DIRETTIVE DEL XIX CONGRESSO DEL PARTITO PER IL V PIANO QUINQUENNALE DI SVILUPPO DELL’URSS PER IL 1951-1955

DIRETTIVE DEL XIX CONGRESSO DEL PARTITO PER IL V PIANO QUINQUENNALE DI SVILUPPO DELL’URSS PER IL 1951-1955


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L’efficace realizzazione del quarto piano quinquennale permette di adottare il nuovo piano quinquennale che deve assicurare l’ulteriore ascesa dell’economia nazionale, l’aumento del benessere materiale, il miglioramento della protezione della salute pubblica e l’elevamento del livello culturale del popolo.
Di conseguenza, il XIX Congresso del PCUS ritiene necessario dare al Comitato Centrale del partito e al Consiglio dei ministri dell’U.R.S.S. le seguenti direttive per il quinto piano quinquennale di sviluppo dell’U.R.S.S. per il periodo 1951-1955.

Industria

1. Fissare per il quinquennio un aumento di circa il 70% del livello della produzione industriale, con un ritmo medio annuale di circa il 12% per la produzione globale dell’industria. Fissare la percentuale dell’aumento della produzione dei mezzi di produzione (gruppo “A”) nella misura del 13% , e dell’11% per la produzione dei generi di consumo (gruppo “B”).

2. Prevedere per il 1955 un aumento della produzione dei più importanti generi industriali, rispetto al 1950, approssimativamente nella seguente misura: Ghisa del 76%; Acciaio del 62%; Laminati del 64%; Carbone del 43%; petrolio del 85%; Energia elettrica 80%; Turbine a vapore di 2,3 volte; Idroturbine di 7,8 volte; Caldaie a vapore di 2,7 volte; Attrezzature per la metallurgia del 85%; Attrezzature per l’industria petrolifera di 3,5 volte; Grandi macchine utensili per il taglio dei metalli di 2,6 volte; Automobili del 20%; Trattori del 19%; Soda di calcio del 84%; Soda caustica del 79%; Concimi chimici del 88%; Caucciù sintetico del 82%; Cemento di 2,2 volte; Flottazione del legname del 56%; Carta del 46%; Cotonati del 61%; Lanerie del 54%; Calzature di cuoio del 55%; Zucchero in polvere del 76%; Carne del 92%; Pesce del 58%; Burro del 72%; Olio del 77%; Conserve in scatola di 2,1 volte.

3. Conformemente al piano per l’ulteriore ascesa della produzione industriale raddoppiare nel periodo 1951-1955 gli investimenti statali nell’industria rispetto al 1946-1951.
Oltre all’inizio dell’attività di nuove aziende e istallazioni è necessario assicurare un aumento della potenza delle aziende esistenti mediante la loro ricostruzione; l’impianto di nuove attrezzature, la meccanizzazione e l’intensificazione della produzione e migliorando i processi tecnologici. Utilizzare l’ampliamento delle aziende esistenti come riserva fondamentale per aumentare la produzione con minimo di spesa. Costituire riserve nella costruzione di aziende metallurgiche, delle centrali elettriche, delle raffinerie di petrolio e delle miniere carbonifere allo scopo di assicurare il necessario sviluppo di queste branche industriali negli anni successivi.
Assicurare un miglioramento nella distribuzione geografica per la costruzione di aziende industriali nel nuovo piano quinquennale in modo da avvicinare ulteriormente l’industria alle sorgenti di materie prime e di combustibile, per eliminare i trasporti irrazionali e eccessivamente lunghi.

4. Nella siderurgia, oltre che sviluppare ulteriormente la produzione di metalli ferrosi, allargare l’assortimento e aumentare sensibilmente la produzione dei tipi scarseggianti di laminati sottili, in particolare aumentare dell’80% la produzione delle lamiere d’acciaio grosse di 2,1 volte quella delle lamiere di acciaio sottili e del filo laminato, aumentare di 3,1 volte la produzione delle lamiere di acciaio inossidabile. Incrementare la produzione di laminati di tipo e forme più economiche.
Aumentare la produzione e migliorare la qualità degli acciai e delle leghe speciali per i bisogni dell’industria delle costruzioni.
Assicurare una migliore utilizzazione della potenza delle aziende metallurgiche esistenti. Aumentare il lavoro per accelerare i processi metallurgici, per automatizzare e meccanizzare gli impianti metallurgici e i processi che richiedono maggior lavoro nelle aziende siderurgiche. Aumentare nel quinto quinquennio, rispetto al quarto, la messa in opera delle capacità produttive: di circa il 32% per la ghisa, del 42% per l’acciaio; di almeno il doppio per il laminati, dell’80% per il coke e del triplo per il minerale di ferro.
Di pari passo allo sviluppo della siderurgia nelle regioni del Sud, degli Urali, della Siberia, delle zone centrali e nord-occidentali, assicurare l’ulteriore sviluppo dell’industria metallurgica nelle regioni della Transcaucasia. Prevedere lo sviluppo della produzione dei metalli ferrosi nel sistema dell’industria locale con la costruzione di piccole fabbriche metallurgiche di trasformazione.

5. Aumentare sensibilmente la produzione di metalli non ferrosi. Nel quinquennio aumentare questa produzione nella misura seguente: di circa il 90% per il rame raffinato di 2,7 volte per il piombo, di almeno 2,6 volte per l’alluminio, di 2,5 volte per lo zinco, del 53% per il nichel e dell’80% per lo stagno. Meccanizzare i lavori di estrazione nelle miniere e quelli più faticosi e che richiedono maggior impiego di mano d’opera, automatizzare e accelerare i processi di produzione, elevare la estrazione complessa dei metalli dai minerali; assicurare un ulteriore accrescimento della produzione dei metalli di qualità superiori, allargare e migliorare sensibilmente l’utilizzazione della potenza delle aziende esistenti e costruirne delle nuove.

6. Nel campo dell’elettrificazione assicurare ritmi elevati nell’aumento della potenza delle centrali elettriche, per poter soddisfare sempre meglio le crescenti esigenze dell’economia nazionale e i bisogni della popolazione in energia elettrica e aumentare le riserve nei sistemi energetici. Raddoppiare all’incirca nel quinquennio la potenza complessiva delle centrali elettriche, triplicare quella delle centrali idroelettriche; per ciò che riguarda le centrali termiche allargare in primo luogo le aziende esistenti. Mettere in attività le grandi centrali idroelettriche comprese quella di Kuibyscev (2.100.000 kw) e quelle del Kama, di Gorki, di Mingheciaur, di Ust-Kamenogorsk ed altre della potenza complessiva di 1.916.000 kw. Costruire e mettere in funzione la linea elettrica Kuibyscer-Mosca. Incrementare la costruzione delle centrali idroelettriche di Stalingrado e di Kakhovka; dare inizio alla costruzione delle nuove grandi centrali idroelettriche di Cieboksarj sul Volga, di Votkinsk sul Kama, di Bukhtarma sull’Irtysc e varie altre. Cominciare i lavori per sfruttare le risorse energetiche del fiume Angara per sviluppare, sulla base dell’energia elettrica a buon mercato e delle sorgenti locali di materie prime, l’industria dell’alluminio, l’industria chimica, mineraria e altre branche dell’industria.
Allo scopo di migliorare seriamente il rifornimento di energia elettrica nel Sud, negli Urali, nel bacino del Kuznetsk, assicurare un sensibile aumento della potenza delle centrali termiche di circondano e di fabbrica in queste zone. Per assicurare il rifornimento di energia alle città e ai circondari, costruire, oltre che le grandi, le piccole e medie centrali elettriche. In relazione ai compiti che comporta l’ulteriore industrializzazione, assicurare un aumento di due volte-due volte e mezzo della produzione di energia elettrica nella R.S.S. della Lituania, nella R.S.S. della Lettonia e nella R.S.S. dell’Estonia. Costruire una centrale idroelettrica a Narva, una centrale termica a Riga e sviluppare la costruzione della centrale idroelettrica di Kaunas. Assicurare la costruzione di centrali termoelettriche e di installazioni termiche per la termificazione su larga scala delle città e delle aziende industriali. Attuare una larga automatizzazione nei processi di produzione nelle centrali elettriche. Portare a termine l’automatizzazione completa delle centrali idroelettriche circondariali e iniziare anche l’introduzione della telemeccanizzazione nei sistemi energetici.

