Ludo Martens : Il trotzkismo al servizio della CIA contro i paesi socialisti -El trotskismo al servicio de la CIA contra los países socialistas -Trotskyism in the service of the CIA against the socialist countries-3°cap.

Il trotzkismo al servizio della CIA contro i paesi socialisti

Tratto da :http://socialismo-solucion.blogspot.it/2012/03/el-trotskismo-al-servicio-de-la-cia.html

Testo in inglese Trotskyism in the service of the CIA against the socialist cou

Con la controrivoluzione a Berlino e Budapest

La stragrande maggioranza del popolo tedesco durante la 2 guerra mondiale sosteneva attivamente il regime di Hitler. Cinque anni dopo la sconfitta l’ influenza nazista era ancora presente sia nella Germania occidentale come in quella orientale .
In Occidente seguono ad esistere e a prosperare vecchi nazisti e i collaboratori dei nazisti a capo delle grandi imprese, del potere giudiziario e dell’esercito. La guerra fredda scatenata dagli Stati Uniti e dall’ Inghilterra aveva serbato l’anticomunismo tra quelli che nella RDT avevano nostalgia per il vecchio sistema.
Quando nel 1953 a Berlino Est scoppia una sommossa guidata dai vecchi nazisti e appoggiata dal Gruppo del generale Gehlen (ex capo dei servizi segreti nazisti passato alla CIA), Mandel applaudì a questa “lotta anti-burocratica”: “La casta burocrate non retrocede davanti alle peggiori crudeltà, questa lezione la storia è stata scritta con il sangue sui muri di Berlino nel 1953 “. (35)
In Ungheria dove aveva inesorabilmente dominato il regime fascista di Horthy 1919-1944. Nel 1956 scoppia la controrivoluzione ungherese, lanciata dai fascisti sostenuti dalla CIA; Mandel applaudì: “La rivoluzione ungherese dell’ottobre-novembre 1956 è quella che è andata più lontana sulla strada per la rivoluzione politica anti-burocratica”. (36)
Desideriamo qui aggiungere che coloro che nel 1989 a Budapest desideravano il libero scambio e con la NATO dichiaravano con questo la realizzazione del programma della rivolta anticomunista del 1956. Con questo onorarono la memoria del loro “eroe nazionale”, Imre Nagy, che il 31 Ottobre del 1956 si ritirò dal Patto di Varsavia dichiarando la “neutralità” dell’ Ungheria … questo era proprio la frase più rilanciata da Radio Free Europe. (37) La stampa trotzkista approvò le grandi manifestazioni di lotta dell’estate del 1989 in Ungheria. Cosi scriveva Mandel : “Questa settimana un milione di persone hanno manifestato a Budapest, rende rendo omaggio alla memoria del compagno Imre Nagy, il capo del governo comunista di questa rivoluzione, fucilato dagli stalinisti ( ndr il solito gioco dei trozkisti ,imbrogliare e confondere,primo nel 1956 al timone della Urss c’era un certo trozkista : Krusciov ,secondo ,la vecchia guardia marxista leninist a con a capo Rakozy era stata epurata dal partito comunista ungherese per far posto ai vari socialisteggianti anticomunisti alla Nagy ,Kadar eccec)”. (38) -(tra parentesi, la stampa fascista rese onore Nagy, questo militante nazionalista giustiziato dagli stalinisti …). Lo stesso giornale trotzkista dichiarò inoltre: “Imre Nagy ha dovuto pagare con la vita la sua azione coraggiosa affianco dei i consigli dei lavoratori nella grande azione di Budapest Questi consigli esigevano la democrazia all’interno del socialismo.”. (39)
Nel libro “L’URSS e la controrivoluzione di velluto “abbiamo dedicato un capitolo all’analisi della controrivoluzione del 1956 in Ungheria.

