizzazione dei prezzi”. Nel giro di 3 anni sono sorte 3000 banche commerciali e il calo della produzione è sceso 2 volte di più (in percentuale), che in 4 anni di guerra fascista. Il 14.01.92 a Mosca per decisione del governo, è stata aperta la loggia massonica, e non a caso i nostri “presidenti” si sono agghindati con i vestiti e si sono attaccati i nastri dell’ordine di Malta. Elzin il 12 giugno annuncia il compleanno del gran maestro della loggia massonica “Teschio e Tibie incrociate”, e il presidente degli Stati Uniti Bush il “giorno dell’Indipendenza della Russia”. Il 17.01.1992 si conduce la riunione ufficiale di tutti gli eserciti con un vile motto: “l’esercito fuori dalla politica”!

Avevano prestato giuramento di difendere il popolo lavoratore e l’ordinamento costituzionale socialista degli ufficiali e la depoliticizzazione li ha trasformati in piccoli borghesi, preoccupati solamente del proprio stipendio.

Desiderosi di governare il paese per mezzo dell’anticomunismo i deputati-dilettanti aggrovigliatisi in un meccanismo complesso, hanno abbandonato i principi democratici, hanno istituzionalizzato con incostituzionalità presidenti, governatori, sindaci, prefetti, governando il loro branco con la frusta. I padroni hanno ingaggiato l’esercito abusivamente e cacciato nel recinto il democratico branco. Elzin scioglie il “democratico” Soviet Supremo e a forza ottiene dalla “Duma” l’approvazione per una democratico-fascista “costituzione”, in cui “l’opposizione” è come se fosse legale benché nel paese ci sia la dittatura. E le sue marionette Ruzkoj e Hasbulatov, hanno intuito tardi tutto ciò che avevano combinato nell’agosto del ’91. Nel colpo di stato elziniano fatto una seconda volta, il regolamento dei conti si è concluso con un centinaio di vittime. Il popolo non dimentica gli eroi che nell’ottobre 1993 hanno dato la vita per il potere sovietico! Il popolo non dimentica il tradimento militare di Tamansk, Kantemirovsk, e la divisione punitiva “Derzhinski”. Verrà il giorno che il tribunale del popolo giudicherà le bestie, che hanno fucilato i difensori dei Soviet!

Nella “Duma” di Elzin costruita sullo spargimento di sangue sono entrati a far parte 5 operai, 8 “contadini”, nonché 70 rappresentanti del potere esecutivo della borghesia e 47 business man.

La patria è allo sfacelo, “il presidente” che si trova in stato di alcolismo è difficile che riesca capire se si trova sulla terra o su Marte, ma il popolo continua nelle “elezioni” borghesi, eleggendo nuovamente degli assi borghesi. 157 deputati della “Duma” della prima convocazione vengono rieletti nella seconda. Fatto sta che nel paese ci sono gli stessi reati e la solita agonia. I dritti giornalisti e gli artisti hanno servito la campagna elettorale senza “l’alternativa di più candidati e presidenti”, riconoscendo che era meglio però rivolgersi allo psichiatra, invece che votare per Elzin. Secondo loro è il sostentamento per Elzin che ha devastato il già misero bilancio. Per una settimana e fino alla elezioni propongono all’occidente di acquistare nella Federazione Russa dei valori al di sotto del 215% all’anno. Spacciano davanti alle telecamere un popolo allegro, individui meschini, che ballano e cantano. E nuovamente viene eletto il “presidente” Elzin, il quale di nuovo in risposta a una critica poco incisiva della “Duma” si sottrae dicendo: “Mi avete preso per scemo per chi tenete”? Io posso restituirvi il colpo! Nel marzo 1997 fiaccamente ha giustificato lo sfacelo di aver portato il debito degli stipendi fino a 50 trilioni di rubli , 90 miliardi (in dollari) il debito estero ai tempi di Gajdar; durante Cernomyrdin è aumentato ancora di 80 miliardi. Artificiosamente introduce il dollaro nella circolazione monetaria del paese facendo riferimento alla “crisi di Hong Kong” e i borghesi soltanto per un giorno il (29.09.97) fregano la Federazione russa di 12 miliardi di dollari. Nel 1998 di nuovo riferendosi al dollaro, alzano i prezzi con un lucro incredibile. La volta successiva mescolando il governo borghese si conferma l’attaccamento del mercato, cioè al capitalismo, mendicando all’occidente gli “investimenti”. E cosi’ senza fine.

Note del traduttore:

* “Repressione stalinista” : il periodo storico fa riferimento a quelle popolazioni di origine asiatica della Krimea che aderirono all’esercito di occupazione tedesco.

* Krajkom: (kraevoj Komitet Partii) Comitato Regionale del Partito; Obkom (Oblastnoj Komitet) Comitato Regionale; Rajkom (Rajonnyj Komitet) Comitato Rionale; Gorkom (Gorodskoj Komitet) Comitato Urbano

* Pozner: giornalista russo esperto di questioni internazionali; Donah: giornalista americano esperto di questioni internazionali; Koshpirovsky e Chumak: si spacciano per guaritori, dicono di poter guarire le persone attraverso la TV con la forza del pensiero. Le loro sedute vengono trasmesse appunto in TV; Malinin è un cantante; Talkov: poeta-compositore. In questo contesto intendono dire che come loro ce ne sono molti.

* Nardep : Comitato dei Deputati del popolo

* Gajdar: Arkadij Gajdar scrittore poeta ha scritto numerosi racconti per l’infanzia

* Sorosa (Fondo): Organizzazione di beneficenza che si trova attualmente nella Federazione Russa

* Okudzhav: è un famoso cantante russo

* Jakovlev, Sobchak, Popov, Luzhkov, Burbulis, Gajdar, Chubajs: persone del mondo della cultura e della politica che in quel momento in cui si riferisce il discorso fanno parte di organizzazioni del sistema informativo della radio e televisione.

* Karabah: è confinante tra Armenia e Arzebajan

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Prefazione – Indice

IL BLUFF DELLA REPRESSIONE STALINIANA

Non si può giustificare innocentemente le tragedie sofferte nella lotta di classe. Ma nessuno ha diritto di trasformare in “eroi” dei mascalzoni, dire fandonie che Stalin si è inventato l’esistenza dei nemici del popolo. Forse che nessuno ha ammazzato i maestri del Komsomol, non ha sparato con la lupara, né tantomeno incendiato i depositi kolkosiani, non ha procurato le esplosioni delle miniere, non ha mai praticato lo spionaggio, non ha mai tradito i militanti clandestini, non è andato a fare l’agente di polizia? Lenin ha detto: “I kulaki sono intransigenti nostri nemici”. Dopo la fine della guerra civile lui ha scritto: “9/10 dei specialisti militari sono capaci a tradire in qualsiasi favorevole occasione. Per 10 anni si sono introdotti cospiratori sotto le armi e nell’organismo agricolo di Lev Trozkij.

Dopo l’esilio dal paese lui oltre frontiera dirigeva i traditori del popolo. Ma durante la guerra col fascismo da noi non c’è stata la quinta colonna. Stalin ha interrotto la discussione con gli amanti dei privilegi personali, malgrado su di loro ci fosse il passato rivoluzionario, con decisione ha schiacciato i trasformisti. La rivolta fissata per il 15.05.37 che aveva pianificato il dirigente militare Tuhacev non è riuscita. Perché membri del partito che hanno condotto un lavoro sovversivo contro lo stato sono stati tenuti al loro posto? Perché gli ex rivoluzionari, non sono apparsi ne sofferenti ne disperati, nel processo giudiziario per le opposizioni trotzkiste che hanno dato a rivelare deposizioni particolari uno contro l’altro e coscienziosamente e con diligenza cercavano le più piccole imprecisioni uno contro l’altro? Ci sono dei bolscevichi tipo Stalin, con idee comuniste stabili che disinteressatamente lavorano per quella causa.

E ci sono ambiziosi “comunisti”-imitatori, che sono convinti che per loro merito (oppure per talento) il popolo è obbligato a concedere a loro privilegi. E’ sufficiente confrontare il modo semplice di Lenin e Stalin con cui occupavano il più alto posto, e quello dei rinnegati che perfino nel processo hanno dimostrato lente disinvolte maniere come nel bere una tazza di the; e come tranquillamente osservavano il pubblico borghese, dal quale emergeva dalla tasca i giornali dei rappresentanti *dell’osso bianco. Stalin ha continuato la politica di Lenin del smascheramento dei sostenitori della proprietà privata, dei burocrati e arrivisti e ha salvaguardato la purezza del partito. E non ha abbindolato il popolo, ma ha imparato la vigilanza da Lenin e da Dzerzhjnski, ha conservato in quei tempi il primo governo socialista nel mondo. Si, negli anni della guerra hanno evacuato una parte di tartari, e di calmucchi, ma le persone di buon senso hanno difeso giustamente la politica dei bolscevichi di quegli anni; adesso si discute sull’argomento umanitario, tacendo che l’intero battaglione dei nazionalisti ceceni erano passati dalla parte degli hitleriani. Nelle fosse comuni del Parco “Astrahan” vi sono seppelliti più di 2000 giovani reclute mandati sin dalla scuola in aiuto algli assediati di Stalingrado, ma uccisi dai traditori-calmucchi. Soltanto in un accampamento di tartari a Balaklava sono stati dilaniati 500 marinai. Hanno bruciato vivi dei patrioti nei forni dei Sovhoz della Krimea di nome “Krasnji”.

Secondo i dati degli archivi,  i tartari della Crimea hanno annientato 86000 pacifici abitanti, 84000 funzionari di partito, 57000 militari. I nazionalisti della Lituania hanno fatto morire 700.000 patrioti, quelli della Lettonia 340.000 attivisti sovietici, e dell’Estonia 125.000. I *Banderovzy ucraini e gli *Ounovzy nel settembre 1941 a Babe Jar hanno eliminato 200.000 ebrei. Dal 1944 al 1953 hanno compiuto 5099 atti terroristici e di sabotaggio con omicidi e incendi. Nel ’37 chi, al posto di Stalin (?) avrebbe tentato di organizzare la vittoria liquidando nel nostro paese la quinta colonna, quando in tutto il mondo la coalizione antitleriana attivamente dava una mano ai fascisti. Il tradimento del generale Vlasov a confronto sono piccolezze con quello che avrebbe potuto essere. A differenza della moderna “riabilitazione” per la chiusura da parte del popolo delle porte ai processi giudiziari, nel ’30 erano aperti. Con loro erano presenti un centinaio di sovietici, una decina di giornalisti stranieri e diplomatici. I Revisionisti in 10 anni hanno scavato negli archivi, ma non hanno potuto esibire nemmeno un incontestabile documento giuridico per giustificare le loro menzogne su Stalin.

Quando ai tempi di Gorbaciov esisteva la *commissione “Rojmedvedskaja”, del Soviet Supremo, secondo un’indagine “delle repressioni staliniste” a distanza di un anno di scavatura hanno dichiarato un periodo di 30 anni di “repressioni” e i commentatori della politica occidentale hanno deriso questa cifra, osservando che nella media nei paesi dell’Europa occidentale i criminali sono rimasti in prigione perfino non per 30 ma anche per 10 anni di più. Accorgendosi di aver sbagliato, i “democratici” hanno cominciato ad aggiungere zeri .. Il 20/09/1988 nella regione di Sverdlovsk , nel tribunale popolare di Mosca i “democratici” invitando il “dottore delle scienze” e la televisione, hanno tentato di diffamare l’avvocato Shehovzov un ex combattente intervenuto in difesa di Stalin, dichiarando che lui perderà il processo all’atto della presentazione di almeno un documento con le prove delle repressioni. L’eroe ha vinto il processo. A distanza di 2 anni, nel giornale davanti a lui si sono scusati per la diffamazione e le offese.

I giornalisti si sono fissati su dei “ricordi” dei posteri, vittime della repressioni e affermano che la personale ascetica modestia di Stalin è “ordinaria furbizia”. Mostrate voi, “signori” se siete esempio migliore di tale modestia. Per esempio Stalin ha consegnato al fondo del governo dei premi , il suo onorario (ex premio Stalin) per dei libri, e tutti i regali costosi delle personalità straniere li ha consegnati ai musei popolari.

E’ un sacrilegio affermare che il fautore della liberazione dei lavoratori, tutta la gioventù che è passata nella clandestinità e nella galera, stando in testa al governo degli operai e contadini, si sia proposto di annientare i lavoratori. Ma Come mai allora il popolo sotto la guida di quest’uomo ha costruito il socialismo, ha sconfitto il fascismo? Perché Lenin allora lo considerava la persona maggiormente affidabile, il più forte grande politico che ha dato sostegno nel Comitato Centrale e l’ha presentato per la carica di Segretario Generale? Perché allora “minacciosi” si lanciavano in battaglia con le parole “Per la Patria”! “Per Stalin!”, mentre prima della battaglia mortale scrivevano: “Prego consideratemi un comunista”!

Il Generale Zhukov nelle memorie cita Sholohov: “Non si può deformare e umiliare l’attività di J.V. Stalin .. Innanzitutto, questo è disonestà, e in secondo luogo è nocivo per il paese e il popolo sovietico. Negli anni della guerra civile Stalin e’ stato nelle zone più rischiose del fronte. Prima della grande guerra patriottica ha detto ai figli Jakov, Vasilji, Artiom (figlio adottivo): “Ragazzi, presto ci sarà la guerra e voi dovete diventare dei soldati”! Questo è stato l’unico privilegio da parte sua verso i figli. Negli anni della edificazione ogni anno veniva stabilito l’abbassamento dei prezzi.

Ai suoi tempi ferveva il lavoro creativo, trovavano momenti difficili solamente i parassiti e gli speculatori. Pieni di odio questi porci dicono “lo stalinismo”, questa è semplicemente rivoluzione, potere dei lavoratori, esistendo non per rimpinzare la controrivoluzione con i pasticcini, ma al contrario per reprimerla. Ai tempi di Stalin alle carogne antipopolari, non si facevano complimenti. Per la marmaglia della controrivoluzione c’è soltanto la dittatura, buone maniere per loro non ce ne sono. Nei confronti dei scagnozzi della borghesia presso uno stato rivoluzionario si adottano le stesse maniere che si adottano in uno stato borghese nei confronti dei comunisti, né di più e ne di meno.

Tutto il resto sono meschine illusioni, stupidaggini della testa degli “intellettualoidi”. Per il Paese e’ stata una fortuna che dopo Lenin c’è stato Stalin. In presenza di un altro dirigente ci sarebbe stato solamente il “socialismo” da caserma di Trotzki , oppure il socialismo buhariniano da *bottegai di calicò di piccola industria, mentre ogni slavo rimasto vivo avrebbe fatto il bracciante nelle tenute dei soldati germanici. Stalin è stato l’unico che ha agito lealmente in quelle difficili condizioni ambientali, accerchiato dai predatori imperialisti. Ai suoi tempi la povera Russia è diventata una grande potenza, equipaggiata di armamento nucleare. Ai suoi tempi il lavoro e’ diventato una questione di valore e onore, di eroismo e di gloria, uscito con delibera del Comitato Centrale e del Comitato Centrale del Komsomol del 16.03.1930 su avanzamento, dei lavoratori all’apparato statale e con il controllo della massa dei lavoratori (con il patrocinio delle fabbriche), sotto l’apparato sovietico. Ai suoi tempi, noi e non l’occidente risolvevamo i problemi ecologici. Il 20.10.1948 è uscito con delibera del Consiglio dei ministri dell’URSS e il Comitato supremo centrale del Partito Comunista Bolshevico il piano di rimboschimento per la prevenzione della siccità e delle erosioni del terreno. Dal 1948 al 1953 hanno piantato foreste 2,5 volte di più che nei 250 anni precedenti. La delibera del 1949 ha vietato di costruire senza impianti di depurazione.

Questi programmi sono stati sospesi dopo la morte di Stalin. Lui è vissuto per tutti e non per se stesso. Dopo la morte di Stalin la commissione per l’organizzazione del museo intitolato a suo nome, non ha potuto trovare niente dalle sue cose personali di dirigente, eccetto tre cappotti e un paio di *valenki. A questo modesto e grande figlio dell’umanità dobbiamo essere riconoscenti di aver costruito il primo governo socialista nel mondo. Facilmente la borghesia avrebbe abbindolato il popolo dichiarando: “si, Marx, Engels, Lenin sono grandi uomini, ma erano solamente dei teorici sognatori del proprio tratto di storia, i loro tempi sono passati”. Ma c’è stato il grande Stalin, sotto la cui guida il socialismo scientifico dei geni dell’umanità è stata una pratica realizzazione e ciò si può dimostrare!

