Орленок (Orljonok) – L’Aquilotto- The Eaglet – El Aguilucho

Tatiana Bogdanova
Cartone animato Орленок (Orljonok) – L’Aquilotto
Орленок – YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=h4t9-1dG1sU

Ad un trombettiere delle Guardie Rosse, al ragazzino, viene attribuito il potere dal Comando delle Guardie Bianche e delle forze interventiste, di far vincere tutte le battaglie delle Guardie Rosse. Viene ordinato, quindi, dalle forze avverse all’ordinamento dei Soviet, di catturarlo!…

Adesso siamo al museo della Storia della Rivoluzione d’Ottobre… Un ragazzino-pioniere sovietico scorge vari quadri e cimeli dell’epoca fra cui c’è appunto un ritratto di “Orljonok” (Aquilotto). il trombettiere del reggimento delle Guardie Rosse che fu ammazzato dalle Guardie Bianche all’età di 16 anni…
E qui accadde un fatto magico… Il pioniere sovietico sale senza esitare nella “Tachanka” (una carrozzella con una mitragliatrice), cui è attaccata ad una quadriga di Cavalli Rossi, ma viene fermato da una “Pattuglia di Rivoluzione” (un marinaio, un operaio, un contadino) che gli domanda: “Perché vuoi ritornate nella Rivoluzione” e il pioniere sovietico: “Io voglio salvare la vita del ragazzo ерое sui cui c’è la canzone Orljonok!”. La domanda del marinaio della Pattuglia: “Ma non avrai paura?”. Il contadino della Pattuglia: “Non ti spaventerà la pallottola?”. L’Operaio della Pattuglia: “E a tutti gli inganni dell’astuzia, non cederai?”. “No! No! No!” – sono le tre risposte del pioniere sovietico. “Allora corri, svelto, Pioniere!”, – disse il marinaio.

Il canto “Orljonok”: (Non si vuole pensare alla morte, credimi, a 16 anni di un ragazzino…) mentre il giovanissimo trombettiere all’albore dello Stato Sovietico; è catturato, legato e viene portato all’esecuzione…
Eccoli (i due ragazzini) insieme… Il pioniere sovietico domanda: “Tu sei, Orljonok (aquilotto)?”. “Quale Orljonok?” – risponde l’altro perplesso. “E’ l’eroe su cui c’è la canzone?!”. “No, con questa io non c’entro nulla! Che razza d’aquilotto (Orljonok) sono! Io sono semplicemente un trombettiere, Vassilij Stepanov!”. “Ma lo sai, è una cosa strabiliante! Anch’io ho cognome Stepanov, è solo di nome mi chiamo Serghej!”. “Sai, Seghej, mi hanno ammazzato il mio cavallo, è per questo che sono stato catturato, ma debbo al più presto di raggiungere i nostri.. Ti svelo un segreto, Serghej Stepanov! Domani ci sarà una grande battaglia ed io ho l’ordine del comandante di dare l’inizio con la mia tromba all’attacco!”…

“Dov’è il trombettiere?! Siete tutta una massa di sbadatoni, cafoni, babbei”… “Sìgnorsì!” … “Trovarlo anche sottoterra!”. “Sìgnorsì, sì signore!” , “Se no! Io vi faccio a tutti rimettere la pelle!”.
Il canto dei fabbri: Battiamo, fratelli! La Terra romba! Battiamo all’unisono (al tatto), l’Alba è accesa! La Terra scricchiola, la tromba chiama… La vittoria solo ai coraggiosi spetta!..
Intanto nell’accampamento delle Guardie Rosse: “Compagni soldati, dobbiamo trovare il nostro trombettiere! Forse il nostro, Vassilij Stepanov, giace ferito da qualche parte nella steppa e aspetta il nostro aiuto?!”.