Con Solidarnosc, il “potere operaio “

Solidarnosc fu presentata dai trotzkisti come organizzazione impegnata nella lotta contro la burocrazia stalinista e per il socialismo proletario! Scrisse La Quarta Internazionale nel 1980: “Solidarnosc lavora, almeno a livello locale e regionale, oggettivamente sempre più come organo del doppio potere , la rivoluzione politica anti-burocratica è appena iniziata in Polonia .L’esperienza polacca mostra i contenuti della rivoluzione proletaria della esigenze democratica e nazionali negli stati dei lavoratori burocratizzati “. (40)

I trotskisti lamentano che, anche nel 1981, Solidarnosc non vuole prendere il potere, pur rappresentando il potere alternativo, e degli operai. “Le persone sono disarmate dall’incapacità di Solidarnosc di prendere il potere : Sarebbe tragico in questo momento se l’odio Del totalitarismo dovesse disarmare i lavoratori che stanno affrontando una dittatura totalitaria Ciò che esiste oggi contro lo Stato è la forza di lavoratori polacchi “. (41) E quando Solidarnosc si estende nel 1989 con l’aiuto di Reagan, Bush e la signora Thatcher e tutti i servizi segreti occidentali, ed è pronto a prendere il potere, Mandel non cambia idea, che corrisponde a la vera natura di Solidarnosc e dichiara: “Il governo di Solidarnosc è un trionfo per la classe
operaia”. (42)

Con la CIA, in Cecoslovacchia

Nel 1990 Vaclav Havel in Cecoslovacchia conquista il potere , generalmente conosciuto come noto collaboratore di Radio Free Europe e della CIA, nominando il noto trotskista Peter Uhl come direttore dell’agenzia di stampa cecoslovacca, portavoce ufficiale del nuovo Stato borghese filo-americano! Uhl scrive: “Si può discutere fino a che punto sia stata giustificata la teoria politica di Trotzki sulla rivoluzione politica .Io credo che sia in Cecoslovacchia, dove essa sia la realtà la più vicina a questa teoria.”. (43)
Il 12 novembre Mandel fa la stessa riflessione , e porta questa idea all’ assurdo : egli paragona la controrivoluzione cecoslovacca … con la Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre! Scrivono i trotzkisti in un loro resoconto : “Il nostro compagno Ernest Mandel ha confermato più chiaramente che per il quale non vi possa essere dubbio che noi oggi viviamo in Cecoslovacchia e come nella RDT è la vera rivoluzione, con una grandezza e una profondità che non si vedeva dai tempi della rivoluzione russa 1917 “. (44)

Peter Uhl ci ha dato una descrizione straordinaria della “rivoluzione politica” in Cecoslovacchia, come una rivoluzione anticomunista effettuata dalla dal fronte di tutte le forze reazionarie: “Ci sarebbero alcuni che hanno visto in Charter 77 un passo verso la rivoluzione politica, anche io , altri vedono in essa un mezzo per predicare la parola di Cristo ; era vero e proprio laboratorio di tolleranza “. “Mentre qui si tratta di decidere chi sta contro il” comunismo “, contro lo stalinismo, contro la burocrazia, su questo tutti sono d’accordo.” (45).La chiara descrizione del fronte dei clericali fascisti, nazionalisti reazionari, democratici sociali, agenti Radio Free Europe e dei trotzkisti in servizio.

Aggiungiamo che cosa trotzkisti ci hanno spiegato che nel 1989: “. Che la storia della Cecoslovacchia si è preso una bella rivincita .L’onore di Dubcek è stato riabilitato”. (46) Anche se i veri comunisti potrebbero avere pareri divergenti sulla domanda, se l’intervento sovietico nel 1968 fu giusta o no, non vi avranno alcun dubbio per quanto al riguardo dell’’analisi unanime sulla “Primavera di Praga”, come una controrivoluzione socialdemocratica.

In “L’URSS e controrivoluzione di Velluto “, dedichiamo un intero capitolo sulla Cecoslovacchia tra il 1968 e il 1989, in cui si chiarisce il rapporto tra le idee socialdemocratiche di Dubcek nel 1968 e la rivoluzione di velluto di Havel e Uhl. Come anche vengono discusse, l e opinioni di Castro, che ha sostenuto l’intervento, e la Cina, che l’ha condannato.

La rivoluzione proletaria nella RDT!