7. Assicurare ritmi elevati nello sviluppo dell’industria petrolifera. Prevedere un nuovo sviluppo dell’estrazione del petrolio nei giacimenti petroliferi marini. Conformemente al progettato aumento dell’es trazione del petrolio, garantire lo sviluppo dell’industria di trasformazione del petrolio avvicinando le raffinerie ai luoghi di utilizzazione dei prodotti petroliferi. Raddoppiare all’incirca, nel quinquennio, la capacità di produzione delle raffinerie per la prima lavorazione del petrolio e aumentare di 2,7 volte quella delle fabbriche che lavorano alla disintegrazione della materia prima, prevedendo un miglioramento notevole nella lavorazione del petrolio e un aumento della produzione dei prodotti petroliferi raffinati tanto nelle raffinerie già in funzione che in quelle di nuova costruzione. Sviluppare la produzione del combustibile liquido sintetico. Aumentare considerevolmente la costruzione e la messa in funzione di grandi oleodotti e di depositi per il petrolio e i suoi prodotti.

8. Assicurare l’ulteriore sviluppo dell’industria del gas. Durante il quinquennio aumentare di circa l’80% l’estrazione del gas naturale e del gas di petrolio nonchè la produzione di gas con carbone e schisti. Estendere l’uso del gas per i bisogni domestici, la sua utilizzazione come carburante per le automobili e la fabbricazione dì prodotti chimici derivati dal gas. Aumentare di circa 2,2 volte la produzione di gas artificiale con gli schisti nella R.S.S. dell’Estonia. Terminare la costruzione del gasdotto Kokhtla-Yarve-Tallin.

9. Prevedere nell’industria carbonifera un più rapido sviluppo dell’estrazione dei carboni da coke, aumentare nel quinquennio l’estrazione di questi carboni di almeno il 50%. Migliorare la qualità del carbone, sviluppando sensibilmente il suo arricchimento e la sua trasformazione in «briquets», assicurare nel quinquennio un aumento approssimativo di 2,7 volte dell’arricchimento del carbone. Migliorare sistematicamente i metodi di sfruttamento nei giacimenti carboniferi. Introdurre più largamente nelle miniere le macchine e i meccanismi più moderni per la meccanizzazione complessa e l’ulteriore riattrezzatura tecnica dell’industria carbonifera e per assicurare l’aumento della produttività del lavoro.
Sviluppare in tutti i modi la meccanizzazione dei processi d’estrazione del carbone più gravosi e in primo luogo l’ammassamento del carbone nelle vene, il carico del carbone e della pietra durante i lavori per il traforo delle gallerie ausiliarie e introdurre in modo sempre più largo i metodi meccanizzati per la puntellatura delle pareti. Aumentare di circa il 30% rispetto al quarto quinquennio i mezzi di produzione messi in esercizio nelle miniere carbonifere.
Assicurare nel quinquennio un aumento del 27 % dell’estrazione della torba e prevedere l’ulteriore sviluppo dell’estrazione dei carboni locali; aumentare di 2,3 volte la produzione degli schisti, particolarmente nella R.S.S. dell’Estonia. Sviluppando l’industria chimica degli schisti, aumentare di circa l’80% durante il quinquennio nella R.S.S. dell’Estonia la produzione di combustibile liquido sintetico.

10. Prevedere un ritmo elevato nello sviluppo delle costruzioni meccaniche, in quanto base di un nuovo potente progresso tecnico in tutte le branche dell’economia nazionale dell’U.R.S.S. Durante il quinquennio aumentare di circa due volte la produzione dell’industria delle costruzioni meccaniche e della trasformazione dei metalli.
Considerare come un compito particolarmente importante nell’industria delle costruzioni meccaniche quello di assicurare pienamente l’attrezzatura necessaria per le centrali elettriche, per i complessi dell’industria siderurgica e della metallurgia non ferrosa, per la costruzione di raffinerie di petrolio e delle fabbriche di combustibile liquido sintetico. Sviluppare quanto è necessario la produzione di turbine idrauliche e a vapore; di generatori, di apparecchi ad alta tensione e di vari strumenti di direzione per le grandi centrali idroelettriche e termiche, per le officine metallurgiche, per le raffinerie di petrolio e per le altre officine; delle grandi macchine utensili e delle presse.
Aumentare nel corso del quinquennio di oltre il doppio la produzione dell’attrezzatura per i laminatoi e di circa due volte la produzione di macchine utensili di alta precisione, elevare di otto volte la produzione delle presse pesanti e di circa 2,7 volte quella degli strumenti di direzione e di controllo. Fissare in 3.3 volte l’aumento nel quinquennio della produzione di attrezzature per l’industria chimica. Aumentare sensibilmente la produzione di grandi camion Diesel e di automobili a gazogeno.
Rispetto al 1950 aumentare per il 1955 di 2.9 volte la produzione di navi mercantili e di petroliere per la flotta marittima, di 2,6 volte quella dei piroscafi passeggeri per la flotta fluviale e di 3,8 volte quella dei battelli per la flotta peschereccia.
Assicurare l’ulteriore sviluppo delle costruzioni meccaniche: delle costruzioni navali, delle costruzioni di turbine e di macchine utensili nella R.S.S. della Lituania; delle costruzioni di macchine elettriche, delle costruzioni di macchine utensili e delle costruzioni navali nella R.S.S. della Lettonia; delle costruzioni navali e delle costruzioni di macchine elettriche nella R.S.S. dell’Estonia. Assicurare un sensibile aumento della produzione di gru e di macchinari per i trasporti, di macchine per la meccanizzazione dei lavori più pesanti, dell’attrezzatura completa per la produzione di materiali da costruzione e dell’attrezzatura automatica per le branche dell’industria leggera e alimentare. Incrementare la produzione di nuovi telai. Sviluppare la produzione di macchine e di attrezzature di grande rendimento per l’industria forestale, per l’industria della cellulosa e della carta, per le segherie e le aziende della lavorazione del legno. Nella costruzione delle nuove macchine, fare in modo di ridurne il peso e migliorarne la qualità. Allo scopo di adempiere i compiti riguardanti la produzione di importantissimi tipi di attrezzature nel periodo 1951-1955: costruire e mettere in funzione nuove officine di costruzioni meccaniche energetiche e di attrezzature per i laminatoi e terminare la ricostruzione di quelle esistenti; cominciare a costruire nuove officine per la produzione di attrezzature per laminatoi, di turbine e di caldaie; aumentare il potenziale delle officine esistenti e metterne in attività delle nuove per la produzione di apparecchi per l’industria petrolifera, di gru, di macchinari per i trasporti e dell’attrezzatura completa per l’industria dei materiali da costruzione; ingrandire notevolmente le officine esistenti e metterne in funzione delle nuove per la produzione di grandi macchinari utensili, di macchine per la forgia, di presse, nonchè di strumenti di precisione e di apparecchi per la direzione automatica dei processi tecnologici.
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11. Nell’industria chimica assicurare il mass imo ritmo di aumento per la produzione di concimi chimici, di soda e di caucciù sintetico, con particolare riguardo al massimo sviluppo della produzione del caucciù basata sull’utilizzazione dei gas di petrolio. Aumentare la produzione delle materie plastiche, delle materie coloranti, delle materie prime per la seta artificiale e l’assortimento degli altri prodotti chimici. Sviluppare la produzione dei materiali sintetici succedanei dei metalli non ferrosi. Prevedere l’aumento delle capacità produttive per ciò che riguarda l’ammoniaca, l’acido solforico, il caucciù sintetico, l’alcool sintetico, la soda, i concimi chimici, soprattutto granulosi, e i prodotti chimici destinati a combattere i parassiti dell’agricoltura.
Organizzare nella R.S.S. dell’Estonia la fabbricazione dei superfosfati. Durante la costruzione di fabbriche di concimi chimici creare delle riserve che assicurino lo vi1uppo necessario della produzione dei concimi negli anni successivi. Utilizzare pienamente e scorie dei fosfati per concimare i campi. Introdurre largamente l’ossigeno nei processi tecnologici delle varie branche dell’industria, e, in primo luogo, nella siderurgia e nella metallurgia non ferrosa, nella produzione del gas di carbone e nell’industria della cellulosa e del cemento.