Un kulak: “Io non ho visto nulla, non so nulla, io sto in disparte!”… E intanto dà la dritta ai Bianchi…

“Dài, corri, a tutto spiano!”…
“Eh, sono finiti i proiettili! ”. “Salta fuori, io li distraggo!”… “No! Se proprio dobbiamo morire, moriremo insieme!”.. “Ma domani ci sarà una grande battaglia, chi suonerà l’inizio dell’attacco, se non tu?!.. “Come farai tu da solo?”. “Ti è stato impartito l’ordine! Tu devi suonare l’attacco! Salta giù, presto, se no, sarà tardi! ”.

“Perché non mi hanno portato ancora il trombettiere?… “Non posso saperlo, La Sua Capo Bianco-Guardiasca Eccellenza!”… “Quella tromba non è semplice! Nella battaglia un trombettiere è ancor più importante delle mitragliatrici!”… Il servo ricurvo per l’adulazione: “ La Sua Capo Bianco-Guardiasca Eccellenza, hanno condotto il trombettiere!” “Ma non è il trombettiere! Ve lo avete fatto sfuggire un’altra volta!”… “Sisìgnorsì, Signore!”… “Fate venire subito qui da me il Capo Agente-Investigatore-Interrogatore!”. “Interrogare il ragazzino, scoprire chi lo ha mandato, con quale l’ordine, dov’è il trombettiere?!”. “Questo abbiamo requisito alla spia rossa!”. “Io obbligherò il moccioso ad aprirmi la strada nel futuro!”. “Portate immediatamente da me la spia rossa, lo interrogherò io stesso!”. “Trovami un costumino adatto per la mascherata!”. “Quale costumino mi ordina di serviLe? Da generale? Dallo Zar? Da ammiraglio? Da cavaliere di guardia? Da ussaro?”. “Eccolo!”
Si traveste da un ussaro bonaccione: “Oh, mio giovane amico!.. Come ti sei permesso di comportarti così male con il mio ospite? , – rimprovera il gendarme. “Vattene fuori della portata della mia vista! Eh, eh, eh, barbaro!”… “Mettiti comodo… mangia, mio caro… bevi un po’, amico mio..”. “Grazie, io non bevo…”. “ Ma quanto sei bravo, mio caro… Mai mi era capitato ancora di incontrare un ragazzo così sveglio… Ascolta, io parlerò con te da uomo a uomo… Nel mio petto batte un cuore ardente e nobile. L’unico scopo che perseguo, è ad aiutarti. Tu vuoi di uscire da qua?”. “Sì!”. “E allora per questo, tu devi fare una sciocchezzola… Svelarmi un piccolo segreto, ma soltanto a me solo. Io non lo riferirò a nessuno. Prendimi con te nel futuro… Indicami la strada da dove sei venuto…”. Al ragazzo torna in mente la domanda dell’operaio della “Pattuglia di Rivoluzione”: “E a tutti gli inganni dell’astuzia, non cederai?”. “NO!!!”. “In che senso, NO, ma tu avrai voluto dire di SI’?”. “NO!”. “Eh- eh- eh- eh! Tu sei un ragazzino coraggioso, mio caro! Ma se continuerai nello stesso modo, anche tu stesso non ne farai il ritorno! Ti concedo tre secondi… Uno-due-tre…”. “NO!”. “NO!”. NO!”. “Allora, ecco cosa ti dico, moccioso. Ti concedo il tempo sino al mattino… Soltanto sino al mattino!”….

“La mattina ci sarà una grande battaglia! Chissà se il trombettiere sia riuscito a raggiungere i nostri, o no? Eccolo il suono, trombettiere, trombettiere!!!”…
“Non piangere… La sua vita è stata breve come una canzone… Io scriverò una canzone su di lui”… “La canzone c’è già. E lui diceva che non lo era una canzone su di lui… Che lui non è un eroe!”. Compagno comandante, prendetemi nel vostro reggimento, anch’io sono Stepanov!”.
“No. Ognuno deve essere sul proprio posto (fare il proprio dovere). Ognuno deve vivere la propria vita e non di un altro. Ritorna lì e vivi in modo per cui anche su di te scriveranno una canzone. E’ che questo sia per te il nostro ordine rivoluzionario”…

La pattuglia rivoluzionaria… L’operaio: “Sù la testa, pioniere!.. Senza lotta, non c’è Vittoria!”

