Troskij fu il mandante dell’omicidio di M. Gorkij-Troskij was the instigator of the murder of M. Gorky-Troskij fue el instigador del asesinato de M. Gorky

Troskij fu il mandante dell’omicidio di M. Gorkij  – Dal PROCESSO CONTRO IL “BLOCCO ANTISOVIETICO  DELLA DESTRA E DEI TROTZKISTI

  Resoconto degli interrogatori degli imputati dati davanti al Tribunale Militare della Corte  Suprema dell’URSS, Mosca 2–13 marzo 1938 

 permanet

Seduta antimeridiana dell’8 marzo 1938 

interrogatorio d G. Iagoda, ex direttore dell’OGPU, dopo aver chiarito il ruolo degli esecutori dell’omicidio di Gorkij e del figlio Peskhov, viene il momento di gettare luce sui mandanti e sugli organizzatori…

 

Vishinskij: È quello che vi chiedo. Adesso diteci, prego, quale è stato, secondo gli elementi a vostra disposizione, il ruolo degli imputati Rikov e Bukarin nella condanna a morte di A.M. Gorkij? 

Iagoda: Da quel che me ne aveva detto Jenukidze, sapevo che avevano partecipato all’esame di questo problema. 

Vyshinskij: Per quel che riguarda Rikov, avevamo chiarito la questione. Rikov ha dichiarato che nel corso di un colloquio con Jenukidze si era prospettata la possibilità di un atto terroristico. 

In proposito desidererei interrogare Bukarin. 

Bukarin: Non vi ho preso alcuna parte. 

V.: Non vi ho ancora fatto la domanda e voi vi affrettate a rispondere. 

B.: Avete detto di volermi interrogare a questo proposito. 

V.: Ho detto che vi volevo interrogare a questo proposito, ma non vi ho ancora posto la domanda e ho quasi ricevuto la risposta. Io vi voglio domandare questo: qual era l’atteggiamento di Gorkij nei riguardi di Trotzkij? 

B.: Nettamente negativo. 

V.: E sapete qual era l’atteggiamento di Trotzkij nei riguardi di A.M. Gorkij? 

B.: Lo stesso, il più nettamente negativo. Volete che esponga maggiori dettagli? 

Vyshinskij: No, per il momento non è necessario. Vorrei interrogare Bessonov. Imputato Bessonov, confermate che l’atteggiamento di Trotzkij nei riguardi di A.M. Gorkij era decisamente negativo? 

Bessonov: Sì, lo confermo. 

V.: In base a che cosa? 

Be.: In base a ciò che ha detto Trotzkij in un colloquio personale con me. 

V.: Confermate ciò che avete dichiarato alla Corte, che Trotzkij aveva trasmesso vostro tramite la direttiva di sopprimere fisicamente Gorkij? 

 

Be.: Sì, ho trasmesso questo ordine di Trotzkij a Pyatakov. 

V.: Trotzkij aveva scelto Pyatakov come uno dei capi del “blocco”: è così? 

Be.: Sì. 

 

V..· Eravate affiatato con Pyatakov nel vostro lavoro clandestino di cospiratore? 

Be.: Perfettamente. 

Vyshinskìj: Imputato Bukarin, sapevate che questo atteggiamento ostile verso Gorkij era non solo di Trotzkij ma anche dei trotzkisti? 

Bukarin: Sì, certamente, perché Trotzkij e i trotzkisti fanno una sola unità. I cospiratori obbedivano militarmente. 

V.: Sapevate che questo atteggiamento negativo da parte dei trotzkisti nei riguardi di Gorkij aveva un indirizzo preciso? 

B.: Volete parlare del colloquio che avevo avuto con Tomskij? 

V.: Se è una prova di ciò di cui parliamo. 

B.: Ebbi un colloquio con Tomskij. 

V.: Dove e quando ebbe luogo questo colloquio? 

B.: Nel 1935 Tomskij mi aveva detto che Trotzkij preparava una azione ostile o un atto ostile contro Gorkij. 

V.: Voi avete saputo da Tomskij che Trotzkij preparava un atto ostile contro Gorkij; e non avete domandato a Tomskij da chi lo aveva saputo? 