12. Liquidare il ritardo dell’industria del legno rispetto alle crescenti necessità dell’economia nazionale. Aumentare la produzione delle segherie e sviluppare la lavorazione dei tipi di leg no necessari all’industria e all’edilizia. Effettuare su grande scala lo spostamento delle aziende forestali nelle zone ricche di boschi, particolarmente nel Nord, negli Urali, nella Siberia occidentale e nella R.S.S. carelo-finnica, diminuendo il taglio degli alberi nelle zone del paese povere di boschi. Prendere le misure necessarie affinchè l’economia forestale abbia un carattere meno stagionale e costruire a questo scopo nuove aziende meccanizzate. assicurando loro mano d’opera permanente. Sviluppare ulteriormente la meccanizzazione complessa dei lavori forestali. Migliorare l’organizzazione della produzione e l’utilizzazione dei macchinari, assicurando un aumento della produttività del lavoro nelle aziende forestali. Durante il quinquennio aumentare di circa otto volte, rispetto al quinquennio precedente, l’entrata in funzione di nuovi mezzi di produzione nelle segherie delle nuove regioni dove si sviluppano i lavori forestali. Assicurare il massimo sviluppo dell’industria della carta, della cellulosa, dei mobili, del legno compensato, dell’industria chimica del legno e dell’industria idrolitica. Triplicare almeno la produzione dei mobili.

13. Allo scopo di soddisfare i bisogni crescenti dell’economia nazionale, prevedere di raddoppiare, almeno, durante il quinquennio la produzione dei materiali da costruzione fondamentali e migliorarne la qualità e l’assortimento. Assicurare un aumento di circa 2,3 volte della produzione di mattoni; di 2,6 volte per l’ardesia; quadruplicare la produzione del vetro smerigliato. Introdurre più largamente nelle costruzioni urbane e industriali i nuovi materiali perfezionati per la costruzione dei muri, aumentando la produzione dei grossi blocchi di scorie e di calcestruzzo. Incrementare considerevolmente la produzione di nuovi materiali da costruzione di qualità superiore per i lavori di rivestimento e di rifinitura, la produzione di pezzi staccati e di costruzioni prefabbricate in ceramica, gesso, cemento e cemento armato che contribuiscono a industrializzare sempre più l’edilizia, ne diminuiscono il prezzo di costo e migliorano l’aspetto architettonico e le possibilità di sfruttamento degli edifici e delle installazioni. Stabilire negli Urali, in Siberia, nelle regioni del Volga, in Estremo Oriente e nell’Asia Centrale, come in tutte le grandi zone industriali dove si realizzano intensi lavori di costruzione, un ritmo superiore al ritmo medio dell’U.R.S.S., nella produzione di materiali da costruzione. Aumentare di circa 2,1 volte il potenziale dell’industria del cemento.

14. Assicurare un elevato ritmo di sviluppo della produzione degli articoli di largo consumo. Aumentare di almeno il 70% la produzione dell’industria leggera e dell’industria alimentare. Conformemente all’aumento delle risorse di materie prime agricole, costruire numerose aziende dell’industria leggera e alimentare, soprattutto opifici per la produzione di tessuti di cotone, fabbriche di fibra artificiale, setifici, fabbriche di confezioni, di maglieria, di oggetti di cuoio e calzature, zuccherifici, caseifici, fabbriche per l’essiccazione degli ortaggi, fabbriche per la preparazione delle confetture, del té, delle conserve, della birra, del vino, della carne, dei pesce, del burro e dei formaggi. Aumentare per la fine del 1955, rispetto al 1950, le capacità produttive per la produzione dei cotonati, del 32% approssimativamente; della fibra artificiale, di 4,7 volte; delle calzature, del 34%; dello zucchero in polvere, del 25%; dello zucchero in zolle del 70%; del tè, dell’80%; per la lavorazione dei semi oleosi, di 2,5 volte; per l’essicazione dei legumi, di 3,5 volte; per la produzione di conserve di pesce, di legumi e di frutta, del 40%; per la fabbricazione di frigoriferi per uso domestico e della flotta frigorifica per congelare il pesce, del 70%; per la lavorazione della carne, del 40%; per la lavorazione del burro, del 35%; dei formaggi, del doppio; del latte condensato, di 2,6 volte; del latte in polvere, del doppio; del latte non scremato, del 60%. Introdurre largamente l’automatizzazione e la meccanizzazione nei processi di produzione dei generi alimentari ed industriali. Incrementare su larga scala la piscicoltura, allo scopo di aumentare le riserve di pesce, soprattutto nei bacini interni. Aumentare durante il quinquennio all’incirca di 3,9 volte la pesca nella R.S.S. della Lituania; dell’80% nella R.S.S. della Lettonia, del 35% nella R.S.S. dell’Estonia. Sviluppare in queste repubbliche le aziende esistenti per la lavorazione del pesce e organizzarne delle nuove. Assicurare l’ulteriore miglioramento della qualità e dell’assortimento dei generi alimentari e industriali di largo consumo, migliorare la confezione e la presentazione dei generi alimentari.

15. Aumentare del 60 circa durante il quinquennio la produzione delle aziende dell’industria locale e delle cooperative, e in primo luogo, la produzione di articoli di largo consumo, di utensili di uso domestico, dei materiali da costruzione locali; migliorare sensibilmente la qualità della produzione. Sviluppare nelle repubbliche federate basi di materie prime per la produzione locale e per le cooperative artigianali. Migliorare il funzionamento delle imprese dell’industria locale e delle cooperative artigianali per soddisfare i bisogni quotidiani della popolazione. Rafforzare la direzione, da parte dei soviet locali, dell’industria locale e delle cooperative artigianali.

16. Assicurare l’ulteriore sviluppo dell’industria edile rafforzando e allargando le organizzazioni edili esistenti e creandone delle nuove nelle zone dove si costruisce su larga scala. Rafforzare le organizzazioni edili dipendenti dal Ministero per la costruzione delle aziende dell’industria pesante che costruiscono le fabbriche siderurgiche e metallurgiche, particolarmente nelle regioni orientali; le organizzazioni edili del Ministero delle centrali elettriche e del Ministero dell’industria petrolifera, così come le organizzazioni edili del Ministero per la costruzione di aziende di costruzioni meccaniche, che costruiscono cantieri navali e officine per la fabbricazione di attrezzature energetiche e metallurgiche, di apparecchi per l’industria petrolifera, di macchine utensili pesanti, di macchinari pesanti per la forgia, di presse, di gru e di macchine per i trasporti. Introdurre su larga scala i metodi industriali di costruzione.
Aumentare di almeno il doppio la capacità produttiva delle officine per la fabbricazione di armature metalliche. Costruire il numero necessario di impianti per la produzione di parti prefabbricate in cemento armato. Allargare le cave esistenti nei circondari e organizzarne delle nuove con la meccanizzazione complessa per l’estrazione e la lavorazione delle pietre, dei sassi, della ghiaia e della sabbia nonchè dei blocchi di pietra di strati naturali. Portare a termine la meccanizzazione dei principali lavori nell’edilizia e assicurare il passaggio dalla meccanizzazione di singoli processi alla meccanizzazione complessa. Durante il quinquennio aumentare di circa 2,5 volte il parco delle escavatrici; di 3-4 volte quello degli scrapers e bulldozers, di 4-5 volte quello delle gru mobili.
Migliorare la preparazione dei progetti per l’edilizia, ridurre i limiti della preparazione stessa e assicurare a tempo debito all’edilizia i progetti e gli schemi necessari, introducendo largamente i progetti-tipo. Rafforzare con quadri qualificati le organizzazioni che preparano i progetti.

17. Assicurare in tutti i rami dell’industria un nuovo e serio miglioramento della qualità della produzione. Allargare e migliorare l’assortimento e aumentare la produzione di articoli di tipi e qualità scarseggianti secondo le necessità dell’economia nazionale. Introdurre largamente nella produzione i modelli standard dello Stato, che rispondono alle necessità attuali.