  • Tatiana Bogdanova
    Орлёнок | Eaglet
    http://www.youtube.com/watch?v=z4-zJAM7OXc
    Versi: Ya. Shvedov
    Musica: B. Belyj
    L’Aquilotto, l’Aquilotto spicca il volo al di sopra del Sole,
    Scruta dall’alto del cielo le vaste steppe!
    Per sempre rimasero nel silenzio i ragazzi allegri,
    Solo io rimasto vivo.
    L’Aquilotto, l’Aquilotto risplendi di impennaggio,
    eclissa con te stesso il Mondo,
    Non è possibile, credimi, di pensar alla morte
    di un ragazzino di seidici anni.
    L’Aquilotto, l’Aquilotto, con una granata fragorosa
    sono spazzati i nemici dall’altura.
    Mi chiamavano l’Aquilotto i soldati rossi del reggimento,
    mentre per i nemici ero stato un’Aquila.
    L’Aquilotto, l’Aquilotto compagno fidato,
    lo vedi che sono ancora vivo.
    Vola nel villaggio, racconta a madre-amata,
    come portavano suo figlio alla fucilazione.
    L’Aquilotto, l’Aquilotto compagno alato
    stan bruciando nel fuoco le steppe stipate.
    Si precipitano in aiuto gli aquilotti-comunista,
    nel voler a ridarmi la vita.
    L’Aquilotto, l’Aquilotto sono in cammino convogli,
    la sorte della Vittoria è decisa nella lotta.
    Il potere aquilino ha milioni di Aquilotti,
    e noi siamo l’orgoglio per l’intero Paese.
    1936

questo link lo trovate anche su ; http://amistadhispanosovietica.blogspot.com.es/2013/07/cortometraje-de-dibujos-animados.html

Cartoon Орленок (Orljonok) – The Eaglet
Орленок – YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=h4t9-1dG1sU

For a bugler of the Red Guards, the boy is given the power by the Command of the White Guards and interventionist forces, to win all the battles of the Red Guards. He was ordained, therefore, is for the adverse forces of the Soviets, to capture! …

We are now at the Museum of the History of the October Revolution … A little boy-Soviet pioneer sees many paintings and relics from the era where there is in fact a portrait of “Orljonok” (Eaglet). the bugler of the regiment of the Red Guards who was killed by the White Guards at age 16 …
And here something happened magical … The pioneer in the Soviet rooms without hesitation “tachankas” (a wheelchair with a machine gun), which is attached to a chariot of horses Rossi, but was stopped by a “Patrol Revolution” (a sailor, a worker, a farmer) who asks him: “Why are you back in the Revolution” and the Soviet pioneer: “I want to save the boy’s life ерое on which there is the song Orljonok.” The question sailor Patrol: “But do not you be afraid?”. The farmer Patrol: “Do not scare the bullet?”. The worker Patrol: “And to all the deceits of cunning, not cederai?”. “No! No! No! “- Are the three answers of the Soviet pioneer. “So run, quick, Pioneer!”, – Said the sailor.

The song “Orljonok” (You do not want to think about death, believe me, in 16 years of a kid …) and the young trumpeter all’albore of the Soviet state, is captured, bound and execution is carried …
Here they are (the two boys) together … The pioneer Soviet question: “You are, Orljonok (eagle)?”. “What Orljonok?” – Replied the other puzzled. “It ‘s the hero of which is the song?”. “No, I do not have anything to do with this! What kind of eagle (Orljonok) are! I am simply a bugler, Vasily Stepanov. ” “But you know, it’s amazing! I, too, surname Stepanov, it’s just named my name is Sergei. ” “You know, Seghej, I have killed my horse, that’s why I was captured, but I must as soon as possible to achieve our .. I tell you a secret, Sergei Stepanov! Tomorrow there will be a great battle and I have the order of the Commander to give the beginning with my trumpet attack! “…

