Il pifferaio di Hamelin

Il pifferaio di Hamelin

Questo potrebbe essere un canovaccio per una  qualsiasi  comprensione e analisi degli eventi che in questi giorni si stanno  sviluppanodo .Prima  in farsa e presto  seguirà la tragedia.

Traetene un vostro  canovaccio per una possibile commedia tragicomica  in  cui potrete  sostituire,date, nomi, situazioni e personaggi per descrivere l’infognamento e la decomposizione politica -intelletuale -ideologica e morale di certi   plaudenti neo sinistro imperialisti,di presunti marxisti alla corte del gran giullare della rete , ma a ben vedere non solo nella derelitta ciabbatta italica,basti pensare alla Spagna con la novena ,la nenia tutta interna alle contraddizioni capitaliste, incarnata dalla mistura di Podemos,o in Grecia con la figura ambigua di Tzipras e la sua insalata indigesta ,Syriza.

Oppure certi strani cantori alle prese con cori a cappella e salmodianti  cori ecumenici, cantori ben pagati, che ci decandano la bontà    del superamneto della lotta di classe ,della morte delle classi  il tutto rinchiuso in un empirca e idealistica concezione del mond onon piu’  contraddizioni tra sfruttati e sfruttatori no n piu’ di scontro tra le  classi, ma scontro  tra  formazioni imperialiste,vecchie e nuove ,sostituendo la lotta di classe con la lotta tra le oligarchie delle singole formazioni imperialiste.

Bisogna stare sempre attenti a questi pifferai ,figure consolatorie e devianti che il sistema capitalista ,in ogni epoca di acutizzazione della sua crisi, da in pasto alle masse disilluse,oscillanti,prive di principi(manca il reparto avanzato,l’avanguardia organizzata putroppo),impaurite e senza prospettiva.Queste figure grottesche create ad arte servono solo a ulteriormente a disgregare il gia’ disgregato tessuto sociale, servono ad incanalare, i bisogni ,le aspettative di queste masse impaurite dalla crisi ,a renderle inoffensive e in ultima analisi utili alle oligarchie finaziarie nazionali e internazionali, servono a preservare lo status quoe

  Bene …traete da questa “fiaba” i significati, una   morale, tentando una traposizione all’oggi non tanto   metaforica di questa antica fiaba ..ci sarebbe  da sbellicarsi dale risate ..

Il pifferaio di Hamelin

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Il pifferaio di Hameln è una fiaba tradizionale tedesca, trascritta, fra gli altri, dai fratelli Grimm. È anche nota come Il Pifferaio Magico o con altri titoli simili. Si ritiene che essa sia stata ispirata da un evento tragico realmente accaduto nella città tedesca di Hameln in Bassa Sassonia, nel XIII secolo

 

La storia si svolge nel 1284 ad Hameln, in Bassa Sassonia. In quell’anno la città viene invasa dai ratti. Un uomo con un piffero si presenta in città e promette di disinfestarla; il borgomastro acconsente promettendo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti restano incantati dalla sua musica e si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino alle acque del fiume Weser, dove muoiono annegati.

La gente di Hameln, ormai liberata dai ratti, decide incautamente di non pagare il Pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti sono in chiesa, questa volta attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna, e vengono rinchiusi dal Pifferaio in una caverna. Nella maggior parte delle versioni, non sopravvive nessun bambino, oppure se ne salva uno solo che, zoppo, non era riuscito a tenere il passo dei suoi compagni. Varianti più recenti della fiaba introducono un lieto fine in cui un bambino di Hameln, sfuggito al rapimento da parte del Pifferaio, riesce a liberare i propri compagni. Una variante dice che i bambini entrano in questa caverna seguendo il pifferaio magico e fuoriescono da un’altra caverna, la grotta di Almas in Transilvania. Questa era una delle leggende che spiegava l’arrivo dei sassoni in Transilvania, che così sarebbero appunto i bambini portati dal pifferaio magico di Hameln.

