Dove va la Cina? -¿Dónde va la China?

Dove va la Cina?
http://www.resistenze.org/sito/te/po/ci/pocidn03-013692.htm
Jo Cottenier * | ptb.be
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
25/11/2013La Cina vuole ormai assegnare un ruolo “decisivo” al mercato piuttosto che un ruolo “di base”. Così ha deciso la direzione del Partito Comunista Cinese durante il Terzo Plenum che si è celebrato tra il 9 e il 12 novembre. Una decisione che annuncia un cambiamento maggiore.Un ruolo “decisivo” piuttosto che un ruolo “di base” per il mercato. Sarebbe un grave errore minimizzare questo cambiamento qualificativo. Infatti, nel linguaggio “codificato”, l’uso di questo termine segna la decisione più importante presa dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, che si è riunito in sessione plenaria (“Plenum”) tra il 9 e il 12 novembre. Una decisione che ha le sue conseguenze.

Esattamente un anno fa, il XVIII Congresso del partito elesse una nuova direzione del partito (o Comitato Centrale) [1] e un nuovo presidente, Xi Jinping. La direzione del partito annunciava che nei successivi sei mesi il Terzo Plenum avrebbe deciso su delle profonde riforme. Da qualche tempo si leggeva anche che altre cose sarebbero rimaste immutate, come la posizione del Partito Comunista e il ruolo centrale delle imprese pubbliche nei settori strategici. I mezzi di comunicazione di destra e gli osservatori desiderosi di vedere il socialismo cinese sparire al più presto sono stati quindi delusi dalle riforme annunciate. È logico: essi sono soddisfatti solo se la Cina marcia nel capitalismo e il Partito Comunista Cinese segue il cammino di Gorbaciov. Tuttavia, non bisogna farsi ingannare dalla lettura di tali commenti. Senza dubbio alcuno, si sta producendo una frana.

Il salto triplo

Non è la prima volta che un Terzo Plenum opera un importante cambiamento nella strategia. Il primo grande cambiamento verso i meccanismi di mercato nel settore agricolo fu deciso nel corso del Terzo Plenum dell’XI Comitato Centrale [2] nel 1978, che segnò l’inizio di una lenta liberalizzazione dell’economia. Questo processo ha portato alla creazione di un libero mercato nel quale le imprese pubbliche furono portate a competere con le imprese private create apposta. Nel corso degli anni, questo mercato è cresciuto, e i prezzi sono stati determinati dalla sua “mano invisibile” e gradualmente si è ristretto il campo dell’economia pianificata.

Nel 1993, il Terzo Plenum del XIV Comitato Centrale decise di sostituire l’economia pianificata con un economia interamente di mercato. Il mercato divenne “la base” per regolare l’economia. Da quel momento le imprese non redditizie dovevano chiudere e lo Stato concentrarsi sulle 500 o 1000 imprese più grandi nei settori più importanti. Allo stesso tempo, le imprese private hanno avuto il via libera. O quasi, in quanto molte barriere rimasero in piedi, come il monopolio dello Stato nel settore finanziario, il settore energetico, delle telecomunicazioni e della ricerca spaziale.

Per aderire all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) nel 2001, la Cina ha dovuto dimostrare l’esistenza di un vero mercato libero, ma da allora le lamentele sono continuate a piovere per denunciare il sostegno indiretto dello Stato alle grandi imprese pubbliche. Queste imprese statali potevano effettivamente ottenere prestiti dalle banche statali molto più facilmente che le imprese private. Questo è il motivo per cui le imprese private hanno ricorso sempre di più alle banche non ufficiali, che lavorano nell’ombra con interessi usurari. Le imprese statali inoltre avevano anche il monopolio di concludere accordi con imprese straniere, mentre le imprese private dovevano recuperare la loro arretratezza tecnologica con le proprie forze. Dopo mesi, era sempre più evidente nelle pubblicazioni cinesi che le imprese private avrebbero avuto un ruolo maggiore.