Dal settembre del 1989, la borghesia revanscista della Repubblica federale di Germania appoggiò con grandi mezzi economici, con la sue radio e la televisione l’agitazione anticomunista nella RDT. Il gruppo di Mandel affermò che ” è iniziata una vera e propria rivoluzione politica.” (47)

Due settimane più tardi, Mandel da il benvenuto alla rivoluzione proletaria nella RDT! “Il successo del movimento di massa che ha scosso la RDA ha le dimensioni di una rivoluzione. Questo movimento va oltre ciò che è stato visto in Europa dal 1968, forse dalla rivoluzione spagnola.

Il carattere proletario, con il quale si è dato inizio alla rivoluzione nella RDT è provata dai grandi disordini nelle fabbriche “(48) Un mese più tardi, nel dicembre 1989 l’emozione di Mandel raggiunge il punto massimo.” Sono davvero emozionato con tutto ciò che sta accadendo a Berlino. Tutto ciò che Rosa Luxemburg, Trotzky e Lenin aspettato un giorno, è divenuto realtà . La prima rivoluzione dopo la rivoluzione dei Paesi Bassi nel XVI secolo, che non è minacciata da un intervento militare internazionale. Ci troviamo di fronte alla prima generazione tedesca dopo duecento anni completamente, antimilitarista e anti-nazionalista. Ciò che stimola il mio entusiasmo è la grandezza e la forza di questo movimento popolare. Dei cinquecentomila abitanti di Lipsia, sono scesi in strada per otto lunedì consecutivi tra le 200 e 300 mila persone. In Germania orientale la corrente anti-socialista è limitata.

Nessuno può dire dove potrà accadere la prossima rivoluzione in Russia, Francia, Sud Africa e Spagna, ma ciò che è certo è che le rivoluzioni in Germania Est e Cecoslovacchia daranno i loro frutti. “(49)
Per illustrare il carattere socialista di questi movimenti, egli cita la Quarta Internazionale una dichiarazione… un gruppo socialdemocratico . Eppure è proprio la socialdemocrazia uno dei punti di forza dell’imperialismo tedesco come potenza espansionistica. La strategia e la tattica che Willy Brandt utilizzò per infiltrarsi e influenzare il Partito Socialista Unificato di Germania, per dividerlo e distruggerlo così, giocò un ruolo molto importante per la loro degenerazione opportunistica.

I trotzkisti citato quanto segue: “La democratizzazione necessaria nella RDA suppone un opposizione il potere, e la pretensione di essere il vero portavoce della verità del partito al potere .Per noi, la formazione di un partito socialdemocratico è molto importante . La nostra linea programmatica.: formazione di uno stato di diritto, democrazia parlamentare e il multipartitismo, economia sociale di mercato, con il divieto di formazione di monopoli, e la libertà di istituire sindacati indipendenti “. (50)

In questo modo i trotzkisti presentano un programma che esaltava apertamente il regime borghese, come un esempio del carattere “proletario” della “rivoluzione politica”, che si stava portando a compimento …

Glasnost e sistema multipartitico contro gli “stalinisti”
Mendel stabilì tre criteri per distinguere i seguaci dello “stalinismo”, e le forze che hanno favorito il cammino verso il “socialismo democratico e l’autogestione”: la posizione sulla glasnost di Gorbaciov, il ruolo del Partito Comunista, e la repressione di piazza Tiananmen (51).

“Viva la glasnost”

“Definiamo glasnost come un processo di mutamenti politici che tendono a estendere l’esercizio delle libertà democratiche”, ha scritto Mandel. (52)
Nel libro “L’URSS e controrivoluzione di velluto “, abbiamo destinato un intero capitolo per dimostrare che i cinque anni di glasnost hanno sistematicamente preparato l’essenza per la restaurazione del capitalismo integrale ; glasnost ha resuscitato gli ideali del grande borghesia russa, del 1917; glasnost ha dato voce a tutti gli anticomunisti,agenti della CIA come William Colby, l’ex vecchio direttore o del pastore Monn, i seguaci dello zarismo e della Chiesa ortodossa zarista, degli ex collaborazionisti nazisti e degli uomini di Vlassov e Bandera.
Mandel ha parlato di “libertà democratiche”, in generale senza carattere di classe , al momento in cui Gorbaciov dava libertà a tutti i controrivoluzionari che volevano seppellire le strutture e le influenze socialiste,.IL principio base del leninismo è che il socialismo è una dittatura di classe, che unisce i lavoratori contro le forze della borghesia contro gli sfruttatori. Lenin disse: “Ci rendiamo conto che ogni libertà, se non subordinata a liberare il lavoro dall’ oppressione capitalista, è una inganno.” (53)

“Abbasso il partito unico!”