Là dove gli uomini ci vedono chiaro, su ciò che è lo stalinismo e l’economia, gli imperialisti non hanno nessuna via d’uscita. Lo stalinismo è Marxismo Leninismo dell’epoca della costruzione del socialismo in condizioni furiose di opposizione interiore ed esteriore contro i nemici; questa è teoria e pratica, strategia e tattica del sistema della società sovietica, questa è storia contemporanea dell’URSS e del Partito.

Da noi il Socialismo è stato costruito (in sostanza) soltanto ai tempi di Stalin.

Dopo di lui c’è stata solo regressione.

Stalin è la prova sulla falsità dei neocomunisti. Purtroppo, dopo la morte di Stalin da noi non si è trovato nessun uomo di tale stampo, con quella caratteristica unica e irremovibile parola di vero uomo e azione bolshevica. Sulle persone che sono succedute dopo di lui W. Churcill non avrebbe detto di loro così come su Stalin: Quando lui è entrato nella sala della riunione della conferenza di Jalta, tutti noi, come per comando, ci siamo alzati e stranamente chissà perché ci siamo messi sull’attenti. Grande dirigente, grande potenza!

Perfino la Tatcher ha dato l’appellativo di calunniatori alla campagna contro Stalin: “ululati di sciacalli”. E non ci vuole molto a distinguere i capi che vivono in modo così semplice come il popolo, e dirigenti che cercano privilegi. Se il popolo dimentica del primo e sopporta del secondo il socialismo va in rovina..

Sopraggiunti nella Società sovietica quando tutto era già pronto e costruito per costoro sembra tutto facile a farsi. Stalin lo condannano gli incompetenti, gli incattiviti, i confusi, che perdono la capacità di ragionare da uomini. La storia non conosce odio più grande come di quello della controrivoluzione sulla figura di Stalin.

Lo odiavano Trozkj e Ghoebbels organizzando l’internazionale gialla e marrone, e Krusciov per il fatto che Stalin aveva rifiutato di usare “le regole telefoniche” in difesa del figlio di Krusciov, in quanto dopo aver invitato col megafono dei tedeschi i nostri soldati a darsi prigionieri fu condannato in tribunale con la fucilazione. Gorbaciov e Elzin odiano Stalin. E chi insieme a loro condanna Stalin diffama la Storia e il socialismo.

Note del traduttore:

* Osso Bianco: cosi’ veniva chiamata la borghesia. Tuttora questo termine è ancora in uso

* Banderovzy: banditi nazionalisti che durante la II guerra mondiale operavano nella regione di Zakarpatskaja (Ucraina);

* Ounovzy sono membri della OUN (Organizzazione dei nazionalisti ucraini) e il loro capo era Stepan Bandera

* Commissione Rojmedvedskaja: cosi’ chiamata perché il capo di questa commissione era Roj Medvedev, uno scrittore giornalista.

* Bottegai di calicò’ : deriva dal nome della città di Callicut (India) nota per i suoi tessuti artigianali di cotone stampato

* Valenki: Stivali molto semplici interamente in feltro, molto usati in Siberia perché difendono dal freddo: a dimostrazione della semplicità della persona.

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Prefazione – Indice

LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE DELLA NOSTRA PATRIA E LA SUA TRASFORMAZIONE IN UNA COLONIA DI MATERIE PRIME

Nel 1991 Gorbaciov dichiarò: “La riforma economica .. unisce il *programma Garvad di Janvlisk e degli economisti americani, e perfino del consiglio del fondo di valuta internazionale”. Ecco i punti “della stabilizzazione del programma del FMI (Fondo Monetario Internazionale): l’alzamento dei prezzi, il congelamento degli stipendi, il deprezzamento monetario nazionale, la rovina del governo economico, la creazione di uno stato di sviluppo nazionale e la penetrazione del capitale estero, la deindustrializzazione, la fornitura di energia e materie prime all’occidente. Ancora nel 1964 il ministro francese delle finanze ha rivelato al presidente De Gaulle il nocciolo della macchinazione degli Stati Uniti: “Immaginatevi : all’asta la vendita del quadro di Raffaello. In cambio l’arabo ha offerto il petrolio, il tecnico tedesco l’oro russo, mentre lo Yankee ha conteggiato la somma di cento dollari due volte di più ed è uscito con il quadro . Il trucco consiste in questo che tirando fuori 100 dollari gli Yankee in realtà hanno pagato il valore di 3 dollari di una banconota di carta”.

Gli Stati Uniti saccheggiano le ricchezze del paese in cambio di carta! De Gaulle nel 1967 si è recato negli Stati Uniti e con scandalo ha cambiato 750 milioni di dollari in oro. Ancora prima il colpo di rapina del sistema inflitto a Stalin: “con la rottura dal 1 marzo 1950, la determinazione del corso del rublo in rapporto alla valuta estera sulla base del dollaro, per tradurlo in una moneta più stabile, l’oro di base, in corrispondenza con l’oro mantiene il rublo”. La riforma monetaria di Krusciov del 1961 ha fatto scendere il rublo in rapporto al dollaro di 2,2 volte. Sotto Gorbaciov e Elzin tutto il nostro oro si è riversato nei depositi degli Stati Uniti. E per fare questo giorno e notte 4 banche degli Stati Uniti stampavano dollari. Sotto imposizione l’FMI (fondo Monetario Internazionale) si serve del nostro prodotto interno lordo della massa monetaria non in proporzione 1:1, ma al 13% nei confronti del prodotto interno lordo. Più di metà dei mezzi finanziari della Repubblica Federativa al di fuori del trattamento ufficiale sotto il patronato di Elzin e Chubajs costituiscono il capitale ombra. Nel 1996 i banchieri e il governo della Repubblica Federativa hanno cominciato a comprare valuta per 51,5 miliardi di dollari, per cui sommando sono 260 trilioni di rubli, pari a tutti i redditi del budget dello stato di un anno. Al momento l’occidente impone i prezzi nei nostri negozi. Più di metà del volume del commercio interno è insoluto: con cambiali e con computi in valuta estera. I “Crediti” del FMI (Fondo Monetario Internazionale) vanno rimborsati a loro anche con gli interessi e sono nelle tasche della nostra borghesia, mantenuti a ricoprire nel Kremlino la carica di consiglieri dell’occidente.

Più della metà delle industrie della Federazione Russa che producono alluminio sono in mano delle compagnie occidentali che imponendo prezzi così alti sul materiale strategico il Ministero della difesa non può nemmeno acquistare aerei nazionali. Soltanto il gruppo “Oneksim” e soltanto da *Norilsk annualmente trasportano in occidente: nichel, cobalto e rame per una somma di 4 miliardi di dollari . Secondo il Financial Times nel 1986, dal nostro paese hanno portato via 30.000 tonnellate di rame, nel 1991 230.000, ufficialmente nel 1995 la Federazione Russa ha esportato il 55% della produzione di metalli ferrosi e il 70%di metalli non ferrosi, il 20% di legname, il 40% di petrolio e gas, l’80% di concime minerale. E quanto ancora hanno portato via illegalmente .. Il 25% dell’estrazione mondiale di diamanti lo produce la Federazione Russa. Ma i diamanti “per la lavorazione” li porta via l’occidente. In realtà all’occidente appartengono le nostre produzioni nel campo dell’aviazione degli strumenti di controllo e di misurazione, l’industria televisiva e delle telecomunicazioni. Quasi tutta l’estrazione di oro.

Dopo lo sfasciamento dell’URSS fuori della Russia sono rimaste le miniere di manganese, cromo, antimonio, mercurio, titanio. L’occidente saccheggia tutto. Portano via pelli per pellicce, salmoni, storioni, (Fiumi di petrolio si dirigono in occidente in cambio il deficit della benzina per le “nostre *teiere”) . Nel 1992 hanno venduto all’occidente una tonnellata di petrolio per 2 dollari. Sul mercato mondiale a un prezzo di 90 dollari. Già nel 1993 la retribuzione media nelle industrie del gas aveva superato un milione di rubli per portare laggiù operai di industrie di alta tecnologia.

Consapevolmente distruggono la scienza e la tecnica nazionale. Rispetto all’anno 1991 lo stato di decadimento avviene anzi nell’anno 1996; la produzione delle macchine utensili nella Federazione Russa si è ridotta di 5,5, dei trattori di 15 volte. La produzione industriale (in sostanza le materie prime per l’occidente) nel 1996 sono ammontate al 45% rispetto al livello del 1990. Hanno pianificato il budget del ’97 della Federazione russa per un totale di 95 miliardi di dollari, di 20 volte meno del budget del ’97 degli Stati Uniti (1860 miliardi di dollari). Ma, e su questa misera quarta parte che “si sequestra”.

Hanno trasformato il paese in una colonia, in quel che concerne pane, vodka, diminuito di 8 volte, mentre il consumo pro capite dell’alcool dopo la morte di Stalin è aumentato di 5 volte. Come sono lodati i “Boeing”, così vantati negli Stati Uniti! Cadono gli aerei dello smembramento, quelli delle 400 botteghucce private dell’Aeroflot. Nel 1987 hanno versato su un ettaro 122 Kg di fertilizzanti, mentre nel 1993 – 33 Kg. Nel 1995 hanno esportato all’occidente i nostri fertilizzanti per il 331% di più rispetto al 1990. Nel 1994 i nostri funzionari corrotti hanno acquistato frumento a un prezzo di 150 dollari alla tonnellata, allo stesso tempo hanno trasportato fuori dalla Federazione Russa 7 milioni di tonnellate di frumento della migliore qualità ad un prezzo di 50 dollari alla tonnellata.

L’importazione delle merci di consumo e’ cresciuta del 15% nel 1990, fino al 55% nel 1996. Metà della produzione di carne di pollo degli Stati Uniti , per più di un miliardo di dollari all’anno la importa la Federazione Russa. E sebbene le commissioni d’ispezione scartino il 40% dell’importazione di pollame, il 65% di salame, il 90% di latticini in scatola e il 100% di uova (sulla “Pravda” del 11.11.94) ugualmente riempiono i negozi con alimenti per bambini provenienti dagli Stati Uniti di produzione del 1980, di prosciutto del Belgio riempiti con composti di surrogati, tutto il resto schifezze artificiali in splendidi imballaggi. Belli, ma inutili, (nessun sapore, nessun odore), mele, fragole e uva raccolte forse nel 95, forse nel ’93 satura di conservanti e ricoperte con la pellicola trasparente, salsicce e salami di colore rosa, acqua con essenza aromatizzata, oli vegetale imbottiti di aggiunte chimiche che non marciscono con gli anni, ma però portano al cancro e all’ulcera gastrica.

L’occidente “onestamente” avverte di questo, riportando sugli imballi i simboli: E102, E110, E124, E127, E160A, E450A “nocivo” ; E103, E105, E106, E111, E120, E125, E126, E130, E152, E191 “vietato” (nei “paesi civilizzati”); E104, E122, E141, E150, E151, E161, E171, E173, E180, E240, E241, E477 – “prodotto sospetto”; E123 -“molto nocivo” E131, E120, E215, E239, E271, E330, “cancerogeno”; E220 “distrugge le vitamina B1”, E221, E224, E226, E338, E340, E341, E407, E450, E453, E455, E456, E461 E463, E465 “disturba la digestione”; E230..E233 “altera le funzioni della pelle”; E250. E252 “controindicato in caso di ipertensione”; E311, E312 “provoca esantema”; E320, E321, “contiene molta colesterina”.

E sempre più spesso le persone si ammalano, e la durata media della vita secondo dati del 1995 si e’ abbreviata 6-13 anni, e la mortalità di due volte tanto ha superato la natalità. E se avete voglia del libero mercato come ancora farvi distinguere l’economia socialista, basta rammentare che hanno cessato di dare lo stipendio. E Se ci pagassero i negozi si svuoterebbero, e poi allora come farebbero a vantarsi?

Note del traduttore:

* Programma Garvad : lavori preparati c/o l’Università di Garvad. Da qui appunto trae origine il nome.

* Norilsk : Città della Siberia

* Teiere: accennando alle teiere intendono indicare le automobili

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Prefazione – Indice

LA DISTRUZIONE DEL NOSTRO POTENZIALE BELLICO

Soltanto coloro che si sono fatti la scorta della doppia cittadinanza possono dire e ridere che, in cambio, della povertà del popolo sono state portate nel mondo da parte della NATO le riforme. Più di 100 milioni di persone esistenti hanno subito due guerre mondiali e una grande quantità di guerre locali scatenate dagli imperialisti. Il capitalismo conosce solamente la forza, e la minaccia della guerra con il nostro disarmo unilaterale aumentato ripetutamente. Il News Week il 16.01.95 scrive che ogni anno smontano 2000 testate russe, ritirano l’uranio e lo trasportano negli Stati Uniti. Cernomyrdin nel 1988 firma con la Repubblica Federale Tedesca un contratto di fornitura ai tedeschi con pretesa di portare via dalla Regione di Kaliningrad 1200 kg della più grande ricchezza di uranio, che bastano per 100 cariche da guerra nucleari. Per questo per uno stipendio “tedesco” i lavoratori della “Arzamas 16” distruggono le nostre cariche nucleari. La televisione informa che nella Federazione Russa sono rimaste soltanto 3 divisioni complete di fanteria motorizzata. Si scioglie la capacità combattiva dell’Aeronautica Militare. Con la scusa del deficit di combustibile la flotta ormeggiata “dell’armamento russo” svende tutto il segreto tecnico: “il miracolo russo”, i bombardieri SU34 e i supermanovrabili “cacciabombardieri del giorno di domani” SU-37, MiG-31M, gli invulnerabili “carri armati volanti – carri cacciabombardieri” aerei d’assalto SU-25TK e “Squali Neri”, elicotteri da guerra Ka-50 e Ka 52, il sistema tattico missilistico S300 PMU, S-300 V (in confronto quelli americani “Patriot” sono giocattoli) e i missili da tattica operativa OTR-23 “Oka” (invulnerabili per la difesa antimissilistica); per quale scopo gli Stati Uniti si sono messi in agitazione si sono serviti dei traditori per l’eliminazione del nostro esercito), le macchine da guerra della truppa da sbarco BMD-3 e i carri armati T-80, l’alta precisione di sistema di sparo simultaneo “Smerch” e “Uragan” (area di distruzione con sparo simultaneo di 0,46 Km² e la rivelazione degli “invisibili” Stelsy RLS 55J6-1. Il celebre “KB Koroleva – NPO Energhja” liquida 25 anni di ritardo del programma cosmico degli Stati Uniti, distribuendo i segreti per quattro soldi “d’investimento”, lavorando nella loro Stazione “Alfa” (potenziale base da guerra cosmica di missili globali degli Stati uniti). Il Consorzio Scientifico produttivo “Energomash”, che supera di 15 anni gli Stati Uniti per l’elaborazione della forza missilistica, lavora per loro, per elemosinare dollari. Il Pentagono per il ridicolo prezzo di 13 milioni compra alla Federazione Russa il reattore cosmico nucleare “Topaz-2”, economizzando 25 anni di ricerche. Gli scienziati della città di Dubna, che più di tutti hanno avuto modo di apprendere da vicino della reazione controllata termonucleare, per uno stipendio in dollari hanno distribuito i programmi segreti “Tokamak” alla NATO. E dopotutto un paese che sfrutta questa inesauribile fonte di energia, diventa il più potente. In aggiunta per due decine di attrezzature di missili alati con cariche da guerra nucleare i portaerei degli Stati Uniti completano di costruire ancora due tipi: i “Nimitz”. Qui da noi è dal 1992 che non mettono in cantiere nemmeno una nave da guerra. Il rottame di ferro tagliato è stato depositato nel cantiere dove si trova il *TAK “Uljanovsk”. Prima del previsto mettono fuori servizio i TAK “Kiev”, “Minsk”, “Novorossirsk”.

