1937: “GRANDE TERRORE” O GRANDE MENZOGNA? -1937 “Gran Terror” o gran mentira?- 1937 “Great Terror” O Big Lie ?

1937: “GRANDE TERRORE” O GRANDE MENZOGNA?
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Nella storia dell’Unione Sovietica ci sono tante date memorabili. Il 1945 è l’anno della Grande Vittoria; il 1961 l’anno in cui per la prima volta un uomo volò nello spazio e quell’uomo fu Jurij Gagarin. Ma nella storia dell’URSS ci sono anche anni tragici. Nel 1941 le orde nazifasciste entrarono nel nostro paese, nel 1953 si spense il grande dirigente Iosif Stalin. Il 1937, distante ormai 75 anni dal giorno d’oggi, che anno è? E’ l’anno del “GRANDE TERRORE”, come da parecchi decenni cercano di farci credere svariati democratici-antisovietici, oppure è una cosa completamente diversa? Perché in qualsiasi discussione con qualsiasi antisovietico si va inesorabilmente a toccare il tema del ’37? Quale ruolo e quale significato questi “apostoli della verità” vorrebbero assegnare all’anno 1937? Quali sono le loro intenzioni? Vediamo di dare una risposta a tutti questi interrogativi.

Nella sostanza, si scontrano, due punti di vista contrapposti. Il primo punto di vista, quello sovietico, ritiene che “l’anno 1937 portò alla luce nuovi dati sulle canaglie della banda bucharinista-trotskista”. Il processo contro Pjatakov e Radek e gli altri procedimenti contro Tuchacevskij, Jakir e compagni, contro Bucharin, Rykov, Kristinskij, Rosengolz ecc., dimostrarono che i bucharinisti e i trotskisti, stando a quanto emerse dagli atti, costituivano già da tempo un’unica banda di nemici del popolo, camuffata da “blocco trotskista di destra”. I processi dimostrarono che i banditi trotskisti-bucharinisti eseguivano gli ordini dei loro padroni, ossia dei servizi segreti stranieri borghesi. Si erano posti l’obiettivo di distruggere il partito e lo stato sovietico, di sabotare le capacità difensive del paese, di favorire l’intervento militare straniero, di preparare la sconfitta dell’Armata Rossa, lo smembramento dell’URSS, l’azzeramento delle conquiste degli operai e dei contadini colcosiani, la restaurazione della servitù capitalistica.

Il secondo punto di vista, quello antisovietico, dice l’esatto contrario: tutti i condannati nei processi del ’37 – è importante sottolineare questo “tutti”! – non erano colpevoli di un bel niente e non avevano compiuto nessunissima azione antisovietica, i cosiddetti “nemici del popolo” erano solo una invenzione di Stalin, che mirava a realizzare i propri piani personali ed a coprire certi “vizi” della sua biografia (ad esempio, il suo presunto servizio all’interno della Ochrana, la polizia segreta zarista). In generale Stalin viene qui presentato come un malvagio per costituzione che “mangiava i bambini”. In altri termini, non esistevano nemici del potere sovietico, né potevano esistere (le classi sfruttatrici non erano state forse annientate? E allora chi poteva opporsi al potere sovietico?).

Ma vediamo se concretamente vi erano dei nemici del potere sovietico, di Stalin, della via per la costruzione del socialismo dal lui tracciata. Nella piattaforma dell’“Unione dei marxisti-leninisti” (bello, vero?) il gruppo di Rjutin scrive: “La politica economica di Stalin … ha portato … non soltanto ad una inaudita crisi economica in tutto il paese, ma ha screditato i principi stessi di costruzione del socialismo e ci ha fatto arretrare sotto il profilo economico di almeno 12 – 15 anni … Gli errori di Stalin e della sua cricca … si sono ingigantiti fino a diventare dei crimini… Il partito e la classe operaia sono nella loro stragrande maggioranza contro Stalin e la sua cricca. Bisogna solo riunire queste forze disperse e terrorizzate … e cominciare a lavorare per la cacciata del gruppo dirigente di Stalin … per la liquidazione della dittatura di Stalin e della sua cricca”.

Che scrisse Trotsky per tanti anni nel suo “Bollettino dell’opposizione”? Abbasso Stalin! I.A. Dreitzer , vicino a Trotsky, confessò di aver ricevuto nel 1934 una direttiva scritta di Trotsky per la preparazione di un atto terroristico contro i compagni Stalin e Voroshilov. Il contenuto della lettera di Trotsky era scarno ed iniziava con le seguenti parole: “Caro amico, comunicate che abbiamo oggi dinanzi a noi i seguenti compiti fondamentali: primo – far fuori Stalin e Voroshilov; secondo – lavorare all’organizzazione di cellule all’interno delle forze armate; terzo – in caso di guerra approfittare di qualsiasi insuccesso ed incertezza per prendere il comando”.

Va bene, si potrebbe obiettare, si tratta tutto sommato di singoli individui, di singoli gruppi. Però durante la Grande Guerra Patriottica scoprimmo che il potere sovietico e la linea politica di Stalin avevano invece parecchie migliaia di nemici reali. Si pensi ai vlasovcy (i seguaci del generale Vlasov, combattenti dell’Armata Russa di Liberazione, che volevano liberare il nostro paese dai bolscevichi e dal potere sovietico), a Bandera, Konovalec e tanti altri che assassinarono decine di migliaia di cittadini sovietici in Ucraina, ai “Fratelli della Foresta” che (nei paesi baltici , N.d.T.) continuarono a combattere contro il potere sovietico per molti anni ancora dopo la fine della guerra. I prigionieri politici rinchiusi nei lager risultarono assai più numerosi nel 1946-47 che nel 1937. La maggior parte di loro erano stati seguaci di Vlasov, di Bandera e polizei (collaborazionisti delle SS, N.d.T.).