“Where is the trumpeter?! You are a whole mass of sbadatoni, peasants, fools “…” Aye! “…” To find even underground. ” “Yes sir, yes sir,” “If no! I give you all put your skin. ”
The song of the smiths: Clap, brothers! The earth rumbles! We beat in unison (to the touch), Alba is on! The Earth creaks, the trumpet calls … The victory belongs only to the brave! ..
Meanwhile, the camp of the Red Guards: “Fellow soldiers, we must find our bugler! Maybe ours, Vasily Stepanov, lies wounded somewhere in the wilderness and waiting for our help? “.

A kulak, “I have not seen anything, I know nothing, I’m on the sidelines!” … And in the meantime gives straight to the Whites …

“Come on, run, at full blast!” …
“Well, gone are the bullets! “. “Turns out, I will get distracted!” … “No! If we must die, we die together! “.. “But tomorrow there will be a great battle, who will play the beginning of the attack, if not you?! .. “How will you do alone?”. “I was given the order! You have to play the attack! Jump down, soon, if not, it will be too late! “.

“Why did not again led the bugler? …” I can not know, His Excellency Chief White-Guardiasca! “…” That trumpet is not easy! In the battle a bugler is even more important than the machine guns! “… The servant bent to the adulation,” His Excellency Chief White-Guardiasca, led the bugler! “” But it is not the bugler! I’ll miss you did it again! “…” Sisìgnorsì, Lord! “…” Let me come straight here from the Chief Agent-Detective-Interrogator. ” “Questioning the kid, find out who sent him, with which the order, where the bugler?”. “This requirement to have red light.” “I force her the brat to pave the way into the future.” “Bring me immediately by the red light, the question you myself.” “Find me a little costume suitable for the masquerade.” “Which swimsuit orders me to servile? From general? Tsar? From Admiral? From knight to guard? Hussar? “. “There he is!”

He disguises himself as a hussar good-natured, “Oh, my young friend! .. How dare you behave so badly with my host? , – Complains that the gendarme. “Get out of the reach of my sight! Eh, eh, eh, barbarian! “…” Make yourself comfortable … eat, my dear … you drink a little ‘, my friend .. “. “Thank you, I do not drink …”. “But how good you are, my dear … Never again I happened to meet a guy so cute … Look, I’ll talk to you man to man … In my breast beats a heart burning and noble. The only goal I want to achieve, is to help you. You want to get out of here? “. “Yes.” “So for this, you have to make a trifle … reveal to you a little secret, but only to me alone. I do not refer to anyone. Take me with you in the future … Show me the way to where you came from … “. The boy comes back to the question of the worker “Patrol Revolution”: “And to all the deceits of cunning, you must not give in?”. “NO!”. “In that sense, NO, but you have to be saying that YES ‘?”. “NO.” “Eh-eh-eh-eh! You are a brave little boy, my dear! But if you continue in the same way, even you yourself do not return! I’ll give you three seconds … A three time … “. “NO.” “NO.” NO “. “So, here’s what I say to you, brat. I’ll give you the time till morning … Only till morning! “….

“In the morning there will be a great battle! I wonder if the bugler was able to achieve our, or not? Here is the sound, trumpeter, bugler! “…
“Do not cry … His life was short like a song … I’ll write a song about him” … “The song is already there. And he said that it was not a song about him … That he is not a hero. ” Comrade Commander, take me in your regiment, I am Stepanov. ”
“No. Everyone must be in their place (do one’s duty). Everyone has to live their lives and not another. Return there and alive so why even write a song about you. And ‘this is for you our revolutionary order “…

The patrol revolutionary … The worker: “Heads up, pioneer! ..  “without struggle, not there the victory!”