E’ andato perso il TAK “Varjag”, più potente, della potenziale portaerei atomica degli Stati Uniti “Nimitz”. Ci sono voluti 36 ministeri e 300 fabbriche per creare il TAK “Varjag” e la stessa sorte l’ha avuta il TAK “Admiral Gorshkov”. E’ stata sospesa la costruzione quasi pronta del TAK “Admiral Kuznezov”, e della nave da sbarco a cuscino d’aria la “Zurbr”, che gli Stati Uniti una simile non se la sognavano nemmeno. C’è stata la sospensione dei lavori “dell’Ancar”, un cacciatorpediniere a multibersaglio atomico, uno simile al mondo non esisteva. E’ stata sospesa la costruzione del piano-schermo, nel quale gli Stati Uniti, sono rimasti indietro di 15 anni. La flotta baltica è stata trasformata in una flottiglia, ha perso 4 dei 5 punti base, sulla quale ha già gettato lo sguardo la NATO. La flotta del Mar Nero sta sloggiando. Nello stesso tempo per la loro potenza le forze navali degli Stati Uniti superano le flotte di tutti i paesi del mondo. I paesi che posseggono armi nucleari sono costretti a nasconderle per renderle mobili e invisibili dal cosmo dei sottomarini atomici, avendo a disposizione propulsori nucleari. Senza immersione per alcuni mesi possono penetrare di nascosto in qualsiasi zona dell’oceano e effettuare spari nucleari simultanei da sott’acqua. I sommergibili non avvistano con i radar così tanto le oscillazioni elettromagnetiche che velocemente si smorzano nell’acqua. Praticamente nell’unico metodo del loro avvistamento c’è un sonar idroacustico di auscultazione (apparecchio idrostatico). Gli Stati Uniti hanno fregato l’unico globale sistema del lontano apparecchio idrostatico di avvistamento del nord Atlantico e dell’Oceano Pacifico. L’SOSUS in arrivo nel loro sistema possiede una componente di 25 stazioni costiere con 59 variazioni di antenne. I centri di controllo degli apparecchi idrostatici, insieme agli Stati Uniti sono disposti in Novergia, Islanda e in Gran Bretagna e provvedono a bloccare l’uscita dei nostri sottomarini atomici nella parte nord-est dell’Atlantico. Mentre i sottomarini atomici a multibersaglio con missili alati della NATO impunemente passeggiano nelle nostre acque territoriali.

Nemmeno una di queste stazioni costiere che noi possediamo, è in grado di avvistare lontano, né avvista moderni sottomarini poco rumorosi ad una distanza media! Da noi intanto c’è una preparazione unica degli apparecchi idroacustici, le quali dimensioni d’ingombro sono una decina di volte meno ingombranti e a prezzo più basso degli americani e sono passate ai collaudi marini e mostrato a confronto vantaggi simili per l’efficienza di avvistamento di bersagli poco rumorosi di dieci volte superiori. E’ bastato solo produrli in quantità necessaria e allestire le nostre stazioni costiere e i nostri sottomarini. E i sottomarini americani si sarebbero visti distintamente. Ma nella fabbricazione delle non costose apparecchiature si sono esauriti i finanziamenti. Prima l’URSS con dignità reagiva alle minacce di scatenamenti di guerre. Con le bombe atomiche degli Stati Uniti contrapponevamo e in modo analogo, incommensurabilmente c’era la più potente forza termonucleare. Con i missili balistici intercontinentali a cariche nucleari contrapponevamo e in modo analogo con i satelliti artificiali che facilmente si trasformavano in un’arma globale in caso di collocazione delle bombe nucleari. I missili balistici intercontinentali mezzi della contraerea dei paesi si individuano a 30 minuti dall’avvicinamento, mentre i missili globali soltanto a 3. Attorno all’URSS 1500 basi americane contrapponevano le stazioni orbitali, se necessario e facilmente si trasformavano in basi di guerra impossibile da sconfiggersi. Negli anni 50 e 60 in occidente nessuno avrebbe pensato di parlare di arretratezza dell’URSS. Sebbene l’URSS ha creato il 50% della migliore tecnologia mondiale, le fantasticherie dell’arretratezza dell’URSS sono state gonfiate “dai democratici”. La potenza di fuoco del loro elicottero secondo le capacità della NATO si equiparavano a 17 dei loro carri armati e 14 dei nostri. La potenza di fuoco dei nostri elicotteri avevano un’area di distruzione di sparo simultaneo 3 volte più grande di quelli americani. Usando l’angolatura di velocità di più di 5 “G” i missili americani cadevano a pezzi con autopuntamento, mentre sui nostri manovrabili MiG i piloti del Vietnam li schivavano con un’angolatura fino a 10 “G”. Nel passato l’URSS non si umiliava. Quando gli Stati Uniti hanno scatenato l’aggressione contro la Repubblica Democratica Popolare della Corea, la squadriglia di Konzhedub (senza la sua partecipazione) velocemente davano una tiratina d’orecchio agli assi americani. E sebbene sei dei nostri MiG sembra siano stati abbattuti, gli Stati Uniti hanno perso dei Fantom per dieci volte di più. Quando dagli aeroporti turchi le squadriglie dei bombardieri degli Stati Uniti, armati con le bombe atomiche, nell’aria, senza intervallo di turno l’un l’altro, si dirigevano verso la nostra frontiera e continuamente simulavano attacchi, Krusciov giustamente batté lo scarpone, nell’auditorio delle Nazioni Unite, e collocò i missili su Cuba. In ogni caso i bombardieri dalla Turchia si sono ritirati. Quando i cechi, dimenticando della loro salvezza da Hiltler, si sono messi a strillare “il libero mercato” e hanno aperto le frontiere per la NATO, i nostri militari così rapidamente (in due ore) hanno colpito la Cecoslovacchia, che Shmidt con le parole: “io conosco i russi, loro d’impulso andranno avanti”, hanno dato l’ordine di rimuovere le truppe della Repubblica Federale Tedesca per 50 Km dalla frontiera. Quando sfacciatamente il Giappone, facendo finta di ignorare le nostre richieste sulla consegna dei disertori, ha consegnato i MiG-25 agli americani, e a noi è capitato su tutti gli aerei e gli aeroporti di sostituire per via della segretezza i codici delle apparecchiature di identificazione “amico nemico “, l’URSS ha dichiarato a est una zona di duecento miglia e ha arrestato tutti quelli che si trovavano nel loro motopeschereccio giapponese. Ecco che poi è toccato al Giappone sborsare soldi, e non soltanto sulle nostre apparecchiature di identificazione. Questo placò il colpo e facendo sempre più chiasso per il motivo che i nostri “sommergibili erano nei pressi delle loro coste” e non notando i sommergibili della NATO e altri svedesi. E i giornali turchi al posto di pubblicare il “nostro nemico del nord” cominciarono a pubblicare “I nostri grandi vicini nordici”. E l’inserimento del nostro esercito in Afganistan (dopo numerose richieste del governo dell’Afganistan) in risposta alla provocazione degli Stai Uniti e del Pakistan era necessario. E chi ritiene, che non conviene aprire a noi le frontiere, mentre conviene avvicinare l’unità territoriale amministrativa del governo degli Stati Uniti verso di noi, che calcoli pure i morti attuali soltanto nella nostra Asia centrale. Mentre in preda al delirio per l’odio verso l’URSS Reagan si allenava negli studi della radiodiffusione per dare disposizione sull’applicazione della scarica nucleare “sull’impero del male”, vicino al litorale dell’oceano pacifico e atlantico gli Stati Uniti cominciarono a navigare i nostri abissi, con il titanico corpo militare, che per gli americani la stazione costiera con i sottomarini atomici è praticamente invulnerabile. E gli Stati Uniti hanno avviato le trattative con ogni mezzo. Ma gli Stati Uniti si rifiutano a ridurre reciprocamente l’armamento marittimo. Nello stanziamento in bilancio per la strategica forza offensiva degli Stati Uniti negli anni 1988-1989 il 73,6% di spese andò sugli acquisti per il loro armamento di moderni sottomarini atomici con missili balistici intercontinentali tipo “Ogajo” e i nuovissimi missili balistici intercontinentali “Trajdent-2”. Verso l’anno 1989 su questi sottomarini atomici con missili balistici intercontinentali sono state concentrate 5600 testate (il 40% del potenziale nucleare degli Stati Uniti). I sottomarini atomici con missili balistici intercontinentali del sistema “Trajdent” hanno in dotazione 24 missili balistici intercontinentali, che contengono suddivisi per 14 testate un totale di 2100 Kiloton di potenza e una gittata di 11.000 km, una scarica è 2500 volte superiore a quella di Hiroshima. Giunti alla fine del secolo al Pentagono, ci sarà due decine di sottomarini tipo “Ogajo” oltre alla stessa quantità degli altri sottomarini atomici con missili balistici intercontinentali, armati di missili balistici intercontinentali i “Trajdent” e i “Posejdon”. Per ora in Russia c’è ancora i mezzi per fermare gli aggressori. Ma Elztin, essendo con gli Stati uniti, ha fatto la promessa di lasciare nella Flotta della Marina da Guerra soltanto 4 nostri sottomarini atomici con missili balistici intercontinentali. I migliori missili pesanti strategici degli incrociatori subacquei della categoria “Akula” (Tajfun) stanno arrugginendo nel molo e sono stati perfino eliminati dal programma di manutenzione. Due sono già destinati per la tagliatura, i restanti dormono tacitamente. Senza convincenti innafondabili ragioni i catamarani con due reattori nucleari, silenziosi, con le più confortevoli comodità abitative per l’equipaggio, li sostituiscono incommensurabilmente con dei meno efficaci portamissili moderni (denominati “BDRM”).Questi progetti i più “ciechi” a causa della poche antenne, sono le modernizzazioni delle rammendature di un obsoleto portamissile (denominato BDR).

L’accordo *SNV-2 sottoscritto con i traditori non considera i missili balistici intercontinentali di ubicazione marina “Posejdon” e “Trajdent -2”. Lui stabilisce la distruzione del nostro primato, dei silos di lancio e dei missili balistici intercontinentali mobili di ubicazione terrestre (che in silenzio distruggono perfino senza la ratifica di un trattato), e il confinamento dell’eguaglianza nelle testate a spese dell’incremento della quantità di cariche sui sottomarini e nell’aviazione. Gli Stati Uniti urgentemente hanno denunciato un’eccessiva parte di bombardieri senza i nucleari, e togliendo e rimuovendo tutto per 100 km di bombe

nucleari, anticipando che hanno cominciato a introdurre i missili alati nucleari e una grande autonoma base marina. I missili alati “Tomahawk” con cariche da guerra nucleari fino a 200 kiloton di raggio d’azione si collocano a 2600 km, oltre ai portaerei, ed altri sottomarini, e sui sommergibili atomici a multibersaglio. All’inizio degli anni 90 le forze navali possedevano 400 missili alati “Tomahawk” e 108 sommergibili atomici multibersaglio (e insieme con i sommergibili atomici degli altri paesi della NATO-132). I sommergibili atomici con missili alati a multibersaglio del tipo “Los Angeles” – le navi più perfette di questa categoria. Verso la metà degli anni 90 le forze navali hanno acquistato 65 di questi sommergibili atomici con missili alati. L’80% dei nostri utili antidiluviani sommergibili giacciono nel nord della Russia, vendendo attualmente il 50-60% del volume al commercio estero. L’occidente avido finisce di sbavare per le forze armate della NATO e si ammassano nell’Artico. Una delle dottrine delle varianti strategiche della NATO prende in considerazione l’inizio della terza guerra mondiale con l’applicazione di attacchi nucleari per colpire in profondità il nostro territorio nelle vicinanze del mare di Barents.

Perciò nell’obbiettivo per la progettazione dei sommergibile atomici con missili alati “del 21secolo” SSN-21 “Si-Vulf” (“Morskoj Volk”) prestano particolare attenzione per le capacità di operare sotto il ghiaccio. Queste navi con una silenziosa velocità di 40 Km. orari per il costo e il doppio armamento, e per la profondità di immersione e segretezza supera considerevolmente il “Los Angeles”. Il sommergibile atomico con missili alati “Si-Vulf” di testa era già stato varato nel 1995. Mentre i nostri traditori effettivamente già avevano liquidato i nucleari d’assalto, i missili pesanti degli incrociatori subacquei con missili alati “Granity” e “Antei”, e i missili alati che in base al tipo di attrezzatura si accostano ai siluranti d’assalto (fino a raggiungere una profondità di 900 m) con corpi di contenimento al titanio poco disturbati e estremamente resistenti “i Barracuda”. Per la cessazione della riproduzione assestano incidenti di sabotaggio a una profondità fino di 1000 m. con i corpi di contenimento al titanio “Komsomolza”. Per adesso navigano gli antiquati “Shuki” tra i quali nemmeno uno è poco silenzioso. Ma però la loro manutenzione non la pianificano. Lasciandone qualche “potente” la situazione non la salvano. Gli Stati Uniti ogni anno accelerano la parte dello smantellamento dell’arma nucleare sui sommergibili atomici con un incremento della loro verso la fine del secolo del 90%. La quantità effettiva delle forze Armate degli Stati Uniti supera i 700.000, dei quali 200.000 di fanteria da marina. Secondo il programma di conversione, gli Stati Uniti per 15 anni dall’industria bellica decidono di togliere 40.000 uomini. Da noi soltanto durante gli anni dal 94 al 96 nelle industrie di alta tecnologia hanno licenziato più di 2 milioni di operai altamente qualificati. Sotto l’appello di “riconversione” disarmano il paese in modo primordiale. Se la popolazione sarà come prima a far capo ad un unilaterale disarmo, che in anticipo insegnino ai figli la professione del lavoro nero per il padrone americano dei pozzi petroliferi, mentre alle figlie a lavare i pavimenti negli uffici delle amministrazioni coloniali oppure lavorare come “massaggiatrici” nelle saune dei “nuovi russi”.

E sollevandosi in lotta contro la borghesia, il popolo deve ricordare: la vittoria è inevitabile, ma a condizione che prima della loro offensiva non avverrà la distruzione definitiva della nostra difesa nucleare.

Note del traduttore:

* TAK: I TAK sono navi portaerei. TAK è la sigla di Torpedny Avianesusciy Korabl che significa appunto nave portaerei silurante