Glasnost diede la parola a tutte le correnti anti-comuniste, e permise che tutte le forze capitalistiche e filo-imperialiste si riorganizzassero per lottare apertamente per la restaurazione. Mandel acclamò nel 1989 creazione dei partiti anticomunisti e controrivoluzionari nell’ URSS: “L’inizio di vere elezioni , come oggi si manifesta in URSS, è un grande passo in avanti, Però sono necessarie libere elezioni, con la libertà di costituire tendenze ,frazioni e partiti diversi , senza restrizioni ideologiche “. (54)

Tra 1989-1990, Mandel vide avverarsi il suo sogno più grande, che è la legalizzazione “di diversi partiti senza restrizioni ideologiche” come anche la possibilità che la borghesia sovietica si manifestasse per mezzo dei partiti social democratici, liberali, democratici cristiani, nazionalisti zaristi, etc. Questo pluralismo borghese segnò la fine del socialismo e ha portato alla piena restaurazione del capitalismo. Oggi, la pratica della lotta di classe ha dimostrato il carattere e la natura di questa esigenza fondamentale dei trotzkisti. Con questo, ancora una voltasi capisce la verità che tante volte è fu ripetuta dal Partito bolscevico e dal compagno Stalin: trotzkismo è la Socialdemocrazia di destra, camuffata con chiacchiere di “sinistra”.

Nel capitolo “Partito unico o pluripartitismo “, Mandel dice: “Se si parte dal presupposto che solo si può legalizzare i partiti e le organizzazioni che non hanno (E piccolo-borghesi?) programmi borghesi, dove tracciare la linea demarcazione? Si proibiranno i partiti che hanno membri a maggioranza operaia , ma che difendono una ideologia borghese? Dov’è il confine tra un “programma borghese ‘e l’’ ideologia riformista ‘? poi, dovremmo vietare i partiti riformisti? Dobbiamo abolire la socialdemocrazia ? (…) nessuna democrazia operaia autentica è possibile senza la libertà della creazione di un sistema multipartitico “(55)
Sì, Lenin ha vietato i partiti socialdemocratici, cioè menscevichi e socialisti rivoluzionari, perché lottarono durante la guerra civile dalla parte dello zarismo, della borghesia e degli eserciti interventisti; e perché essi furono sconfitti insieme alle forze feudali e la borghesia. E Lenin ha sottolineato più volte che un rappresentante intelligente della grande borghesia, Miliukov aveva perfettamente capito che nel corso del primo periodo solo un partito socialdemocratico “sinistra” dovrebbe avuto la possibilità di mobilitare le masse nella lotta anti bolscevica.

“Non reprimere la controrivoluzione!”

Trotzkismo perdere mai di vista il suo nemico, il marxismo-leninismo e il movimento comunista internazionale.

Così Mandel concentra tutti i loro sforzi contro coloro che denunciano i processi controrivoluzionari. Nel corso del 1989, due tendenze politiche hanno tentato di contrastare la controrivoluzione in marcia . In primo luogo, le forze in Europa orientale che per molti anni hanno mostrato inclinazioni opportunistici del tipo di Krusciov, e che per quanto riguarda l’Unione Sovietica si mostravano di seguire ciecamente, ma che hanno cominciato a realizzare le vere intenzioni di Gorbaciov; e in secondo luogo, il Partito comunista cinese, che represse la rivolta anti-socialista a Pechino.
Per accelerare il processo di restaurazione nell’ Unione Sovietica, Gorbaciov diede il via libera alle forze anti-comuniste in Europa orientale, cercando di fermare gli autentici comunisti di costruire un fronte antirestaurazione. Allo stesso tempo, la restaurazione in Europa orientale ha incoraggiato e assistito i “riformatori” dell’URSS.
Quando la restaurazione aveva praticamente raggiunta al’apice in Polonia e in Ungheria, Mandel ha detto: “L’Europa dell’Est ,dalla fine della guerra mondiale è scossa in questo momento da una crisi senza precedenti, contrariamente a quanto un’analisi superficiale potrebbe fare apparire, la borghesia europea non vede di buon occhio questa destabilizzazione. Lei non nutre nessuna speranza di recuperare i paesi dell’est all’ capitalismo “. (56)