E forse all’inizio della perestrojka non ce n’erano più di nemici dell’Unione Sovietica? Niente affatto! Di fautori della controrivoluzione capitalistica ce n’erano semmai a iosa! Sentiamo cosa ha detto un “patito” della perestrojka come Anatolij Ciubajs: “… La realtà è che io odio il potere sovietico. Anzi nella mia vita forse non ho odiato nient’altro così come il potere sovietico. L’odio saliva dentro di me fin dal mattino, quando accendevo la radio e sentivo una voce squillante con quella classica intonazione da far rabbrividire: “Buon giorno, compagni! Cominciamo la ginnastica del mattino!” Per molte persone normali gli anni di scuola corrispondono agli anni felici dell’infanzia. Io invece odiavo la mia scuola. Quella scuola intrisa di forme educative patriottico-militari. Marciavamo, ricordo, in fila per due nella nostra uniforme simile a quella dei marinai e cantavamo: “Il sole splende chiaro. Buon giorno, paese meraviglioso!” La mia scuola non mi suscita nessun sentimento di tenerezza! E il ricordo più importante per me è che una volta decidemmo insieme agli amici di distruggerla, addirittura di bruciarla. Riuscimmo soltanto a divellere un gradino della scala d’ingresso e un gabbiano di pietra da un monumento patriottico-militare. Non potemmo danneggiare nient’altro di ciò che noi tutti odiavamo”. Qualcuno potrebbe dire: “Ma che vada al diavolo, è semplicemente impazzito!” No, le cose non sono così semplici. Abbiamo qui un odio consapevole, meditato, per i valori essenziali che stanno alla base della concezione del mondo del cittadino sovietico. Qui vi è, molto probabilmente, una stretta connessione ideologica sia con Rjutin, sia con i bonapartisti del genere di Tuchacevskij.

Sul rapporto antistalinista di Chruscev al XX congresso del PCUS non vale neppure la pena di soffermarsi. Il fine calunnioso di tutte le affermazioni in esso contenute è stato evidenziato nei minimi dettagli dal ricercatore americano Grover Furr nel libro intitolato “L’infamia antistalinista” (Mosca, 2007). L’autore trae questa conclusione lapidaria: “Di tutte le affermazioni del “rapporto segreto” che avrebbero dovuto smascherare Stalin, o anche Beria, neppure una è risultata veritiera”.

Per quanto concerne i processi del 1937, sono interessanti anche le testimonianze di J.E. Davies, ambasciatore degli Stati Uniti nell’URSS dal gennaio del ’37 alla primavera del ’38, ovvero nella fase culminante dei processi politici. Egli ha raccolto le memorie di quel periodo della sua vita nel libro intitolato “Missione a Mosca”, dove il presidente Roosevelt lasciò scritto il seguente appunto: “Questo libro è un vero e proprio evento e vale per ogni tempo”. Il 25 giugno 1941, tre giorni dopo l’attacco di Hitler all’URSS, J.E. Davies tenne una lezione alla Harvard University. Qualcuno gli chiese cosa sapesse dell’esistenza di una “quinta colonna” in Unione Sovietica. L’ambasciatore rispose brevemente: “Non esiste più. Sono stati tutti fucilati”. In una lettera dell’aprile 1938 inserita nel suo libro J.E. Davies si sofferma sul processo contro il “blocco trotskista di destra” e dice: “…E’ difficile trovare un osservatore straniero che, dopo aver seguito lo svolgimento del processo, possa dubitare del coinvolgimento della maggior parte degli imputati nel complotto per l’eliminazione di Stalin ”. J.E. Davies sostiene che la dirigenza sovietica si stava preparando alla guerra non solo attraverso l’incremento della propria potenza militare, ma anche attraverso una scrupolosa epurazione dei quadri dirigenti, ivi compresi quelli che rivestivano cariche molto elevate: “I russi avevano i loro Quisling, analoghi a quello della Norvegia, e li hanno annientati”.

Sulla falsariga del libro di J.E. Davies fu girato anche un film omonimo. Ma dopo la fine della seconda guerra mondiale il famigerato Comitato per le attività antiamericane, voluto dal presidente Truman, impose un feroce e totale ostracismo nei confronti di tutti i film che raccontassero la verità sulla Russia sovietica. Non poté sottrarsi a questo ostracismo neanche il film “Missione a Mosca” che, a detta dei vampiri del Comitato McCarthy, era stato girato ad Hollywood, ma con una sceneggiatura compilata da Stalin.

Gli osservatori obiettivi che lavorarono in URSS e seguirono la situazione dall’interno del paese, descrivono la fine degli anni trenta in tutt’altro modo rispetto agli antisovietici. Su quel periodo della nostra storia è opportuno citare un brano dalle memorie di G.K. Zhukov: “Ogni tempo di pace ha i propri tratti, il proprio colorito e la propria bellezza. Personalmente, però, desidero spendere una parola per gli anni dell’anteguerra. Si contraddistinsero per un irrepetibile e originale entusiasmo, per l’ ottimismo, la profonda spiritualità e nello stesso tempo il forte impegno, la modestia e la semplicità nelle relazioni umane. Si cominciava a vivere bene, molto bene!”