B.: No. Suppongo che ne fosse stato informato dai membri trotzkisti del “blocco”. 

V.: E non vi ha detto perché i trotzkisti preparavano questa azione o questo atto ostile contro Gorkij? 

B.: Non me lo ha detto. Mi ha detto che c’era una azione contro lo “stalinista Gorkij”, come difensore dell’edificazione socialista in generale e della politica di partito staliniano in particolare. Io penso che la ragione fosse la grande risonanza che ogni parola di A.M. Gorkij aveva nel campo internazionale in generale e presso gli intellettuali in particolare. 

V.: Tomskij non ne ha parlato in riferimento al proposito di rovesciamento del potere dei soviet? 

B.: No, Cittadino Procuratore. 

V.: Ve ne ricordate bene? 

B.: Me ne ricordo bene. 

V.: Permettetemi di ricordare ciò che ha detto Bukarin durante l’istruttoria (T. 5, f. 117): <<I trotzkisti, mi disse Tomskij, giustificavano in questo modo la loro posizione: se si pone seriamente la questione del rovesciamento della direzione staliniana, non si può non tener conto del fatto che l’organizzazione della destra e dei trotzkisti si scontrerà con un avversario attivo e molto influente nella persona di A.M. Gorkij. Tomskij mi disse che i trotzkisti insistevano vivamente sulla loro proposta e sulla sua realizzazione>>. 

 

B.: Vedete, Cittadino Procuratore, quando sono stato interrogato a proposito del mio colloquio con Tomskij, mi è stato domandato quale significato attribuissi a quelle brevi osservazioni di Tomskij e quale impressione mi fosse rimasta di quel colloquio: così io l’ho esposto in modo più dettagliato. Aggiungo che questa era l’impressione di cui mi ero ricordato quando sono stato interrogato sul colloquio con Tomskij. 

V.: Dite, Tomskij collegava il compimento di un atto ostile contro Gorkij alla questione del rovesciamento del governo sovietico? 

B.: Lo collegava come questione di fondo. 

V.: Come questione di fondo? 

B.: Ho già risposto: sì. 

V.: È la questione di fondo che mi interessa. 

B.: Ma voi interrogate in concreto… 

V.: Il vostro colloquio con Tomskij vi ha fatto pensare che l’atto ostile contro Gorkij fosse concepito in rapporto con il rovesciamento della direzione staliniana? 

B.: Sì, si può dire così, fondamentalmente. 

V..· Di conseguenza, sapevate che si trattava di un atto ostile 

contro Gorkij? 

B.: Sì. 

V.: Secondo voi, di quale atto ostile si trattava? 

B.: In quel momento non ci pensavo affatto e l’idea non mi era neanche venuta… 

V.: A che cosa pensavate, ditemi? 

B.: Quasi non pensavo a niente. 

V.: Ma si trattava di cose serie? Di che cosa si trattava? 

B.: Permettetemi di spiegarmi in due parole. Adesso, a fatto concluso, in questo processo, posso dire… 

V.: Non in questo processo, ma nel corso del colloquio che avete avuto con Tomskij. 

B.: È stata una breve conversazione, una conversazione durante una seduta dell’Ufficio politico, che durò solo pochi secondi. 

V.: Non mi interessa sapere quanto è durato il colloquio: avreste potuto chiacchierare con Tomskij un’ora intera, da qualche parte, in un angolo; la vostra argomentazione non ha importanza. Ciò che importa sono i fatti che voglio accertare. E i fatti sono i seguenti: nel 1935, al principio del 1935 (se avete detto la verità durante l’istruttoria preliminare) avete avuto un colloquio con Tomskij, il quale vi ha fatto sapere che il gruppo trotzkista-zinovievista del “ blocco della destra e dei trotzkisti” intraprendeva un atto ostile contro Gorkij, in quanto partigiano della direzione staliniana. È esatto? 

B.: Si può dire in questo modo. 

V.: È un fatto? 

B.: È un fatto. 

V.: Come avete giudicato questa comunicazione? 

