Mao Tse-tung -PREFAZIONE A SULLA GUERRA DI LUNGA DURATA-(Opere di Mao Tse-tung, vol. 6).

                     PREFAZIONE A SULLA GUERRA DI LUNGA DURATA

                                             (  1938  )

Questo testo è la prefazione alla prima edizione in lingua inglese (quindi rivolta in particolare al pubblico europeo e americano) di Sulla guerra di lunga durata (nelle Opere di Mao Tse-tung, vol. 6).

 

[…] La grande guerra di resistenza condotta dalla Cina non è cosa che riguarda soltanto la Cina ma riguarda il mondo intero. Nei paesi democratici, come l’Inghilterra, gli Stati Uniti d’America e la Francia, le vaste masse popolari e gli elementi progressisti di ogni strato sociale simpatizzano per la guerra di resistenza della Cina e si oppongono all’invasione della Cina da parte dell’imperialismo giapponese. Soltanto una fazione di reazionari si oppone alla guerra di resistenza cinese. […]

In questa grande guerra di resistenza noi, per sgominare il nemico, ci basiamo prima di tutto sulle forze interne della Cina. […] Ma allo stesso tempo abbiamo bisogno dell’aiuto esterno. Il nostro è un nemico mondiale e la guerra cinese di resistenza è una guerra a carattere mondiale. La storia ha già dimostrato come sia sbagliato voler considerare questa guerra come una guerra isolata. In tutti i paesi democratici come gli Stati Uniti d’America e l’Inghilterra, vi è ancora una corrente isolazionista i cui sostenitori non capiscono che, se la Cina è sconfitta, l’Inghilterra, gli Stati Uniti d’America e gli altri paesi non potranno continuare a godersi la loro beata tranquillità. Questo punto di vista del tutto errato non è conforme alle esigenze dei tempi. Per i popoli degli altri paesi, aiutare la Cina significa aiutare se stessi: oggi questa è l’unica concreta verità. […]

La guerra in Cina prosegue tra mille difficoltà, ma si avvicina ogni giorno il momento in cui divamperà una guerra tra le grandi potenze mondiali e quindi nessun paese può rimanersene in disparte. Noi siamo d’accordo con il proclama per la difesa della democrazia lanciato dal presidente Roosevelt1. D’altra parte ci opponiamo fermamente alla politica di fare concessioni in occidente agli stati fascisti, politica adottata da Chamberlain 2. Fino a questo momento Chamberlain 2 ha assunto un atteggiamento codardo anche nei confronti del Giappone. Io spero che le masse popolari inglesi e americane si scuotano e agiscano positivamente ammonendo i loro governi ad adottare una nuova politica di resistenza alla guerra di aggressione, per il bene della Cina e anche per il bene degli Stati Uniti d’America e dell’Inghilterra.

NOTE

1. F.D. Roosevelt venne eletto presidente degli Stati Uniti d’America (per il Partito democratico) nel 1932 e rieletto successivamente nel 1936, 1940 e 1944. Rimase in carica fino alla sua morte, il 12 aprile 1945.

 2. A.N. Chamberlain fu eletto primo ministro britannico (per il Partito conservatore) nelle elezioni del 1937 e rimase in carica fino al maggio del 1940. Mao Tse-tung si riferisce alla politica di appeasement (pace a tutti i costi) condotta dal governo Chamberlain. In nome di questa politica il governo britannico firmò nell’aprile del 1938 un accordo con il governo fascista italiano in cui riconosceva la sovranità italiana in Abissinia e legittimava l’intervento italiano in Spagna (limitandosi a chiedere il ritiro delle truppe quando la guerra sarebbe finita) e nel settembre del 1938 il Patto di Monaco con cui dava mano libera al governo nazista tedesco in Cecoslovacchia (v. nota 5, pag. 98).

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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