Esaminando i fatti , si capisce che i complotti contro Stalin e il potere sovietico potevano effettivamente esserci, anzi DOVEVANO esserci vista l’incandescenza della lotta di classe in quegli anni. Ci lasciano del tutto increduli certe disquisizioni secondo cui l’UNIONE SOVIETICA NON AVEVA NEMICI. I nemici c’erano e anche molto agguerriti! Tuttavia, va detto con onestà che è sempre stato molto difficile parlare di complotti, poiché una massa di oppositori si ergeva immediatamente come un muro contro qualsiasi testimonianza e qualsiasi fatto potesse dimostrare i tentativi dei compagni di lotta di Stalin di eliminarlo dalla scena politica. Questi oppositori disponevano di una giustificazione “di ferro”: ammettere l’esistenza dei complotti contro Stalin significava riconoscere la fondatezza delle repressioni contro esponenti politici del suo più stretto entourage. Secondo gli antistalinisti chiunque tenti di dimostrare l’esistenza di complotti interni contro Stalin giustifica indirettamente i processi politici degli anni trenta. Su questa posizione sono stati unanimi sia i vertici del PCUS chruscioviano-brezhneviano, sia i “dissidenti” sovietici, sia i loro sostenitori e tutori all’estero.

In una Dichiarazione congiunta “Sulla ricorrenza dell’anno di nascita di I.V. Stalin” del 21 dicembre 1964 Mao Zedong ed Enver Hodja affermarono profeticamente dove avrebbe portato (e in realtà ha portato! ) il rifiuto dell’esperienza staliniana di edificazione della società comunista: “Le azioni criminali di Chruscev e dei suoi complici avranno conseguenze di lungo termine e porteranno alla degenerazione e poi alla rovina dell’URSS e del PCUS”.

Vediamo allora che la macchina dei complotti avviata nel 1937 e rilanciata a tutto vapore da Chruscev nel 1956 si spinse ben oltre le intenzioni iniziali di screditare Stalin. Essa mirava a frantumare (non senza successo) l’intera storia dell’URSS, tutta l’eroica impresa del popolo sovietico in quanto artefice del primo stato degli operai e dei contadini nel mondo. Intorno a questa macchina si è sostanzialmente allestita tutta la MENZOOGNA antistaliniana e antisovietica.

Il 3 luglio 2009 si è svolta a Vilnjus la sessione annuale dell’ OSCE. In questa sede è stata approvata una risoluzione dal titolo “Riunificazione dell’Europa divisa”. Ebbene in questo documento si è posto il segno di uguaglianza tra nazismo e sovietismo (stalinismo, comunismo). Si è stabilito d’ufficio che l’URSS era uno stato criminale responsabile di genocidi, crimini di guerra, crimini contro l’umanità. L’ 1 febbraio 2011 nella città di Ekateriniburg si è tenuta la riunione del Consiglio presidenziale della FR per la società civile e i diritti umani. Qui, alla presenza del presidente della Federazione Russa, il presidente del Consiglio presidenziale S.Karaganov ha letto una sua dichiarazione di ampio raggio sulla desovietizzazione. Il programma proposto dal Consiglio comprende i seguenti punti: “dobbiamo ammettere che: il popolo russo a partire dagli ultimi cento anni non ha quasi nulla di cui essere fiero, il periodo sovietico della nostra storia è tutto un crimine, l’Unione Sovietica è uno stato criminale, l’intera Russia è una grande Katyn’ (secondo lui, evidentemente, le fosse comuni di Katyn’ sono opera dell’ NKVD); dobbiamo inoltre ammettere che: nell’URSS si è praticato il genocidio, lo stato sovietico ha sterminato consapevolmente il popolo sovietico, l’URSS è uno “stato totalitario” e quindi su questa base va allineato alla Germania di Hitler, l’URSS è colpevole dello scatenamento della seconda guerra mondiale insieme alla Germania di Hitler, i manuali di storia vanno riscritti per fornire tutte le prove del genocidio perpetrato in epoca sovietica e nell’URSS in quanto stato criminale, negli uffici pubblici non possono essere ammessi tutti coloro i quali osano dubitare che l’Unione Sovietica abbia agito come uno stato criminale, le festività e le celebrazioni vanno rivedute per cancellare o rinominare tutte le date della storia dell’URSS”. Quale grazia, quale semplicità e soprattutto quale democrazia!

Non vi è dubbio che questo programma di becero fanatismo affondi le sue radici nella trattazione in chiave antisovietica degli avvenimenti del 1937 e nel rapporto “segreto” di Chruscev; esso si prefigge di calpestare nel fango, di ridurre in cenere tutta la storia sovietica, la storia dei nostri e vostri avi, nonni e genitori. Quindi non pensate che Ciubajs sia da solo. Fra i democratici di gente come Ciubajs ce n‘e a frotte. I democratici sono gente perniciosa. Le inchieste demoscopiche dimostrano che la schiacciante maggioranza dei cittadini della Federazione Russa non riescono a sopportare, neppure dopo venti anni e passa di lavaggio del cervello ,tutti i loro “valori liberali” e nonostante ciò i sostenitori di tali valori ormai sconfessati se ne fregano ed insistono: andiamo avanti, mettiamo in piedi la seconda perestrojka! La situazione economica è critica, la struttura dell’amministrazione statale si va sfaldando e loro se ne fregano e insistono perché ancora non abbiamo fatto tutto come in America. Se lo faremo – insistono – tutto si metterà a posto. Ma questo loro insistere ci suggerisce una ben nota battuta: Vieni avanti, cretino!

Che dobbiamo fare noi bolscevichi in un frangente così pesante per il paese e per il popolo? Mentre in seno all’opposizione all’attuale regime borghese c’è uno scompiglio che pare non aver fine, mentre la gente comune è ripetutamente ingannata da una pubblicità che favoleggia di benessere e ricchezza per tutti, e pare non credere più a niente e a nessuno. Esiste tuttavia un sentimento forte e incrollabile in ogni ex cittadino sovietico: la coscienza di essere appartenuti ad una grande e potente Madrepatria che si è sempre ricordata di te e che tu dovevi impegnarti a difendere conto ogni disgrazia e disavventura. Sono certo che questo potente sentimento sarà il motore principale della lotta per la liberazione della nostra grande e amata Patria dalle attuali catene di servitù e umiliazione.

PER LA NOSTRIA PATRIA SOVIETICA!