Cortometraje de Dibujos Animados “Orliónok (El Aguilucho)”

Por Tatiana Bogdánova. Extraído de Página Roja. Traducción Igor T.

Diálogos de este cortometraje de animación soviético:
Era el corneta de un regimiento de la Guardia Roja, un niño contra la agresión de las tropas de la Guardia Blanca y las fuerzas intervencionistas, en lucha contra la Guardia Roja. ¡Combatiendo, por tanto, contra fuerzas superiores es capturado! …
Estamos ahora en el Museo de la Historia de la Revolución de Octubre … Un pequeño pionero soviético ve varias pinturas y reliquias de la época, en la que hay hecho un retrato de “Orliónok” (El Aguilucho). Era el corneta de un regimiento de la Guardia Roja, que fue asesinado por los guardias blancos, cuando tenía 16 años …
Y aquí sucedió algo mágico… El pionero ve en la exposición soviética, una “tachanka” (un carro con una ametralladora), y de pronto aparece una cuadriga de caballos rojos, sin dudarlo  la conduce… pero le para una “patrulla de la revolución” (un marinero, un obrero, y un campesino), quienes le preguntan: “¿Por qué estás de vuelta en la Revolución?” y responde el pionero soviético: “Quiero salvar la vida del niño llamado “Orliónok” como la canción”. El marinero de la patrulla le dice: “¿Pero no tendrás miedo?”. El campesino de la patrulla comenta: “¿No te asustarán las balas?”. El obrero de la patrulla le advierte: “Y ante todos los engaños astutos, ¿no cederas?”. “¡No! ¡No! ¡No! Contesta en tres respuestas el pionero soviético”. “Entonces corre, rápido, Pionero”,  dijo el marinero.
La canción “Orliónok” entona (“No quieres pensar en la muerte, créeme, aunque seas un niño de 16 años …),  y el joven trompetista al amanecer del Estado soviético, es capturado, atado y le llevan a ejecutar …
Se juntan los dos niños … El pionero soviético pregunta: “¿Tú eres, “Orliónok” (El aguilucho)?”. “¿Orliónok?”, responde el otro desconcertado. “¿Si, no eres el héroe de la canción?”. “¡No, yo no tengo nada que ver con esto! ¿Qué tipo de aguilucho (Orliónok) soy? Simplemente soy un corneta, Vasili Stepánov”. “¡Pero sabes, es increíble! Yo, también, tengo el apellido Stepánov, sólo que mi nombre es Sergéi”. “Debes saber, Sergéi, que mataron a mi caballo, por eso fui capturado, pero tengo que volver, tan pronto como sea posible, a nuestras líneas … ¡Te digo un secreto, Sergéi Stepánov! ¡Mañana habrá una gran batalla y tengo la orden del Comandante de dar comienzo el ataque con mi trompeta!” …
En las líneas de los blancos: “¿Dónde está el trompetista?, grita el jefe.. son ustedes toda una masa de destripaterrones, campesinos, tontos”… “¡Sí!”… “Hay que encontrarlo incluso bajo tierra”.  “Sí, señor, sí señor” responde el subordinado, “¡si no, responde con su piel!”.
La canción de la fábrica: “¡Vamos, hermanos! ¡La tierra retumba! ¡Vamos, juntos (al unísono) el alba está cercana! ¡A los crujidos de la Tierra, la trompeta llama … La victoria pertenece sólo a los valientes!”…
Mientras tanto, en el campamento de la Guardia Roja: “Soldados, compañeros, ¡tenemos que encontrar a nuestra corneta! ¿Tal vez nuestro, Vasili Stepánov, se encuentra herido en alguna parte en el desierto y espera nuestra ayuda? “.
El kulak responde: “No he visto nada, no sé nada, estoy al margen” … Y, mientras tanto, les guía derecho a los blancos …
“¡Vamos, corre, a toda velocidad!” …