18. Allo scopo di soddisfare i crescenti bisogni dell’economia nazionale in materie prime e combustibile, assicurare lo sviluppo dei lavori di esplorazione delle ricchezze naturali del sottosuolo, per la scoperta di giacimenti di minerali utili e in primo luogo di metalli non ferrosi e rari, di carboni da coke, di materie prime per la produzione dell’alluminio, di petrolio, di minerali ricchi di ferro e di altre materie prime per l’industria.

Agricoltura

1. Oggi come ieri, nel settore dell’agricoltura, il compito fondamentale è di elevare il rendimento di tutte le colture agricole, di aumentare il patrimonio zootecnico collettivo, assicurando al tempo stesso un aumento sensibile della sua produttività, di aumentare la produzione globale e mercantile dell’agricoltura e dell’allevamento rafforzando e sviluppando ulteriormente l’economia collettiva dei colcos, mig1iorndo il lavoro dei sovcos e delle stazioni di macchine e trattori mediante l’introduzione nell’agricoltura di una tecnica e di una agrotecnica d’avanguardia. Grazie allo sviluppo delle colture erbacee, alla buona realizzazione delle rotazioni, all’aumento delle aree seminate a colture industriali e foraggere, a legumi e a patate, l’agricoltura deve divenire ancora più produttiva e tecnicamente progredita.

2. Nel corso del piano quinquennale, la produzione agricola dovrà essere aumentata: del 40-50% per il raccolto globale dei cereali; del 55-65% per il frumento; del 55-65% per il cotone grezzo; del 40-50% per la fibra di lino; del 65-70 per cento per la barbabietola da zucchero; del 40-45% per le patate; del 50-60% per il girasole; del 55-60% per l’uva; del 65-70% per il tabacco e di circa il 75 per il tè verde di qualità superiore. Aumentare la produzione del lino a fibra riccia, della soia, delle arachidi e delle altre colture oleacee. Per ciò che riguarda i foraggi è necessario aumentare dell’80-90% la produzione del fieno, triplicare o quadruplicare la produzione dei tuberi e delle radici e raddoppiare quella dei foraggi dei silos. Portare il rendimento dei cereali per ogni ettaro: a 20-22 quintali nell’Ucraina meridionale e nel Caucaso settentrionale, e a 30-34 quintali nelle regioni del Volga, e a 25-28 quintali nelle terre irrigue; a 16-18 quintali nelle regioni centrali delle terre nere, e a 30-34 quintali nelle terre irrigue; a 17-19 quintali nelle regioni delle terre non nere; a 15-16 nelle zone degli Urali, de]la Siberia e nel Kazakhstan nord-orientale, e a 24- 26 quintali nelle terre irrigue; a 20-22 quintali nelle regioni delle Transcaucasia e a 30-34 quintali nelle terre irrigue. Portare a 40-50 quintali per ettaro il raccolto del riso sulle terre irrigue. Elevare il raccolto di cotone per ettaro: a 26- 27 quintali nelle regioni dell’Asia Centrale e del Kazakhstan meridionale, a 25-27 quintali nelle regioni della Transcaucasia, a 11-13 quintali nelle terre irrigue delle regioni meridionali nella parte europea dell’U.R.S.S. e a 5-7 quintali in quelle non irrigue. Ottenere per ettaro il seguente rendimento: per la fibra di lino nelle regioni delle terre non nere 4,5-5,5 quintali e nelle regioni degli Urali e della Siberia 4-5 quintali; per la barbabietola da zucchero, nelle regioni della Repubblica Socialista Sovietica dell’Ucraina, della Repubblica Socialista Sovietica della Moldavia e nel Caucaso settentrionale, 255-265 quintali; nelle regioni centrali delle terre nere, 200-210 quintali; nelle regioni dell’Asia Centrale e del Kazakhstan, 400-425 quintali; per le patate, nelle regioni delle terre non nere, 155-175 quintali; nelle regioni del Sud e del Caucaso settentrionale, 135-155 quintali; nelle regioni degli Urali e della Siberia 125-145 quintali; per il girasole, nelle regioni della Repubblica Socialista Sovietica dell’Ucraina, della Repubblica Socialista Sovietica della Moldavia e del Caucaso settentrionale, a 17-20 quintali; nelle regioni centrali delle terre nere a 14,5-16,5 e nelle regioni del Volga a 10-12 quintali.

3. Aumentare la produzione dei legumi, delle patate e dei prodotti dell’allevamento nelle zone di Mosca e di Leningrado, nelle città degli Urali, dei bacini del Donez e del Kuznetsk, e in altri centri industriali e grandi città; creare basi per la coltivazione delle patate e dei legumi e per l’allevamento nelle nuove zone industriali. Aumentare di circa il 50% nel corso del quinquennio la produzione delle patate nelle zone ove si trovano distillerie e fabbriche per la produzione dell’amido e della melassa e raddoppiare all’incirca la produzione dei legumi nelle zone dove si trovano fabbriche di conserve e fabbriche per l’essicazione dei legumi. Aumentare nel quinquennio di circa 70% la superficie coltivata a alberi da frutta e frutici nei colcos, del 50% quella dei vigneti, del 60% quella delle piantagioni di tè e di 4,5 volte quella degli agrumeti.

4. Elevare dell’allevamento: lardo, del 45-50% nel quinquennio la produzione dell’80-90% per la carne e il per il latte, di 2-2,5 volte per la lana (lana fina, 4-4,5 volte), e di 6-7 volte quella delle uova. Aumentare il patrimonio zootecnico: del 18-20 per cento per i bovini in tutto il settore agricolo (nei colcos i bovini aumenteranno nella misura del 36-33’; il numero delle vacche dovrà essere all’incirca raddoppiato); del 60-62% per gli ovini in tutto il settore agricolo (del 75-80% nei colcos); del 45-50% per i suini in tutto il settore agricolo (dell’85-90% nei colcos; di 3-3-,5 volte per il pollame nei colcos, del 10-12% per gli equini in tutto il settore agricolo (del 14-16’; nei colcos). Assicurare un nuovo sviluppo dell’allevamento a grande produttività nella R.S.S. della Lituania, nella R.S.S. della Lettonia, nella R.S.S. della Estonia, soprattutto per quanto riguarda il bestiame da latte e i suini. Portare la produzione del latte per ogni mucca nei colcos delle zone delle terre nere a 1.800-2.000 chilogrammi, nelle regioni centrali delle terre nere a 1.700-2.000 chilogrammi, nelle regioni del Sud e del Volga a 1.600-1.900 chilogrammi, nella Siberia, negli Urali, nel Kazakhstan nord-orientale a 1.500-1.700 chilogrammi, nell’Asia Centrale a 700-900 chilogrammi, nella Transcaucasia a 900-1.100 chilogrammi. Portare la produzione della lana nei colcos delle regioni del Sud e del Caucaso settentrionale a 5,2-5,8 chili per ogni pecora di vello fino, a 4,2-4,8 per ogni pecora di vello semifino, nelle regioni centrali delle terre nere a 4,2-5 chili per ogni pecora di vello fino e a 4-4,2 chili per ogni pecora di vello semi-fino; nelle regioni del Volga a 4,6-5,4 chili per ogni pecora di vello fino ed a 3,9-4,5 per ogni pecora di vello semi-fino; nella Siberia a 4,3-4,9 chili per ogni pecora di vello fino ed a 3,8-4,2 chili per ogni pecora di vello semi-fino.

5. Assicurare l’introduzione nella produzione di nuove specie di cereali più produttive, di nuove specie di cotone più produttive e di più rapida maturazione, di nuove specie di barbabietole da zucchero con maggiore contenuto zuccherino, di nuove specie di girasole più ricche di olio ed assicurare la creazione di nuove varietà di colture agricole per le terre irrigue. Migliorare la produzione di sementi nei colcos e nei sovcos.