Un anno dopo, questa affermazione lascia Mendel come il pagliaccio della controrivoluzione . Ma è servito a giustificare gli aiuti alle forze anti-socialisti nella loro assalto contro la “burocrazia”. Mandel minò tutta la vigilanza contro la nuova borghesia e l’imperialismo.
Allo stesso tempo, Mandel stabilì un ineguagliabile vigilanza contro le deboli forze comuniste che hanno resistito alla offensiva borghesie! “Stanno cercando di organizzare una sorta di ‘internazionale anti-Gorbaciov, che comprende coloro che sono chiamati ‘conservatori’ in Romania, Cecoslovacchia, Germania Est, minoranze neo-stalinisti in Polonia e Ungheria.” (57)

Nel mese di aprile del 1989, Mandel valuta positivamente il chiaro progresso della restaurazione borghese in Polonia e Ungheria, che egli chiama “esperienza pluralista.” Havel è il suo eroe e gli oppositori del restaurazione sono nemici inconciliabili. “Quando in Polonia e Ungheria danno i primi passi di una limitata esperienza di pluralismo, la direzione di Praga riafferma il principio di ‘ruolo guida del partito’ (…) La stampa in Germania orientale continua a sostenere la repressione Cecoslovacchia, e stimola la formazione dell’asse Praga-Berlino-Bucarest contro la perestrojka. A Havel, il Neues Deutschland, lo segnala come provocatore “. “Inviano messaggi di solidarietà per Vaclav Havel in prigione”. (58) Per trotskisti ogni repressione delle forze anti-socialiste, ogni detenzione di agenti sovversivi che lavorano per la CIA, come Havel, questo è un crimine mostruoso.

Nel maggio 1989, gli studenti anticomunisti di -Pechino davano il benvenuto a Gorbaciov al grido di “Viva la glasnost e la perestroika!” e “Viva Solidarnosc”. Quando il 4 Giugno 1989 le rivolte controrivoluzionari sono stati represse , Mandel si pose al fianco della estrema destra internazionale, a quel tempo guidata dal Kuomintang, il partito fascista al potere a Taiwan. In una prima reazione agli eventi di Pechino, Mandel ha scrisse. “La casta burocratica … non retrocede davanti ai crimini più rivoltanti Questa lezione della storia già è stata scritta con il sangue sui muri di Berlino nel 1953, Praga nel 1968 a Danzica nel 1970 e a Varsavia nel 1981. L’entità delle crudeltà a Pechino deve si deve paragonare solo con la maniera con cui fu schiacciata la rivoluzione ungherese è nel 1956. (…) I macellai di Pechino non hanno ancora vinto la battaglia e il popolo cinese si solleva . La rivolta si diffonde in tutto il paese. L’esercito si sbriciola e si minaccia una vera guerra civile “. (59) Come i fascisti Taiwan, trotzkisti speravano che scoppiasse in Cina in una “guerra civile vera e propria” contro “classe burocratica”. Dopo Mandel ha fatto un esame “teorico” che assicura: (!) “la Comune di Pechino dell’ aprile-maggio 1989 è stata l’inizio di una vera e propria rivoluzione politica che doveva sostituire il potere corrotto e inefficiente di un casta di burocrati, con il vero potere delle masse (…).