Il Terzo Plenum del XVIII Comitato Centrale ha annunciato pertanto che il mercato ha un “ruolo decisivo” piuttosto che un “ruolo di base”. In Cina, tale cambio di parole ha un significato radicale. Per il presidente Xi Jinping, questo cambiamento si basa su una nuova concezione teorica del ruolo del mercato: “La Cina deve rispettare la legge fondamentale dell’economia di mercato e lavorare sui problemi di un sistema di mercato sottosviluppato, l’intervento eccessivo dello Stato e il controllo insufficiente del mercato”. [3]

Le riforme concrete

1. Lo Stato si ritirerà ancora di più e creerà un quadro unico per un mercato che è divenuto “decisivo” per la scelta degli investimenti e l’allocazione del capitale (dove e come). Le decisioni sugli investimenti saranno meno controllati dallo Stato e saranno lasciati alla “mano invisibile” del mercato. Lo Stato metterà meno ostacoli al libero mercato e lascerà che si giochi “più limpidamente” la concorrenza tra le imprese pubbliche e private. Si conta che il mercato debba risolvere il problema della sovraccapacità in settori come l’acciaio, alluminio, vetro piano, cemento e cantieri navali. La concorrenza dovrebbe pertanto far scomparire la capacità eccedente. Inoltre, ci sarà da adesso un “mercato” per le terre: i contadini che emigrano verso la città potranno vendere il loro terreno. I prezzi dei terreni e delle materie prime, gli interessi e i prezzi dei servizi pubblici seguiranno più strettamente il mercato. Il governo si applicherà in maggiore misura nella creazione di un quadro giuridico per le infrastrutture e la sicurezza sociale, e nella risoluzione di problemi come l’inquinamento e la sicurezza alimentare. Secondo Xi Jinping: “Il governo fornirà una macro economia stabile, offrirà servizi pubblici, garantirà una concorrenza leale, controllerà e regolerà il mercato, promuoverà uno sviluppo sostenibile e prenderà l’iniziativa quando il mercato sarà insufficiente”.

2. E’ prevista una importante riforma per il settore dei servizi in generale e per il settore finanziario in particolare. Il paese si aprirà ancora di più agli investimenti stranieri nel settore dei servizi, “includendo le finanze, l’istruzione, la cultura e la salute”. [4] Questo è senza dubbio una evoluzione rilevante, certamente per il settore sociale e culturale. Il documento precisa anche che le limitazioni esistenti sugli investimenti nell’assistenza ai bambini e agli anziani saranno ammorbidite. Inoltre, si autorizza il capitale straniero a fondare piccole o medie banche private. La fine del monopolio dello Stato in questo settore apre soprattutto nuove possibilità per le aziende private che si lamentano della “repressione finanziaria” rispetto alle banche statali.

E questo è solo l’inizio. Un recente progetto pilota è stato avviato a Shanghai, una zona di libero scambio di 29 kilometri quadrati, dove la moneta cinese (il renminbi) può essere cambiata e dove gli investimenti stranieri in una serie di settori (ad esempio banche e assicurazioni), saranno completamente liberi. Shanghai deve quindi convertirsi in un nuovo centro finanziario che rivaleggia con Hong Kong . Allo stesso tempo, il progetto pilota di Shanghai apre una prospettiva che prima o dopo potrà estendersi e diffondersi ad altri centri nel resto del paese.

3. Si flessibilizza l’accesso per le aziende private nei settori relativamente protetti. Ci sarà mercato e più concorrenza in settori quali acqua, petrolio, gas, elettricità, ferrovie e telecomunicazioni. Si punta in misura crescente sul settore privato per le innovazioni tecnologiche e per l’aumento della produttività. Questo fa parte del processo di conversione verso un’economia high-tech con un forte settore dei servizi. L’innovazione e il potere d’acquisto interno sono la chiave per continuare a garantire la crescita cinese. Come i salari aumentano, ci si può aspettare una minore crescita delle esportazioni. La stimolazione del “settore non pubblico” dovrebbe dare una spinta alla concorrenza nel mercato e l’innovazione e la ricerca focalizzata sul mercato interno. Anche in questo caso, le autorità pubbliche dovrebbero praticare in maggior misura la macro-regolamentazione piuttosto che il controllo diretto, per esempio incoraggiando la collaborazione tra imprese, università e istituti di ricerca. Si promuovono gli investimenti e le acquisizioni all’estero. Si facilita l’apertura di nuove imprese così come l’iniziativa privata.