B.: Non vi ho fatto attenzione. 

V.: Non vi avete fatto attenzione? 

B.: No. 

V.: Quando si parla di atti ostili si può intendere anche atti seri, anche atti terroristici. 

B.: Sì; ma fra una dichiarazione sulla stampa, una conversazione spiacevole e un atto terroristico, la differenza è grande. 

V.: E in quel momento qual era il vostro atteggiamento al riguardo? 

B.: Non mi sono intrattenuto su questo. In quel momento non c’era niente nel mio spirito. 

V.: Era dunque una dichiarazione così insignificante che non valeva la pena di soffermarvisi? 

B.: Era una osservazione di sfuggita. 

V.: Ammettiamolo. Vi si dice che si prepara un atto ostile contro A.M. Gorkij… 

B.: Ecco all’incirca come è avvenuto. Ho già descritto seriamente la cosa in istruttoria, perché volevo ricordare se questo momento del nostro colloquio potesse far luce sui documenti di cui disponeva l’istruttoria; ed è alla luce di questi documenti che tutto ha preso contorni precisi. Ma in quel momento non ci pensavo; non avevo fatto caso al senso che si poteva attribuire a 

questa cosa. 

V.: Non è escluso che in quel momento preciso si trattasse di soppressione fisica, dell’assassinio di Gorkij? 

B.: Ora penso che non fosse escluso. 

V.: Cioè: ciò che Tomskij diceva faceva capire che si trattava di un atto terroristico contro Gorkij? 

B.: Adesso penso di sì. 

V.: Ma allora non l’avevate capito? 

B.: Allora non avevo capito assolutamente nulla. 

 

Vyshinskij (rivolgendosi alla Corte). Non ho altre domande da fare. 

 

Presidente (rivolgendosi agli imputati): Qualcuno ha domande da fare a Iagoda? 

 

Rikov: Iagoda ha nominato Vinetskij come qualcuno che sarebbe stato mio complice e sarebbe servito da tramite fra me e non so chi. Io chiedo che mi si dica come lo si è saputo e chi fosse questo.Vinetskij; se Iagoda ha saputo questo da Vinetskij o da un’altra fonte. Personalmente non ho visto nessun ispettore. 

 

Iagoda: Vinetskij è ispettore di collegamento del Commissariato del popolo alle PTT e, nello stesso tempo, ispettore di collegamento del Commissariato del popolo agli Affari Interni. Un giorno mi telefonò per dirmi che Rikov gli chiedeva di portare un plico a Nikolaevskij, all’estero, e se poteva prenderlo. Io dissi: <<Parlatene a Rikov e, se ve lo dà, prendetelo>>. Da ciò conclusi che Vinetskij era un agente di collegamento fra Nikolaevskij e Rikov. 

 

Presidente: (a Vyshinskij): Avete altre domande da fare? 

 

Vyshinskij: No. 

 

Presidente: La Corte non ha altre domande da fare. Sedete, prego.  

 

Troskij was the instigator of the murder of M. Gorky – From PROCESS AGAINST “THE RIGHT AND BLOCK anti-Soviet Trotskyists

Military Tribunal of the Supreme Court of the USSR, Moscow, 2-13 March 1938

Morning session on 8 March 1938

d G. questioning Iagoda, former director OGPU, after clarifying the role of the perpetrators of the murder of Gorky and his son Peskhov, it’s time to shed light on the murder and the organizers …)

Vishinskij: That’s what I ask you. Now tell us, please, what was, according to the information at your disposal, the role of the accused Rykov and Bukharin in the death sentence AM Gorky?

Iagoda: From what I had said Jenukidze, I knew who had participated in the examination of this issue.

Vyshinskij: Regarding Rikov, we had clarified the issue. Rykov said that during an interview with Jenukidze had envisaged the possibility of a terrorist act.

In this regard I would like to interrogate Bukharin.

Bukharin: I have taken no part.

V.: I have not yet asked the question and you are quick to respond.

B.: You have said that to me query in this regard.

V.: I said that I wanted to question about it, but I have not yet asked the question and I almost got the answer. I want to ask you this: What was the attitude of Gorky in regard to Trotsky?

