I VENTISEI COMMISSARI DI BAKU’ – LOS 26 COMISARIOS DE BAKÚ

23 de octubre de 2012

 ImageStepan Shaumian

http://civilizacionsocialista.blogspot.com.es/2012/10/los-26-comisarios-de-baku.html

Giusto 94 anni fa, il 20 settembre 1918, nel territorio della moderna Turkmenistan,  vennero  fucilati  i  26 capi rivoluzionari della Comune di Baku, stato rivoluzionario emerso dopo la presa del potere da parte dei sovietici nella capitale dell’Azerbaigian, a poche settimane dopo del trionfo della Rivoluzione d’Ottobre. L’ordine di uccidere i 26 rivoluzionari fu  emesso congiuntamente dal comando della missione militare inglese e dal governo  menscevico / socialista-rivoluzionario di Baku installatosi con il sostegno e l’appoggio dell’ intervento dell’ britannico

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Grazie allo  straordinario  testo del compagno Camponotus  si  mantenga  viva   la memoria del  Lenin  del Caucaso, Stepan Shaumian e dei suoi indimenticabili compagni.

Il 15 novembre 1917, appena una settimana dopo la presa del Palazzo d’Inverno a Pietrogrado, fu  stata costituito a Baku il  Soviet

Degli operai, soldati, contadini e marinai, e come presidente fu eletto  il bolscevico Stepan Shaumian . Nella primavera del 1918 l’intervento internazionale ,  la controrivoluzione interna e il sabotaggio contro i soviet nel territorio  del Caucaso, perseguì il proprio obiettivo di soffocare l’influenza esercitata dai soviet di Baku sulle masse dei lavoratori  del Caucaso.

Questa coalizione di forze reazionarie ,nazionaliste sostenute principalmente fdalle forze  azere e con il sostegno dei  turchi, si lanciarono  all’attacco contro la città sovietica.

Durante gli scontri armati nel mese di aprile 1918, reparti rivoluzionari bolscevichi di lavoratori armeni accorsero a sostenere i loro fratelli proletariati e il tentativo controrivoluzionario Baku fu  soffocato. A seguito di questi eventi, alcune dei partiti presenti nei Soviet  passarono apertamente a  sostenere  la interventismo  controrivoluzionario, Cosi che    socialisti rivoluzionari di sinistra e i bolscevichi decisero l’istituzione della  Comune di  Baku, con la proclamazione  di consegnare tutti il potere al Soviet ,costituendo ,in una conferenza plenaria  il 25 aprile del 1918  il Consiglio dei Commissari  del Popolo .

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Nel mese di aprile il Soviet dei commissari del popolo emise  varie  risoluzioni  rivoluzionarie che comprendevano la confisca e la consegna  ai lavoratori  di case non occupate a   coloro che vivevono  in zone malsane della città. Nel mese di giugno fu promulgato il decreto della  nazionalizzazione dell’industria petrolifera e della flotta del Mar Caspio. Fu stabilita la giornata lavorativa di 8 ore  e l aumento dei salari per i lavoratori. Si creò  l’università popolare, scuole per adulti, fu  decretato inoltre l’’istruzione pubblica gratuita. Il 18 giugno fu deliberato la consegna ai contadini  della terra  confiscate ai grandi  proprietari.

Nel luglio le  forze controrivoluzionarie appoggiate dall’ intervento dalla Turchia a cui si aggiunsero  rafforzando il fronte , le truppe dei Bianchi provenienti dal sud della Russia,da  Tsaritsyn (successivamente Stalingrado) passando nuovamente all’ offensiva contro il soviet, i quali cercarono di difendere la città, ma  furono sconfitti dopo tre settimane di pesanti combattimenti.

La conquista della città portò all’uccisione di 20.000 armeni da parte dei turchi e azeri. Il 25 luglio i menscevichi del  soviet,parte dei   Socialisti Rivoluzionari  e altri partiti di destra “invitarono ” le truppe britanniche ad entrare in città per consolidare il loro  poteredi fronte alla resistenza dei lavoratori e di espellere le truppe turche.