Terza grande riforma

Non si tratta qui di fornire un’analisi esaustiva delle decisioni, ma di spiegare la portata del termine “decisivo”. Questa sola parola è sufficiente per affermare che si sta iniziando una terza grande riforma, dopo quelle del 1978 e il 1992. Una riforma che renderà ancora più ibrido il “socialismo con caratteristiche cinesi”. Che si dirige verso un’economia che nell’essenziale non si distingue da un’economia capitalista, con il mantenimento di una struttura socialista dello Stato sotto la guida di un partito comunista. Con questo Terzo Plenum, possiamo domandarci quanto tempo questa opzione possa durare.

Si intensifica la minaccia straniera

Un’altra importante decisione del Terzo Plenum: la creazione di una Commissione di sicurezza sotto la direzione diretta del presidente Xi Jinping. Questa Commissione è responsabile di tutte le questioni di sicurezza, sia all’interno che all’esterno. Il governo nordamericano vuole conservare a tutti i costi il suo predominio assoluto nel mondo ed è cosciente che l’impatto cinese in questo senso costituisce la più grande minaccia. La rapida crescita della Cina fino alla posizione di seconda maggiore economia del mondo ha portato il presidente degli Stati Uniti Obama a proclamare ufficialmente la regione del sud-est asiatico come zona di interesse della massima importanza e ad affinare di conseguenza la loro strategia militare. La presenza della flotta degli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale è stato rafforzata e sono stati firmati accordi di cooperazione militare con il Giappone e le Filippine. Tutti i punti in disputa nella regione diventano così un potenziale focolaio di incendio: lo status di Taiwan, le dispute sulle isole, il Tibet … La costituzione della Commissione di sicurezza indica che i dirigenti cinesi sono ben consapevoli che le tensioni sono in crescita.

Note:
[1] Il Partito Comunista Cinese ha 82 milioni di membri, di cui 2.270 erano delegati al XVIII Congresso del Partito. Il Comitato Centrale Plenario ha 204 membri e 169 supplenti. Le sessioni plenarie del Comitato Centrale si denominano Plenum. Il Comitato Centrale ha eletto l’Ufficio Politico composto da 25 membri.
[2] L’ XI Comitato Centrale è stato quello eletto durante l’XI Congresso del Partito.
[3] news.xinhuanet.com/english/china/2013-11/16/c_132892309.htm
[4] news.xinhuanet.com/english/china/2013-11/16/c_132892307.htm

* Partito del Lavoro del Belgio (PTB)

¿Dónde va la China?
* Jo Cottenier | ptb.be 11/25/2013
China, ahora quiere asignar un rol papel “crucial ” para el mercado en lugar de un “básico” . Así que decidió la dirección del Partido Comunista de China durante el Tercer Pleno que tuvo lugar entre el 9 y 12 de noviembre . La decisión de anunciar un cambio importante.

Un papel ” fundamental ” en lugar de un papel “básico” para el mercado. Sería un grave error para minimizar este cambio de clasificación . De hecho, en el lenguaje de ” código” , el uso de este término marca la decisión más importante adoptada por el Comité Central del Partido Comunista de China, que se reunió en sesión plenaria ( ” Plenum “) entre el 9 y 12 de noviembre . La decisión tiene sus consecuencias.

Hace exactamente un año , el Congreso del Partido XVIII eligió una nueva dirección del partido (o CC ) [ 1 ] y un nuevo presidente , Xi Jinping . La dirección del partido anunció que en los próximos seis meses, el Tercer Pleno había aprobado las reformas profundas. Desde hace algún tiempo , leemos también que otras cosas se mantendrían sin cambios , tales como la posición del Partido Comunista y el papel central de las empresas públicas en sectores estratégicos . Los medios de comunicación de derecha y observadores deseosos de ver el socialismo chino desaparece tan pronto como estaban tan decepcionados por las reformas anunciadas . Tiene sentido : son satisfechos sólo si China marcha en el capitalismo y el Partido Comunista de China sigue el viaje de Gorbachov. Sin embargo , no se deje engañar por la lectura de estos comentarios . Sin lugar a dudas , que se está produciendo un deslizamiento de tierra .