GLORIA A STALIN!

S.V. Christenko
Mosca, novembre 2012
(Traduzione dal russo di Stefano Trocini)
da : http://www.vkpb.ru del 23/11/2012
1937 “Gran Terror” O gran mentira?

En la historia de la Unión Soviética hay tantas fechas memorables. 1945 es el año de la gran victoria, la de 1961, año en el que por primera vez a un hombre y que el hombre voló en el espacio fue Yuri Gagarin. Pero en la historia de la URSS también hay trágicos años. En 1941 las hordas nazis entraron en nuestro país, en 1953 se apagó el gran líder José Stalin. El 1937 es ahora 75 años a partir de hoy, ¿qué año es? Y ‘el año de la “Gran Terror”, ya que varias décadas tratando de hacernos creer algunos demócratas anti-soviética, o es algo completamente diferente? Debido a que en cualquier discusión con cualquier anti-soviética inexorablemente a tocar el tema del ’37? ¿Qué función y significado de estos “apóstoles de la verdad” se asignará el año 1937? ¿Cuáles son sus intenciones? Vamos a dar una respuesta a todas estas preguntas.

En esencia, chocan dos puntos de vista opuestos. El primer punto de vista, la Unión Soviética, considera que “el año 1937 sacó a la luz nuevos datos en la banda de canallas Bujarin-trotskista”. El Pjatakov ensayo y Radek y otros procedimientos contra Tujachevski, Yakir y sus compañeros, contra Bujarin, Rykov, Kristinskij, etc Rosengolz., Mostró que el bucharinisti y los trotskistas, de acuerdo con lo que surgió de los documentos ya estaban desde hace mucho tiempo una sola banda de los enemigos del pueblo, disfrazado como un “bloque de la derecha trotskista”. Los procesos mostraron que los bandidos Trotsky-bucharinisti siguieron las órdenes de sus amos, que los servicios de inteligencia de la burguesía extranjera. Se habían fijado el objetivo de destruir el partido y el Estado soviético, para sabotear la capacidad defensiva del país, para alentar la intervención militar extranjera, para preparar la derrota del Ejército Rojo, la disolución de la URSS, la reducción a cero conquistas de los trabajadores y campesinos koljósiano, la restauración de la esclavitud capitalista.

El segundo punto de vista, el anti-soviética, dice exactamente lo contrario: todos los condenados en los procesos de ’37 – Es importante hacer hincapié en este “todos”! – ¿No eran culpables de nada y había hecho ninguna acción antisoviética, los llamados “enemigos del pueblo” eran un invento de Stalin, cuyo objetivo era lograr sus planes personales y cubrir algunos “vicios” de su biografía (por ejemplo, su supuesto servicio en el Ochrana, la policía secreta zarista). En general, Stalin se presenta aquí como un mal a la Constitución que “comer niños.” En otras palabras, no había enemigos del poder soviético, ni podían existir (las clases explotadoras no habían sido aniquilados, tal vez? Entonces, ¿quién podría oponerse al poder soviético?).

Pero vamos a ver si en realidad había enemigos del poder soviético, Stalin calle para la construcción del socialismo trazó. En la plataforma de la “Unión de los marxista-leninista” (? Agradable, derecha) El grupo de Rjutin escribe: “La política económica de Stalin …… no sólo condujo a una crisis económica sin precedentes en el país, pero ha desacreditado a los principios mismo que la construcción del socialismo y nos hizo retroceder desde una perspectiva económica de al menos 12 – 15 años … Los errores de Stalin y su camarilla … que se magnifican hasta convertirse crímenes … El partido y la clase obrera son en su gran mayoría contra Stalin y su camarilla. Usted sólo tiene que reunir estas fuerzas dispersas y terror … y comenzar a trabajar para la expulsión del equipo de liderazgo de Stalin … para la liquidación de la dictadura de Stalin y su camarilla “.

Trotsky escribió que durante tantos años en su “Boletín de la oposición”? ¡Abajo Stalin! I. A. Dreitzer, cerca de Trotsky, confesó que había recibido en 1934 una directiva escrita por Trotsky para la preparación de un acto terrorista contra los camaradas Stalin y Voroshilov. El contenido de la carta de Trotsky era mediocre y comenzó con las siguientes palabras: “Querido amigo, nos comunicaron que tenemos hoy ante nosotros las siguientes tareas básicas: en primer lugar – para matar a Stalin y Voroshilov, y segundo – la organización del trabajo dentro de las células las fuerzas armadas, la tercera – en caso de incertidumbre guerra y aprovechar el hecho de no tomar la iniciativa “.

Bueno, se podría argumentar, que es todo en todos los individuos, grupos de individuos. Sin embargo, durante la Gran Guerra Patria descubierto que el poder soviético y la línea política en lugar de Stalin tenían varios miles de enemigos reales. Piense en vlasovcy (los seguidores del general Vlasov, combatientes del Ejército Ruso de Liberación, que quería liberar a nuestro país de los bolcheviques y el poder soviético), en Bandera, Konovalec y muchos otros que asesinó a decenas de miles de ciudadanos soviéticos en Ucrania , al “Bosque Brothers”, que (en los Estados bálticos, NDT) siguieron luchando contra el régimen soviético durante muchos años después de la guerra. Los presos políticos detenidos en los campamentos eran mucho más numerosos en 1946-1947 que en 1937. La mayoría de ellos eran seguidores de Vlasov, Bandera y Polizei (colaboradores de la SS, NDT).