I bolscevichi e altre forze rivoluzionarie si opposero a qualsiasi intervento imperialista, combatterono contro i turchi durante la loro occupazione e contro gli inglesi .

 Il 1 ° agosto  veniva costituito il governo della  dittatura  del Caspio Centrale  formata dai socialisti rivoluzionari di destra e dai menscevichi , con l’appoggio dell’esercito di spedizione britannico. Data l’aggravarsi della situazione per la borghesia  e per  la pressione militare  dei bolscevichi , 35 membri del Soviet dei Commissari del Popolo furono stati arrestati e deportati ad Astrakhan,  ma poi fu dato l’ordine  di deviare per Krasnovodsk  dove vennero  fucilati.

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Monumento a Baku ai Commissari  uccisi .

La  composizione delle nazionalità dei 26 rivoluzionari  assassinati ,dimostra la loro storica missione  internazionalista di unire i popoli   al di là dei confini ,di  rompere con la  reazione  e divisione fratricida che hanno  sempre cercato di   perpetuare il  regime di oppressione: otto erano armeni, sei erano russi, sei ebrei , due azeri, due georgiani, un lettone e un greco.
Invano gli interventisti della Gran Bretagna e i loro sicari locali, che diedero l’ordine di eseguire questo atto criminale, cercarono di  fermare il vento  della rivoluzionarie e della libertà che spirava per tutto il   Caucaso, vento che lo liberò  da banditi imperialisti eoppressori ,  che furono spazzati  via dalla l’avanzata inarrestabile dell’eroica  Armata Rossa .
Il 12 marzo 1922, dopo aver liberato  le ultime roccaforti della reazione, fu proclamata la Repubblica Sovietica della Transcaucasia.
Nel 1958 fu eretto un monumento in onore dei 26 capi rivoluzionari nella piazza centrale di Baku e nel 1968 un pantheon.
Nel gennaio 2009, il governo reazionario di Azerbaigian smantellato il memoriale nel vano tentativi di spegnerne  la memoria di questi eroi del popolo.
Il ricordo di quei rivoluzionari ci servirà   per continuare il cammino  della lotta contro l’oppressione.

Saluti comunisti .

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LOS 26 COMISARIOS DE BAKÚ –I VENTISEI COMMISSARI DI BAKU’ 

Hace 94 años, el 20 de septiembre de 1918, en territorio de la actual Turkmenistan, fueron fusilados 26 revolucionarios, dirigentes de la Comuna de Bakú, Estado revolucionario  surgido tras la toma del poder por el soviet de esa ciudad capital de Azerbaiyán, a las pocas semanas del triunfo de la Revolución de Octubre. La orden de asesinar a los 26 revolucionarios fue dictada conjuntamente por el mando de la misión militar británica y por el gobierno Eserista implantado en Bakú con apoyo del cuerpo intervencionista británico antibolchevique.

 Gracias al magnífico texto del camarada Camponotus mantenemos viva la memoria del Lenin del Cáucaso, Stepan Shaumian y sus inolvidables camaradas

El 15 de noviembre de 1917, solo una semana despues de la toma del Palacio de Invierno en Petrogrado, se formo en Bakú el Soviet de diputados de obreros, soldados, campesinos y marineros, con el bolchevique Stepan Shaumian como presidente. En la primavera de 1918 la intervención internacional y la contrarrevolución y el sabotaje internos contra los soviets en territorio del Caucaso fijó su objetivo de sofocar la influencia que el Soviet de Bakú ejercía sobre las masas trabajadoras del Caucaso. Para ello una coalición de fuerzas nacionalistas reaccionarias principalmente azerbaiyanas con apoyo turco, se lanzaron al ataque contra la ciudad soviética. Durante los choques armados en abril de 1918, destacamentos revolucionarios bolcheviques de trabajadores armenios acudieron en apoyo de sus hermanos proletarios de Bakú y el intento contrarrevolucionario fue sofocado. A raiz de estos acontecimientos, parte de los partidos presentes en el soviet pasaron a apoyar abiertamente a los intervencionistas y contrarrevolucionarios, ante lo que bolcheviques y parte de socialistas revolucionarios de izquierda decidieron la constitución de la llamada Comuna de Bakú con la proclamación de entregar todo el poder al Soviet, constituyéndose en Consejo de Comisarios del pueblo el día 25 de abril de 1918 en conferencia plenaria.