B.: Sharply negative.

V.: And do you know what was the attitude towards Trotsky AM Gorky?

B: The same, the more sharply negative. Do you want to expose more details?

Vyshinskij: No, for the moment it is not necessary. I would like to interrogate Bessonov. Defendant Bessonov, confirmed that the attitude towards Trotsky AM Gorky was decidedly negative?

Bessonov: Yes, I can confirm this.

V.: Based on what?

Be.: Based on what Trotsky said in a personal interview with me.

V.: Confirm what you have stated to the Court that Trotsky had passed through your directive to suppress physically Gorky?

Be.: Yes, I sent this order of Trotsky in Pyatakov.

V.: Trotsky, he had chosen Pyatakov as one of the leaders of the “blocking” is that so?

Be.: Yes

V.. · You were knit with Pyatakov clandestine conspirator in your work?

Be.: Perfectly.

Vyshinskìj: Accused Bukharin, you know that this hostile attitude toward Gorky was not only Trotsky but also the Trotskyites?

Bukharin: Yes, of course, because Trotsky and the Trotskyists are one unit. The conspirators obeyed militarily.

V.: Did you know that this negative attitude on the part of Trotskyists in respect of Gorky had a specific address?

B: Do you want to talk about the interview I had with Tomskij?

V.: If it is a test of what we talk about.

B.: I had an interview with Tomskij.

V.: Where and when this conversation took place?

B.: In 1935 Tomskij had told me that Trotsky was preparing a hostile action or a hostile act against Gorky.

V. Ye have heard from Tomskij that Trotsky was preparing a hostile act against Gorky, and you did not ask to Tomskij by those who had known?

B: No. I suppose it had been informed by members of the Trotskyite “block.”

V.: It did not tell you because the Trotskyites were preparing this action or this hostile act against Gorky?

B.: No one told me. He told me that there was an action against the “Stalinist Gorky”, as a defender of socialist construction in general and the policy of Stalinist party in particular. I think the reason was the large resonance that every word of AM Gorky had in the international arena in general and among the intellectuals in particular.

V.: Tomskij did not mention it in reference to the intention of overthrowing the power of the Soviets?

B: No, Citizen Prosecutor.

V.: Do you remember well?

B: I remember it well.

V.: Let me remind you what he said Bukharin during the investigation (T. 5, f. 117): << The Trotskyists, he said Tomskij, justified their position in this way: if one takes seriously the issue of reversal Stalin’s direction, one can not disregard the fact that the organization of the right and the Trotskyites will collide with an opponent very active and influential in the person of AM Gorky. Tomskij told me that the Trotskyites strongly insisted on their proposal and its implementation >>.

B.: You see, City Attorney, when I was questioned about my interview with Tomskij, I was asked what significance attribuissi in those brief remarks Tomskij and what impression I had left of that interview: so I have exhibited in more detail. I should add that this was the impression that I remembered when I was questioned on the interview with Tomskij.

V., Say, Tomskij connected the completion of a hostile act against Gorky to the question of the overthrow of the Soviet government?

B.: The connected as a matter of substance.

V.: How underlying issue?

B.: I have already answered: yes.

V.: This is the basic question that interests me.

B: But you questioned in practice …

V.: Your interview with Tomskij made you think that the hostile act against Gorky was conceived in relation to the overthrow of the Stalinist direction?

B.: Yes, you can say so, basically.

V.. · As a result, you know that it was a hostile act

against Gorky?

B.: Yes

V.: In your opinion, what kind of hostile act was it?

B.: At that moment I did not think at all, and the idea I had not even come …

V.: What you thought, tell me?

B.: Almost did not think about anything.

V.: But this was serious stuff? What was it?

B: Let me explain in a few words. Now, in fact concluded, in this process, I can say …

V.: Not in this process, but during the interview you had with Tomskij.

B: It was a brief conversation, a conversation during a session of the Political Bureau, which lasted only a few seconds.