* SNV-2: : Accordo sull’armamento strategico offensivo

L’ECONOMIA CAPITALISTA E SOCIALISTA

E’ noto che gli investimenti di capitale nel ramo delle materie prime si ammortizzeranno fra 10-25 anni, e nella costruzione dei strumenti di controllo e di misurazione fra 2-3 anni. Ecco perché la politica del neocolonialismo occidentale ha trasformato in una colonia di materie prime il “terzo mondo”. Ogni anno gli Stati Uniti dagli altri paesi traggono profitto per 500 miliardi di dollari. In un paese medio del capitalismo ogni 2 secondi muore di fame un bambino e ogni secondo gli adulti sono contenti della “civilizzata” prosperità dei paesi parassiti. E la prosperità non riguarda tutti. Nel più ricco paese del mondo 3 milioni sono senza casa, 20 milioni sono disoccupati o non completamente occupati , l’istruzione media si aggira sui 6.000 dollari, un anno di studi al College sui 20.000 dollari. L’affitto di un appartamento ammonta fino a un terzo dello stipendio. Con terrore gli americani accolgono le malattie dei membri della famiglia: 35 milioni di persone non hanno accesso a nessuna cura. La quarta parte delle americane non ricevono assistenza medica fino al parto. L’operazione di appendicite viene a costare ai malati 10.000 dollari. Quanto è affascinante lo splendore del capitalismo dei nostri artisti e dottori; dei dottori e docenti che operano negli USA come pulitori di pavimenti, portieri e tassisti! Nel 1991 da noi è stato pubblicato un libro di un fuggiasco “V. Lobas” I re gialli, memorie di un tassista di New York, pieno di pittoreschi epiteti con cui gli emigranti hanno gratificato l’America: qui è “puzzolente” e “schifoso”. E gli emigranti dicevano che se l’URSS li avesse “lasciati tornare indietro”, in tal caso avrebbero accettato di “andare a carponi”, persino “di rimanere dentro per 10 anni”. Nel congresso si riportano i dati dei testimoni che negli USA ANNUALMENTE : Una famiglia su quattro risultano vittime di violenza, 6 milioni di persone vengono arrestati per crimini, 2 milioni di persone si sottopongono a operazioni di chirurgia con l’unico scopo del profitto dei chirurghi, il risultato è che muoiono 10.000 persone, 2 milioni di bambini scappano da casa, un milione di bambini per una miserabile paga lavorano per 10 ore al giorno. Nel paese sono contenti del profitto del monopolio, 50.000 discariche industriali e rifiuti tossici, sono contenti del profitto-calcolo di un centinaio di medicine falsificate. Un alunno su cinque porta a scuola un’arma. Una donna su quattro apprende la sua prima esperienza sessuale nello stupro. 5 milioni di americani fanno uso di cocaina ed eroina, 20 milioni fumano marijuana. Ma che bella “Democrazia”! e non è tutto fortunatamente, nei paesi sviluppati, in Giappone, dove c’è la più lunga giornata lavorativa; nei tipici stretti appartamenti chiamati dai giapponesi “gabbie per conigli”, non c’è acqua calda né l’impianto di riscaldamento centralizzato. C’è la ressa negli autobus e per il 250% i treni sono pieni zeppi. In Finlandia c’è la disoccupazione del 14% ogni anno, 1-2 mila scioperi a causa del caro vita, del cibo, dei trasporti e delle medicine. Soltanto sulle imposte dirette esce il 30% dello stipendio. Nella RFT la disoccupazione supera i rinomati confini degli anni 30 , l’affitto dell’appartamento ammonta fino alla terza parte di uno stipendio, e le tasse la quarta parte della paga di un operaio altamente specializzato. In Francia un terzo di popolazione abile al lavoro sono disoccupati o non completamente occupati. Analoga disoccupazione in Gran Bretagna, in Italia e in altri paesi della CEE. Nei meno “civilizzati” paesi capitalisti in mezzo ai quali ci hanno preparato il posto per tempo, il Brasile e l’India che patiscono la fame, di conseguenza la metà di 140 milioni, e 300 milioni di 800 milioni. Dopo la crisi dei 30 anni in cambio dell’anarchia di mercato, l’occidente ha assunto dall’URSS i principi dell’economia centralizzata. Là all’interno il grande monopolio totalmente determinante dell’economia dei paesi sviluppati non commercia. La produzione nei loro programmi non è di mercato, di socializzazione, statalizzata. C’è appena la distribuzione del reddito capitalista. Soltanto la “Generale Motors” in base alla potenza economica supera 130 paesi del mondo. La somma annuale della vendita della compagnia IBM costa pari a un anno di produzione di tutti i prodotti della Finlandia o della Norvegia. L’occidente è da tempo che detiene il settore dell’agricoltura, intendendo, che i piccoli coltivatori non riforniscono alla popolazione i prodotti. In Norvegia per questo entra il 32% del prodotto lordo. Nel settore dell’agricoltura slava dell’Olanda tutta la terra è statale, mentre l’agricoltore realizza il “piano”. La consegna della produzione viene fissata soltanto dalle imprese a un prezzo fisso. Ma, il monopolio è interessato al profitto, e non al sollevamento del livello di vita del popolo. Per questo giammai il governo borghese non riuscirà a prendere in considerazione e in modo programmato a concentrare le risorse di tutto il paese per una importante destinazione del popolo agricolo, come invece è possibile sotto il socialismo.

Nel 1932 un giornale francese di matrice borghese il “Tan”, scriveva: “Il Comunismo a ritmi giganteschi conclude la ricostruzione di quel tempo, mentre il regime capitalista consente di muoversi a passi lenti”. Il parere del capitalista inglese Gibbson Garvi: “La Russia di oggi è un paese con un cuore e un ideale. La Russia è stupendamente dinamica”. Il giornale americano borghese “Neishen”: “L’Unione Sovietica organizzava l’industria di massa di un infinito gran numero di cose, .. le macchine agricole più complicate, di quelle dell’America che si vedevano un tempo”. Il giornale inglese dei riformisti “di sinistra” il “Foward” scrive: “I nostri progressi personali sono soltanto inezie rispetto a quello che si fa nell’URSS . All’inizio del 50 l’URSS entrava in una posizione guida per lo sviluppo dell’istruzione, delle scienze, della medicina.

Per primi al mondo hanno introdotto le centrale nucleari (ÀES), nel 1957 è stato messo in orbita lo sputnik, nel 1961 il pilotaggio delle navette cosmiche . Allora non c’erano i ladri venditori, ogni anno i prezzi calavano, nelle tavole calde appariva il pane gratis, parlavano dell’introduzione dei trasporti gratis. Gli edifici della capitale che hanno costruito sono belli, il metro è il migliore nel mondo, le coperture dei canali in calcestruzzo. Il popolo era fiero, erano felici, fiduciosi del futuro del paese. Ancora prima della guerra l’URSS è riuscita ad arrivare al secondo posto nel mondo per il volume della produzione di prodotti. E avrebbero raggiunto e sorpassato gli Stati Uniti, se non ci fosse stata la guerra, se non ci fossero stati gli esperimenti di Krusciov.

Perché dopo la morte di Stalin hanno iniziato la “stagnazione” nell’industria, e hanno rovinato il settore economico dell’agricoltura? Perché i semianalfabeti di Krusciov hanno frazionato sul territorio un unico settore dell’economia nazionale, hanno portato allo sfacelo il settore economico dell’agricoltura, liquidando le stazioni statali di macchine agricole e trattori (MTS) e vendendo la tecnica ai kolchoz (?) per una costante crescita dei prezzi, hanno costretto il governo socialista a commerciare con se stessi.

Ai tempi di Stalin, a dire il vero, “la scala di riduzione del sistema dei prezzi era due volte meno”, rappresentava lo stesso meccanismo della sola liquidazione del rapporto moneta commercio.

Secondo l’aumento della produttività del lavoro e dell’accumulazione del reddito nazionale costantemente abbassavano i prezzi all’ingrosso, distribuendo i prodotti statali corrispondenti ai costi di produzione. Il libero mercato all’ingrosso dei prodotti non esisteva. Il governo regolarmente abbassava i prezzi al dettaglio, superando il costo di produzione delle merci appena di qualche percentuale.

La produzione dei semilavorati, le imprese non li vendevano a prezzi “contrattati” con altre imprese, producendo da questi semilavorati il prodotto finito, attraverso i negozi a basso prezzo ritornava ai lavoratori di tutte le imprese. Il termine “mercato socialista” e “merce” erano abbastanza relativi, di fatto c’era la ripartizione per il lavoro. I Kolchoz curavano la terra e la tecnica statale. I prezzi invariabili dei loro prodotti si stabilivano con un piano, il loro eccesso si dirigeva soltanto nel settore della circolazione delle merci. Con la programmazione centralizzata, la contabilizzazione stabile dei prezzi (a prezzo di costo) e i prodotti, non poteva esserci squilibrio monetario di massa e sulla quantità di produzione, deficit, inflazione. Negli anni 1960 Krusciov dichiarò la “piena autonomia”, confinando nel “successo” l’esperimento di *Schekinskji , corrompendo il complesso dell’economia nazionale in un conglomerato, praticamente non rendendo conto a nessuno della burocrazia dei territori ministeriali. La riforma Kosygin-Brezhnev del 1965 ha scomposto gli stessi territori, frazionandoli in una tenuta-azienda autogestita, orientata non sugli interessi di tutto il popolo, ne sulla riduzione del costo e dei prezzi del prodotto finito, ma al contrario sul “profitto”, “valuta in rubli”. E Krusciov e Brezhnev non hanno capito che il trasferimento sperimentale delle singole aziende alla “piena autonomia” poteva travasare dalla società il profitto gratis, solamente a spese dei fondi collettivi delle restanti aziende esistenti, prodotti alimentari economici, infrastrutture (abitazioni, trasporti, costruzioni di strade, linee di trasmissione dell’energia elettrica, acquedotti, gasdotti, centrali termiche, asili infantili, ospedali, scuole, istituti scolastici, personale istruito).

Non hanno capito che con i “rapporti diretti” è inevitabile l’anarchia non controllata di tutte le aziende: centinaia di migliaia di vagoni con merci immobilizzati su binari morti, guasti e incidenti di massa, che si ripetono, prezzi che salgono, deficit e speculazione, triplicazione nell’esercito di funzionari burocrati e finanziari di organizzazioni autonome, formazione di economia sommersa, corruzione, estorsioni e altre assimilazioni provenienti dalla Società’ capitalista.

Sono alla ricerca “del profitto” non per gli interessi sociali, ma a “svantaggio” dei palazzi di cultura, ospedali, stadi, asili infantili, dell’abbigliamento a basso prezzo, ecologia, tutela del lavoro. Sono alla ricerca del mitico profitto di mercato gonfiato oltre misura dallo stillicidio dell’investimento di crescita dei paesi dell’occidente esportatori di materie prime, vendendo quasi gratis il petrolio e il gas, comprando in cambio attrezzatura per il petrolio e i gasdotti, proprio per il medesimo primato dell’occidente. Hanno portato vagoni di jeans dall’occidente e regalie ai funzionari corrotti. Hanno corrotto gli amanti delle missioni all’estero che, provenienti dal mercato estero si sono ingegnati a portare il giro del commercio estero oltre il 20% del volume dei fondi circolanti nel paese. Ma questa è solo la punta dell’iceberg inghiottita da una colossale parte di budget.

Sulla creazione delle infrastrutture di servizio del ramo delle materie prime dell’occidente in modo non chiaro si spendevano i sforzi del lavoro in trilioni di rubli. Alcuni decenni fa i commercianti hanno indebolito l’economia socialista, tentando di accoppiare il piano “dell’autogestione e dell’autofinanziamento” delle aziende.

Prima di Gorbaciov a malapena riuscirono a ostacolare il movimento del socialismo, un potenziale troppo resistente. Nel 1913 la Russia zarista fece salire al 4% il prodotto industriale mondiale. Nel 1986 l’URSS aveva una quota corrispondente che ammontava al 20%. Le ricchezze nazionali nel 1987 sono aumentate rispetto al 1913 di 50 volte. E di fronte a 70 anni di potere sovietico, nell’arco dei 20 anni sono capitate le guerre e il ristabilimento dell’economia, mentre nell’arco dei 30 anni sono giunti agli esperimenti rovinosi “dell’autofinanziamento”. L’URSS è salita al primo posto nel mondo per il volume della produzione di ghisa, di acciaio, del petrolio, del gas, dei concimi minerali, dei trattori, del cemento armato, del cotone e dei tessuti di lana, delle scarpe, dello zucchero, del grasso animale, del pesce, delle uova, delle patate. Il socialismo ci ha liberato dall’oppressione nazionale, dalla disoccupazione, dallo sfruttamento. Gli uomini vivevano del lavoro in condizioni di difesa sociale, con sicurezza nel futuro. Nel 1987 di giugno il Plenum del Comitato Centrale ha innalzato l’indipendenza in generale, e ha preso la rotta della suddivisione di aziende ormai in “autofinanziamento” di officine, di uffici, di “cooperative”, di aziende minori. Questa economia non ha retto.

Negli anni 50-60 si notavano gli economisti degli Stati Uniti che scrivevano che l’economia di mercato è meno economica rispetto alla pianificata, ma questo sarebbe, la paga dell’occidente per la “libertà”. Nel 1980 in una conferenza londinese: “L’economia sovietica ..” i seri economisti occidentali rilevarono che l’URSS, verso l’anno 2000 può vincere la gara economica contro gli Stati Uniti.

L’economia di mercato dell’occidente esiste solo come austerità di sistema , “il primo mondo consuma l’80% di minerali, di risorse energetiche e umane, il terzo mondo, è al servizio del primo. Sotto la presenza dell’isolamento occidentale l’economia delle risorse del terzo mondo crolla e l’occidente introduce l’austerità pianificata di sistema.

Se l’occidente avesse stabilito con l’URSS rapporti paritari di mercato, in tal caso sarebbe stato semplice, non si sarebbero trovati in concorrenza.

Ad esempio, all’inizio della “perestrojka” in Russia cominciarono ad affluire i truffatori i quali incettarono stoviglie di alluminio schiacciati sotto presse e spediti in occidente. Questo sta a significare, che la strategia economica dell’industria sovietica dell’alluminio era notevolmente produttiva. Oppure, ad esempio, un tubetto di pomata oftalmica di tetraciclina costava 9 kopeki, un tubetto uguale a questo, in Spagna costava 4 dollari. Dal 1985 al 1989 il costo del grano nei kolchoz era di 95 rubli/ton. mentre il prezzo rurale in Filandia era di 482 dollari/ton. In tal caso era 10 volte più alto tenendo conto del corso del rublo verso il dollaro di quel momento. E così era per tutte le merci! Se le merci sovietiche le avrebbero lasciate entrare in occidente alla metà del prezzo occidentale, l’URSS avrebbe rovinato i concorrenti, e da solo nella realizzazione dell’utile avrebbe potuto ampliare la produzione e mantenere tutto il mondo. Quando si sono lanciati nel mercato gli ex paesi socialisti, l’Ungheria e la Cecoslovacchia, i slovacchi sono andati con i camion a vendere le carni a basso costo mandando in rovina i coltivatori diretti francesi, allora loro, sbarrarono semplicemente le arterie principali e bruciarono i camion.

Il mercato libero è un mito. Esiste solamente il mercato neocoloniale. Lanciandosi su questo, la nostra economia è crollata, senza badare alla mole di riduzione delle spese militari e alla cessazione della “costruzione di un secolo”. Perfino l’organizzazione di massa non spiega perché oltre il furto, il popolo si è ridotto in miseria. La risposta è una: hanno rotto l’efficiente sistema politico ed economico. Sotto il capitalismo l’aumento della produttività del lavoro nelle industrie e nel settore dell’agricoltura sempre più escludono gli operai, i coltivatori dalla sfera del commercio, dai servizi, dal piccolo business. La piccola borghesia cresce a strati, facilitando la stabilizzazione della mentalità della proprietà privata. Centinaia di migliaia di ditte nascono ogni anno negli Stati Uniti e altrettante ne vanno in rovina. Loro incidono malamente sulla crescita dell’economia, disperdono le risorse della società. Quindi alla crescita dell’economia negli Stati Uniti con la fine “degli anni d’oro del 60” subentra la “ristagnazione” . E dopo la proclamazione come conservatori nell’organico regolatore del ruolo del governo la depressione economica alla fine del corso degli anni 70 si è accelerata. Secondo una relazione, nell’ONU, nel 1988 la produzione mondiale pro capite è aumentata al 2,7%, nel 1989 al 0,3%, nel 1990 si è ridotta al 0,3% e nel 1991 al 2%. Il degenerato e corrotto occidente ha frenato un po’ la sua crisi a spese dell’URSS trasformandola in una colonia. La causa della “perestrojka” è oltre oceano. Il 5% dei cittadini degli Stati Uniti consuma il 40% delle risorse mondiali, mentre in URSS consumano la metà delle risorse mondiali di materie prime. Secondo le stime occidentali il valore utile dei minerali della Russia ammonta a 28 trilioni di dollari, il valore dei minerali degli Stati Uniti a 8 trilioni di dollari. Perciò hanno rifilato ai nostri deficienti le fantasie di *Struve e Chajnov che il “padrone” è ostacolato dalla collettivizzazione, pianificazione e amministrazione centralizzata. Hanno rifilato ai coltivatori, i quali hanno tolto ai kolchoz e ai sovchoz il 10% della terra e che hanno prodotto 1% della produzione, che c’è un brusco calo generale del volume della produzione.

Hanno rifilato la storia della liquidazione della grande industria. A nostre spese gli USA sono riusciti nel 1994 ad aumentare il loro reddito pro capite del 1,9%. Ma il nostro sistema di decentralizzazione non garantisce il lavoro continuo delle torri di trivellazione, della creazione dell’impianto del petrolio e dei gasdotti, delle aziende estrattive costruite sotto il potere sovietico. E questo ha un’influenza di accelerazione della crisi economia parassita dell’occidente .

Note del traduttore:

* Shekinskji “esperimento” : non è ancora stato chiarito si presume sia qualche esperimento , non si sa di che genere fatto a Shekino (villaggio nella regione di Tulsk)

* Struve: Petr Berngardovic Struve (1870-1944) un teorico “legale del marxismo” un leader cadetto (cioè democratico costituzionale del partito dei liberali monarchici della russia zarista) un cosiddetto emigrato bianco (cioè emigrato politico russo dopo la rivoluzione d’ottobre

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Prefazione – Indice

I MOTIVI DELLA VITTORIA TEMPORANEA DELLA PICCOLA BORGHESIA

Noi vediamo tre principali motivi della vittoria dell’occidente nella guerra fredda e della temporanea sconfitta nell’URSS:

1 – la menzogna Kruscio-Garbacioviana su Stalin; 2 – la graduale rovina Krusho-Brezhneviana della pianificazione economica socialista centralizzata, nuovo orientamento dell’economia in qualità di paese esportatore solo di materie prime a servizio dell’occidente, la sostituzione della sua permanente autonomia del semimercato economico; 3 – la denigrazione del nome “Comunista” per la mancanza di principi morali nel modo di vita del partito e dei dirigenti di governo di Krusciov e Brezhnev, l’incompatibilità degli slogan comunisti di questi dirigenti: la vanità, la sete di privilegi, il soggettivismo.