[modifica] Origini della fiaba

Il più antico riferimento a questa fiaba si trovava in una vetrata della chiesa della stessa città di Hameln e risalente circa al 1300. Della vetrata si trovano descrizioni su diversi documenti del XIV e XVII secolo, ma pare che essa sia andata distrutta. Sulla base delle descrizioni, Hans Dobbertin ha tentato di ricostruirla in tempi recenti. L’immagine mostra il Pifferaio Magico e numerosi bambini vestiti di bianco.

Si pensa che questa finestra sia stata creata in ricordo di un tragico evento effettivamente accaduto nella città. Esisterebbe tuttora una legge non scritta che vieta di cantare o suonare musica in una particolare strada di Hameln, per rispetto nei confronti delle vittime. Nonostante le numerose ricerche, tuttavia, non si è ancora fatta luce sulla natura di questa tragedia (vedi qui per un elenco di teorie). In ogni caso, è stato appurato che la parte iniziale della vicenda, relativa ai ratti, è un’aggiunta del XVI secolo; sembra dunque che la misteriosa vicenda di Hamelin avesse a che vedere solo con i bambini. (Paradossalmente, l’immagine del Pifferaio seguito da un esercito di topi è quella che la maggior parte delle persone associano a questa fiaba, magari senza ricordare nient’altro della vicenda).

Le principali teorie circa gli avvenimenti di Hameln si possono ricondurre a quattro principali:

  • I bambini furono vittime di un incidente; forse annegarono nel Weser, o furono travolti da una frana.
  • I bambini furono vittime di una epidemia e furono portati a morire fuori dalla città per proteggere il resto della popolazione. Si è ipotizzato che l’epidemia potesse essere di peste. Altri, con riferimento al fatto che i bambini “danzavano” dietro al Pifferaio, hanno pensato al morbo di Huntington oppure al ballo di San Vito, piuttosto comune in Europa nel periodo che seguì le epidemie di peste nera. Secondo queste teorie, il Pifferaio è una rappresentazione simbolica della Morte o della malattia.
  • I bambini lasciarono la città per partecipare a un pellegrinaggio, a una campagna militare, o addirittura una nuova Crociata dei bambini, e non fecero mai ritorno. In questo caso, il Pifferaio rappresenterebbe il reclutatore.
  • I bambini abbandonarono volontariamente i loro genitori e Hameln per fondare nuovi villaggi, durante la colonizzazione della Germania orientale. Questa teoria porta come prova i numerosi luoghi con nomi simili ad Hameln sia nei dintorni della città che nelle colonie orientali. Le migrazioni di bambini nel XIII secolo sono un fatto ampiamente documentato, e quest’ultima teoria gode di un notevole credito; il Pifferaio sarebbe un reclutatore che condusse via buona parte della gioventù di Hamelin per fondare una colonia nella Germania orientale. Tale Decan Lude, originario di Hameln, avrebbe posseduto intorno al 1384 un libro di cori che conteneva un verso in latino che riportava questo evento. Il libro è andato perduto, si pensa intorno al XVII secolo.

Un racconto tedesco degli eventi di Hameln, purtroppo non illuminante, è sopravvissuto in una iscrizione databile 1602-1603, trovata proprio nella città della fiaba::

Anno 1284 am dage Johannis et Pauli

war der 26. juni –

Dorch einen piper mit allerley farve bekledet

gewesen CXXX kinder verledet binnen Hameln geboren –

to calvarie bei den koppen verloren

Si potrebbe tradurre:

Nell’anno 1284, il giorno di Giovanni e Paolo

il 26 di giugno

Da un pifferaio, vestito di ogni colore,

furono sedotti 130 bambini nati ad Hameln

e furono persi nel luogo dell’esecuzione vicino alle colline.

La più antica fonte rimasta è datata circa 1440. Jobus Fincelius menziona la vicenda nel suo De miracolis sui temporis (1556), identificando il Pifferaio con il Diavolo.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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