Le masse che si sono insorte a Pechino non hanno alcun interesse a ripristinare il capitalismo. Tanto meno questo era il suo obiettivo. “(60)
Anche se non erano soli, per fortuna, si dovrebbe salvare l’onore, dichiara subitaneamente : “Solo l’ala sinistra del Partito Comunista dell’Unione Sovietica ha salvato l’onore del comunismo.” “Oggi siamo orgogliosi di andare mano nella mano con altri comunisti nella nostra protesta contro la sanguinosa repressione in Cina. La prima reazione è stata di Boris Eltsin.” Quello che succede in Cina è un crimine ‘, ha detto neoeletto membro del Soviet Supremo “. (61) Naturalmente, Mandel era orgoglioso della compagnia di Eltsin.
Nel saggio “Tien An Men 1989: Dalla deriva revisionista alla rivolta controrivoluzionaria”, abbiamo dimostrato il vero carattere del movimento di Pechino.
Fang Lizhi, probabilmente il padre spirituale della “protesta” studentesca di Pechino, ha affermato il 17 gennaio 1989: “Socialismo, del tipo di Lenin -Stalin – Mao è completamente discreditato .E’compatibile la forma tipica cinese del regime dittatoriale con libero mercato? La dittatura socialista si intreccia con il sistema di proprietà collettiva e la sua ideologia è in contrasto con i diritti di proprietà richieste dal libero mercato. ” Tre dei principali leader di Pechino, Yan Jiaqi, Wang Runnan Wuer Kiaxi si rifugiarono in Francia, dove istituirono la Federazione per la Democrazia. Fissando gli obiettivi del loro programma:
“Lo sviluppo di una economia ad iniziativa privata e di porre fine alla dittatura del partito unico”. Cosi nel nome del multipartitismo, si unirono al partito fascista del Kuomintang. Wuer Kiaxi, elogiato dalla stampa trotskista, il 29 gennaio 1990 si riuni con il capo dello spionaggio taiwanese nella Repubblica popolare cinese. Lui, John Chang, dichiarò: “I contatti tra gli anti comunisti cinese è il primo passo verso l’unità”. Jiagi Yan e Wang Runnan visitarono anche Taiwan. Yan dichiarò che “il fatto che Taiwan abbia un governo democratico che ci accoglie. Questo mi sembra la base più importante per l’unificazione di Taiwan alla Cina continentale “. Wu Yueh, il leader della denominata ‘Unione Lavoratori indipendente “tanto amato dai trotskisti, arrivò a Taiwan il 16 giugno 1990 … invitato dalla Lega Anti-comunista mondiale. (62)
Così, nel suo tentativo di differenziare gli stalinisti, che difendono i principi marxisti-leninisti, dai seguaci di ” del socialismo multipartitico “, Mandel lanciò un terzo criterio: “Un altro indicatore è la posizione sulla sanguinosa repressione della Comune Pechino. Quasi tutti i partiti che sono seguaci della glasnost, l’incontriamo di nuovo tra quelli che hanno condannato le crudeltà in piazza Tien An Men “. (63)

Gli “stalinista” da Pyongyang a L’Avana

Nel mese di ottobre del 1989, le forze di Mandel classificati come “stalinisti” partiti comunisti di Cina, Germania Est, Vietnam, Romania, Cecoslovacchia, Bulgaria, Giappone, India (PCI- Marxista), la Corea del Nord, Albania, Portogallo e i gruppi che egli cataloga come pro albanesi e maoisti. E anche il Partito comunista cubano.
Quando Mandel afferma che “il Partito Comunista di Cuba occupa una posizione speciale” si riferisce ad una sua tattica particolare, per quanto riguarda Cuba per aiutare la distruzione del Partito comunista. Questo è chiaro sulla base della seguente tesi che egli propone: “Gli attacchi di Fidel Castro e della leadership cubana contro la glasnost, questo vuol significare , contro processo di democratizzazione parziale che è in corso in URSS, sono in contrasto con gli interessi della proletariato sovietico, il proletariato mondiale e la rivoluzione cubana. Rischiano di provocare una crisi di legittimità della leadership cubana, davanti ad una parte delle massa, in particolare tra i giovani. ” “I limiti della libertà di pensiero stanno diventando ora più forti a Cuba”. Il Partito Comunista si “sostituisce” alle masse. “Questa dolorosa inversione ideologica ,nel lungo periodo è un suicidio.”
Castro non può efficacemente combattere “la degenerazione burocratica dello Stato cubano” perché lui “rifiuta la glasnost, la democrazia pluralista, il controllo istituzionale dalle masse”. «Egli non ha altro che la lotta burocratica contro la burocrazia. Egli si avvia ad una sconfitta, come l’ abbiamo visto in URSS e nella la Repubblica popolare cinese”. (64) Ciò dimostra che l’odio dei trotzkisti per il “regime a partito unico burocratico” si estende al “partito unico cubano”. Se il suo approccio tattico è diverso è perché sono convinti che possono distruggere in modo più efficiente il movimento comunista in America Latina, attraverso l’infiltrazione Partito Comunista Cubano e ai partiti affini a Cuba.
Questo è stato chiaramente dimostrato nel lavoro devastante che questi anticomunisti hanno compiuto per dieci anni all’interno del FSLN.
(Fronte Sandinista)
Ora sperano di avvicinarsi all’’ala “progressista, anti-burocratica e riformista” del Partito comunista cubano. Sperano che le riunioni in corso tra i cubani i sovietici, saranno sufficienti per la formazione di sostenitori della glasnost e del sistema multipartitico.