Se ai tempi di Stalin, con responsabilità avanzavano in carica i più degni e dotati di talento, dominava l’intransigenza, l’onestà, La modestia, l’ordine e la disciplina, ora, dai tempi del “disgelo” Kruscioviano le più alte personalità del partito e dello stato sono avvolte dagli arrivisti e leccapiedi. Rampolli, maiali simili a loro, che avendo ricevuto un’educazione soltanto nei bar e ristoranti, si sono sistemati nella nomenklatura d’ufficio. Si sono colorati di corruzione, concussione, omertà di funzionari-burocrati. La nomenklatura di partito si è liberata dalla critica, dall’autocritica, e dal controllo, che ai tempi di Stalin era vincolante. E il tradimento del vertice degli “intoccabili” rovina qualsiasi governo. Di quale “evoluto socialismo” si può parlare, se ci sono stati i specialisti della distribuzione per la trasformazione del partito d’élite, se nel paese uno stipendio medio è di 200 rubli e un rettore *dell’MGU ne guadagnava 24.000, e un vice presidente dell’Accademia delle Scienze 25.000?

Il grande demagogo Gorbaciov si è servito della quasi già pronta “opinione” pubblica, della psicologia della folla, non comprendendo, che non il socialismo e fallito, ma invece è fallita la deformazione del socialismo, il revisionismo, il riformismo.

Verso la doccia di degradazione hanno portato la diffusione della piccola borghesia, la psicologia della privatizzazione delle “cose”, l’aumento del “prestigio” di possessori di dacie e automobili, la trasformazione (dai tempi del NEP) dei ristoranti in centri di corruzione interiore della gioventù’, è c’è sempre più propagazione di alcolismo e prostituzione.

Dopo Stalin i comunisti hanno perso i collegamenti con le masse. La vigilanza di classe ha cominciato a cancellarsi. Invece di ridurre i rapporti merce denaro, li hanno potenziati, invece dell’incremento del consumo del fondo pubblico, è sorto un consumo individuale. Si è cominciato ai tempi di Krusciov l’acquisto in massa dei terreni per le dacie che ha contribuito alla diffusione della convinzione: “è statale, è pubblica, non è mia”, con la tendenza di chiudersi di fronte a tutta la società nel proprio fazzoletto di terra; e come con astio disse Marx: “nel proprio mucchio di letame, per gridare: “e’ Mio”! Il legame morale con gioia di utilità pubblica del lavoro, l’etica del lavoro legata al piacere di pubblica utilità, la rendevano sempre più vaga con un egoismo da piccolo proprietario. Perché i privati del mar nero hanno dato in affitto ai concittadini vacanzieri dei pollai per dei prezzi folli? Possibile che il governo non era tanto capace di costruire sanatori e case di riposo per garantire soggiorni gratis? Perché in un paese socialista tranquillamente avevano accolto l’avidità di mercato, commercianti che ingannavano sul peso, e la speculazione? Invece di lavorare in fabbrica i giovani giganti si accaparravano dai lavoratori del sud la frutta, e a prezzi di borsa nera la smerciavano nei quartieri centrali. Ma è mai possibile che il governo da solo non avrebbe potuto comprare l’eccedenza di frutta dai lavoratori dei campi del Caucaso e dell’Asia Centrale e rifornire la loro popolazione attraverso i negozi a prezzi fissi? Cominciando con il “disgelo”, cresciuta di due generazioni la mediocrità e la notorietà intellettuale cominciava a guardarsi intorno alle vetrine dell’occidente. Nel retroscena, hanno deriso i dibattiti sopra il patriottismo sovietico! I Vanitosi, borghesi poco intelligenti, hanno fatto rinascere le abitudini piccolo borghesi della mancia per una dacia, delle bustarelle, cominciando con dei biglietti da tre rubli e delle tavolette di cioccolata per qualsiasi semplice adempimento obbligatorio di servizio; ammiravano il “civilizzato” occidente in base all’ascolto della voce della radio, della visione dei videofilmati e dei racconti della “bohème”; l’ambiente lussuosamente alla moda dei negozi frequentati dai trasfertisti all’estero. La difesa sociale per i borghesucci: i più economici prodotti per l’alimentazione al mondo, i trasporti e le abitazioni, l’istruzione e la sanità gratuita, è qualcosa di astratto.

Il disprezzo verso i principi comunisti, alla convinzione di appartenenza al partito, la stima dell’esistenza della società classista nelle attività delle opere d’arte ha portato verso una trasformazione poco intelligente ed organica degli “umanisti” scribacchini e denigratori del socialismo. Nel paese gli artisti e gli accademici incattiviti e offesi raccontano come ai tempi del socialismo non gli pagavano il supplemento. Adesso con vigliaccheria il gregge ha voltato le spalle alle bandiere rosse, che richiamati da un voucher, e da un salame d’importazione con l’etichetta “Leibl”, brontola: “non pagano lo stipendio e i prezzo salgono”. E’ una cosa inaudita, siamo animali che non ci pagano? Ci tosano e tagliano. E’ proprio cosi!

Questo “popolo”, insomma, si merita il governo, che ha.

Nel territorio dell’URSS il numero di *profughi e immigrati forzati è arrivato a 35 milioni, il numero dei morti nelle guerre fratricide è arrivato a 650.000. Nel 1997 nella Federazione Russa si è raggiunto il numero di 1.500.000 di drogati. Il Fondo Monetario Internazionale impone al Kremlino di elevare l’età di uscita dei lavoratori alla pensione. Il “Fondo *Sorosa ” introduce i libri scolastici col principio di “creare dei scemi”. Da noi ufficialmente sono registrati 400.000 stregoni e guaritori autodidatti. Nella Federazione Russa sono registrati 12.000 organizzazioni religiose , 6.000 illegali. Le religioni dalla prima fina all’ultima sono assurde, la loro predica è calcolata per i bambini. Ma cosa gliene frega all’impero dei falsi: Sorokin, Kiselev, Sharapov, Mitkov, dei cani alle catene? Cosa gliene frega che “l’intellighenzia creativa” è andata via per farsi finanziare dagli “sponsor”? un’eminente scrittore inglese Jeims Oldridg ha chiamato la “perestrojka” la grandissima tragedia per tutta l’umanità, invece i nostri scrittori al fedele e disorientato popolo lo hanno tenuto nascosto che con la favola della democrazia rifilavano l’anticomunismo! Gli Ulianovy, Mordjukovy, Basilashvili, Rjasanovy, Mikalkovy, Batalovy, Zhavanezkie, Zadornovy, Altovy, Boznesenskie ., con servilismo ubbidiente “desidera?”. Avete avuto premura di diventare dei lacchè, Lenin lo aveva inteso di Voi questo, quando in certe circostanze metteva la parola “intellighenzia” tra virgolette. Dai vostri libretti e film folli dalle trame oscure con le “penne a sfera” e “le palette”, sono uscite assurdità morali e persino idee meschine da moda qualunquista. Voi personaggi antisociali, avete corrotto il popolo, non cercate scuse, dopo la vittoria del potere sovietico siete stati abbindolati dagli elzinoidi. Spallegiatori dei fascisti, Voi stessi siete fascisti! Sapete questo, bastardi intellettuali vi siete messi a correre per gli allori dei barbari, mascalzoni, ignoranti, doppiogichisti, leccapiedi e arrivisti, lecchini degli aspiranti stranieri delle risorse dell’URSS! A lettere nere sarete scritti a uno a uno nella storia dell’umanità!

Note del traduttore:

* MGU: Moskovskij Gosudarstvennyj Universitet – Università Statale di Mosca

* Profughi e Immigrati forzati: dopo la distruzione dell’URSS i cittadini sovietici che abitavano nelle Repubbliche dell’ex URSS sono stati costretti a immigrare per le forti pressioni da parte dei nazionalisti

* Sorosa (Fondo): Organizzazione di beneficenza che si trova attualmente nella Federazione Russa

I FALSI PATRIOTI

Il margine di sicurezza dei demagoghi “democratici” non è infinito. Per questo la borghesia ha preparato in anticipo le riserve dell’opposizione patriottica”. Sorge L’idea Russa, il Centro Russo, il Patronimico, I Nostri, Consiglio dei patrioti del popolo, Il Partito popolare nazionale, … *I ROD e i *ROS cercano di convincere che i principali problemi non sono di classe ma nazionali. Di per sé questa opposizione non è orrenda per l’occidente, poiché la maggioranza dei patrioti del capitale “russo” recentemente hanno fatto retrocedere dal loro caldo posticino i “democratici” che sotto Gorbaciov gridavano: “Abbasso i comunisti!”. I programmi economici dei “patrioti” e “democratici” sono fondamentalmente somiglianti nella presentazione della proprietà privata. E somiglianti sono le loro idee politiche anticomuniste. La “coscienza” di tendenza fascista con a capo Vasilev che chiama i cittadini a votare per Elztin. L’ex sostituto di “Vasilev” dai “ricordi” di Barcash asserisce: “Hitler non era un cattivo ragazzo” a modo suo aveva ragione, quando chiamava i slavi sottouomini, il popolo, ha permesso al regime bolshevico di prendere il potere nel paese, e altre definizioni non si “meritano” (interlocutore luglio ’93). Per Barcashov la bandiera nazionale deve essere gialla-nera e bianca, lo stemma con la svastica “prendendo l’antico simbolo russo”; come dichiara il giornale *”Russkij Porjadok” hanno creato delle organizzazioni barkashoviane nazionalistiche *”Russkoe Nazionalnoe Edinstvo”. I guerrieri di Barkashov con le camicie nere nella convocazione avvenuta nella cattedrale nazionale russa “Sterligovym” hanno protetto il regista “democratico” Govoruhin atteggiatosi a “patriota”, cresciuto come semplice membro “dell’unione democratica” di Novodvorsk fino all’eccentrico leader del *LDPR di Zhirinovskj, del copresidente Sterligov nella *RNS del fascista Barkashov e del “comunista” Zjuganov. Tenendo la riunione nel *RNS, opposizione bianca “rossa” hanno discusso concordi i problemi del rinnovamento della “spiritualità”, della religione nelle scuole e dei cosacchi bianchi. Gli striscioni di appoggio “antielziniano” sono una bugia. E il cercatore della rivoluzione pacifica “senza violenza” degli anticomprador, sostenitore del “Capitale nazionale” il presidente del *ROS Baburin e il soldato delle guardie bianche, il capo redattore del “Dnja” e “Zavtra” Prohanov (che aveva preso odio per il potere sovietico e aveva sparso le favole dei vagoni sigillati col piombo, ha portato la rivoluzione in Russia); e poco tempo fa ancora si è scoperto nel congresso dei “misfatti” del *NKVD” di Vlasov, Govoruhin e dei kozaki (correvano sui cavalli per proteggere le frontiere, quando il nemico era già nel Kremlino), tutti aiutano l’occidente per allontanare il popolo dall’avanguardia bolshevica dei lavoratori. Nella teste dei “patrioti”, nelle idee del governo e dell’economia c’è confusione. Prohanov pubblica ragionamenti annebbiati della “pulizia della rivoluzione” per la “terza strada”. Frasi comuni, senza principi, assenza di formulazioni e posizioni precise; caratteristica di tutti di demagoghi dai gorbaciozjuganovisti ai prohanovisti. La loro demagogia all’inizio conduce verso le guardie bianche, poi verso un’intesa cordiale, e poiché i patrioti del capitale hanno i soldi sono considerati dei veri signori. O L’ideologia socialista, o l’ideologia borghese ha insegnato Lenin. Vie di mezzo qui non ce ne sono. La storia ha dimostrato: di cercare qualsiasi tentativo, per ottenere la “terza strada” sempre e ovunque abbiamo messo fine alla vittoria della borghesia.

Note del traduttore:

* ROD: Rossijskoe Osvoboditelnoe Dvizhenie (Movimento di liberazione della Russia)

* ROS: Rossijskji Obshenarodnyj Sojuz (Unione di tutto il popolo Russo)

* Russkjj Porjadok: Ordine Russo

* Russkoe Nazionalnoe Edinstvo: Unità Nazionale Russa – leader A.P. Barkashov

* LDPR: Liberalno Demokraticheskaja Partja Rossii (Partito Liberale Democratico della Russia)

* RNS: Russkij Nazionalnyj Sobor (Cattedrale Nazionale Russa) – leader Generale Aleksander Sterligov

* NKVD: Narodnyj Kommisariat Vnutrennih Del (Commisariato del Popolo per gli Affari interni):

Ufficio del governo negli anni 1917-1946 Organizzazione terroristica di sinistra dal maggio 1997. E’ stato formato un gruppo terroristico di sinistra, chiamato Consiglio Militare rivoluzionario, questa struttura è affiliata all’NKVD. Ora vi fa parte il Servizio Federale di sicurezza, la polizia segreta di Elzin

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Prefazione – Indice

I FALSI COMUNISTI

La borghesia ha a disposizione anche il rinascimento opportunistico dei falsi comunisti. Qui Zjuganov si è impossessato della Leadership. Essendo un membro del Comitato Centrale, questo opportunista ha fatto in tempo a dare il voto per le riforme di Gorbaciov.

Quando dopo l’agosto del 1991 i comunisti hanno ricostruito il movimento comunista, Zjuganov ha sostituito il posto del presidente anticomunista clericale “del coordinamento del consiglio della forza patriottica” Eduard Volodin, e per un po’ di tempo è rimasto con i coopresindenti anticomunisti della * RNS e FNS. Rendendosi conto che non era possibile fermare l’espansione del movimento comunista, gli elzinoidi nel febbraio del 1993 si sono intrufolati nel suo contrappeso social-democratico di “falso” leader, mettendogli a disposizione le sale e i mass media. Nel libretto intitolato “Derzhava” (1994) Zjuganov “respinge il rientro al piano di governo” e sogna che la “Russia trovi un accordo di classe intermedio”. Riconoscendo il “deterioramento del governo e dell’azionariato” chiama i comunisti, ad appoggiare le posizioni di classe, degli “ortodossi di sinistra”, che sono rimaste al secolo scorso. Simulando con l’aiuto dei Mass media, parassitando nella mente del popolo i meriti dei comunisti, Zjuganov riuscì a portare via una parte della fiacca massa dell’ex PCUS e molti dei membri del frazionato neo partito comunista, fino a far diminuire il “movimento comunista” per giungere al volgere del corso con una intensificazione nel febbraio del 1993, e creare alla maggioranza del popolo l’illusione che i comunisti sono quelli del *KPRF e nella trasmissione “Il forum degli affari della Russia” il 30/11/95 annuncia che c’è bisogno di “normali condizioni” per gli “imprenditori che sono soffocati dalle tasse del governo, c’è bisogno di leggi”, innanzitutto negli interessi degli uomini d’affari, delle aziende individuali, degli imprenditori agricoli, delle Società per Azioni e “anche” del popolo.

Il 4 congresso del *KPRF brama “cooperazioni diverse di ordinamento economico” e di utilizzo dei rapporti di mercato per l’incentivazione della prontezza d’ingegno negli affari. Zjuganov afferma che nel *KPRF “possono essere iscritti gli imprenditori di animo patriottico”. Con lui è d’accordo Gorjacheva: “Noi siamo appunto russi e ci accordiamo con gli imprenditori nazionali”. Penetrato nel Soviet Supremo della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa sull’onda generale della critica “democratica” di tutto il Soviet, l’arrivista dichiara: “Io non sono mai stata troppo rossa, mi hanno fatta così i Mass Media e in seguito . per il modello cinese, per lo svedese, là, dove realmente l’ordinamento economico lavora molto e normalmente”. Tuleev l’amico dei minatori mettendosi accanto al ministro borghese interviene anche a favore delle “mille società finanziarie industriali”. Nel ² KPRF si sentono a loro agio per aver deteriorato l’economia di governo prima di Chubais Ryzhkov e dell’altro gorbacioviano l’angelo legislatore Lukjanov, dimenticando che nel ’91 hanno promesso a Gorbaciov: “Se nel PCUS resterà un solo comunista, allora quella persona sarò io”. Gorbaciov correggendolo meglio dei tedeschi: No, Anatolij saremo in due, per ora nel *KPRF nazionalistico non ci lasciano entrare.

