V.I.Lenin ; Lettera a M.P. Tomskij

 

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Lettera a M.P. Tomskij

   [Da una lettera a Tomskij, scritta nel settembre 1909. Cfr. Lenin, Opere complete, v. 43.]

 Quanto a Trotskij, purtroppo non si riesce a combinare. Desiderando con la massima sincerità di allearci con lui, gli abbiamo proposto condizioni idealmente vantaggiose: il suo mantenimento, la copertura del deficit della Pravda

  [Pravda (La verità), giornale di tendenza menscevica, pubblicato a Vienna dal 1908 al 1912. Fu un organo di stampa di Trotskij.]

   la parità di diritti in redazione, il trasferimento qui; egli non accetta, chiede la maggioranza  nella redazione (due trotskisti e un bolscevico!). S’intende che non siamo in condizione di mantenere in un’altra città un giornale non del partito, ma di Trotskij. Trotskij non vuole costruire il partito insieme con i bolscevichi, ma creare una sua frazione. Ebbene, ci provi pure! Con la “sua” frazione strapperà qualcuno ai menscevichi qualcuno a noi, e alla fine inevitabilmente porterà gli operai al bolscevismo.

    Per quanto riguarda la “leggera revisione della questione agraria”, come voi vi esprimete ironicamente, se qui si tratta del ruolo dei contadini nella rivoluzione bisogna, nel caso dato, essere più cauti. Bisogna cominciare con una discussione sulla stampa di tutto il partito o su quella bolscevica. Soprattutto vi metto in guardia dalle affrettate rinunce al bolscevismo e da una fiducia esagerata nel successo della politica agraria di Stolypin. Non c’è che dire, questa politica

  

 

  

ha sollevato nuovi problemi che bisogna studiare e studiare, ha aperto la possibilità di un esito non rivoluzionario, ma da qui al suo completo successo c’è ancora tanta distanza quanta ce n’è per arrivare a una stella in cielo.

  

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Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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