Iosif Stalin; La Vittoria dei Cadetti – The victory of the Cadets – La victoria de los demócratas constitucionalistas

La Vittoria dei Cadetti

( 24 luglio 1917 )

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La giostra dei ministri,a quanto pare non è ancora finita .I cadetti [1] continuano a mercanteggiare con  Kerenskij.

Le “combinazioni” si succedono alle “combinazioni”.

I cadetti entreranno certamente nel governo, dato che tutto avviene secondo i loro ordini .E’ probabile che Cenov rimanga; Tsereteli, a quanto  sembra, non lo vogliono più .Tsereteli  serviva per disarmane  gli operai .Una volta disarmati gli operai, la sua parte è finita. “Il Moro ha finito l’opera sua: ora può andarsene “[2] , Avxenetiev  lo sostituirà

Ma certamente non è una questione di persone,  Come ripeto,qui non si tratta delle persone, Cernov, Tsereteli o chiunque altro della stessa risma, non è lo stesso?.

Chi ignora che questi zimmerwaldiani [3] da strapazzo  hanno servito la causa  dell’imperialismo non peggio degli Henderson  [4]e dei Thomas ? [5].

Come ripeto, non è una questione di persone.

In  questa gazzarra,in questa caccia ai portafogli ecc;  che è in fondo una lotta  per il potere, ha avuto il sopravvento la linea dei cadetti,la linea della controrivoluzione in politica interna e della “guerra sino in fondo” in politica  estera.

La questione era dunque in questi termini:

O si continua la guerra,e allora si ha la completa dipendenza dal mercato finanziario inglese e americano,il dominio dei cadetti,la repressione della rivoluzione,poiché né i cadetti,né il capitale “alleato” possono simpatizzare con la rivoluzione russa.

O  il potere alla classe rivoluzionaria,si spezzano le catene finanziarie del capitale alleato che  legano la Russia mani e piedi, si presentano condizioni di pace,si riassesta l’economia nazionale in sfacelo a spese dei profitti dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti.

Una terza soluzione non esiste,e i menscevichi e i socialisti-rivoluzionari che cercavano la terza via   non potevano  che  fallire.

I cadetti, da questo punto di vista,si sono dimostrati più sensati..

Il Riec [6] scrive che è necessario ” che il potere rompa assolutamente con le tendenze perniciose dello zimmerwaldismo

I menscevichi e i socialisti-rivoluzionari hanno respinto la via rivoluzionaria,,il che vuol dire che essi dovevano inevitabilmente cadere in balia dei cadetti,in balia della controrivoluzione e del socialismo utopistico”.

In altri termini: la guerra senza riserve, la guerra sino in fondo .

“Bisogna alla fine tirare una conclusione, dice Nekrasov alla nota conferenza: o voi prendete il potere ) egli si rivolge al soviet), o date ad altri la possibilità di prenderlo .In altri termini: o la rivoluzione  o la controrivoluzione.

I menscevichi e i social rivoluzionari hanno rinunciato alla via rivoluzionaria, il che vuol dire che essi dovevano inevitabilmente cadere in balia dei cadetti, in balia della controrivoluzione.

Poiché andare coi cadetti significa garantire il prestito interno.

Poiché andare coi cadetti vuol dire ottenere l’amicizia del capitale alleato e cioè garantire il prestito estero.

E i soldi sono tanto necessari, dato lo sfacelo esistente all’interno e soprattutto al fronte…

Qui è tutta l’essenza della “crisi”.

Qui è tutto il significato della vittoria dei cadetti.

Il prossimo futuro dirà se questa vittoria durerà a lungo.

Iosif Stalin,n°2 del “Raboci i Soldat”,24 luglio 1917.

Questo testo fu pubblicato come editoriale sul n° 2 del Raboci i soldat  (L’operaio e il soldato )

Note 
[1] Il Partito democratico  Costituzionale (KD, da cui cadetti )
[2] Parole di Mulei Hassan,moro di Tunisi. Uno dei personaggi della tragedia di Shiller
 La  congiura di Fiesco, atto terzo, scena quarta 
[3] Dalla Conferenza di Zimmerwald
[4] Arthur Henderson , dirigente del Partito laburista britannico. 
Durante la prima guerra mondiale,  
Henderson assunse una posizione social sciovinista ed entrò nel governo di  Lloyd George .
[5] Albert Thomas, dirigente del Partito socialista francese, social sciovinista 
fu ministro durante la prima guerra mondiale 
[6] Il Riec ( Il discorso), giornale quotidiano organo centrale del partito Cadetto. 
Si pubblicò  a Pietroburgo dal febbraio 1906 al 26 ottobre del 1917 

il testo è tratto  dal  3° volume  delle Op. Complete edizione Rinascita

THE VICTORY OF THE CADETS

Evidently the Ministerial shuffle is not yet over. The Cadets and Kerensky are still bargaining. One “combination” is followed by another. The Cadets, of course, will enter the government, for it is they who call the tune.  Chernov may remain. Tsereteli,evidently, is “not wanted” any longer. Tsereteli “was needed” for the purpose of disarming the workers.

Now that the workers are disarmed, he is of no more use. “The Moor has done his work, he can go.”43 He will be replaced by Avksentyev.

 But it is not a question of personalities, of course.Chernov,  Tsereteli, or anyone else of the same breed-what difference does it make? Everyone knows that these pseudo-Zimmerwaldists served the cause of imperialism no worse than the Hendersons and Thomases.44 But, I repeat, it is not a question of personalities.