“¡Bueno, se terminaron las balas!”. “¡Resulta que me distraje!” … “¡No! ¡Si tenemos que morir, moriremos juntos!”… “Pero mañana habrá una gran batalla, y tiene que dar el comienzo del ataque, ¡¿y, si no es así?! .. “¿Cómo vas a hacerlo, sólo?”. “¡Me dieron la orden! ¡Hay que dar la señal de ataque! ¡Salta pronto, si no, será demasiado tarde! “.
“¿Por qué no volvió con el corneta? …” “¡Yo no lo puedo saber, Excelencia Jefe Blanco de la Guardia! “…”¡Tocar la trompeta no es fácil! ¡En la batalla un corneta es aún más importante que las ametralladoras!”… El criado se inclina con adulación: “¡Su Excelencia Jefe Blanco de la Guardia, traigo al corneta! “, “¡Pero este no es el corneta! ¡Otra vez lo hizo, se ha escurrido!” … “¡Excelencia, Señor!”… “Deje entrar aquí al agente Jefe Interrogador”. “Pregunte al niño, averigüe ¿quién lo envió, con qué orden, dónde está el corneta?”. “Esto es primordial, póngale bajo la luz” “Obligue al mocoso que nos cuente los planes futuros”. “Tráiganme inmediatamente la luz, le preguntaré yo mismo.” “Búsqueme un pequeño traje adecuado para un baile de máscaras”, “Trajes de baño, no”, “¿Qué me servirá? ¿De general, de Zar, de  Almirante, de caballero de guardia, ¡de Húsar?”. “¡Ahí está!”.
Se disfraza y aparece con aire bonachón, “¡Oh, mi joven amigo! … ¿Cómo se atreve usted a comportarse tan mal con mi anfitrión?,  se queja al gendarme. “¡Fuera del alcance de mi vista! ¡Eh, eh, eh, bárbaro! “…”Póngase cómodo … coma, querido … ya beba un poco, mi amigo …”. “Gracias, no bebo …”. “Pero qué bueno que eres, querido … Nunca más me encontré con un chico tan lindo … Mira, voy a hablar contigo de hombre a hombre … En mi pecho late un corazón ardiente y noble. La única meta que quiero lograr, es para ayudarle. ¿Qué quieres salir de aquí?”. “Sí”. “Así que para esto, tienes que hacer un favor … me revelas un secreto, pero sólo a mí. No se lo contaré a nadie. Llévame contigo al futuro … Muéstrame el camino de donde vienes …”. El niño vuelve en su mente a recordar las preguntas del obrero de la Patrulla: “Y a todos los engaños astutos, ¿no cederás?”. “¡NO!”.”¿En ese sentido, no, pero más adelante terminarás diciendo sí?”. “¡NO!” “¡Eh-eh-eh-eh! ¡Usted es un niño valiente, querido! Sin embargo, si continúa de este modo, ¡tu mismo no volverás! Te voy a dar tres segundos … Por tres veces … “. “NO” “NO” “NO”. “¡Ahora, esto es lo que te digo, mocoso. Te concedo de tiempo hasta la mañana … Sólo hasta mañana!”….
“¡Por la mañana habrá una gran batalla! ¿Me pregunto si el clarín será capaz de lograr llegar hasta nuestras líneas, o no? ¡Aquí está el sonido, del corneta, del clarín!”…
“No llores … Su vida fue corta como una canción … voy a escribir una canción sobre él” …  “La canción ya está aquí. Y él dijo que no era una canción sobre él … Dijo que él no era un héroe”. Camarada Comandante, me lleva en su regimiento, soy Stepánov”.
“No. Todo el mundo debe estar en su lugar (ver el lugar de cada uno). Todo el mundo tiene que vivir su vida y no la de otro. Volverás allí y vivirás así que para qué se escriba una canción sobre ti. Y “esta es para ti tu orden revolucionaria”…
La patrulla revolucionaria … El obrero: “¡Atención, pionero …! ¡Sin lucha, no hay victoria!”
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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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