El triple salto

No es la primera vez que un tercer pleno opera un cambio importante en la estrategia. El primer cambio importante hacia los mecanismos de mercado en la agricultura se decidió en el III Pleno del Comité Central del XI [ 2 ] en 1978 , que marcó el comienzo de una lenta liberalización de la economía. Este proceso condujo a la creación de un mercado libre en el que se presentaron las empresas públicas para competir con la empresa privada creada a propósito. Con los años, este mercado ha crecido , y los precios fueron determinados por su “mano invisible” y el progresivo estrechamiento del ámbito de la economía planificada.

En 1993 , el III Pleno del Comité Central del XIV decidió sustituir la economía planificada a una economía de mercado en su totalidad . El mercado se convirtió en ” la base ” para regular la economía . Desde entonces, cerca de empresas no rentables y el Estado tenían que centrarse en los 500 o 1.000 mayores empresas de sectores clave. Al mismo tiempo , las empresas privadas han tenido el visto bueno . O casi, porque muchas barreras permanecían de pie como el monopolio estatal en el sector financiero , el sector de la energía , las telecomunicaciones y la investigación espacial .

Para unirse a la Organización Mundial del Comercio ( OMC) en 2001 , China ha tenido que probar la existencia de un verdadero mercado libre , pero para entonces las quejas han seguido a la lluvia para denunciar el apoyo indirecto del Estado a las grandes empresas públicas . Estas empresas de propiedad estatal en realidad podría obtener préstamos de los bancos estatales con mayor facilidad que las empresas privadas. Esta es la razón por la cual las compañías privadas han recurrido cada vez más a los bancos no oficiales , que trabajan en las sombras con intereses usurarios . Las empresas estatales también tuvieron el monopolio también celebrar acuerdos con empresas extranjeras , mientras que las empresas privadas tenían que recuperar su retraso tecnológico a través de sus propios esfuerzos. Después de meses , cada vez era más evidente en las publicaciones chinas que las empresas privadas tendrían un papel más importante.

El Tercer Pleno del Comité Central anunció XVIII , por lo tanto , que el mercado tiene un “papel decisivo” en lugar de un “papel fundamental “. En China, este cambio de palabras tiene un significado radical . Al Presidente Xi Jinping , este cambio se basa en una nueva concepción teórica del papel del mercado : “China debe respetar la ley fundamental de la economía de mercado y trabajar en los problemas de un sistema de mercado poco desarrollado , la excesiva intervención del Estado y el control insuficiente del mercado ” . [ 3 ]

Las reformas concretas

1 . El Estado se retirará aún más y crear un marco único para un mercado que se ha vuelto “crucial” para la selección de las inversiones y la asignación de capital ( dónde y cómo). Todas las decisiones de inversión se verán menos controlados por el Estado y se dejará a la “mano invisible” del mercado. El Estado pondrá menos obstáculos al libre mercado y permitirá jugar ” más concisamente ” la competencia entre las empresas públicas y privadas. Importa que el mercado debe resolver el problema de exceso de capacidad en sectores como el acero, aluminio, vidrio , cemento y construcción naval. Por lo tanto, la competencia debe ser eliminar el exceso de capacidad. Además , ahora habrá un “mercado” de la tierra , los campesinos que emigran a la ciudad será capaz de vender sus tierras . El precio del suelo y de los precios de las materias primas , tipos de interés y los servicios públicos sigan más de cerca el mercado . El gobierno va a aplicar en mayor medida en la creación de un marco jurídico para las infraestructuras y la seguridad social, y en la solución de problemas como la contaminación y la seguridad alimentaria. De acuerdo con Xi Jinping : “El gobierno proporcionará una macroeconomía estable, proporcionar servicios públicos , garantizar una competencia leal , vigilar y regular el mercado, promover el desarrollo sostenible y tomar la iniciativa cuando el mercado no será suficiente . ”

2 . Es será una importante reforma para el sector de servicios en general y para el sector financiero en particular. El país se abrirá aún más la inversión extranjera en el sector de servicios “, incluyendo las finanzas, la educación , la cultura y la salud. ” [ 4 ] Se trata , sin duda, una evolución significativa , sin duda para el desarrollo social y cultural. El documento también señala que las restricciones existentes en materia de inversiones en el cuidado de niños y ancianos se han suavizado . Además , autoriza a los capitales extranjeros para establecer bancos privados pequeños y medianos. El fin del monopolio estatal en este campo abre nuevas posibilidades , especialmente para las empresas privadas que se quejan de la “represión financiera ” con respecto a los bancos estatales .