6. Assicurare un ulteriore sviluppo dei lavori per la piantagione delle fasce forestali di protezione nelle regioni a steppa e a bosco-steppa, l’applicazione dì metodi agrotecnici per lottare contro l’erosione del suolo e così pure per imboscare le regioni sabbiose, per creare foreste d’importanza economica, zone di verde intorno alle città e ai centri industriali, lungo le rive dei fiumi, dei canali e dei bacini. Nel corso del quinquennio, piantare almeno 2.500.000 ettari di fasce forestali di protezione nei colcos e nei sovcos e piantare e seminare circa 2.500.000 ettari di boschi demaniali.

7. Assicurare i’utilizzazione altamente produttiva di tutte le terre irrigue e prosciugate. Pass are dappertutto al nuovo sistema di irrigazione che sostituisce i canali d’irrigazione provvisori ai canali permanenti. Considerare come lavori di importanza essenziale la costruzione di sistemi di irrigazione e di rifornimento idrico mediante l’utilizzazione dell’energia elettrica della centrale idroelettrica di Kuibyscev e la costruzione di analoghi sistemi nella zona del Canale navigabile Volga-Don «Lenin»; iniziare la costruzione dei sistemi di irrigazione e di rifornimento idrico nella zona della centrale idroelettrica di Stalingrado, del Grande canale turkmene, del Canale dell’Ucraina meridionale e del Canale della Crimea settentrionale. Realizzare i lavori preparatori per la costruzione dei sistemi di irrigazione per irrigare e rifornire d’acqua le terre della steppa di Kulundina. Continuare i lavori di costruzione di sistemi di irrigazione nelle regioni centrali delle terre nere, nel basso piano del Kura-Araks, nei bacini dei fiumi Syr-Daria, Zeravscian e Kascka-Daria, nelle regioni del Fergana centrale, nel sistema del Kuban-Egorlig, nel serbatoio idrico di Orto-Tokoi e nel Gran canale di Ciui. Aumentare nel corso del quinquennio la superficie delle terre irrigue nella misura del 30-35%, costruire nei colcos e nei sovcos da 30 a 35.000 stagni e serbatoi ed assicurare la loro utilizzazione economica sotto tutti gli aspetti. Effettuare lavori di prosciugamento delle zone paludose nella R.S.S. della Bielorussia, nella R.S.S. dell’Ucraina (prima di tutto nelle zone del basso piano della Polessia) nella R.S.S. della Lituania, nella R.S.S. della Lettonia, nella R.S.S. dell’Estonia, nelle regioni nord-occidentali e centrali della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa nel basso piano di Barabinsk e in altre regioni. Aumentare del 40-45 nel periodo 1951-1955 la superficie delle terre prosciugate.

8. Per elevare la produzione lattifera dei bovini nei colcos e nei sovcos dare particolare importanza alla più larga applicazione del sistema di allevamento intensivo; allevare cioè il bestiame nelle stalle tenendo conto delle particolarità di ogni regione. Per assicurare un ulteriore sviluppo dell’allevamento degli ovini, creare ricchi pascoli nelle regioni alimentate con l’acqua dal Canale navigabile Volga-Don «Lenin», nella depressione caspica, nella steppa di Nogais e nelle regioni del Canale turkmeno, rifornendo l’acqua ai pascoli a misura che verranno messe in efficienza le istallazioni idriche, in modo da creare in queste legioni pascoli adatti per grandi e grandissimi greggi. Nell’Asia centrale e nel Kazakhstan, assicurare la creazione di prati e pascoli a grande rendimento, utilizzando l’irrigazione locale ed i pozzi artesani in modo da ridurre progressivamente gli spostamenti del bestiame a grandi distanze.

9. Completare la meccanizzazione dei principali lavori campestri nei colcos, sviluppare largamente la meccanizzazione dei lavori ad alto assorbimento di mano d’opera nell’allevamento, nell’orticoltura, nella frutticoltura. nei trasporti, nel carico e nello scarico dei prodotti agricoli, nell’irrigazione, nei prosciugamento delle regioni paludose e nella lavorazione di nuove terre. Entro il 1955, il livello della meccanizzazione dovrà essere portato: al 90-95% per l’aratura, la semina delle colture cerealicole, delle colture industriali e foraggere; all’80-90% per il raccolto dei cereali e del girasole con mietitrebbiatrici; al 90-95 per il raccolto della barbabietola da zucchero; al 60-70% per il raccolto del cotone con macchine speciali; all’80-90% per la semina e l raccolto del lino a fibra lunga; al 55-60% per la semina, la lavorazione interfilare e la raccolta delle patate; al 70-80% nei lavori per falciare e immagazzinare il fieno nei silos. Assicurare il miglioramento del lavoro delle stazioni di macchine e trattori (S.M.T.), estendere la loro attività per quanto concerne la meccanizzazione dei lavori che esigono largo impiego di mano d’opera in tutti i settori della produzione colcosiana e. attribuire una maggiore responsabilità alle S.M.T. per la realizzazione dei piani di produzione delle colture agricole e di produttività dell’allevamento. Aumentare di circa il 50%, per la fine del quinquennio, il potenziale del parco di trattori delle S.M.T. e in particolare il potenziale dei trattori con attrezzatura adatta alla lavorazione interfilare delle colture agricole. Assicurare nel corso del quinquennio un aumento di circa il 50% della norma giornaliera di lavoro per ogni trattore. Portare a termine l’introduzione dei trattori Diesel che sono più economici. Sviluppare la rete delle stazioni di macchine e trattori nella R.S.S. della Lituania, nella R.S.S. della Lettonia, nella R.S.S. dell’Estonia e rifornirle di trattori e di macchine agricole. Considerare come un compito di fondamentale importanza l’introduzione di trattori elettrici e di macchine agricole che utilizzano l’energia elettrica soprattutto nelle regioni delle grandi centrali idroelettriche.

10. Fare in modo che gli investimenti nei colcos siano orientati in primo luogo per sviluppare l’economia collettiva: costruzione di fabbricati ausiliari, di locali per l’allevamento del bestiame, di canali di irrigazione e di prosciugamento, di serbatoi, di attrezzi meccanici per estirpare gli arbusti; piantagione di fasce boschive di protezione; costruzione di centrali elettriche colcosiane e di altri impianti indispensabili per assicurare il buon sviluppo dell’economia collettiva dei colcos e aumentare i redditi dei colcos e dei colcosiani.

11. Nel settore dei sovcos, considerare come compiti di grande importanza l’aumento della produzione mercantile, in primo luogo del grano, della lana fina e semi-fina, della carne, e così pure il rifornimento all’allevamento colcosiano di animali di razza per la produzione. Per creare una base foraggera stabile e per rifornire interamente il bestiame dei sovcos di foraggio secco e fresco, aumentare dal 45-55% le semine delle colture foraggere nei sovcos. Assicurare nei sovcos un sensibile aumento del rendimento per ettaro di tutte le colture agricole. Aumentare del 35-40% nei sovcos i bovini, (le vacche del 70-75%), gli ovini del 75-80% e i suini del 40-45%. Entro il 1955, elevare a 3.500-3.900 chili la produzione del latte per ogni vacca nei sovcos delle regioni delle terre non nere, a 3.000-3.400 chili nelle regioni centrali delle terre nere, a 2.800-3.200 chili nel Sud e nel Caucaso settentrionale, a 2.400-2.900 chili in Siberia e nelle regioni settentrionali del Kazakhstan, a 2.100- 2.600 chili nei sovcos di bestiame di razza nelle regioni del Volga, dell’Asia centrale, della Transcaucasia e nelle regioni meridionali del Kazakhstan. Portare la produzione media della lana per ogni pecora di vello fino a 5,5-6,5 chili nei sovcos delle regioni del Sud, del Caucaso settentrionale, del Volga, a 4,3-5 chili in Siberia, nel Kazakhstan, nell’Asia Centrale e nella Transcaucasia. Portare a termine,, soprattutto nei sovcos, la meccanizzazione complessa di tutti i lavori che richiedono un maggior impiego di mano d’opera nei lavori campestri, nell’allevamento, nella produzione e nella preparazione del foraggio. Costruir e su vasta scala, nei sovcos, case d’abitazione, edifici per scopi culturali e per la produzione.

12. Per assicurare lo sviluppo previsto della produzione agricola, fissare per questo quinquennio il volume degli investimenti statali nell’agricoltura per una cifra superiore di circa 2,1 volte a quella fissata per il quarto quinquennio, e quadruplicarli per quanto concerne i lavori di irrigazione e di bonifica.