Note del traduttore

* RNS: Russkij Nazionalnyj Sobor (Cattedrale Nazionale Russa) leader Generale Aleksander Sterligov

* FNS: Front Nazionalnogo Spasenja (Fronte Nazionale di Salvezza)

* KPRF: Kommunisticheskaja Partja Rossjskaja Federazja (Partito Comunista della Federazione Russa)

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LA SCISSIONE NEL MOVIMENTO DI SINISTRA

La particolarità del capitalismo attuale nel nostro paese è visibilmente poco manifestata dal proletariato di classe, che si sono procurati mezzi di sussistenza esclusivamente tramite la vendita della loro forza lavoro. La maggioranza dei potenziali cittadini del proletariato (Operai e impiegati sfruttati ad eccezione dei rappresentanti del potere borghese, degli organi militari punitivi, dell’intellighenzia da élite e dei direttori altamente retribuiti) oltre alla vendita del loro lavoro utilizzano i terreni delle dacie oppure il commercio al dettaglio. I lavoratori agricoli dei kolhoz e dei Sovhoz vivono essenzialmente per conto delle aziende annesse al podere. La distruzione delle industrie in azionariate conducono verso un brusco calo di una quantità di lavoratori delle aziende. La disgregazione dei collettivi e della individualizzazione dei problemi conducono a una declassata maggioranza di cittadini, alla prosperità della piccola borghesia e alla psicologia dell’opportunismo e alla emarginazione degli operai. Il contagio della dacia individuale c’era già ai tempi di Krusciov, la base sociale si ripercuoteva anche sulle condizioni della lotta di classe e nella qualità del movimento comunista. Adesso delle tre condizioni della lotta di classe sono visibili soltanto la lotta spontanea economica degli operai per una migliore condizione di vendita della loro forza lavoro al capitalismo e la debole lotta politica di pretese strazianti dei leaders del neopartito di orientamento comunista. La lotta ideologica per una pulizia dal revisionismo e dai falsipatrioti, per la fusione spontanea del movimento operaio con le teorie del socialismo scientifico si svolge debolmente.

La classe operaia o rivoluzionaria, o lui o nessuno conduce la lotta politica per l’abbattimento della borghesia e la presa del potere nelle sue mani, e anche se dichiara: “abbasso il presidente!”, però evita il discorso del socialismo. Portare la concezione del mondo rivoluzionario nel movimento operaio può solo la sua avanguardia del partito comunista, l’armata esperienza teorica e politica della lotta dei bolshevichi.

Un tempo Mussolini “vietò” il Partito Comunista Italiano, Hitler il Partito Comunista Tedesco, Franco il Partito Comunista Spagnolo, Pinochet il Partito Comunista Cileno. Ma questi partiti clandestinamente continuarono la lotta, senza cambiare i nomi. Da noi al “divieto” del PCUS la maggioranza dei rinnegati comunisti ha reagito con il silenzio, mentre la “piattaforma” dei leaders, sotto Gorbaciov ha spaccato il PCUS e hanno cominciato a fondare nuovi partiti. Sulla “piattaforma marxista” è sorta l’Unione dei comunisti, *RPK e il Partito del lavoro, tutti di tendenza social-democratica con propaganda di antistalinismo, l’accettazione di una piccola parte di forme di proprietà perfino un gruppo anarchico-sindacalista “Collettivi di lavoro”, “sotto il controllo del mercato di governo”. Per la piattaforma di integrazione anarchica-sindacalista “iniziative comuniste”, si crea soprattutto un efficace *RKRP di massa (il quale non si sa perché non gli sono andate a genio le più belle posizioni della Costituzione di Stalin sulle elezioni dirette e uguali per tutti i livelli dei soviet, il quale a metà degli anni trenta nel programma si è inserito delle assurdità sulla effettiva liquidazione del potere sovietico”). Sulla “piattaforma bolshevica” si organizzava il *VKPB di linea leniniana-staliniana. Una parte “della piattaforma bolshevica” insieme alla dichiarazione di espulsione dal PCUS dei rinnegati, è rimasta “a far parte del PCUS” (come se la “piattaforma” delle classi antagoniste possono collaborare a fianco dello stesso partito). Più tardi dalle borghesi “democratiche piattaforme”, nel PCUS e nel *SPT i Denisov, Roev, Medvedev, hanno costituito il nazional-borghese * KPRF. Quando a far parte nel PCUS sono entrati i Repubblicani in qualità di comitati regionali del PC, allora il PCUS era l’unico partito nell’URSS e i neocomunisti si sono ammalati di nazionalismo. Intanto questa era già una deviazione a destra. Adesso da noi c’è non meno di 210 partiti comunisti nazionalistici: il *RPK, *RKRP, *KPU, *KPB . La scissione è stato l’unico principale obiettivo della “perestrojka”.

Molti ora appartengono a questi partiti, di conseguenza non sono persone dai saldi principi comunisti. Nulla divide i comunisti, se loro sono realmente dei veri comunisti. La dispersione delle loro forze spiega in sostanza soltanto la presenza di un camuffamento del *KPRF e la vanità dei leader dei neopartiti comunisti, non desiderosi di preparare in comune statuti e programmi generali sulla base dei principi della piattaforma bolshevica, cacciando via dal PC i revisionisti e i falsi patrioti. La principale disgrazia dei popoli, è la scarsa nitidezza di ideali, su migliaia di sfumature capirne due semplici: borghese e comunista. Se sulla terra fossero rimaste soltanto due distinte posizioni: borghese e comunista, la prima coperta di vergogna sarebbe stata cacciata all’istante.

Lenin ha scritto: “la pratica dimostra che i funzionari all’interno del movimento che appartengono alla corrente opportunista sono i migliori difensori della borghesia di quelli della borghesia stessa. Senza la guida degli operai la borghesia non avrebbe potuto reggersi” (PSS, T.41, C.232);

“dopo Marx parlare di qualsiasi altra cosa che non sia una politica economica marxista si può solo per intontire i borghesi, anche se fosse “l’elevata civilizzazione” dei borghesi” (PSS, T.45, C260). Come le ripercussioni di idee di Proudhon, Dhring, Shljapnikov, Tito, da Krusciov a Gorbaciov per la decentralizzazione dell’economia socialista sono ancora vive le idee anarchico-sindacaliste, che cercano di trascinare interessi di gruppo “di lavoro collettivo” al di sopra di tutto il popolo. L’Anarchico-sindacalismo nega o sminuisce il ruolo del PC nel corso della trasformazione del socialismo, convince a passare le aziende statali “nella piena conduzione economica con i lavori collettivi” con la legge *STK “diventare il principale anello del potere sovietico”.

La malattia jugoslava Djuringovo-Shljapnikovsk a prima vista è allettante per i semianalfabeti lavoratori politici. Ma perché allora Engels scrisse: che gli operai devono prendere in mano ” la più decisiva forza di centralizzazione del potere statale”. Loro non devono lasciarsi indurre in errore dalle chiacchiere di democrazia …dell’autogestione? E perché Lenin scrisse: Con sommo ordito travisamento iniziava il potere sovietico e in diverse cose con piena rinuncia dal socialismo, legittimazione diretta o indiretta delle proprietà degli operai separate dalle fabbriche sulla loro personale produzione, o sui loro diritti diffamati o per frenare le disposizioni del potere” (PSS, T36, C,481)?

Sì perché il collettivo separato non desidera delimitare la parte della “sua” proprietà, ad esempio, per la prospezione geologica. Ingaggiato un collettivo il direttore rispetterà gli interessi non del governo di tutto il popolo, ma soltanto a scapito delle altre aziende presenti. I collettivi del lavoro degli anarchico sindacalisti non sono per nulla diversi dagli azionisti, il loro direttore salariato non è per nulla diverso dal manager. Fatto sta che per la società la differenza fra capitalista individuale e collettivi, per i capitalisti non è grande. La proprietà di gruppo porta verso alla concorrenza di mercato delle aziende, all’anarchia economica nazionale, a una enorme differenza del salario del lavoratore delle diverse aziende, la seconda forma del capitalismo per Engels, porta allo sfacelo economico e alla guerra civile sulla versione Jugoslavo-NATO.

Note del traduttore:

* KPRF: Kommunisticheskaja Partja Rossjskaja Federazja (Partito Comunista della Federazione Russa)

* RPK: Rossiskaja Partja Kommunistov (Partito dei Comunisti della Russia) leader Krjuchkov

* RKRP: Rossijskaja Kommunisticheskaja Rabochaja Partja (Partito Russo Comunista Operaio)

* VKPB: Vsesojuznaja Kommunisticheskaja Partja Bolshevikov (Partito Comunista dei Bolshevichi dell’URSS)

* SPT: Sozjalisticheskaja Partja Trudjaschihsja (Partito Socialista dei Lavoratori)

LA VITTORIA SARA’ NOSTRA!

Il Capitalismo di per sé è un delitto.

Ma la moderna macchina capitalistica esiste soltanto perché la maggioranza con indifferenza a tutto ciò che sta accadendo, si sta chiudendo nei limiti ristretti della famiglia esistente, per uno stipendio e un impiego vendendo tutto.

La mentalità della piccola borghesia uscita dal caos economico vede “l’ordine” sotto i fascisti. Persone deboli, che volendo o no si sono trovati con i traditori. E i comunisti dell’occidente a rimproverare gli addormentati, costretti a meditare del futuro dei loro figli e nipoti.

Senza una restituzione dell’economia socialista centralizzata pianificata il continuo aumento dei prezzi con l’arretratezza dell’aumento degli stipendi è inevitabile.

L’apparenza di un qualche benessere si conserva perché sfruttano le principali produzioni e i fondi edilizi creati sotto i comunisti, le spese vanno soltanto per il consumo. Arriverà il momento, che il regolare consumo annuale dei fondi principali si trasformerà in slavina. E quando invece l’attuale 60% di consumo si avvicinerà al 100% il popolo capirà che lui è povero. L’esplosione sociale sarà inevitabile.

Per questo la borghesia punta sulle truppe della NATO che mascherandosi dietro le truppe dell’ONU si allenano in Jugoslavja. Ritirano Il nuovissimo armamento dalle unità del Ministero della difesa e le consegnano al Ministero degli Interni. Concentrano le divisioni di punizione verso Mosca, privando la copertura delle frontiere. Formano il reggimento “presidenziale”. Qualcosa di simile creano per la protezione del “sindaco” di Mosca. Comprano in dollari delle guardie personali, dei bastardi con il cervello da colibrì non sviluppato completamente, degli anticomunisti, dei criminali, dei giovinetti vuoti e inutili desiderosi di acquisire una professione canina. La fucilazione dei Soviet e il bombardamento dei ceceni confermano:

il fascismo è l’unica reale indole della libertà borghese, che nasconde nel tempo il silenzio del popolo. In questa essenza vi è la “democrazia” borghese. Il Kremlino e il “municipio” chiudono gli occhi sull’estensione del della ¹ *RNE, sui loro depositi di armi, sulla penetrazione dei neofascisti nelle scuole e nelle sezioni sportive, in tutti i più grandi loro interessi facendo rimbecillire i giovani. Elzin e Luzhkov mettono a disposizione dei locali club e centri di neofascisti e ovviamente nel caso della maturazione di un’insurrezione del popolo sperano sulle loro prestazioni.

E’ necessario combattere per i giovani, che sono il nostro futuro, spiegare il pericolo della demagogia dei barhashov, zhirinovskj, lebed, che sono pronti dai figli dei negligenti genitori della massa marrone dei bolvanchikov per l’esaltazione dei “führer”. E’ necessario lottare per gli onesti insegnanti, che danno agli scolari una formazione sulla concezione del mondo, accostarli alla “Russia del lavoro”. In tutte le capitali iniziavano le rivoluzioni, perciò la borghesia ha rifocillato gli abitanti di Mosca.

L’80% dei soldi della Federazione Russa sono in circolazione a Mosca, dove nel settore del commercio e dei servizi quotidiani sono occupati un milione di persone. Mosca con la sua produzione quasi ferma, ha concentrato un’armata di persone che non ha portato vantaggio

ai fannulloni. Nikolaevich Elzin è un fascista. Lo sono gli arrivisti dell’amministrazione del Kremlino, del “municipio” e della “prefettura”. Politici da poco prezzo la Novodvorskaja e Starovojtov, Hakamad, Pamfilova e altri deputati. Gente che vive a sbafo. L’intellighenzia creativa” venduta”. La polizia. I Popi, i sensitivi, gli astrologhi. I giovani grandi e grossi che vendono la stampa gialla e i ninnoli. Gli impiegati delle mille banche commerciali e gli uffici per la raccolta delle numerose tasse che maneggiano le banconote. I 100.000 collaboratori, le 5.000 ditte private di guardinaggio. La domestica dei mille “consiglieri” dell’occidente e dei business man. I servizi dei bordelli tipo il “Kosmos” e il “Rossja”, i casinò e le saune dei “nuovi russi”. E loro non patiscono la fame, come il paese, sebbene i meriti di Luzhkov qui’ non ci sono. La quarta parte dei diversi commerci al dettaglio della Federazione Russa fanno parte di Mosca. L’80% delle operazioni bancarie e di intermediazione della Federazione Russa si effettuano con “persone giuridiche”, che sono registrati a Mosca. Le banche con profitto accantonano il 30% del budget di Mosca, gli intermediari il 25% di meno. Per far questo hanno corrotto i moscoviti e hanno “fatto la loro scelta” a spese di tutto il popolo.

C’è un regime anticostituzionale, che passato in seguito agli slogan “più’ socialismo!” nessuno, perfino sotto Gorbaciov era munito di cosi’ pieni poteri. Deputati che hanno potere di emanare leggi borghesi, di togliere la bandiera rossa per uno straccio *vlasoviano, coniare monete con due teste di gallina, distruggere l’URSS e trasformarla in una colonia di materie prime, fucilare il suo popolo.

E per questo c’è la lotta rivoluzionaria contro la borghesia, nella legalità e logica e non i giochi “parlamentari” nella “opposizione costituzionale”. Non si può essere nella opposizione con il surrogato potere di tendenza fascista, si può invece e occorre essere in stato di guerra con loro.

Non opposizione ma insubordinazione e resistenza!

Perché nel nostro paese vivono ancora i nemici del popolo, Gorbaciov, Elzin, Shushkevish, Kravchuk che hanno rovinato l’URSS? Il monumento ai traditori deve essere uno, la forca! Perché l’organizzazione tedesca “Frazione dell’esercito rosso” (RAF) il 01.04.91 ha fucilato i “suoi” di Chubais, di Deltev Roveder, mentre da noi c’è la coesistenza pacifica dei saccheggiatori e le vittime? La caccia preventiva dei parassiti a scopo sanitario e come minimo, il disprezzo della massa verso di loro deve avvenire di norma. La terra deve bruciare sotto i loro piedi!

Ogni cittadino dell’URSS ha diritto e deve agire contro i traditori autonomamente o insieme con i compagni, ivi compreso con gli stranieri, con ogni metodo e in ogni punto della sfera terrestre. Spiegate il danno del cosiddetto “parlamento di opposizione”, mascherando la natura della parvenza di democrazia antipopolare del potere borghese!

Sembra che “si è spostata a sinistra” la “Duma” attuale rispetto alla precedente, intanto la vita del popolo è peggiorata. E il “spostamento a sinistra della Duma” lo asserisce il budget borghese del ’97. In confronto dal 1996 riducono di tre volte le spese per i bisogni sociali e nell’esercito, di 4 volte nelle scienze e nell’istruzione. E in avanti asseriranno che per questo sono andati nel caldo posticino.

Con i nemici bisogna battersi e non discutere! Mentre i mass media e “la commissione dei conti” è in mano della borghesia , la partecipazione dei comunisti nelle “scelte” è irrazionale con una deviazione delle forze dal principale compito di propaganda di disubbidienza civile del governo illegittimo e della preparazione della rivoluzione socialista. Le elezioni per la prossima volta procureranno utopiche speranze: all’improvviso qualcosa cambierà. Abituano le persone a concetti che andando verso il calo delle urne elettorali e sopprimendo la scheda elettorale per i comunisti, loro già hanno cominciato a partecipare “alla lotta” e si può aspettare le prossime elezioni.

Possibile che non insegna nulla la falsificazione dei risultati delle “elezioni” dei lacche della borghesia? Sempre fanno raffigurare la percentuale necessaria di “votanti” per votare e far approvare la costituzione borghese.