Nel frattempo, abbiamo avuto la possibilità di verificare, che nell’ex Unione Sovietica e Europa orientale, quali conseguenze hanno lasciato i consigli di Mandel: trionfo del controrivoluzione ; un restaurazione completa e totale del capitalismo; rinascita del fascismo e del nazionalismo reazionario; il capitalismo più selvaggio, dove i super-ricchi hanno condotto milioni di persone alla povertà, la guerra civile.
Non c’ è dubbio che il Partito Comunista di Cuba prenderà misure adeguate per impedire l’infiltrazione di questi controrivoluzionari e anticomunisti di professione.

Note Bibliografiche :
(34) Berkenkruis, juin 1992, nº 6, p.4-5, reprenant un article de Der Freiwillige, octobre 1956.

(35) Rood, 6 juni 1989, p.2.

(36) Inprecor, XIe Congrès mondial de la IVe Internationale, novembre 1979, p.250.

(37) Martens Ludo, L’URSS et la contre-révolution de velours, Ed. EPO, Bruxelles, 1990, p.107.

(38) Rood, 20 juin 1989, p. 6.

(39) Rood, nº 12, 20 juin 1989, p.12.

(40) Inprecor, nº 105, 6 juillet 1981, p.14.

(41) Sean Connolly, Inprecor, nº 108, 14 sept. 1981, p.24.

(42) Mandel, Inprecor, nº 283, 6 mars 1989, p.4.

(43) Petr Uhl, Inprecor, nº 304, 9-22 mars 1990, p.26.

(44) Rood, 26 décembre 1989, p.5.

(45) Inprecor, nº 296, 30 octobre – 12 novembre 1989, p.4.

(46) Rood, 26 décembre 1989, p. 8.

(47) Inprecor, nº 296, 30 octobre – 12 novembre 1989, p.4.

(48) Mandel, Inprecor, n* 297, 13-26 novembre 1989, p.3.

(49) Humo, 21 décembre 1989, p.18-20.

(50) Groupe d’Initiative pour un Parti Social-démocrate en RDA, 12 septembre 1989, dans Inprecor, nº 297, 13-26 novembre 1989, p.10.

(51) Inprecor, nº 295, 16-29 octobre 1989, p.15-16.

(52) Mandel, Inprecor, nº 295, 16-29 octobre 1989, p. 15.

(53) Lènine, Le Ier Congrès de l’enseignement extrascolaire, 19 mai 1919, t.29, p.356-362.

(54) Mandel, Inprecor, nº 283, 6 mars 1989, p.4.

(55) Inprecor, numéro spécial, IXe Congrès mondial, 1979, p.236-237.

(56) Mandel, Inprecor, nº 283, 6 mars 1989, p.4.

(57) Inprecor, nº 283, 6 mars 1989, p 3.

(58) Inprecor, nº 287, 1er Mai 1989, p.8-9.

(59) Rood, 6 juin 1989, p.2.

(60) Rood, 20 juin 1989, p. 6-7.

(61) Rood, 20 juin 1989, p.6 et 12.

(62) Tien An Men 1989: de la dérive révisionniste à l’èmeute contre-révolutionnaire, dans Etudes marxistes, nº 12, septembre. 1991, Bruxelles, p. 62-63.

(63) Inprecor, nº 295, 16-29 octobre 1989, p.15-16.

(64) Inprecor, nº 295, 16-29 octobre 1989, p.18-19.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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