Y esto es sólo el comienzo. Un reciente proyecto piloto se inició en Shanghai , una zona de libre comercio de 29 kilómetros cuadrados , donde la moneda china ( el yuan ) se puede cambiar y que la inversión extranjera en algunos sectores ( por ejemplo, banca y seguros) , será totalmente gratuito. Shanghai debe entonces ser convertido en un nuevo centro financiero para competir con Hong Kong . Al mismo tiempo, el proyecto piloto en Shanghai abre una posibilidad de que tarde o temprano va a ampliar y extender a otros centros en el resto del país .

3 . Es flessibilizza acceso de las empresas privadas en las zonas relativamente protegidas. Vamos a comercializar y más competencia en sectores como el agua, el petróleo , el gas, la electricidad , los ferrocarriles y las telecomunicaciones. Usted señala en una medida cada vez mayor en el sector privado para la innovación tecnológica y el aumento de la productividad. Esto es parte del proceso de conversión a la economía de alta tecnología con un sector de servicios fuerte. La innovación y el poder adquisitivo interno son la clave para seguir garantizando el crecimiento de China. Como los salarios suben , se puede esperar un menor crecimiento de las exportaciones . La estimulación de ” sector no público ” debe dar un impulso a la competencia en el mercado y la innovación y la investigación se centró en el mercado interno. Incluso en este caso , las autoridades públicas deben desempeñar un mayor grado la macro -regulación en lugar de un control directo , por ejemplo mediante el fomento de la colaboración entre empresas , universidades e institutos de investigación . Promovemos inversiones y adquisiciones en el extranjero. Facilita la apertura de nuevas empresas, así como la iniciativa privada.

La tercera gran reforma

No está aquí para proporcionar un análisis exhaustivo de las decisiones, pero para explicar el alcance de la expresión “decisivo” . Esta palabra es suficiente para decir que usted está comenzando una tercera gran reforma , después de las de 1978 y 1992. Una reforma que hará que sea aún más híbrido ” socialismo con características chinas ” . Que se dirige hacia una economía que no difiere en lo esencial de una economía capitalista , con el mantenimiento de un estado socialista estructura bajo la dirección de un partido comunista. Con este tercer pleno , podemos preguntarnos por cuánto tiempo puede durar esta opción .

Realza la amenaza del extranjero

Otra decisión importante del Tercer Pleno : la creación de una Comisión de Seguridad bajo la dirección inmediata del Presidente Xi Jinping . Este Comité es responsable de todos los asuntos de seguridad , tanto dentro como fuera . El gobierno de EE.UU. quiere preservar a toda costa su dominio absoluto en el mundo y es consciente de que el impacto de China en este sentido constituye la mayor amenaza . El rápido crecimiento de China a la posición de la segunda mayor economía del mundo ha llevado a los EE.UU. el presidente Obama para anunciar oficialmente la región del sudeste de Asia como un área de interés de la mayor importancia para refinar y consecuentemente su estrategia militar. La presencia de la flota de EE.UU. en el Mar del Sur de China se ha fortalecido y se han firmado acuerdos de cooperación militar con Japón y las Filipinas. Así, todos los puntos en disputa en la región se convierten en un posible brote de incendio: el estatus de Taiwán , las disputas sobre las islas , el Tíbet … El establecimiento de la Comisión , indica que los líderes chinos son muy conscientes de que las tensiones están creciendo.

Notas:
[ 1 ] El Partido Comunista de China tiene 82 millones de miembros , de los cuales 2.270 eran delegados en el XVIII Congreso del Partido . El Comité Central de la entera tiene 204 miembros y 169 miembros suplentes . Las sesiones plenarias del Pleno del Comité Central se nombran . El Comité Central eligió al Buró Político compuesto por 25 miembros .
[ 2 ] El ‘ Comité Central undécima ha sido elegido durante el XI Congreso del Partido .
[ 3 ] news.xinhuanet.com/english/china/2013-11/16/c_132892309.htm
[ 4 ] news.xinhuanet.com/english/china/2013-11/16/c_132892307.htm

* Partido de los Trabajadores de Bélgica ( PTB)

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Informazioni su paginerosse-drapporosso

...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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