En abril el Soviet de Comisarios del Pueblo dicto varias resoluciones revolucionarias entre las que figuraba la entrega a obreros de viviendas desocupadas y confiscadas para quienes vivian en zonas insalubres de la ciudad. En junio se dictó la nacionalización de la industria petrolera y de la flota del Caspio. Se estableció la jornada de 8 horas y la subida de salarios a los obreros. Se creó la universidad popular, escuelas de adultos y se estableció la enseñanza pública gratuita. El 18 de junio se dictó la entrega de tierras a los campesinos confiscadas a los terratenientes.

Para julio las fuerzas contrarrevolucionarias apoyadas por la intervencionista Turquía ya se habian reagrupado y reforzado con tropas blancas provinientes del sur de Rusia, de Tsaritsin (la posterior Stalingrado) y pasaron de nuevo a la ofensiva contra el Soviet que intentó defender la ciudad pero fueron derrotadas tras tres semanas de duros combates. La conquista de la ciudad supuso el asesinato de 20.000 armenios a manos de turcos y azeríes.  El 25 de julio los mencheviques del Soviet, parte de los eseristas y otros partidos de derecha “invitaron” a las tropas británicas a entrar en la ciudad para consolidar su poder frente a la resistencia obrera y expulsar las tropas turcas. Los bolcheviques y otras fuerzas revolucionarias opuestos a cualquier intervención imperialista extranjera combatieron contra turcos durante su ocupación y contra británicos durante la suya. El 1 de agosto se constituyó la Dictadura del Caspio Central formada por socialistas revolucionarios y mencheviques con el apoyo del Ejército Espedicionario británico. Ante el agravamiento de la situación para los burgueses por la presión bolchevique, 35 miembros del Soviet de Comisarios del Pueblo fueron arrestados y deportados supuestamente a Astrajan, pero fue dada una orden de desviarles a Krasnovodsk donde en sus alrededores fueron fusilados.

Monumento en Bakú a los Comisarios asesinados

La composición por nacionalidades de aquellos 26 revolucionarios asesinados nos demuestra su histórica misión internacionalista de unir a los pueblos por encima de sus fronteras y romper la división fratricida que la reacción siempre ha procurado para perpetuar su régimen de opresión: ocho eran armenios, seis eran rusos, seis ebreos, dos azerbayanos, dos georgianos, un letón y un griego.

En vano los intervencionistas de la Gran Bretaña y sus sicarios locales dieron la criminal orden de ejecutarlos, pues no pudieron detener el viento revolucionario de libertad que en todo el Caucaso limpió de bandidos, imperialistas y opresores, al avance del imparable heroico Ejército Rojo.

El 12 de marzo de 1922, tras liberar los últimos reductos de la reacción, fue proclamada la República Soviética de Transcaucasia.

En 1958 fue levantado un monumento en honor a los 26 líderes revolucionarios en la plaza central de Baku y en 1968 un panteón.

En enero de 2009 el gobierno reaccionario de Azerbaiyan desmontó los conmemorativos para intentar en vano extinguir la memoria de los héroes del pueblo.

Que nuestro recuerdo a aquellos revolucionarios sirva para continuar el interminable camino de lucha contra la opresión.

Saludos camaradas.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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