Quando ci sono una decina di candidati per il posto, nessuno capisce la reale proporzione dei voti.

Per questo reclutano a candidati dei primitivi del * “Partia Ljubitelej Piva”, dei brilli cretini patentati, delle sgualdrine politicanti “donne di Russia” che hanno approvato la guerra in Cecenia. Per questo pubblicavano un’eccessiva quantità di fandonie o in anticipo riempivano le schede elettorali , ammettevano alle elezioni i detenuti, i matti, emigranti che mantengono due cittadinanze, nelle liste elettorali hanno inserito 16-17 favorevoli, e perfino dei morti e cancellando dal registro i cittadini delle circoscrizioni, i quali (e per i non votanti) hanno “votato” i rappresentanti del seggi. Elzin sta crollando. Con lui gareggia “l’opposizione parlamentare” che si sono presentati sotto il manto di patrioti e comunisti. Si sono preparati in molti, perfino Javlinsk con quel presuntuoso modo edificante di ciarlatano, e il buffone di Zhirinovskj. Rappresentando il 100 per cento “dell’oppositore”, Javlinskj dopo la guida del gruppo di cattura e assassinio di Pugo con la moglie, non ha fatto niente, eccetto delle chiacchiere su certe stupidaggini in lingua pseudoscientifica, che è difficile che lui stesso abbia capito dove sta il nocciolo della sua opposizione. E dove poi capire il suo pecorone. Zhirinovskj, ingiuriando esoticamente i “democratici”, faceva poi saltuariamente un piccolissimo cenno di si al “presidente”.

Ora l’oligarchia finanziaria è nelle grazie dell’amorale Lebed e di Luzhkov che assomiglia a un “buon dirigente economico preoccupato del destino della Russia. Ora sostenevano Elzin durante il suo colpo di stato e la campagna elettorale, ora criticavano senza segni di paura o di intelligenza in viso , non sapendo fare niente eccetto raccontare le “verità e l’ordine”, Lebed è difficile che immagini cosa fare dell’economia. Ma a lui immancabilmente sono destinati elettori all’ombra uscente di Zhirinovskj. Per lui “vendono la voce” che il “popolo” fosse bramoso di continuare le riforme di Elzin. Permette di nuovo il cambio delle persone al governo per rincretinire il popolo. In caso di estrema necessità, Zjuganov tiene già in serbo di andare per ogni evenienza a farsi un giro al Pentagono per fare il discorso di presentazione e preparazione sulle prospettive degli “investimenti” dell’occidente nella nostra economia. Che faccia pure dato che gli hanno messo a disposizione la televisione e le prestigiose sale. La televisione, la “Pravda” e “Sovietskaja Rossja” hanno fatto una tale chiassosa pubblicità di lui e dei “Leader comunisti della Russia”, che lui stesso era pronto a credere questo. Ma, la cosa più probabile è che lo tengono ancora nell’opposizione. Comodo. E l’opposizione c’è ma dall’opposizione una ragione sensata non c’è.

Il potere della borghesia infiltratosi tuttora mai e in nessun posto ha consegnato il potere per una onesta lotta elettorale. E’ un secolo ormai che la borghesia rimbecillisce il popolo con i giochi dell’opposizione parlamentare, senza dei quali sarebbe stata semplicemente spazzata via. Per ora i comunisti sono frazionati non c’è una situazione rivoluzionaria.

Non c’è un unico Partito Comunista pronto a prendere il potere. Ma il tempo lavora per la rivoluzione socialista. Sotto i “democratici” o perfino al turno dei loro falsi patrioti “democratici” la vita del popolo continuerà a peggiorare. È sarà inevitabile l’aumento del numero di rivoluzionari. Sarà la classe operaia la classe sfruttata. Il progresso tecnico-scientifico aumenta la sua base sociale, inserisce la massa degli impiegati, rende il progresso più competente. E quando i veri movimenti democratici e patriottici realizzeranno un unico movimento comunista, quando si raccoglieranno insieme a milioni, un mucchio di traditori si metteranno a correre per comprare i biglietti per il *Sheremetevo .

Ma bisogna affrettarsi, altrimenti i residenti liquideranno tutto il nostro armamento nucleare, introdurranno le truppe della NATO oppure una straordinaria situazione a disposizione neofascista. Sono necessarie forti campagne contro l’entrata della NATO nei paesi dell’Europa orientale, contro il nostro disarmo nucleare, contro la consegna dei minerali utili all’occidente, per il boicottaggio occidentale di massa dei prodotti alimentari e dei dollari come unità monetaria.

Non mandate i vostri figli nell’esercito di polizia punitiva *MO e *MVD!

Vergogna nazionale e disprezzo ai militari , che portano nella manica il simbolo *vlasoviano e di due teste di gallo sulla fronte!

Spiegate ai militari del *MO, *MVD, *FSB, una sola cosa, che con la loro permanenza negli organi punitivi sostengono il capitalismo! Propagandate per il congedo da tutte le strutture delle “forze militari”, tranne che restino in qualità di agenti bolshevichi.

Le forze dei comunisti sarebbero aumentate no in un giorno, ma in un’ora se avessero avuto la stampa centrale e fossero andati in onda. Questo, la “glasnost” della borghesia non lo permetterà mai. E’ necessario rafforzare di un centinaio di volte l’interessamento della popolazione ai giornali comunisti, ai libri, ai distintivi, alle audio e videocassette con registrazioni di canzoni e poesie rivoluzionarie. L’appoggio nazionale resta con il popolo autentico, con gli artisti popolari che provengono dal congresso “Personalità del mondo della cultura e dell’arte per la Patria Sovietica”! Riproducete i materiali propagandistici, distribuiteli all’ingresso delle fabbriche, metteteli nelle cassette delle poste, affiggeteli nei negozi!

Che ogni persona giunta ai comunisti la prossima volta condurrà un parente, un conoscente! Che ogni lettore che legge il giornale dei comunisti lo darà da leggere ai suoi parenti e conoscenti, ai colleghi di lavoro!

Distruggete la propaganda borghese e trascrivete sui muri i nostri slogan! Se possibile abbattete le bandiere *vlasoviane!

Gli elzinoidi hanno distrutto i monumenti di Lenin e Dzerzhinski. Eliminate le creazioni borghesi a modello di eroi; nei pressi di Mosca nel 1986 hanno fatto scoppiare l’opera della statua di Nikolaj Krovav! E’ necessario spiegare alla popolazione, che non è che la borghesia è forte, ma è il popolo che si è infiacchito. Siate più’ coraggiosi! Ricordate che malgrado il sostegno della singola feccia, i demo-fascisti non hanno appoggi ne in mezzo alla popolazione, ne perfino nelle strutture delle “forze armate”. Come hanno confermato le battaglie in Cecenia, i soldati sono male belligeranti per gli elzinoidi. Per quali ideali vendergli la vita? A loro basta cosi’ portare la vergogna per tutta la vita per aver nel ruolo di cani della borghesia ammazzato i concittadini a causa del profitto della mafia moscovita che non ha diviso i dollari ricavati dal petrolio ceceno del saccheggiato Caspio occidentale.

Se la popolazione si ribella in ogni città, in caso del sostegno dell’unità militare locale, i soldati delle altre unità non darebbero la vita per i borghesi, tanto più, che la zona della sommossa velocemente si estenderebbe. Esortate a venire nelle nostre file gli operai, i giovani studenti, il sincero popolo degli artisti, i scrittori, i poeti, i militari, i milizionieri, e cittadini comuni. Spiegate a loro che i “sindaci” e i “presidenti” verranno e andranno, mentre il popolo resterà e niente dimenticherà. Gli avvenimenti del 1 maggio e del 2-3 ottobre 1993 hanno dimostrato: organizzati in battaglie le squadre dei lavoratori oppongono resistenza *all’OMON. In risposta alle percosse dei lacchè di elzin e luzhkov i dimostranti non imploravano pietà, distruggendo le sponde di recinzione dei camion *dell’OMON e le barre di metallo di protezione delle strutture stradali, hanno verificato la loro resistenza sugli elmetti dei banditi, una parte dei camion sono stati sequestrati e sono scesi in combattimento. All’inizio del secolo Lenin scrisse: “Noi .. non possiamo ritirarci dal terrore”, “l’annientamento dei singoli responsabili, delle spie, la confisca dei mezzi monetari dal governo è inevitabile in mezzo a grandi battaglie. Nel 1907 la quantità comune delle squadre combattive dei bolshevichi arrivavano a 10.000. persone, più dei socialisti-rivoluzionari, dei massimalisti, degli anarchici, compresi. E’ necessario intensificare il numero dei nostri sostenitori, organizzare le squadre, i centri, coordinare le loro azioni, mantenendo una severa cospirazione. Non stabilire legami perfino con la piccola borghesia. Questo squallore politico è comodo per rovinare qualunque movimento. La filosofia “unire tutti quelli che sono contro Elzin”- è primordiale. L’importante è illuminare le persone del generale disastroso corso del “mercato” nel capitalismo. Spiegate che comprando i giornali borghesi, il popolo finanzia da solo la loro frode.

Invitate a boicottare la demostampa, e le pubblicazioni dei falsi patrioti. L’apparente utilità di critica con i “Patrioti” di Elzin non compensa l’enorme danno per la scissione dei lavoratori e della loro avanguardia comunista. Soltanto quando senza confusione d’impronte le ideologie di borghese e comunista resteranno uno contro uno, ci sarà la vittoria. Smascherate gli “illuminati” e anche il popolo istruito dei “democratici” recenti, seguaci di karjakin, i Vlasov, i Govoruhin, i Solzhenizyn. Ancora più pericolosi sono i Zjuganoviani, i Tuleevy e i Gorjacevy. Il PCUS ha perso la guerra ideologica per via che si è parassitato di revisionismo. Il primo segno distintivo dei moderni revisionisti e dei neocomunisti del PC è l’antistalinismo e le riserve nei rapporti del piano economico socialista centralizzato. Più pericolosi sono gli elzinoidi imitatori del movimento comunista, che allontanano il popolo dai bolshevichi. Il principale sforzo propagandistico dei comunisti deve dirigersi al smascheramento e all’isolazione degli opportunisti dalle larghe masse lavoratrici.

Questa politica dei bolshevichi ha portato appunto alla vittoria dell’Ottobre. Non si può intervenire nei comizi in comune con gli opportunisti! Non si può, perfino criticando, chiamare comunista il filoborghese *KPRF (Partito Comunista della Federazione Russa). Dalla politica dei paranoici è rimasto l’ultimo rimedio per trascinare l’agonia dei vermi che brulicano nella palude del capitalismo: un torrente di falsificazioni e di bugie.

Gli opportunisti nel movimento di sinistra e i mass media “indipendenti” sono la base d’ancora della stabilizzazione del capitalismo.

Per loro è più importante dell’esercito e della polizia.

E il popolo deve rispondere a loro con disprezzo! I comunisti sono tenuti a unirsi, per far rinascere un unico PCUS sui principi bolshevichi, con la rielezione di leaders meritevoli in cambio dei precedenti funzionari della nomenclatura.

E il popolo comprenderà’ che questo non è il PCUS Kruscioviano-Gorbacioviano ma bolshevico. Per adesso i comunisti sono divisi, la forze della rivoluzione sono più deboli, di quelle che potrebbero essere. La “Perestrojka” ha aiutato l’epurazione delle organizzazioni dei partiti, per questo intransigenti ostacoli per l’unificazione non ce ne sono. E non bisogna dormire! Si raccolse tre bolshevichi per creare una base futura di un unico PCUS(b), reagisci, lotta! Se tu sei già nelle file del PC, continua la lotta come bolshevico, e non come un opportunista zjuganoviano! Tutti hanno comuni compiti politici, combinazioni legali e illegali dei metodi di lotta per il socialismo, per il ritorno del potere dei soviet, per il ristabilimento dell’URSS. Le battaglie decise sono inevitabili!

Bisogna iniziare con i comizi, le manifestazioni. Gli scioperi propagandistici impreparati sono privi di senso e le fabbriche cosi’ stanno ferme. Gli scioperi politici non devono trasformarsi in una passiva mancata presentazione al lavoro. Loro hanno idea solamente direttamente di fronte a una preparata insurrezione, con azioni di massa per l’occupazione delle officine e la messa in circolazione delle armi per le squadre popolari, per l’occupazione dei depositi e delle banche, le espropriazioni accanto al popolo, allo scopo della sospensione; per il governo borghese le strade e i condotti principali dei combustibili sono importanti . E accumulando le forze nel punto decisivo (è preferibile a Mosca), preparando le retrovie (nelle regioni, nelle unità militari), e stabilendo il momento dell’insurrezione, è necessario, come ha insegnato Lenin, è determinante per passare all’offensiva.

Bisogna prendere l’avversario alla sprovvista, quando le sue truppe sono isolate, e cosi’ soltanto un unico PC conquisterà la simpatia di mezza popolazione di qualsiasi regione, creare al posto delle amministrazioni degli elzinoidi i Soviet, dichiarare questo paese territorio dell’URSS, mettere in vigore la Costituzione dell’URSS del 1977 senza gli inserimenti degli “emendamenti” dopo il 1985.

Esaminare le forze dell’avversario in merito. Quotidianamente ottenere qualcosa di nuovo, anche se piccoli progressi. Frenare la superiorità morale e chiamare sempre più alla lotta gli indecisi. La difensiva, è la morte della rivoluzione. La sconfitta del 4 ottobre 1993 dei valorosi patrioti spiega non tanto che l’esercito è per Elzin ma che i patrioti e i comunisti agivano anarchicamente. Si e’ avvertito la diffidenza della popolazione verso i stretti collaboratori di Elzin, Hasbulatov e Ruzkom. Si è avvertita l’assenza di dirigenti e organizzatori del Partito Comunista, che avevano preparato i loro alleati nelle unità militari e che avevano un preciso piano di insurrezione. L’esperienza ha confermato che con l’insurrezione non si può giocare, l’insurrezione bisogna prepararla scrupolosamente e non si sprecherà invano.

Abbattendo la borghesia è necessario ripristinare il ruolo dirigente statale del Partito Comunista, senza di questo perfino il potere sovietico sarà nullo e il socialismo non verrà costruito. Bisogna di nuovo che il popolo acquisti la fiducia verso il Partito Comunista. Allo scopo della liquidazione dei burocrati, lo sviluppo delle critiche dal basso e l’autocritica del partito dall’alto.

Più alta è la carica e il posto più grande è la richiesta per le trasgressioni e con i comunisti la richiesta è più grande. Sradicare il burocratismo come ha fatto Lenin e Stalin. Se ci sono dei “comunisti” bustarellari immediatamente espellerli dal partito e sottoporli a processo. Senza pietà espellerli dal PC per i tentativi di far approvare nei documenti programmatici delle “legalità” quelle o altre forme private e di gruppo di proprietà e di fantasticherie di mercato.

Educare i sovietici della fermezza delle convinzioni comuniste sulle basi della vita, e se necessario, allora in stile popolare che si scriva degli esempi di vita coraggiosi e disinteressati dei rivoluzionari, degli eroi popolari. Ognuno deve sentire il potere sovietico, come proprio, in presenza del quale lui è la personalità, e non muto in presenza di dialogo con funzionari pedina. Liberarsi dell’indifferenza qualunquista, educare la gente al patriottismo e all’internazionalismo. Il PC non deve comandare, ma convincere le masse. Ogni persona deve aiutare il PC in lotta per l’economia, in lotta con i ladri delle proprietà sociali, con i burocrati. Da parte di tutti i comunisti comuni compiti economici. Qui non occorre molto andare per il sottile, come fanno certi economisti. Rilanciare il monopolio di Stato del commercio estero. Chiudere le frontiere, troncare i convogli di esportazione del patrimonio popolare. Nessun credito dalle banche straniere! Nessuna operazione commerciale a credito! Nessuna restituzione “di prestiti”, nessuna restituzione dei prestiti presi in occidente dai ricconi connazionali!