V.: I do not care how long did the interview: you could chat with Tomskij whole hour, somewhere in a corner, your argument does not matter. What matters are the facts that I want to ascertain. And the facts are as follows: in 1935, at the beginning of 1935 (if you have told the truth during the preliminary investigation) have had an interview with Tomskij, which made you know that the Trotsky-Zinoviev group of “lock right and Trotskyites “undertook a hostile act against Gorky, as a partisan of the Stalinist leadership. Is that right?

B: You can say it that way.

V.: It is a fact?

B.: It’s a fact.

V: How did you rated this communication?

B.: I have not been paying attention.

V.: Do not you have been paying attention?

B.: No.

V.: When it comes to hostile acts can be understood also serious acts, including terrorist acts.

B: Yes, but between a statement in the press, an unpleasant conversation and a terrorist act, the difference is great.

V.: And at that time what was your attitude about it?

B.: I do not have entertained on this. At that moment there was nothing in my mind.

V.: It was, therefore, a statement so insignificant that it was not worth dwelling on for?

B: It was a remark in passing.

V.: Let’s face it. It says that by preparing a hostile act against PM Gorky …

B: That’s roughly how it happened. I have already described it seriously in the investigation, because if I wanted to remember this moment of our conversation could shed light on the documents available to the investigation, and it is in the light of these documents that everything took precise contours. But at that moment I was not thinking, I had not noticed the sense that it could be attributed to

this thing.

V.: It is possible that at that precise moment they were physical suppression, murder of Gorky?

B.: Now I think that it was not excluded.

V.: That is what he said Tomskij made it clear that it was a terrorist act against Gorky?

B.: Now I think so.

V.: But then you had not got it?

B.: So I did not understand anything.

Vyshinskij (addressing the Court). I have no further questions.

Chairman (addressing the defendants): Does anyone have questions for Iagoda?

Rykov: Iagoda appointed Vinetskij as someone who would be my partner in crime and would serve as an intermediary between me and do not know who. I ask to be told as it became known, and who was questo.Vinetskij, if Iagoda knew this from Vinetskij or from another source. Personally I have not seen any inspector.

Iagoda: Vinetskij Link Checker is the People’s Commissariat of the PTT and, at the same time, link checker of the People’s Commissariat for Internal Affairs. One day he called me to tell me that Rikov asked to bring a package to Nikolaevskij abroad, and if he could take it. I said: << Talk to Rikov and, if it gives you, take it >>. From this I concluded that Vinetskij was a liaison officer between Nikolaevskij and Rykov.

President: (a Vyshinskij): Do you have more questions?

Vyshinskij: No.

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Troskij fue el instigador del asesinato de M. Gorky – Desde  debate Judicial contra el “bloque antisoviético de  derechia Y trotskistas”

En frente, el Tribunal Militar del Tribunal Supremo de la URSS, Moscú, 2 a 13 marzo, 1938

Sesión de la mañana en el 08 de marzo 1938

El interrogatorio de G. Iagoda, ex director OGPU, después de aclarar el papel de los autores materiales del asesinato de Gorki y su hijo Peskhov, es el momento de arrojar luz sobre el asesinato y los organizadores …)

Vishinskij: Eso es lo que te pido. Ahora nos dicen, por favor, lo que fue, según la información a su disposición, el papel de la Rykov acusado y Bujarin en la pena de muerte AM Gorky?

Iagoda: Por lo que yo había dicho Jenukidze, yo sabía que había participado en el examen de este tema.

Vyshinskij: En cuanto a Rikov, habíamos aclarado la cuestión. Rykov dijo que durante una entrevista con Jenukidze había previsto la posibilidad de un acto terrorista.

En este sentido me gustaría interrogar a Bujarin.

Bujarin: He tomado parte.

V.: Todavía no he hecho la pregunta y usted es rápido para responder.

B.: Usted ha dicho que a mi consulta en este sentido.

V.: Me dijo que quería preguntarle sobre ello, pero todavía no he hecho la pregunta y casi me dio la respuesta. Quiero preguntarle lo siguiente: ¿Cuál fue la actitud de Gorky en relación con Trotsky?

B.: muy negativa.

V.: ¿Y sabes cuál fue la actitud de Trotsky en comparación a A.M.  Gorky?