The point is that in all this turmoil, in this chase after portfolios and the like, at the bottom of which is a struggle for power, the line of the Cadets, the line of counter-revolution in home policy, and of a “war to a finish” in foreign policy, has gained the upper hand.

 For the question at issue was:Either the war goes on—in which case complete dependance on the British and American money market,the rule of the Cadets, and the revolution curbed; for neither the Cadets nor “Allied” capital can sympathize with the Russian revolution.

 Or, transfer of power to the revolutionary class, the breaking of the financial shackles of Allied capital which bind Russia hand and foot, declaration of terms of peace, and rehabilitation of the disrupted National economy at the expense of the profits of the landlords and capitalists.

There was no third way, and the Mensheviks and Socialist-Revolutionaries, who sought for a third way, were bound to go down. In this respect the Cadets proved more clearheaded. “The government must resolutely break with the disastroustrends of Zimmerwaldism and ‘utopian’ socialism,”writes Rech.

In other words, war without reservations, war to a finish.“There must be a definite conclusion,” said Nekrasov at the conference: Either take power yourselves (he was addressing the Soviet), or let others take power!

In other words, either revolution or counter-revolution. The Mensheviks and Socialist-Revolutionaries had abandoned the path of revolution, hence they were inevitably bound to fall under the sway of the Cadets, of the counter-revolutionaries. For the Cadets mean an assured internal loan.The Cadets mean friendship with Allied capital, that is, an assured foreign loan.

And, owing to the disruption in the rear and especially at the front, money is needed so badly. . . .

That is the whole essence of the “crisis.” And that is the whole significance of the victory of

the Cadets. Whether this victory will be enough for long the near future will show.

 

 J.Stalin ; Rabochy i Soldat, No. 2,

July 24, 1917 Editorial.

La victoria de los demócratas constitucionalistas

(24 julio 1917)

A  lo que parece el  carrusel de ministerial  no ha dejado  todavia de girar. El chalaneo entre los demócratas constitucionalistas  y Kerenski no ha cesado. Las “combinaciones ”  se sucede, una tras  otra .

Naturalmente los demócratas constitucionalistas entrarán  en el gobierno,pues todo se hace segú sus instrucciones .

Es  ‘posible que  que Chenov quede .A Tsereteli,  por lo visto,y “no lo quieren “. Tsereteli  “ era necesario” para desarmar a los obreros .

Con el  disarmane de los obreros  su papel ha terminado .”El moro ha cumplido su obra,  el moro puede retirarse”.  Le  sustituirá  Avxenetiev. Pero no es cuestión, claro está, de personas ¡ Qué más  de que sea Chernov, Tsereteli  o cualquier otro  por el estilo!

¿Quien ignora que esos zimmerwaldistas de pacotilla han servido a la causa dell imperialismo tan bien  como los Henderson y los Thomas ‘?.

Repito que es no es cuestion de personas.

Se trata de que en todo ese ajetreo,es en caza de carteras ect, cuyo fondo es la lucha por el Poder, ha   vencido la linea de los demócratas constitucionalistas ,la linea de la contrarrevolución  en la politica interior y de “guerra hasta el fin” en la politica exterior .

El problema como se sabe,  estaba panteado  asi :  O continuar la guerra,  en cuyo caso dependeriamos completamente dell mercado monetario de Igleterra  y de  Norteamérica,dominarian los demócratas constitucionalistas y veriamos frenada la revolución porque ni  los demócratas constitucionalistas ni el capital “aliado” puede simpatizar con la revolución rusa.

O  entregar el Poder a la clase revolucionaria, romper los grilletes finaciarios del capital aliado, que tiene encadenada Rusia de pies y manos, proclamar  una condiciones de paz y normalizar la economia  nacional  desbaratada , a expensas  de los beneficios de los terratenientes  y de los capitalistas .

No habia otra salida, y los mencheviques y los eseristas, que buscaban un tercer camino, debian fracasar indefectiblemente  …

A se respecto, los demócratas constitucionalistas han demostrado mayor  lucidez.

El  “Riec”  dice: “El gobierno debe romper  resueltamente con las funestas tendencia delzimmerwaldismo y del socialimo utópico”.

En otras palabras:  la guerra  incondicional , guerra hasta el fin.

“Hay que  llegar  a una  conclusión  definitiva”  dijo Nekrasov en la famosa Conferencia , y aňdió, dirigiéndose al Soviet : o tomáis el Poder, o dejáis que otros lo tomen .En otro térmions : o revolución o contrarrevolución.

Los mencheviques y los eseristas renunciaron  al camino la vía revolucionario y, por tanto debian verse dominados los demócratas constitucionalistas,  por las fuerzas  de la contrarrevolucionarias.

Porque para ir con los demócratas constitucionalistas  significa  empréstito interior  asicurado. Porque para ir con los demócratas constitucionalistas significan amistad con el capital aliado, es dicer un empréstito exterior asicurado .

Y debido al desbarajuste en la retaguardia y , sobre todo en el frente, es  tan necesario el dinero … Esta es fundo  de la “crisis”.Eso es lo que significa  la victoria de los demócratas constitucionalistas.

El futuro próximo  dimostrará si esa victoria ha de ser duradera  .

Iosif Stalin,

 Editorial pubblicado  el 24 de julio  de 1917   en le n ° 2 la “Rabochi i Soldat”..


					
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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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