Commercio, trasporti e comunicazioni

1. Sulla base dell’aumento della produzione industriale ed agricola aumentare di circa il 70% nel corso del quinquennio il commercio al minuto statale e cooperativo. Entro il 1955, aumentare, rispetto al 1950, la vendita alla popolazione dei generi di largo consumo all’incirca nelle seguenti proporzioni: del 90% per la carne e i suoi derivati, del 70% per i prodotti ittici, del 70% per il burro, del doppio per il formaggio e l’olio, di 2,5-3 volte per le conserve di legumi, di frutta e di latte, del doppio per lo zucchero, il tè, il vino, dell’80% per la birra, dell’80% per gli oggetti di abbigliamento, del 70% per i tessuti di cotone, di lana, di seta e di lino, dell’80% per le calzature, del doppio per le calze e i calzini, di 2,2 volte per le maglierie, del triplo per i mobili, di 2,5 volte per gli utensili domestici di metallo, di 3,5 volte per le biciclette, di 2,4 volte per le macchine da cucire, di 2 volte per gli apparecchi radio e televisivi, di 2,2 volte per gli orologi, di molte volte per i frigoriferi, le lavatrici automatiche e gli aspirapolvere. Nel corso del quinquennio, estendere la rete delle trattorie, dei ristoranti, dei caffè, e aumentare di circa 1’80% la produzione delle aziende di pubblica alimentazione, migliorando sensibilmente l’assortimento. Aumentare il numero dei negozi specializzati per la vendita dei prodotti alimentari, delle confezioni, delle calzature, dei tessuti, dei mobili, del vasellame, degli utensili da cucina, dei libri, degli articoli di cartoleria e dei materiali da costruzione. Aumentare sensibilmente la costruzione di frigoriferi e di magazzini nell’industria e nel settore commerciale. Continuare a rifornire di frigoriferi e di attrezzatura moderna i negozi alimentari, i ristoranti, le trattorie e i magazzini.

2. Prevedere per il 1955 rispetto al 1950 un aumento del 35-40% per il trasporto delle merci per ferrovia, del 75-80% per via fluviale, del 55-60% per via marittima, del 80-85% attraverso gli autotrasporti, di almeno il doppio per via aerea, di circa il quintuplo per pipe-line per i liquidi e i gas.

3. Considerare compito di fondamentale importanza nel campo dei trasporti ferroviari l’aumento della capacità di traffico delle linee ferroviarie. Per questo:
a) aumentare di circa il 60% rispetto all’ultimo quinquennio la messa in esercizio del doppio binario e quadruplicare le linee elettrificate. Portare la lunghezza dei binari morti fino al 46 per cento della lunghezza delle linee ferroviarie aperte al traffico;
b) costruire ed aprire permanentemente al traffico nuove linee ferroviarie, in misura di circa due volte e mezzo superiore al 1946-1950. Terminare la costruzione della linea principale della Siberia meridionale Sui tronchi da Abakan a Akmolinsk. Terminare la costruzione della linea ferroviaria Ciargiu-Kungrad e passare alla costruzione della linea Kungrad-Makat. Sviluppare la costruzione delle linee ferroviarie Krasnoiarsk-Jeniseisk, Curiev-Astrakhan, Agryz-Pronino-Surgut. Procedere ai lavori indispensabili per ricostruire le linee ferroviarie nella R.S.S. della Lituania, nella BSS. della Lettonia e nella R.S.S. dell’Estonia;
c) aumentare di circa l’80%, entro la fine del quinquennio, rispetto al 1950, la lunghezza dei tronchi dotati di blocchi automatici e moltiplicare almeno di 2,5 volte la lunghezza di quelli dotati di un sistema di segnali automatici. Alimentare di 2,3 volte circa anche il numero degli scambi azionati elettricamente. Aumentare sensibilmente l’utilizzazione del sistema di direzione centralizzata del movimento. Assicurare l’ulteriore meccanizzazione delle vie di smistamento. Proseguire i lavori necessari a introdurre la radio per dirigere il movimento dei treni e le manovre;
d) migliorare lo stato delle linee ferroviarie. In questo quinquennio, fornire ai trasporti ferroviari un numero di rotaie superiore dell’85 a quello del 1946-1950.
e) soddisfare interamente il fabbisogno dei trasporti ferroviari in locomotive a vapore ed elettriche, in locomotori Diesel, in vagoni merci, in vagoni isotermici e in vagoni viaggiatori. Ultimare l’attacco automatico dell’intero parco di vagoni e passare a dotare il materiale rotabile di cuscinetti a sfere. Iniziare la produzione di nuove potenti locomotive, di locomotive elettriche e di locomotori Diesel e di locomotive dotate di generatori a gas. Migliorare l’utilizzazione del materiale rotabile. Per il 1955 ridurre del 18% rispetto al 1950 il tempo che impiegano i vagoni a compiere il percorso e aumentare il percorso medio giornaliero delle locomotive di almeno il 12%.
Migliorare sensibilmente l’utilizzazione della capacità di carico dei vagoni e aumentare il tonnellaggio dei treni merci. Assicurare l’applicazione di misure per miglior are l’organizzazione del lavoro del personale addetto al servizio del movimento dei treni e soprattutto delle squadre di macchinisti e di fuochisti.

4. Aumentare di circa il doppio la capacità di traffico dei porti fluviali. Terminare la prima serie di opere di costruzione e di ricostruzione dei porti di Stalingrado, Saratov, Kuibyscev, Ulianovsk, Kazan, Gorki, Iaroslav, Molotov, Omsk, Novosibirsk, Khabarovsk, Ossetrov, Kotlas e Peciora. Dotare i porti principali dei mezzi meccanizzati ad alto rendimento. Sviluppare la costruzione di centri di ancoraggio meccanizzati, delle aziende industriali situate in prossimità dei fiumi. Terminare i lavori di ricostruzione della via fluviale Volga-Baltico, aumentare la profondità navigabile del Kama e creare un sistema unico di trasporto fluviale con la debita profondità nella parte europea dell’U.R.S.S. Migliorare la navigazione ed aumentare il tras porto dei passeggeri e delle merci nei bacini dei fiumi Niemen e Daugava. Prevedere la costruzione di ponti sul Niemen e Kaunas e sulla Daugava a Riga. Ampliare i cantieri esistenti di costruzioni e riparazioni navali per la flotta fluviale e costruirne dei nuovi. Assicurare la costruzione di una flotta fluviale per i trasporti di passeggeri e di merci rispondente alle condizioni della navigazione per i bacini. Aumentare l’importanza dei trasporti fluviali per quanto concerne il trasporto delle merci in Siberia e nell’Estremo Nord. Assicurare lo sviluppo dei trasporti sui piccoli fiumi per i bisogni locali.

5. Aumentare considerevolmente il tonnellaggio della flotta mercantile marittima, allargare la base nazionale per le costruzioni navali marittime costruendo nuovi cantieri di costruzioni e di riparazioni navali ed ingrandendo quelli già esistenti. Procedere ai lavori per ingrandire e ricostruire i porti marittimi di Leningrado, Odessa, Zdanov, Novorossiisk, Makhac-Kala, Murmansk, Narian-Mar e quelli dell’Estremo Oriente. Assicurare un ulteriore sviluppo dei trasporti marittimi nella R.S.S. della Lituania, nella R.S.S. della Lettonia e nella R.S.S. dell’Estonia ed ampliare i porti di Riga e di Klaipeda. Assicurare l’incremento della capacità di traffico dei porti marittimi e aumentare di quasi il doppio la capacità di produzione dei cantieri navali marittimi di riparazione. Aumentare la capacità di traffico dei porti pescherecci. Aumentare il trasporto delle merci per la Via Marittima del Nord, completare la flotta marittima con nuovi rompighiaccio. Elevare la qualità del lavoro della flotta fluviale, marittima e peschereccia, ridurre il tempo occorrente per il trasporto delle merci ai consumatori, migliorare il lavoro dei porti, ridurre il tempo di permanenza delle navi.