B: La misma, la más fuertemente negativo. ¿Quieres descubrir más detalles?

Vyshinskij: No, por el momento no es necesario. Me gustaría interrogar Bessonov. Acusado Bessonov, confirmó que la actitud hacia Trotsky A.M Gorky fue decididamente negativa?

Bessonov: Sí, puedo confirmar esto.

V.: En base a qué?

Sea:. Basado en lo que Trotsky dijo en una entrevista personal conmigo.

V.: Confirme lo que ha declarado ante el Tribunal que Trotsky había pasado a través de su directiva para suprimir físicamente Gorky?

Be:. Sí, me envió este orden de Trotsky en Pyatakov.

V.: Trotsky, que había elegido Pyatakov como uno de los líderes del “bloqueo”, ¿es así?

Sea:. Sí

V.. · Usted estaba ligada con Pyatakov conspiración clandestina en su trabajo?

Sea:. Perfectamente.

Vyshinskìj: Acusado Bujarin, ya sabes que esta actitud hostil hacia Gorki no sólo Trotsky sino también los trotskistas?

Bujarin: Sí, por supuesto, porque Trotsky y los trotskistas son una unidad. Los conspiradores obedecieron militarmente.

V.: ¿Sabía usted que esta actitud negativa por parte de los trotskistas en materia de Gorky tenía una dirección específica?

B: ¿Quieres hablar de la entrevista que tuve con Tomskij?

V.: Si se trata de una prueba de lo que hablamos.

B.: Yo tuve una entrevista con Tomskij.

V.: ¿Dónde y cuándo tuvo lugar esta conversación?

B.: En 1935 Tomskij me había dicho que Trotsky estaba preparando una acción hostil o un acto hostil contra Gorki.

V. habéis oído desde Tomskij que Trotsky estaba preparando un acto hostil contra Gorki, y usted no pidió Tomskij a los que habían conocido?

B: No. Supongo que había sido informado por los miembros de la trotskista “bloque”.

V.: No te lo dije porque los trotskistas estaban preparando esta acción o el acto hostil contra Gorki?

B.: Nadie me lo dijo. Él me dijo que no era una acción contra el “estalinista Gorky”, como un defensor de la construcción socialista en general, y la política del partido estalinista en particular. Creo que la razón era la gran resonancia que cada palabra de AM Gorky tenía en el ámbito internacional en general y entre los intelectuales en particular.

V.: Tomskij no lo mencionó en referencia a la intención de derrocar el poder de los soviets?

B: No, Fiscal Ciudadana.

V.: ¿Te acuerdas bien?

B: Lo recuerdo muy bien.

V.: Permítanme que les recuerde lo que dijo Bujarin durante la investigación (T. 5, 117 f.): << Los trotskistas, dijo Tomskij, justificó su posición de esta manera: si se toma en serio el tema de la reversión la dirección de Stalin, no se puede ignorar el hecho de que la organización de la derecha y los trotskistas se chocan con un rival muy activo e influyente en la persona de A.M Gorky. >.”>Tomskij me dijo que los trotskistas insistieron firmemente en su propuesta y su aplicación. >>

B.: Ya ves, abogado de la ciudad, cuando me preguntaron acerca de mi entrevista con Tomskij, me preguntaron qué significado attribuissi en los breves comentarios Tomskij y la impresión que me quedaba de esa entrevista: por lo que he expuesto en más detalle. Debo añadir que esta fue la impresión que me acordé de cuando me interrogaron en la entrevista con Tomskij.

V., por ejemplo, Tomskij conecta la realización de un acto hostil contra Gorki a la cuestión de la caída del gobierno soviético?

B.: La conectados como una cuestión de fondo.

V.: ¿Cómo subyacente tema?

B.: Ya he contestado: sí.

V.: Esta es la pregunta básica que me interesa.

B: Pero interrogado en la práctica …

V.: Su entrevista con Tomskij te hizo pensar que el acto hostil contra Gorki fue concebido en relación con el derrocamiento de la dirección estalinista?

B.: Sí, se puede decir así, básicamente.