Y tal vez al comienzo de la perestroika, no había más enemigos de la Unión Soviética? No, en absoluto! Los defensores de la contrarrevolución capitalista hubo, en todo caso, con creces! Vamos a escuchar lo que decía un “buff” de la perestroika como Anatoly Ciubajs: “… La realidad es que me gusta el poder soviético. De hecho en mi vida, tal vez no he odiado algo así como el poder soviético. Saliva odio dentro de mí desde la mañana, cuando encendí la radio y oí una voz que suena con el tono clásico a temblar: “Buenos días, camaradas! Vamos a empezar la gimnasia por la mañana! “Para muchas personas los años escolares normales corresponden a los años felices de la infancia. Pero yo odiaba a mi escuela. Esa escuela impregnada de formas patriótico-militares de la educación. Marchamos, recuerdo, dos en fondo en nuestro uniforme similar al de los marineros y cantamos: “El sol brilla clara. Buenos días, país hermoso! “Mi escuela no planteó ningún sentimiento de ternura! Y recuerda que lo más importante para mí es que una vez que decidimos destruirlo con sus amigos, incluso quemarla. Sólo logró arrancar un peldaño en la escalera de entrada y una piedra de gaviota para un monumento patriótico-militar. No podíamos daño no más de lo que todos odiamos “. Algunos dirán: “Pero al diablo con él, es una locura!” No, las cosas no son tan simples. Tenemos aquí un odio consciente, meditada, de los valores esenciales que subyacen a la concepción del mundo del ciudadano soviético. Aquí existe, lo más probable, una conexión ideológico cercano con tanto Rjutin, tanto con el bonapartista el tipo de Tujachevski.

Sobre la relación de anti-estalinista Jruschov al XX Congreso del PCUS ni siquiera vale la pena detenerse en. El propósito de todas las declaraciones difamatorias que en él se ha mostrado en detalle por el investigador norteamericano Grover Furr en el libro titulado “La infamia anti-estalinista” (Moscú, 2007). El autor llega a la siguiente conclusión lapidaria: “De todas las afirmaciones de” informe secreto “, que deben exponer a Stalin o Beria, ninguno era cierto.”

Con respecto a los procesos de 1937, son también interesantes testimonios de JE Davies, embajador de EE.UU. a la URSS a partir de enero ’37 hasta la primavera del 38, oa la altura del proceso político. Ha recogido los recuerdos de ese período de su vida en el libro titulado “Misión a Moscú”, donde el presidente Roosevelt, escribió la siguiente nota: “Este libro es un hecho real y se aplica a todo el tiempo.” El 25 de junio de 1941, tres días después del ataque de Hitler contra la URSS, JE Davies dio una conferencia en la Universidad de Harvard. Alguien le preguntó qué sabía de la existencia de una “quinta columna” en la Unión Soviética. El embajador respondió brevemente: “No hay nada más. Todos ellos fueron fusilados “. En una carta de abril 1938 incluido en su libro JE Davies se centra en el estudio del “bloque trotskista de la derecha”, y dice: “… Es s difícil encontrar un observador extranjero que, después de haber seguido el curso del proceso, se puede dudar de la participación de la mayoría de los acusados ​​en el complot para eliminar Stalin “. J.E. Davies afirma que la dirección soviética estaba preparando para la guerra no sólo a través del aumento de su poder militar, sino también a través de una purga a fondo de los funcionarios, incluidos los que ocupaban puestos muy altos: “Los rusos tenían su Quisling, similar más alto que en Noruega, y han destruido “.

A lo largo de las líneas del libro de J. E. Davies se convirtió en una película del mismo nombre. Pero después del final de la Segunda Guerra Mundial, la Casa infame Comité de Actividades Antiamericanas, encargado por el presidente Truman, impuso una feroz y el total ostracismo de todas las películas que decir la verdad sobre la Rusia soviética. No podía escapar de este ostracismo incluso la película “Misión a Moscú”, que, en opinión de la Comisión de vampiros McCarthy, había sido filmado en Hollywood, pero con un guión escrito por Stalin.

Los observadores objetivos que trabajaron en la URSS y seguir la situación en el país, que describe los cuarenta años de una manera completamente diferente a la anti-soviética. Durante ese período de nuestra historia es la pena citar un pasaje de las memorias de GK Zhukov: “Cada vez que la paz tiene sus propias características, su color y su belleza. Personalmente, sin embargo, me gustaría decir una palabra para los años anteriores a la guerra. Distinguido por un entusiasmo inigualable y original para el “optimismo, la espiritualidad profunda y, al mismo tiempo, el compromiso firme, la modestia y la sencillez en las relaciones humanas. Comenzaron a vivir bien, muy bien! “

En cuanto a los hechos, es evidente que las conspiraciones contra Stalin y el poder soviético en realidad podría ser, de hecho se hará constar el resplandor de la lucha de clases en esos años. Hay totalmente incrédulos ciertas disquisiciones que la URSS no tenía enemigos. Los enemigos eran y también muy agresivo! Sin embargo, hay que decir con honestidad que siempre ha sido muy difícil hablar de conspiraciones, como una masa de opositores de inmediato se puso como un muro contra cualquiera y todas las pruebas que podrían demostrar los intentos de los camaradas de Stalin en la lucha para eliminarlo de la escena política. Estos opositores poseen una justificación “hierro” a admitir la existencia de la conspiración contra Stalin pretende reconocer los méritos de la represión contra figuras políticas de su entorno más cercano. De acuerdo con los anti-estalinistas que intenta probar la existencia de conspiraciones internas contra Stalin justifica indirectamente los procesos políticos de los años treinta. Esta postura fue unánime tanto de los dirigentes del PCUS chruscioviano-brezhneviano, tanto los soviéticos “disidentes”, y sus partidarios y mentores en el exterior.

En una declaración conjunta “Con motivo del año del nacimiento de la IV Stalin “del 21 de diciembre 1964 Mao Zedong y Enver Hoxha declaró proféticamente donde dirigió (y, de hecho traído!) La negativa de la experiencia de la construcción de la sociedad comunista estalinista:” Las acciones criminales de Jruschov y sus cómplices tendrán consecuencias a largo plazo plazo y conducir a la degeneración y la ruina de la URSS y del PCUS “.