6. Rispetto al 1946-1950, costruire e ricostruire circa il 50% in più di autostrade con buona pavimentazione, soprattutto nelle regioni meridionali, nella Transcaucasia e nelle regioni del Baltico. Elevare l’incidenza del trasporto automobilistico di pubblica utilità nel trasporto delle merci e dei passeggeri. Portare a termine l’ingrandimento dei parchi di automobili dipendenti dai dipartimenti ministeriali. Migliorare l’utilizzazione delle automobili e diminuire sensibilmente il prezzo di costo dei trasporti. Allargare la rete delle officine di riparazione e delle stazioni di servizi tecnici per le automobili. Aumentare di circa il doppio, nel quinquennio, la lunghezza delle linee di autobus interurbane con carattere permanente.

7. Aumentare sensibilmente il numero degli aerei da trasporto della flotta aerea civile e la rete delle linee aeree e degli aeroporti che funzionano giorno e notte.

8. Assicurare un ulteriore sviluppo delle comunicazioni: raddoppiare almeno, nel quinquennio, la lunghezza dei cavi telefonici e telegrafici interurbani. Accrescere sensibilmente la potenza delle stazioni radio. Sviluppare i lavori per introdurre la radiodiffusione sulle onde cortissime e il radio collegamento. Elevare dal 30 al 35%, nel corso del quinquennio, la potenza delle centrali telefoniche urbane. Migliorare i servizi postali per quanto riguarda la consegna a domicilio della stampa e dei pacchi postali ed assicurare il trasporto della corrispondenza attraverso le vie di comunicazione che collegano i distretti, utilizzando, principalmente, gli autotrasporti.

9. In conformità col piano di ulteriore sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni, aument are, nel periodo dal 1951 al 1955, all’incirca nella misura del 63% gli investimenti statali nei tras porti e nelle comunicazioni, in rapporto al 1946- 1950.

Per l’ulteriore miglioramento del benessere materiale, della protezione della salute pubblica e del livello culturale del popolo.

1. Grazie al continuo aumento della produzione socialista e all’elevarsi della produttività del lavoro sociale, aumentare il reddito nazionale dell’U.R.S.S. in questo quinquennio almeno del 60% e, di conseguenza, assicurare un nuovo aumento del reddito degli operai e degli impiegati, e dei redditi dei contadini. Tenendo conto dell’aumento del volume della produzione e della produttività del lavoro, considerando al tempo stesso i compiti che si pongono nel settore dell’edificazione culturale, prevedere per il 1955, ultimo anno del quinquennio, un aumento del 15% circa in rapporto al 1950, del numero degli operai e degli impiegati occupati nella economia nazionale.

2. Continuare a ridurre i prezzi al minuto dei generi di largo consumo poiché la riduzione dei prezzi è il mezzo principale per aumentare sistematicamente il salario reale degli operai e degli impiegati ed elevare i redditi dei contadini. Aumentare il salario reale degli operai e degli impiegati di almeno il 35%, tenendo conto della riduzione dei prezzi al minuto. Assicurare, nel corso del quinquennio, in rapporto al 1950, un aumento del 30% circa gli stanziamenti statali per le assicurazioni sociali degli operai e degli impiegati. Sulla base dell’aumento della produttività del lavoro dei colcosiani, dello sviluppo della produzione colcosiana, dell’aumento del rendimento dell’agricoltura e dell’allevamento del bestiame, aumentare i redditi dei colcosiani in denaro ed in natura (calcolati in denaro) almeno del 40%.

3. Sviluppare al massimo la costruzione delle case di abitazione per migliorare ancora più le condizioni di alloggio degli operai e degli impiegati. Prevedere nel piano quinquennale un vasto programma di costruzione di case di abitazione da parte dello Stato raddoppiando circa, rispetto al quinquennio precedente, gli investimenti accordati a tale scopo. Per quel che riguarda il settore statale, costruire nelle città e nelle borgate operaie altre case di abitazione per circa 105 milioni di metri quadrati di superficie totale. Nelle città e nelle borgate operaie cooperare per mezzo di crediti statali alla costruzione con mezzi propri di case di abitazione individuali da parte delle popolazioni. Migliorare i servizi pubblici nelle città e nelle borgate operaie, estendere la rete delle condutture di acqua e delle fognature, il riscaldamento centrale e l’installazione del gas nelle case, sviluppare i trasporti pubblici, migliorare i lavori di urbanistica. Alla fine del quinquennio aumentare il volume dei capitali investiti nei servizi pubblici del 50% circa in rapporto al 1950.

4. Assicurare un ulteriore miglioramento ed un nuovo sviluppo della protezione della salute pubblica.
Allargare nel quinquennio la rete degli ospedali, delle maternità, dei sanatori, delle case di riposo, dei nidi d’infanzia e degli asili aumentando il numero diletti negli ospedali di almeno il 20%, il numero dei posti nei sanatori di circa il 15%, nelle case di riposo del 30%, nei nidi di infanzia del 20% e negli asili del 40%. Aumentare, nel corso del quinquennio, il numero dei letti negli ospedali del 40% circa nella R.S.S. della Lituania, del 30% nella R.S.S. della Lettonia, del 30% nella R.S.S. dell’Estonia. Dotare ulteriormente gli ospedali, gli ambulatori e i sanatori di attrezzatura medica moderna ed elevare il livello del loro lavoro. Aumentare, nel corso del quinquennio, il numero dei medici di almeno il 25% e prendere altre misure per elevarne la qualifica professionale. Orientare la ricerca medica verso la soluzione dei compiti più importanti della protezione della salute pubblica, prestando particolare attenzione ai problemi della profilassi; assicurare l’introduzione più rapida possibile delle conquiste della scienza medica. Portare entro il 1955 a un livello almeno di due volte e mezzo superiore rispetto a quello del 1950 la produzione di medicinali e di altri mezzi terapeutici e profilattici efficaci prestando particolare attenzione allo sviluppo della produzione di nuovi medicinali e tenendo conto dello sviluppo dell’attrezzatura sanitaria moderna per la diagnostica e la terapeutica. Assicurare l’ulteriore sviluppo della cultura fisica e dello sport.

5. Terminare entro la fine del quinquennio il passaggio dall’insegnamento di sette classi all’insegnamento medio generale (insegnamento di dieci classi) nelle capitali delle repubbliche, nelle città dipendenti dall’amministrazione centrale della repubblica, nei capoluoghi di regione, di territorio e nei grandi centri industriali. Preparare le condizioni per estendere, nel corso del prossimo quinquennio, l’insegnamento medio generale (dieci classi) alle altre città e alle località rurali. Allo scopo di assicurare il numero necessario di insegnanti alla rete delle scuole che si ingrandisce sempre più, aumentare del 45%, dal 1951 al 1955, in rapporto agli anni 1946-1950, il numero degli allievi ammessi negli istituti pedagogici. Aumentare di 2,3 volte il numero degli allievi ammessi negli istituti pedagogici della R.S.S. della Lituania, del 90 della R.S.S. della Lettonia, del 60% nella R.S.S. dell’Estonia. Aumentare del 70% circa, in rapporto al quinquennio precedente, la costruzione delle scuole nelle città e nei villaggi. Per elevare ancor più la funzione della scuola di insegnamento generale nell’educazione socialista e per assicurare agli allievi che terminano la scuola media la libera scelta della loro professione, introdurre l’insegnamento politecnico nella scuola media e prendere delle misure per passare all’insegnamento Politecnico generale.