V.. · Como resultado, usted sabe que se trataba de un acto hostil contra Gorki?

B.: Sí

V.: En su opinión, ¿qué tipo de acto hostil era?

B.: En ese momento no pensaba en absoluto, y la idea de que ni siquiera había llegado …

V.: ¿Qué pensabas, dime?

B.: Casi no pensar en nada.

V.: Pero esto era algo serio? ¿Qué era?

B: Voy a explicar en pocas palabras. Ahora, de hecho, a la conclusión, en este proceso, lo que puedo decir …

V.: No en este proceso, pero durante la entrevista que tuvo con Tomskij.

B: Fue una breve conversación, una conversación durante una sesión del Buró Político, que duró sólo unos segundos.

V.: No me importa cuánto tiempo lo hizo la entrevista: usted puede charlar con todo Tomskij horas, en algún rincón, su argumento no importa. Lo que importa son los hechos los que quiero averiguar. Y los hechos son los siguientes: en 1935, a principios de 1935 (en caso de que haya dicho la verdad durante la investigación preliminar) han tenido una entrevista con Tomskij, que hizo saber que el grupo de Trotsky-Zinoviev de “bloquear derecho y trotskistas “realizaron un acto hostil contra Gorki, como partidario de la dirección estalinista. ¿Es eso cierto?

B: Se puede decir de esa manera.

V.: Es un hecho?

B.: Es un hecho.

V: ¿Cómo has calificado esta comunicación?

B.: No he estado prestando atención.

V.: ¿No han estado prestando atención?

B.: No.

V.: Cuando se trata de actos hostiles pueden ser comprendidos también los actos graves, incluidos los actos de terrorismo.

B: Sí, pero entre una declaración en la prensa, una conversación desagradable y un acto terrorista, la diferencia es grande.

V.: En aquel tiempo, ¿cuál fue su actitud al respecto?

B.: No me he entretenido en esto. En ese momento no había nada en mi mente.

V.: Fue, por lo tanto, una declaración tan insignificante que no valía la pena detenerse en para?

B: Fue un comentario de pasada.

V.: Seamos realistas. Se dice que para la preparación de un acto hostil contra PM Gorky …

B: Eso es más o menos lo que pasó. Ya he descrito en serio en la investigación, ya que si yo quería recordar este momento de nuestra conversación podría arrojar luz sobre los documentos a disposición de la investigación, y es a la luz de estos documentos que todo tomó contornos precisos. Pero en ese momento yo no estaba pensando, no me había dado cuenta el sentido de que se podría atribuir a

esta cosa.

V.: Es posible que en ese preciso momento estaban supresión física, el asesinato de Gorki?

B.: Ahora creo que no fue excluido.

V.: Eso es lo que dijo Tomskij dejó en claro que se trataba de un acto terrorista contra Gorki?

B.: Ahora creo que sí.

V.: ¿Pero entonces es que no tienes?

B.: Así que no entiendo nada.

Vyshinskij (frente a la Corte). No tengo más preguntas.

Presidente (dirigiéndose a los acusados): ¿Alguien tiene preguntas para Iagoda?

Rykov: Iagoda nombrado Vinetskij como alguien que iba a ser mi socio en el crimen y serviría como intermediario entre tú y yo no sé quién. Les pido que se les diga lo que llegó a ser conocido, y que estaba questo.Vinetskij, si Iagoda sabía esto desde Vinetskij o de otra fuente. Personalmente no he visto a ningún inspector.

Iagoda: Vinetskij  es  inspector de  conexión del Comisariado del Pueblo  al PTT y, al mismo tiempo,inspector de  conexión
del Comisariado del Pueblo para Asuntos Internos. Un día me llamó para decirme que Rikov pidió que llevara un paquete a Nikolaevskij en el extranjero, y si podía tomarlo. >.”>Yo dije: << Habla con Rikov y, si le da, lo toman. >> A partir de este concluí que Vinetskij era un oficial de enlace entre Nikolaevskij y Rykov.

Presidente: (a Vyshinskij): ¿Tiene más preguntas?

Vyshinskij: No.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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