Vemos entonces que el coche de las parcelas puestas en marcha en 1937 y relanzado en pleno vapor por Jruschov en 1956 fue más allá de las intenciones originales de desacreditar a Stalin. Su objetivo era aplastar (no sin éxito) de toda la historia de la URSS, toda la hazaña heroica del pueblo soviético como el arquitecto del primer Estado de obreros y campesinos en el mundo. Alrededor de este equipo está configurado básicamente todo la mentira anti-stalinista y anti-soviética.

El 3 de julio de 2009 se celebró en la sesión anual de la OSCE Vilnjus ‘. Aquí se aprobó una resolución titulada “La reunificación de la Europa dividida.” Bueno, en este documento se ha fijado el signo de igualdad entre el nazismo y el sovietismo (estalinismo, comunismo). Se estableció la oficina que la URSS era un criminal estatal responsable de genocidio, crímenes de guerra, crímenes contra la humanidad. 1 en la ciudad de Ekateriniburg L ‘de febrero de 2011 se celebró la reunión del Consejo Presidencial de la FR para la sociedad civil y los derechos humanos. En este caso, la presencia del Presidente de la Federación de Rusia, Presidente del Consejo Presidencial S.Karaganov leyó un comunicado en el desovietizzazione amplio. El programa propuesto por el Consejo incluye los siguientes puntos: “Tenemos que reconocer que: el pueblo ruso desde los últimos cien años no tiene casi nada de qué enorgullecerse, el período soviético de nuestra historia es todo un crimen, la Unión Soviética es un Estado criminal, toda Rusia es un gran Katyn ‘(según él, por supuesto, las fosas comunes de Katyn’ son obra de ‘NKVD), también hay que reconocer que, en la Unión Soviética ha practicado el genocidio, el Estado soviético ha exterminado consciente del pueblo soviético, la Unión Soviética es un “Estado totalitario” y sobre esta base para alinearse con la Alemania de Hitler, la URSS es el culpable del estallido de la Segunda Guerra Mundial junto con la Alemania de Hitler, los libros de historia se reescriben a presentar todas las pruebas del genocidio en la época soviética y la URSS como un estado criminal, oficinas públicas no se puede permitir a todos los que se atreven a dudar de que la Unión Soviética ha actuado como un Estado criminal, fiestas y celebraciones son revisado para eliminar o cambiar el nombre de todas las fechas de la historia de la URSS “. Qué gracia, qué sencillez y sobre todo qué tipo de democracia!

No hay duda de que este programa fanatismo vulgar tiene sus raíces en la lucha contra la Unión Soviética en la discusión de los acontecimientos de 1937 y en el informe “secreto” de Jruschov, se pretende pisotear el barro para reducir a cenizas toda la historia soviética, el de nuestra historia y sus antepasados, abuelos y padres. Así que no creo que sea Ciubajs solo. Entre los demócratas de personas como Ciubajs hay n’ea masa. Los demócratas son los perversos. Las encuestas de opinión muestran que la inmensa mayoría de los ciudadanos de la Federación de Rusia no puede permanecer, incluso después de más de veinte años de lavado de cerebro, todos sus “valores liberales” y pese a lo que los partidarios de estos valores ahora desautorizados y no les importa Insistimos: seguimos adelante, ponemos el segundo perestroika! La situación económica es crítica, de la estructura de la administración estatal se cae a pedazos y no les importa e insistir en que todavía no hemos hecho todo lo que en Estados Unidos. Si lo hacemos – insisten – todo va a salir bien. Pero insisten en que sugiere una broma conocida: Vamos, idiota!

¿Qué vamos a hacer bolcheviques en un momento tan pesado para el país y para el pueblo? Mientras que dentro de la oposición burguesa al régimen actual hay una confusión que parece no tener fin, mientras que la gente común son engañados en varias ocasiones por la publicidad que las teorías de la riqueza y la prosperidad para todos, y parece que no creen en nada ni a nadie . Sin embargo, hay un sentimiento fuerte y firme en todos los antiguos ciudadanos soviéticos: la conciencia de que se pertenece a una gran y poderosa patria que siempre le ha recordado y que había que comprometerse con la defensa de cuenta de todas las desgracias y desventuras. Estoy seguro de que este poderoso sentimiento será el motor principal de la lucha por la liberación de nuestro gran y amada patria de las cadenas actuales de esclavitud y humillación.

PARA LA PATRIA SOVIÉTICA!

GLORIA A STALIN!
S.V. Christenko
Moscú, 11 2012

(Traducido del ruso por Stefano Trocini)
por: http://www.vkpb.ru de 23/11/2012

1937 “Great Terror” O Big Lie ?

In the history of the Soviet Union there are so many memorable dates. 1945 is the year of the Great Victory, the 1961, the year in which for the first time a man and that man flew in space was Yuri Gagarin. But in the history of the USSR there are also tragic years. In 1941 the Nazi hordes entered in our country, in 1953 he switched off the great leader Joseph Stalin. The 1937 is now 75 years from today, what year is it? And ‘the year of the “Great Terror”, as several decades trying to make us believe several Democrats anti-Soviet, or is it something completely different? Because in any discussion with any anti-Soviet inexorably to touch the theme of ’37? Which role and meaning of these “apostles of truth” would assign the year 1937? What are their intentions? Let’s give an answer to all these questions.