6. Conformemente ai compiti fissati dall’ulteriore sviluppo dell’economia nazionale e dell’edificazione culturale, aumentare di circa il 30-35%, nel corso del quinquennio, il numero di specialisti di tutti i generi che usciranno dalle scuole superiori e medie speciali. Nel 1955, aumentare di circa il doppio, rispetto al 1950, il numero degli specialisti che usciranno dagli istituti superiori per le branche principali dell’industria, dell’edilizia e dell’agricoltura. Nel corso del quinquennio, sviluppare la formazione dei quadri scientifici e scientifico-pedagogici raddoppiando, rispetto al quinquennio precedente, il numero degli alunni che abbiano superato lo stadio di aspiranti negli istituti superiori e negli istituti di ricerca scientifica. Migliorare il lavoro degli istituti di ricerca scientifica e il lavoro scientifico degli istituti superiori, utilizzare pienamente i quadri scientifici per risolvere i problemi fondamentali dello sviluppo della economia nazionale, per generalizzare l’esperienza d’avanguardia assicurando una larga applicazione pratica delle scoperte scientifiche. Aiutare in tutti i modi gli scienziati a risolvere i problemi teorici in tutti i campi del sapere e rafforzare il legame della scienza con la produzione. Tenendo conto del desiderio sempre più vivo della popolazione adulta di elevare il livello della propria cultura, assicurare lo sviluppo ulteriore degli istituti speciali superiori e medi per corrispondenza o serali, e lo sviluppo delle scuole di insegnamento generale per permettere ai cittadini lavoratori di studiare senza abbandonare la produzione.

7. Per soddisfare il bisogno sempre più vivamente sentito dall’economia nazionale di quadri qualificati, soprattutto in legame con la continua introduzione della tecnica d’avanguardia nella produzione, migliorare la preparazione dei giovani operai qualificati nel sistema delle riserve statali del lavoro ed assicurare la preparazione e il miglioramento della qualifica degli operai mediante lo studio individuale o per squadra e mediante corsi e scuole organizzati nelle fabbriche.

8. Assicurare un ulteriore sviluppo del cinema e della televisione. Allargare la rete delle sale cinematografiche e aumentando nel quinquennio il numero degli impianti cinematografici nella misura del 25%, sviluppando nello stesso tempo la produzione cinematografica. Entro il 1955, sviluppare, rispetto al 1950, la rete delle biblioteche popolari di almeno il 30% e quella dei club del 15% migliorando il loro funzionamento. Allo scopo di garantire un sensibile aumento della pubblicazione di opere artistiche e scientifiche, di manuali scolastici, di riviste e di giornali, sviluppare l’industria poligrafica, migliorare la qualità della stampa e della veste tipografica dei libri.

9. Conformemente allo sviluppo previsto della protezione della salute pubblica, dell’insegnamento, degli istituti scientifici, culturali ed educativi aumentare durante il quinquennio di circa il 50% rispetto al quinquennio precedente gli investimenti in questo campo. Il quinto piano quinquennale determina un nuovo e possente slancio nell’economia nazionale del1’U.R.S.S. e garantisce un ulteriore, notevole eleva- mento del benessere materiale e del livello culturale del popolo. L’attuazione del quinto piano quinquennale sarà un grande passo in avanti sulla via di sviluppo dal socialismo al comunismo. Per assolvere i compiti del quinto piano quinquennale bisogna:
a) mobilitare le risorse economiche interne per garantire il costante aumento dell’accumulazione socialista, assicurando una rigorosa osservanza della disciplina verso lo Stato e l’adempimento del piano di produzione da parte di ogni aziende secondo l’assortimento stabilito per ognuna di esse. Per assolvere i compiti del quinquennio riguardanti lo sviluppo dell’economia nazionale e l’elevamento dei livello culturale e materiale dei lavoratori è necessario aumentare, dal 1951 al 1955, il volume complessivo dei grandi lavori statali di costruzione di circa il 90% e gli stanziamenti statali per questi lavori approssimativamente del 60% rispetto al quarto quinquennio, in maniera che il rimanente 30 venga coperto con una corrispondente riduzione dei costi di costruzione elevando la produttività del lavoro, eliminando le spese indirette, riducendo i prezzi dei materiali da costruzione e delle attrezzature;
b) aumentare — applicando la tecnica d’avanguardia in tutti i rami dell’economia nazionale, migliorando l’organizzazione del lavoro ed elevando il livello culturale e tecnico dei lavoratori — la produttività del lavoro durante il quinquennio nell’industria attorno al 50, nell’edilizia del 55% e nell’agricoltura del 40%. Portare a termine per l’essenziale durante il quinto quinquennio la meccanizzazione dei lavori pesanti e che richiedono molta mano d’opera nell’industria e nell’edilizia;
c) ridurre durante il quinquennio i costi di produzione industriale di circa il 25% e i costi dei lavori di costruzione almeno del 20%; abbreviare i tempi di costruzione e migliorare la qualità dei lavori di costruzione; diminuire il costo dei lavori effettuati dai trattori delle stazioni di macchine e trattori di circa il 25%, quello dei trasporti ferroviari del l5%, le spese accessorie di circolazione nel commercio al minuto del 23%. Ridurre in maniera considerevole le spese accessorie nelle organizzazioni di vendita dell’industria e quelle per l’approvvigionamento e la vendita dei prodotti agricoli;
d) dare impulso al movimento di massa degli inventori e dei razionalizzatori fra gli ingegneri, i tecnici, gli operai e i colcosiani per l’ulteriore perfezionamento tecnico e aumento della produzione, per la completa meccanizzazione, per facilitare e migliorare ancora dal punto di vista sanitario le condizioni di lavoro; condannare la prassi delle organizzazioni economiche che sottovalutano i compiti dell’introduzione della nuova tecnica e della meccanizzazione del lavoro e che tollerano un impiego irrazionale di mano d’opera;
e) attuare con fermezza in tutti i settori grandi e piccoli dell’edificazione economica un regime di economia, aumentando la produttività delle aziende. I dirigenti dell’economia debbono ricercare, trovare e utilizzare le risorse latenti della produzione, utilizzare al massimo i mezzi di produzione esistenti, migliorare sistematicamente i metodi di produzione, ridurre i costi di produzione, applicare il principio dell’autofinanziamento. Garantire ulteriori notevoli economie in risorse materiali, eliminando lo sciupio di materiali e di attrezzature, intensificando la lotta contro gli scarti, utilizzando materiali economici, impiegando largamente i surrogati e i procedimenti tecnici più avanzati di produzione.
Rafforzare il controllo finanziario da parte deg li organismi finanziari sull’attuazione dei piani economici e sul rispetto del regime di economia;
f) raddoppiare le riserve statali in materiali e in prodotti alimentari per garantire il paese contro ogni eventualità.

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L’attuale quinto piano quinquennale dimostra nuovamente al mondo intero la grande forza vitale del socialismo, i vantaggi fondamentali del sistema economico socialista rispetto al sistema capitalistico. Questo piano quinquennale è un piano di pacifica edificazione economica e culturale. Esso contribuirà a rafforzare ed estendere ulteriormente la collaborazione economica dell’Unione Sovietica con i paesi di democrazia popolare e ad allargare le relazioni economiche con tutti i paesi che, sulla base dell’eguaglianza di diritti e del reciproco vantaggio, vogliono sviluppare il loro commercio. Lo sviluppo pacifico dell’economia sovietica stabilito dal piano quinquennale si contrappone alla economia dei paesi capitalistici i quali procedono sulla strada della militarizzazione dell’economia nazionale, che assicura ai capitalisti il massimo dei profitti e determina il costante impoverimento dei lavoratori. I compiti fissati dal piano quinquennale impongono grandi doveri alle organizzazioni del partito, dei soviet, economiche, sindacali e della Gioventù comunista e le impegnano a mobilitare le grandi masse dei lavoratori per attuare e superare il nuovo piano quinquennale, sviluppando una ampia critica delle deficienze nel lavoro delle nostre organizzazioni, per eliminarle al più presto. E’ necessario aiutare con tutti i mezzi i novatori della produzione industriale e colcosiana, i lavoratori di avanguardia dei trasporti e degli altri rami dell’economia nei loro sforzi di accrescere la produzione, elevare la produttività del lavoro e ridurre i prezzi di costo. La grande forza dell’emulazione socialista, l’aspirazione degli operai, dei colcosiani e degli intellettuali di salvaguardare la causa della pace, la decisione incrollabile dei lavoratori di costruire la società comunista debbono essere indirizzate ad attuare e superare il nuovo piano quinquennale.
Sotto la guida sperimentata del partito comun ista, i popoli dell’Unione Sovietica attueranno con successo il nuovo piano quinquennale.

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...."L’ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo all’inizio in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico, preso separatamente...." Lenin -Sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa-Pubblicato sul Sozial-Demokrat, n. 44, 23 agosto 1915.
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