Ridurre il volume del commercio estero su regolamento ( perché la nostra patria con le sue enormi risorse non è sufficiente?)! Bruscamente aumentare i prezzi per l’esportazione delle materie prime, nulla per stabilizzare l’economia dell’occidente, non vogliono ebbene che non comprino. Liquidare (senza compensazioni) le banche commerciali, le borse, le “SPA”, le “SRL” , le “Società miste”. Far ritornare i kolhoz e i sovhoz togliere a loro per gli “agricoltori” la terra. Introdurre i principi di pianificazione centralizzata dell’economia al posto dei rapporti di completa autonomia. Sul periodo di transazione introdurre il sistema di razionamento (tesseramento), attuare la riforma monetaria. Non tirare per le lunghe con gli investimenti di capitale e le attrezzature della grande produzione nell’industria pesante già definitivamente logorato al tempo “dell’autonomia contabile e gestionale” e della “democrazia”. Altrimenti sarà indebolita l’industria leggera e in seguito il consumo. Introdurre la contabilità nazionale, statale e di partito e il controllo per la produzione e la distribuzione della produzione, al massimo di partito, tasse progressive (e altre restrizioni) per il patrimonio, per liquidare i privilegi personali, stabilire il salario dei dirigenti pari a quello medio dell’operaio. Allora automaticamente i burocrati spariranno dalla circolazione.

Il socialismo con se stesso non commercia. Urgentemente prendere provvedimenti contro la debilitazione del popolo con l’alcolismo e il fumo.

riferimenti per le “perdite economiche” del governo su questo è immorale. Aumentare considerevolmente gli investimenti di capitale nella sanità e nelle scienze. Il paese deve stare con i leader del *NTR. Cacciare via la folla che vive alle spalle dell’associazione, che vende agli artisti borghesi, agli scrittori, ai pittori e agli operai dei mass media. I loro nomi sono ben noti. Conferire il grado di “popolari” a quello che serve il popolo. Cessare di contribuire che le persone cedano individualmente gli appezzamenti delle dacie. Stabilendo il controllo popolare per ordine di arrivo, stabilire i teatri gratis, i musei, i sanatori, le case di riposo, gli stadi, i palazzi della cultura e dello sport, i parchi con le attrazioni, le stazioni turistiche, i campeggi dei pionieri. Non rimandare alle lunghe l’introduzione gratis delle mense per le aziende, dei trasporti, delle abitazioni, dei servizi comunali, degli asili infantili e asili nido. In presenza di questo liberarsi del lavoro improduttivo di un’enorme numero di cassieri. Sospendere di orientarsi verso la disuguaglianza del principio borghese della produzione delle automobili per uso personale eliminando con questo le vie e le strade abbruttite, gli incidenti e l’inquinamento da gas. Lo sviluppo personale del trasporto è sbagliato e in una direzione senza via d’uscita, dopotutto è chiaro in caso di orientamento per l’uguaglianza tutti non potranno possedere l’automobile, e sarebbe per colpa di questo, che a Mosca, in questa circostanza non è tanto di arrivare ma che non si passerà da nessuna parte. Liberare fondi da destinare per la creazione gratis dei trasporti pubblici. Allo stesso tempo creare un sistema a basso costo di automobili statali in affitto, per esempio per la famiglia che viaggia per le ferie. Ottenere le sistemazioni degli operai vicino al posto di lavoro. Questo porterà una enorme economia nelle spese dei trasporti dello stato, una riduzione dell’affaticabilità e un aumento del tempo libero dei lavoratori. Creare delle condizioni per la scelta soltanto delle professioni preferite, di creatività e non di fossilizzazione del lavoro. Per questo come aveva pianificato Stalin, gradualmente ridurre la giornata lavorativa fino a 5-6 ore.

In un futuro non lontano, tutto devono possedere una totale istruzione politecnica, umanistica e politica, tutti devono una parte del giorno lavorare per la produzione (senza eccezioni partecipando sia nel lavoro d’ingegneria e se richiesto in quello fisico), una parte del giorno studiare le scienze, una parte del giorno metterla a disposizione per la cultura e lo sport, una parte del giorno alla partecipazione per la risoluzione di questioni di amministrazione. Non devono esserci le *”osse bianche”, il quale “talento” lo mettono a disposizione per evadere a spese della società, dal necessario lavoro fisico e dalle condizioni di lavori poco prestigiosi. Non devono esserci i privati nelle scienze, nella cultura, nell’arte, nelle amministrazioni. E allora realmente, fra le persone ci saranno rapporti di fratellanza.

J.V. Stalin notò che esiste oltre la forma nazionale colcosiana statale la proprietà pubblica che frena la pianificazione di governo e la contabilità di tutta l’economia nazionale e che costringe per ora ancora ad applicare il rapporto monetario. Dopo il ristabilimento del potere sovietico gradualmente riorganizzare i kolchoz e i sovhoz, a spese del governo e fornirgli i macchinari gratis, costruire le strade nelle campagne, palazzi di cultura, complessi di servizi quotidiani pubblici. Emerge la possibilità di pianificare effettivamente tutta l’economia nazionale. Occorre ottenere tutta la cancellazione della grande differenza tra operaio di città e di campagna, il lavoro intellettuale e fisico per conto dei miglioramenti delle condizioni di vita e al riadrizzamento dell’istruzione, della cultura, degli stipendi per un uguale orario di lavoro, l’introduzione del lavoro meccanizzato e automatizzato in tutti i posti. Eliminare la produzione a catena di montaggio manuale che stordisce gli operai, con quelle di montaggio soltanto automatiche. E’ necessario non aumentare lo stipendio, mentre, abbassando i prezzi all’ingrosso e al dettaglio, gradualmente ci si avvicinerà verso una produzione comunista di distribuzione gratuita. Allora automaticamente ci sarà una difesa sociale. Ci sarà il socialismo di Stalin e non del tipo kruscioviano-brezhneviano, e quindi negli anni il livello di vita si alzerà tanto che i miseri sogni atavici sul commercio non corromperanno mai la nostra gioventù.

I regolari abbassamenti dei prezzi, è sintomo di socialismo, l’aumento dei prezzi, e sintomo di capitalizzazione.

Non ci sarà bisogno dei soldi moderni, rimarrà soltanto la funzione di registrazione del denaro, che verranno trasformanti in normali buoni, nelle schede di registrazione ci sarà il lavoro equivalente senza supplementi borghesi di “profitto”. Per una piena vittoria del socialismo è necessario dal commercio al dettaglio passare verso una diretta distribuzione socialista secondo il lavoro. Semplificare la contabilità e il controllo. E’ impossibile mettersi a speculare, condurre una vita da parassita. Non saranno necessarie versare le tasse che imbrogliano i lavoratori., le banche di risparmio con l’armata degli impiegati, che mette in circolazione soltanto massa di carta.

Verrà stabilito il programma di governo di educazione del nuovo sovietico, ci sarà una moralità garantita e politica, e un’elegante istruzione. Una moralità superiore troverà il lavoro pubblico utile.

E l’intellighenzja capirà che non sono privilegi materiali ma sono proprio i fatti della creazione prima della “perestrojka”; nel mentre che il minatore estraeva il carbone e il colcosiano seminava il campo, c’era dalla società una ricompensa straordinaria del lavoro specializzato. Sparirà l’inimicizia nazionale e religiosa (ci sarà la libertà di coscienza), rinascerà la fraterna collaborazione del popolo. Arriverà il momento e verrà all’ordine del giorno la trasformazione federativa dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (con diritto di separazione) nell’URSS, come unica unione della repubblica autonoma (senza diritto d’uscita), poiché è chiaro che la “separazione” è un vantaggio solo della borghesia nazionale e dell’occidente. Il principio di un unico stato l’ha sostenuto Marx, lo hanno trattenuto Lenin e Stalin. La registrazione del reale periodo di transizione ha portato nel 1917 Lenin e Stalin al riconoscimento dell’ammissibilità della federazione come forma di transizione verso la piena unità. In condizioni di costruzione del socialismo il federalismo è rimasto una clausola artificiale, che si rivolta in tempi torbidi con le guerre e la povertà del popolo. Se invece la popolazione rincretinita di qualsiasi repubblica non ha voglia di entrare a far parte dell’URSS, ma che vuole i metodi elziniani di genocidio in Cecenia che i comunisti non adottano, allora solamente annunciamo: “Se non capite che la suddivisione di un unico paese danneggia sia al nostro che al vostro popolo, allora vogliate scusare: noi non saremo i vostri esportatori di materie prime”. In cosa sperate per esempio nel caso della separazione dei paesi baltici? Con una parte di territorio il 0,8% e la popolazione del 3% (povero prima dell’entrata in URSS) questa regione non possiede assolutamente proprie risorse di materie prime, carbone, petrolio, gas, minerali metalliferi ferrosi e non ferrosi, industrie di legname. Grazie a Elzin sotto queste condizioni per via dell’oceano baltico, da prova di imprese economiche rifornendo le materie prime della Russia a se stessi e con il transito l’occidente. Vivendo senza le nostre materie prime in condizioni da 19 secolo, i deficienti, hanno creato per primi i “fronti popolari” borghesi, velocemente avrebbero capito, che a loro vendevano la divisione del lavoro in un unico paese, che avrebbero cessato di soprannominarci “occupanti” e quindi di affrettarsi per andare alla NATO. Il socialismo deve possedere la difesa.! Custodire la patria ma essere vigile! Non giocare a vinci-perdi nelle sessioni dell’ONU, ma tranquillamente e con dignità bisogna accompagnare la politica sovietica. Non garantire a quelli che si sono affrettati per la NATO la disponibilità e non puntare i nostri missili sulla loro città. Dopotutto noi non abbiamo cacciato nessuno né dall’Unione Sovietica, né dal patto di Varsavia. E che preghino pure, affinché a qualche americano drogato non gli salti in testa di lanciare dei missili dal loro territorio per il nostro! Rafforzare la difesa, non prestare attenzione alle provocazioni del lanci del complesso dell’industria bellica dell’occidente, e a quelle regioni che hanno l’obiettivo economico di logorarci nelle corse agli armamenti.

Non andare al disarmo nucleare, finché in un paese capitalista c’è un’arma nucleare, fosse anche in uno solo.

Ai rinnegati che con testardaggine d’asino si sono immortalati con il capitalismo sembra che se una parte della nostra popolazione ha rifiutato il socialismo, allora all’umanità non rimarrà niente, come rassegnarsi e vivere in qualità di lacchè dei Rotshilder, Rockfeller, Djupon, di trasformarsi in ameba, ubbidiente al capitale, al commercio, all’egoismo, alla fame, alla povertà, alle guerre. I rappresentanti del regime tentano di darci consigli edificanti, reggendosi sullo smembramento e i lavoratori instupiditi dalle fesserie dei mass media, sul tradimento opportunistico degli leader operai, sul saccheggio del paesi sottosviluppati. A noi per esempio rinfacciano la “realizzazione” ridicola della repubblica dei *chewing-gum e il concetto mesozoico sociale. Esaltano il paese, dove disprezzano i poveri, i “sfortunati”, e “innalzano” quelli che “fanno i soldi”, dove ognuno spinge continuamente di gomito, ognuno nel tentativo di passare in alto, dove i giganti corporativi controllano completamente i giornali, la radio e la televisione, dove sanno e dicono soltanto quello che vogliono del monopolio, dove le leggi sono soltanto negli interessi del monopolio. Nessun popolo sulla terra non è stato talmente tanto disinformato, deturpato ideologicamente, cinicamente e egoisticamente educato nei confronti dell’umanità come il popolo degli USA. E provando a trasformare il nostro popolo simili a bestie da lavoro, si è disintegrata la macchina del governo gorbacioviano. Si è corrotta la macchina del governo elziniano. Hanno perso tutto il prestigio nel popolo e si sono trasformati come gli “eletti del popolo”. Hanno creato con loro in tutte le loro forme “democratiche” un disgustoso sistema come se fosse nato per errore. Più attenti guardiamo la macchina, più disgusto provi verso questi schifosi popoli imputriditi nel governo. Il popolo che ha avuto la sfiga di mettersi in contatto con la gentaglia “democratica”, nuovamente acquisterà la volontà e l’energia che aveva ai tempi di Stalin. Malgrado tutto, il 20° secolo è grande perché c’è stato il 1917 e ci sono stati i dieci anni staliniani che hanno arricchito l’umanità con la preziosissima esperienza della costruzione del socialismo. Malgrado l’opinione degli ottusi qualunquisti, l’URSS continua a esistere, come formazione storica in comunanza con gli uomini, educati ai tempi del potere sovietico.

Il popolo sovietico esiste, come unico CITTADINO DELL’URSS – ci sono persone che continuano a considerarsi tali, cioè, che manifestano il desiderio di tornare cittadini sovietici.

E cosi’ sono la maggior parte. Con noi sono solidali i lavoratori di tutto il mondo. Verrà il giorno degli scioperi nazionali in tutti i paesi della capitale. Il vecchio mondo sparirà, e spariranno tante canaglie viventi che hanno continuato le azioni di hitler. L’umanità edificherà il comunismo, la società nel quale il sviluppo culturale e la moralità di ogni individuo sarà tale, che lui non solo non permetterà a nessuno di vivere alle sue spalle, ma lui stesso coscientemente non si abbasserà al ruolo di sfruttatore. Noi non siamo solo sicuri, noi sappiamo che:

LA VITTORIA SARA’ NOSTRA!

Note del traduttore:

* RNE: Russkogo Nazionalnogo Edinstva (Unità Nazionale dei Russi) leader Barkashov

* Vlasoviano: si riferiscono naturalmente al Generale Vlasov che durante la II guerra mondiale tradiva portandosi dalla parte dei tedeschi un intero battaglione. Quindi, con questo termine “vlasovjano” vogliono sottolineare il tradimento attuale

* Partja Ljiubitelej Piva: Partito Amanti della Birra

* Sheremetevo: Aeroporto internazionale di Mosca

* MO: Ministerstvo Oborony (ministero della Difesa)

* MVD: Ministerstvo Vnutrennih Del (Ministero degli Affari interni)

* Vlasoviano: si riferiscono naturalmente al Generale Vlasov che durante la II guerra mondiale tradiva portandosi dalla parte dei tedeschi un intero battaglione. Quindi, con questo termine “vlasovjano” vogliono sottolineare il tradimento attuale

* FSB: Federalnaja Sluzhba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza) (Polizia Segreta di Elzin)

* Vlasoviane: si riferiscono naturalmente al Generale Vlasov che durante la II guerra mondiale tradiva portandosi dalla parte dei tedeschi un intero battaglione. Quindi, con questo termine “vlasovjano” vogliono sottolineare il tradimento attuale

* OMON: e’ un’organizzazione moscovita all’interno dell’esercito, reparti di militari addestrati per la difesa della casa bianca , alle frontiere, lotta alla droga, ai delinquenti, creata ai tempi di Garbaciov.

* KPRF: Kommunisticheskaja Partja Rossjskaja Federazja

* chewing-gum: Cos’è La repubblica del chewing-gum ?

Il riferimento per analogia si riferisce al prodotto made in USA, commercializzato largamente in URSS fin dai tempi del disgelo kruscioviano con l’occidente capitalista, sulla scia del monopolio mondiale della Coca Cola: la gomma da masticare infatti cosa offre? Offre solamente un poco di gusto che dopo poco sparisce nel nulla e lasciando l’amaro in bocca al popolo!

* Osse Bianche: cosi’ veniva chiamata la borghesia. Tuttora questo termine è ancora in uso

* NTR: Nauchno Tehnicheskaja Revoluzja (Rivoluzione Tecnico Scientifica)

Di Boris Gunko

COMUNISTI Salvate il popolo

Ora che Voi siete crocifissi,

che siete criticati dappertutto,

con ciò che nella vita è caro e sacro,

Io vi scongiuro, SALVATE IL PAESE!

Come nel diciassette, come nel quarantuno,

morti, vigliacchi e falsità malgrado,

cominciate di nuovo il grande modello,

del bolshevichi di Leningrado!

Voi che avete sollevato il nostro Stato

Dalle rozzezze fino all’altezza del cielo,

Voi che eravate coscienza e gloria,

COMUNISTI,SALVATE IL POPOLO!

Soltanto voi questo con forza farete,

O voi, o la strada sarà un vicolo cieco,

O la Russia riprenderà animo con voi,

O nella schiavitù si muoverà per sempre.

Sollevate così più alta la bandiera!

La battaglia non è finita! Nessun passo indietro!

Nuovamente carbonizzato e insanguinato.

Stalingrado vi chiama alla vendetta!

Nuovamente cadan sibillando le bombe,

nuovamente un gemito scorre sotto terra.

Da questo gemito echeggia: COMUNISTI!

COMUNISTI! Salvate il popolo!

Traduzione dal russo di Patrizia Bezeredy

Prefazione – Indice

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Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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