In essence, they collide two opposing viewpoints. The first point of view, the Soviet Union, believes that “the year 1937 brought to light new data on rogue band Bukharinist-Trotskyist.” The trial Pjatakov and Radek and other proceedings against Tukhachevsky, Yakir and his companions, against Bukharin, Rykov, Kristinskij, etc. Rosengolz., Showed that the bucharinisti and the Trotskyists, according to what emerged from the documents were already long since a single band of enemies of the people, disguised as a “Trotskyist block right”. The processes showed that the bandits Trotsky-bucharinist followed orders of their masters, that foreign intelligence services bourgeoisie. They had set a goal to destroy the party and the Soviet state, to sabotage the defensive capabilities of the country, to encourage foreign military intervention, to prepare the defeat of the Red Army, the dissolution of the USSR, zeroing conquests of the workers and collective-farm peasantry, the restoration of capitalist slavery.

The second point of view, the anti-Soviet, says the exact opposite: all those condemned in the processes of ’37 – is important to emphasize this “everyone”! – Were not guilty of anything and had made absolutely no anti-Soviet action, the so-called “enemies of the people” were just an invention of Stalin, which aimed to achieve their personal plans and to cover certain “vices” of his biography (for example, his alleged service in the Ochrana, the tsarist secret police). In general, Stalin is presented here as an evil to the constitution that “eating children.” In other words, there were no enemies of Soviet power, nor could they exist (the exploiting classes had not been annihilated perhaps? Then who could oppose Soviet power?).

But let’s see if there were actually enemies of Soviet power, Stalin Street for the construction of socialism he traced. In the platform of ‘”Union of Marxist-Leninist” (nice, right?) The group of Rjutin writes: “The economic policy of Stalin … … not only led to an unprecedented economic crisis across the country, but has discredited the principles same as the construction of socialism and made us retreat from an economic point of at least 12 – 15 Years … The mistakes of Stalin and his clique … you are magnified until they become crimes … The party and the working class are in their vast majority against Stalin and his clique. You just need to bring together these scattered forces and terror … and start working for the ouster of the leadership team of Stalin … for the liquidation of the dictatorship of Stalin and his clique. ”

Trotsky wrote that for so many years in his “Bulletin of the opposition”? Down with Stalin! I.A. Dreitzer, close to Trotsky, confessed that he had received in 1934 a directive written by Trotsky for the preparation of a terrorist act against the comrades Stalin and Voroshilov. The content of the letter of Trotsky was lackluster and began with the following words: “Dear friend, we communicated that we have today before us the following basic tasks: first – to kill Stalin and Voroshilov, and second – to work organization of cells within the armed services, third – in case of war uncertainty and take advantage of any failure to take the lead. ”

Okay, you could argue, it is all in all individuals, groups of individuals. But during the Great Patriotic War discovered that the Soviet power and the political line instead of Stalin had several thousand real enemies. Think of vlasovcy (the followers of General Vlasov, fighters of the Russian Army of Liberation, who wanted to free our country from the Bolsheviks and the Soviet power), in Bandera, Konovalec and many others who murdered tens of thousands of Soviet citizens in Ukraine , to the “Forest Brothers”, which (in the Baltic States, NDT) continued to fight against the Soviet regime for many years after the war ended. Political prisoners detained in the camps were far more numerous in 1946-47 than in 1937. Most of them were followers of Vlasov, Bandera and polizei (collaborators of the SS, NDT).

And maybe at the beginning of perestroika, there were no more enemies of the Soviet Union? Not at all! Proponents of the capitalist counterrevolution there were, if anything, in spades! Let’s hear what he said a “buff” of perestroika as Anatoly Ciubajs: “… The reality is that I hate the Soviet power. In fact in my life, maybe I have not hated anything as well as the Soviet power. Hatred saliva inside me since morning, when I turned on the radio and I heard a voice ringing with the classic pitch to shiver: “Good morning, comrades! Let’s start gymnastics in the morning! “For many people the normal school years correspond to the happy years of childhood. But I hated my school. That school imbued with patriotic-military forms of education. We marched, I remember, two abreast in our uniform similar to that of the sailors and sang: “The sun shines clear. Good morning, beautiful country! “My school did not raise any feeling of tenderness! And remember the most important for me is that once we decided to destroy it with their friends, even burn it. Only managed to pluck up a rung on the ladder entrance and a seagull stone for a monument patriotic-military. We could not hurt no more than what we all hated each other. ” Some might say: “But to hell with him, it’s just crazy!” No, things are not so simple. We have here a conscious hatred, meditated, for the essential values ​​that underlie the conception of the world of the Soviet citizen. Here there is, most likely, a close ideological connection with both Rjutin, both with the Bonapartist the kind of Tukhachevsky.

On the relationship of anti-Stalinist Khrushchev to the Twentieth Congress of the CPSU not even worth dwelling on. The purpose of libelous all statements contained in it has been shown in detail by the American researcher Grover Furr in the book entitled “The infamy anti-Stalinist” (Moscow, 2007). The author draws this conclusion lapidary: “Of all the claims of” secret report “, which should expose Stalin or Beria, not one was true.”

With regard to the processes of 1937, are also interesting testimonies of JE Davies, U.S. ambassador to the USSR from January ’37 to the spring of ’38, or at the height of the political process. He has collected the memories of that period of his life in the book entitled “Mission to Moscow”, where President Roosevelt he wrote the following note: “This book is a real event and applies to every time.” On June 25, 1941, three days after Hitler’s attack on the USSR, JE Davies gave a lecture at Harvard University. Someone asked him what he knew of the existence of a “fifth column” in the Soviet Union. The ambassador replied briefly: “There is no more. They were all shot. ” In a letter of April 1938 included in his book JE Davies focuses on the trial of the “Trotskyite bloc of right” and says: “… It ‘s hard to find a foreign observer who, after having followed the progress of the process, can doubt the involvement of most of the defendants in the plot to eliminate Stalin. ” J.E. Davies argues that the Soviet leadership was preparing for war not only through the increase of its military power, but also through a thorough purge of officers, including those who held very high positions: “The Russians had their Quisling, similar higher than in Norway, and have them destroyed. ”

Along the lines of the book of J.E. Davies was turned into a film of the same name. But after the end of World War II the infamous House Un-American Activities Committee, commissioned by President Truman, imposed a fierce and total ostracism of all the movies that would tell the truth about Soviet Russia. He could not escape this ostracism even the movie “Mission to Moscow”, which, in the opinion of the Committee vampires McCarthy, had been filmed in Hollywood, but with a screenplay written by Stalin.

The objective observers who worked in the USSR and followed the situation within the country, describing the late thirties in a completely different way than the anti-Soviet. Over that period of our history is worth quoting a passage from the memoirs of GK Zhukov: “Every time of peace has its own traits, its color and its beauty. Personally, though, I would like to say a word for the years before the war. Distinguished themselves for an inimitable and original enthusiasm for the ‘optimism, deep spirituality and at the same time the strong commitment, modesty and simplicity in human relations. They began to live well, very well! ”

Looking at the facts, it is clear that the plots against Stalin and the Soviet power could actually be, indeed MUST be given the glow of the class struggle in those years. There are entirely incredulous certain disquisitions that the USSR had no enemies. The enemies were and also very aggressive! However, it must be said with honesty that has always been very difficult to talk about conspiracies, as a mass of opponents immediately stood like a wall against any and all evidence that could prove the attempts of Stalin’s comrades in the struggle to eliminate him from the political scene. These opponents possessed a justification “iron” to admit the existence of the conspiracy against Stalin meant to recognize the merits of repression against political figures of his closest entourage. According to the anti-Stalinists who attempts to prove the existence of internal conspiracies against Stalin indirectly justifies the political processes of the thirties. This position were unanimous both the leaders of the CPSU chruscioviano-brezhneviano, both the “dissidents” Soviets, and their supporters and mentors abroad.

In a joint declaration “On the occasion of the birth year of IV Stalin “of December 21, 1964 Mao Zedong and Enver Hoxha stated prophetically where he led (and actually brought!) The refusal of the experience of building the Stalinist communist society:” The criminal actions of Khrushchev and his accomplices will have long-term consequences term and lead to degeneration and then to ruin the USSR and the CPSU. ”

We see then that the car of plots launched in 1937 and relaunched in full steam by Khrushchev in 1956 went far beyond the original intentions of discrediting Stalin. It aimed to crush (not without success) the entire history of the USSR, all the heroic exploit of the Soviet people as architect of the first state of workers and peasants in the world. Around this machine is basically set up the whole MENZOOGNA anti-Stalinist and anti-Soviet.

On July 3, 2009 was held at the annual session of Vilnjus’ OSCE. Here was approved a resolution titled “Reunification of a divided Europe.” Well in this document has set the sign of equality between Nazism and Sovietism (Stalinism, Communism). It was established office that the USSR was a state criminal responsible for genocide, war crimes, crimes against humanity. L ‘February 1, 2011 in the city of Ekateriniburg was held the meeting of the Presidential Council of the FR for civil society and human rights. Here, the presence of the President of the Russian Federation, Chairman of the Presidential Council S.Karaganov he read a statement on the wide-ranging desovietizzazione. The program proposed by the Board includes the following points: “we must admit that: the Russian people since the last hundred years has almost nothing to be proud of, the Soviet period of our history is all a crime, the Soviet Union is a criminal state, the whole of Russia is a great Katyn ‘(according to him, of course, the mass graves of Katyn’ are the work of ‘NKVD), we must also admit that, in the USSR has practiced genocide, the Soviet state has exterminated consciously the Soviet people, the Soviet Union is a “totalitarian state” and then on this basis to be aligned with Hitler’s Germany, the USSR is to blame the outbreak of World War II along with Hitler’s Germany, the history books are rewritten to provide all the evidence of genocide in the Soviet era and the USSR as a state criminal, public offices can not be allowed all those who dare to doubt that the Soviet Union has acted as a criminal state, festivities and celebrations are revised to delete or rename all the dates in the history of the USSR. ” What grace, what simplicity and especially what kind of democracy!

There is no doubt that this program vulgar fanaticism has its roots in anti-Soviet in the discussion of the events of 1937 and in the report “secret” of Khrushchev, it is intended to trample in the mud to reduce to ashes the entire Soviet history, the of our history and your ancestors, grandparents and parents. So do not think that is Ciubajs alone. Among the Democrats of people like Ciubajs there n’ea droves. The Democrats are pernicious people. The opinion polls show that the overwhelming majority of citizens of the Russian Federation can not stand, even after twenty plus years of brainwashing, all their “liberal values” and despite what the supporters of these values ​​now disavowed and they do not care insist: we go forward, we put up the second perestroika! The economic situation is critical, the structure of state administration will be falling apart and they do not care and insist that we have not yet done everything as in America. If we do – insist – everything will come out right. But they insist that suggests a well-known joke: Come on, you idiot!

What are we to do Bolsheviks at a moment so heavy for the country and for the people? While within the bourgeois opposition to the current regime there is a confusion that seems to have no end, while ordinary people are repeatedly tricked by advertising that theories of wealth and prosperity for all, and it seems not to believe in anything or anyone . However, there is a feeling strong and unshakable in all former Soviet citizen: the consciousness of being belonged to a large and powerful Motherland who has always remembered you and that you had to commit to defending account every misfortune and misadventure. I am sure that this powerful feeling will be the main engine of the struggle for the liberation of our great and beloved homeland from the existing chains of bondage and humiliation.
FOR OUR HOMELAND of SOVIET!

GLORY TO STALIN!
S.V. Christenko
Moscow, November 2012

(Translated from the Russian by Stefano Trocini)
by: http://www.vkpb.ru of 23/11/2012

VEDI anche . http://amistadhispanosovietica.blogspot.com.es/2013/06/1937-es-el-ano-del-gran-terror-o-de-la.html

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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